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Media e Potere

Soldi Ue a Tv e giornali: l’imbarazzante (ma non nuovo) silenzio di Von der Leyen

Pfizergate e mancanza di trasparenza: Lo scandalo Pfizergate ha evidenziato la scarsa trasparenza dell’UE, con messaggi privati tra Von der Leyen e Bourla su contratti vaccinali mai divulgati. Fondi ai media: Recentemente, 132,82 milioni di euro sono stati destinati ai media in vista delle elezioni europee, gestiti da von der Leyen e Metsola tramite Havas Media France, evitando trasparenza diretta. Silenzio da Bruxelles: Von der Leyen e Metsola si rifiutano di rivelare dettagli sui destinatari, importi e scopi dei fondi, limitandosi a procedure burocratiche o giustificazioni vaghe. Critiche al Parlamento europeo: L’eurodeputato Sonneborn ha denunciato lo spreco di denaro pubblico per influenzare l’opinione, suggerendo di rispettare invece i cittadini. Meccanismo opaco: Il contratto con Havas, che include pubblicità nonostante l’UE non venda prodotti, permette di mantenere anonimi pagamenti e destinatari, alimentando sospetti di opacità.

Israele TikTok
Media e Potere

Gli Usa contro TikTok: la Cina non c’entra, è un favore fatto a Israele. Ecco come

TikTok temporaneamente rimosso e poi ripristinato – A seguito della legge "divest-or-ban", entrata in vigore il 19 gennaio, TikTok era stato rimosso dagli store digitali. Tuttavia, un ordine esecutivo di Trump ha temporaneamente sospeso il divieto, permettendo il ritorno dell’app.Le vere motivazioni dietro il divieto – Secondo l’inchiesta di Ken Klippenstein, la proprietà cinese non era la principale preoccupazione del Congresso. Il senatore Mark Warner ha suggerito che le vere ragioni dietro la legge non sono state pienamente divulgate.Il ruolo dell’attacco di Hamas – Il disegno di legge anti-TikTok era fermo fino all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. La diffusione di contenuti critici verso Israele su TikTok ha spinto il Congresso ad agire, con pressioni da parte di funzionari e lobby israeliane che accusavano l’algoritmo della piattaforma di favorire posizioni pro-palestinesi.Il memorandum israeliano e il briefing di intelligence – Un memo del Ministero degli Esteri israeliano, riportato da NPR, accusava TikTok di "spingere i giovani contro Israele". Nel marzo 2023, un briefing di intelligence ha presentato TikTok come una minaccia, portando all’approvazione della legge con un voto unanime (50-0).TikTok nuovamente disponibile negli store – Dopo un periodo di incertezza, il social è stato reinserito su App Store e Google Play. Il ripristino è avvenuto dopo rassicurazioni legali fornite dal Dipartimento di Giustizia e dal procuratore generale Pam Bondi, consentendo ad Apple e Google di riammettere l’app senza il rischio di sanzioni.

Dossier / Media e Potere

Il memorandum su USAID: “46 miliardi spesi senza controlli e iniziative oscure”

Gestione poco trasparente – Un rapporto dell’Ispettore Generale denuncia sprechi e mancanza di accountability nella gestione del budget USAID, che supera i 46 miliardi di dollari.Rischi di finanziamento illecito – Fondi USAID sarebbero stati distribuiti senza adeguati controlli, finendo potenzialmente in mano a organizzazioni terroristiche e soggetti coinvolti in frodi.Mancanza di monitoraggio – Circa 8 miliardi di dollari vengono gestiti da agenzie ONU e ONG, che spesso non segnalano irregolarità o frodi, ostacolando la trasparenza.Programmi controversi – USAID è stata criticata per finanziare iniziative politicamente sensibili, come la promozione di contraccettivi in Afghanistan e campagne LGBT in Europa.Influenza sui media – L’agenzia ha finanziato testate giornalistiche ucraine impegnate non solo contro la propaganda russa, ma anche nel silenziare voci critiche della politica occidentale.

Dossier / Media e Potere

Il retroscena: c’erano anche i soldi di USAID nel tentativo di impeachment di Trump

L’inchiesta di Public – Il giornalista Michael Shellenberger svela nuovi dettagli sul primo impeachment di Trump, suggerendo un coinvolgimento diretto di agenzie governative statunitensi, in particolare l’USAID, nella costruzione dell’accusa.Il ruolo del whistleblower della CIA – La denuncia contro Trump, che lo accusava di fare pressioni su Zelensky per indagare sui Biden, proveniva da un analista della CIA legato all’amministrazione Obama e basata su documenti influenzati da organizzazioni finanziate con fondi pubblici.L’USAID e il controllo dell’informazione – L’agenzia, ufficialmente dedicata allo sviluppo internazionale, avrebbe avuto un’influenza significativa sulla narrazione dell’impeachment, finanziando e supervisionando le organizzazioni che produssero report chiave a sostegno delle accuse contro Trump.Paralleli con operazioni di regime change – Le tattiche usate per colpire Trump somigliano a quelle impiegate dagli Stati Uniti per destabilizzare governi stranieri: raccolta di informazioni compromettenti, costruzione di una narrativa mediatica e pressione politica coordinata.Un’operazione politica interna? – L’inchiesta solleva il dubbio che l’impeachment non sia stato solo un atto di giustizia, ma una manovra orchestrata da ambienti governativi per interferire nel processo democratico,

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