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Guerra

Intervista al Premio Pulitzer Chris Hedges: “Vi racconto la violenza genocida di Israele”

Colonialismo e sionismo: Hedges paragona il sionismo a un progetto coloniale militarizzato, radicato nella pulizia etnica della Nakba e proseguito con l’occupazione e il genocidio a Gaza, sostenuto dall’impunità internazionale. Testimonianze dirette: Attraverso incontri personali, come quello con il suo insegnante palestinese Omar Othman, Hedges humanizza la lotta palestinese, evidenziando la resilienza e la gentilezza del popolo nonostante la sofferenza. Propaganda israeliana (hasbara): Hedges critica i media occidentali per aver amplificato menzogne come quelle su atrocità inventate per giustificare il genocidio, mentre il giornalismo indipendente (es. Electronic Intifada) smaschera queste falsità. Influenza della lobby israeliana: La lobby israeliana, tramite ingenti risorse finanziarie e campagne diffamatorie, manipola le politiche di Stati Uniti e Unione Europea, garantendo a Israele un controllo significativo sulle decisioni internazionali. Genocidio premeditato: Sebbene non pianificato prima del 7 ottobre 2023, il genocidio a Gaza è stato colto come opportunità dagli estremisti sionisti per realizzare l’espulsione dei palestinesi, come suggerito da documenti del governo israeliano.

Media e Potere

Bufera in Germania per le dichiarazioni del cancelliere Merz su Israele e Iran

Critiche internazionali: Robert Malley, ex diplomatico USA, ha definito le parole di Merz "sconcertanti", criticando il sostegno a una guerra preventiva che ignora il diritto internazionale.Accuse di doppi standard: Il politologo Johannes Varwick ha denunciato Merz per legittimare azioni illegali, approfondendo il divario tra Occidente e resto del mondo.Sgomento accademico: Lo storico Roland Popp ha descritto le dichiarazioni come un "catastrofico passo falso", paragonabile a giustificare una guerra d’aggressione.Opposizione interna: In Germania, la leader della Linke Ines Schwerdnet ha accusato Merz di disprezzo per il diritto internazionale e le vittime del conflitto.Analisi critica: L’esperta Kristin Helberg ha definito le parole "deplorevoli", sottolineando che la minaccia principale del regime iraniano è verso il suo popolo, non l’Occidente.

Media e Potere

Le pressioni Aipac sul Congresso per trascinare anche gli Usa in guerra con l’Iran

AIPAC pressa i parlamentari, soprattutto democratici, con chiamate e messaggi per dichiarare sostegno a Israele contro il programma nucleare iraniano.Parlamentari come Greg Landsman e Mike Levin hanno aderito, mentre altri, come Jack Reed, criticano l'escalation israeliana.AIPAC attacca J Street, ritenendola troppo moderata, e promuove una linea aggressiva in linea con Netanyahu.Una risoluzione bipartisan di Thomas Massie e Ro Khanna cerca di impedire un coinvolgimento USA senza approvazione del Congresso.Il 60% degli americani, secondo YouGov, si oppone a un intervento militare, supportando un movimento anti-guerra bipartisan.

Media e Potere

Fdd, il think-tank pro-Israele che promuove la guerra contro l’Iran negli Usa

Pressioni per l'operazione "Rising Lion": La Foundation for Defense of Democracies (FDD), un think tank neoconservatore di Washington, spinge l'amministrazione Trump a sostenere l'operazione militare israeliana "Rising Lion" contro l'Iran, ufficialmente per smantellare il programma nucleare, ma con l'obiettivo reale di un "regime change" a Teheran.Agenda bellicista e anti-diplomazia: La FDD promuove un confronto militare diretto con l'Iran, ostacolando sistematicamente gli sforzi diplomatici, come l'accordo nucleare del 2015 (JCPOA), e ha sostenuto la strategia di "massima pressione" di Trump, che ha portato l'Iran ad arricchire l'uranio fino al 60% entro il 2025.Influenza politica significativa: Fondata nel 2001, la FDD ha plasmato la politica estera USA, specialmente durante il primo mandato di Trump (2017-2021), grazie alla sua agenda neoconservatrice allineata con falchi come John Bolton, Mike Pompeo e fazioni di destra israeliane.Nomine strategiche pro-Israele: La recente nomina di Merav Ceren, ex funzionaria israeliana e collaboratrice FDD, al Consiglio di Sicurezza Nazionale USA, rafforza l'influenza del think tank, favorendo gli interessi di Israele nelle decisioni di Washington.Finanziamenti e donatori: La FDD è sostenuta da ricchi donatori pro-Israele come Paul Singer e Bernard Marcus, che ne amplificano l'influenza politica, permettendo di promuovere azioni come il ritiro dal JCPOA e pressioni per interventi militari.

