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Media e Potere

“Gruppo della CIA dietro la morte di JFK”: cosa emerge dai file pubblicati da Trump

Rilascio dei documenti: Donald Trump ha mantenuto la promessa di pubblicare i file top-secret sull’assassinio di JFK del 1963, con migliaia di documenti (1.123 PDF per 32.000 pagine e ulteriori 1.059 per 31.400 pagine) caricati sul sito dei National Archives martedì sera.Le accuse di Gary Underhill: Un memo CIA del 1967 rivela che Underhill, ex agente di intelligence, sosteneva che un piccolo gruppo all’interno della CIA fosse dietro l’assassinio di Kennedy, confidando le sue paure ad amici nel New Jersey il giorno dopo l’evento.Profilo di Underhill: Gary Underhill, esperto di intelligence militare e “un-person” della CIA, aveva connessioni con il Pentagono e Samuel Cummings di Interarmco, legato al fucile acquistato da Oswald; lavorò anche come fotogiornalista per Life.Morte sospetta: Trovato morto nel 1964 con un colpo alla testa, ufficialmente suicidio, ma le circostanze (proiettile dietro l’orecchio sinistro, lui destrorso, e possibile silenziatore) sollevano dubbi, come notato nel memo CIA.Implicazioni irrisolte: I file non confermano le accuse di Underhill ma evidenziano la credibilità delle sue affermazioni e la possibilità di elementi corrotti nella CIA, lasciando aperte domande sul caso JFK, nonostante la versione ufficiale della Commissione Warren.

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“Segnalate i complottisti”: l’iniziativa tedesca che ricorda Orwell

Progetto governativo contro la disinformazione: Finanziato dai Ministeri della Famiglia e dell’Interno tedeschi nell’ambito di "Demokratie leben!" (attivo da marzo 2024), il progetto offre consulenza anonima per contrastare le "narrazioni cospirazioniste", gestito da enti come il Violence Prevention Network e la Fondazione Amadeu Antonio.Obiettivo dichiarato e timori nascosti: Ufficialmente mira a orientare chi cerca aiuto verso supporto adeguato, prevenendo estremismo e disinformazione. Tuttavia, si teme che possa diventare uno strumento di sorveglianza e censura, evocando il "Ministero della Verità" di Orwell.Definizione vaga e rischi per la libertà: Le "narrazioni cospirazioniste" sono descritte come credenze in gruppi potenti che manipolano eventi, ma la vaghezza del concetto potrebbe colpire anche critiche legittime al potere, minacciando la libertà di pensiero.Incoraggiamento alla delazione: Il progetto invita a segnalare "segnali preoccupanti" in familiari o amici, promuovendo un clima di sospetto reciproco che ricorda i regimi autoritari, come il controllo sociale in 1984.Dubbi su privacy e intenti: Sebbene la consulenza sia anonima, non è chiaro come i dati raccolti vengano gestiti, alimentando il sospetto che l’iniziativa possa servire a monitorare e "deradicalizzare" i cittadini, andando oltre il semplice sostegno alla democrazia.

Bezos
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La svolta del Washington Post: Bezos cambia la linea editoriale (a sua immagine)

Svolta editoriale: Jeff Bezos annuncia che le pagine di opinione del Washington Post si concentreranno su libertà personali e mercati liberi, abbandonando il pluralismo традиzionale.Motivazione: Bezos sostiene che internet rende superfluo un approccio ad ampio spettro, promuovendo la libertà come etica e pratica per il successo americano.Cambio Interno: David Shipley si dimette da Opinion Editor, non condividendo la nuova linea; parte la ricerca di un sostituto allineato alla visione di Bezos.Ambiguità: Michael Tracey evidenzia i limiti della svolta, chiedendo se opinioni pro-dazi o critiche a Israele troveranno spazio, mettendo in dubbio la coerenza dei principi.Riposizionamento: La mossa riflette un’evoluzione di Bezos, da oppositore di Trump a partecipante al suo insediamento, suggerendo un opportunistico adattamento politico.

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Gran Bretagna, Apple obbligata a rimuovere la crittografia. Ora il Governo può spiare gli utenti

Apple ha rimosso la funzione opzionale di crittografia end-to-end Advanced Data Protection (ADP) per gli utenti britannici di iCloud, rispondendo alla richiesta del governo di Keir Starmer di evitare una back door sotto l’Investigatory Powers Act, lasciando i dati accessibili a Apple e alle forze dell’ordine. La decisione, pur mantenendo la promessa di non creare accessi segreti, ha sollevato preoccupazioni tra gli esperti, con Caroline Wilson di Privacy International che la definisce un “precedente pericoloso” per la privacy globale, e John Verdi che evidenzia la perdita di sicurezza per i britannici. Negli Usa, senatore democratico Ron Wyden e deputato repubblicano Andy Biggs hanno chiesto al Direttore dell’Intelligence Nazionale Tulsi Gabbard di opporsi alla richiesta britannica, segnando un cambio di atteggiamento rispetto al passato. Michael Shellenberger e Elon Musk su X hanno criticato duramente Starmer, accusandolo di autoritarismo e lodando Tim Cook per aver resistito, pur riconoscendo le difficoltà di Apple come azienda quotata in borsa. La mossa di Apple è vista come un compromesso per proteggere la crittografia globale, ma temono che il Regno Unito stia aprendo la strada a ulteriori erosioni della privacy in tutto il mondo.

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