Dossier / Media e Potere

Gaza, Libano, Siria, Yemen e ora Iran: l’ingiustificabile escalation di Israele

Israele ha lanciato un attacco su larga scala contro l’Iran, colpendo siti nucleari e militari e assassinando figure chiave, presentandolo come una guerra preventiva contro nemici regionali.Tale azione viola il diritto internazionale, in particolare la Carta ONU, che consente l’uso della forza solo per legittima difesa contro un attacco in corso, non per misure preventive.Secondo l’intelligence USA, l’Iran non ha riavviato il programma di armi nucleari, nonostante le preoccupazioni dell’AIEA sulle scorte di uranio arricchito, indicando che la diplomazia è la via corretta, non i bombardamenti.La comunità internazionale, inclusi USA ed Europa, probabilmente offrirà risposte tiepide o giustificazioni, riflettendo l’applicazione selettiva del diritto internazionale.

Media e Potere

Glenn Greenwald smaschera Palantir: “È il nuovo Deep State di Donald Trump”

Influenza di Palantir: Fondata nel 2002 da Peter Thiel e Alex Karp, Palantir ha guadagnato un ruolo centrale nell'amministrazione Trump, gestendo dati governativi tramite un ordine esecutivo del 20 marzo 2025.Centralizzazione dei dati: L'ordine elimina i "silos informativi", affidando a Palantir il controllo di raccolta, analisi e accesso ai dati federali, suscitando timori tra i libertari trumpiani.Contratti governativi: Palantir ha ricevuto oltre 113 milioni di dollari in contratti federali, più un recente accordo da 795 milioni con il Dipartimento della Difesa.Passato controverso: Nel 2010, Palantir propose di screditare WikiLeaks e i suoi sostenitori, incluso Greenwald, rivelando una strategia aggressiva e "sinistra".Ideologia di Karp: Alex Karp, neoconservatore e filo-israeliano, esprime posizioni radicali, sollevando dubbi sull'uso politico dei dati raccolti da Palantir.

Media e Potere

Da icona dell’ambiente ad attivista scomoda: niente Gaza per Greta Thunberg

Intercettazione in acque internazionali: Le forze israeliane (IDF) hanno intercettato la nave Madleen della Freedom Flotilla Coalition, diretta a Gaza con aiuti umanitari, a circa 100 miglia dalla costa in acque internazionali.Attivisti e giornalisti a bordo: La nave trasportava un gruppo eterogeneo, tra cui Greta Thunberg, la parlamentare europea Rima Hassan, il medico francese Baptiste Andre e il giornalista di Al Jazeera Omar Faiad.Dettagli dell'operazione: Quattro motoscafi israeliani hanno circondato la nave dopo l'1 di notte, con droni che hanno spruzzato una sostanza bianca sull'equipaggio, costretto a gettare i telefoni in mare; l'equipaggio è stato poi portato ad Ashdod per interrogatori.Condanne internazionali: L’azione è stata definita una violazione del diritto internazionale da Iran, Turchia e Amnesty International, con la relatrice ONU Francesca Albanese che ha chiesto il rilascio immediato della nave.Reazioni israeliane: Il Ministro della Difesa Israel Katz ha elogiato l’operazione, accusando gli attivisti di antisemitismo e annunciando che sarebbero stati sottoposti alla visione di un video sull’attacco di Hamas del 7 ottobre.

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