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	<title>Borsa e Trading Archives - InsideOver</title>
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	<title>Borsa e Trading Archives - InsideOver</title>
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		<title>I trader italiani si danno appuntamento a Modena</title>
		<link>https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/i-trader-italiani-si-danno-appuntamento-a-modena.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilio Tomasini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:56:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="805" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/emilio-tomasini.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/emilio-tomasini.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/emilio-tomasini-300x126.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/emilio-tomasini-1024x429.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/emilio-tomasini-768x322.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/emilio-tomasini-1536x644.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/emilio-tomasini-600x252.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Traders di borsa di tutto il mondo: unitevi! Con la diffusione dei conti on line e delle piattaforme di trading ormai la figura dello “speculatore di Borsa” o meglio del trader di Borsa è diventata una onorata professione come il medico, l’avvocato o l’idraulico. Ma c’è chi 30 anni fa ha anticipato i tempi e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/i-trader-italiani-si-danno-appuntamento-a-modena.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="805" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/emilio-tomasini.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/emilio-tomasini.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/emilio-tomasini-300x126.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/emilio-tomasini-1024x429.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/emilio-tomasini-768x322.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/emilio-tomasini-1536x644.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/emilio-tomasini-600x252.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Traders di borsa di tutto il mondo: unitevi! Con la diffusione dei conti on line e delle piattaforme di trading ormai la figura dello “speculatore di Borsa” o meglio del trader di Borsa è diventata una onorata professione come il medico, l’avvocato o l’idraulico. Ma c’è chi 30 anni fa ha anticipato i tempi e dal cuore della provincia di Modena ha iniziato a diffondere via fax ogni giorno un giornale con raccomandazioni e commenti operativi di Borsa.</p>



<p>LombardReport.com srl, società sassolese, celebra il prossimo sabato 9 maggio i suoi 30 anni di attività con un convegno ad accesso gratuito all’Hotel des Arts RHM di Baggiovara. Qui si sono dati appuntamento i 16 redattori del giornale provenienti da tutta Italia che incontreranno gli oltre 400 lettori abbonati in un susseguirsi di interventi sulle tecniche di trading, la psicologia operativa e i meccanismi spesso astrusi di funzionamento dei mercati finanziari. LombardReport.com è un vero e proprio giornale di Borsa, dove ogni giorno trader di chiara fama, analisti finanziari e giornalisti di Borsa commentano con analisi operative i mercati finanziari. Fondatore del giornale e oggi direttore responsabile è il sassolese Emilio Tomasini, una delle figure più note a livello internazionale del trading di Borsa, già per oltre 4 lustri professore a contratto di Finanza Aziendale all’Università degli Studi di Bologna.</p>



<p>“Il giornale è iniziato quasi per gioco da un gruppo di trader modenesi – racconta Tomasini con un briciolo di commozione – che a metà degli anni ’90 si sono riuniti per scambiarsi idee ed esperienze. Da lì il passo a condividerle su un foglio quotidiano è stato breve. Allora Internet era agli albori mentre il fax era uno strumento diffuso in tutte le famiglie ed aziende italiane. Di sera scrivevamo il giornale e di notte automaticamente lo mandavamo in serie via fax a tutti gli abbonati”.</p>



<p class="has-text-align-center">PER ISCRIVERTI AL CONVEGNO <a href="https://www.lombardreport.com/trentennale-lombardreport-com-9-maggio-2026/">CLICCA QUI</a></p>



<p>Il giornale nel corso degli anni si è imposto come l’unica testata in Italia che affronta con la serietà che gli è dovuta la finanza operativa. Possono scrivere sul giornale solo trader ed analisti di comprovata esperienza che in ogni caso si devono sbilanciare sui loro punti di vista: “Non vogliamo pubblicare articoli vaghi e senza riferimenti di prezzo. I nostri lettori vogliono il sangue, vogliono sapere quali azioni faranno meglio delle altre e quindi i nostri redattori sono obbligati a sbilanciarsi. Per avere una informazione gattopardesca e senza sapore prego rivolgersi altrove” spiega ancora Tomasini. Oggi il giornale conta quasi 40.000&nbsp; lettori free che ricevono ogni settimana la mail free che raccoglie i migliori articoli della testata e oltre 400 lettori abbonati paganti che accedono sul sito ai contenuti premium.</p>



<p>Per celebrare il trentennale del giornale a tutti i partecipanti al convegno verrà regalato un bag shopper con alcuni libri di trading. Per partecipare al convegno occorre registrarsi su www.lombardreport.com o mandare una email a info@lombardreport.com. Solo 160 posti disponibili.</p>



<p>“Stiamo andando in overbooking e quindi è necessario prenotare un posto – spiega Tomasini – perché questi eventi di solito si tengono a Milano o Roma e per la provincia italiana è veramente un evento eccezionale”. Si tratta ormai della terza edizione di questo convegno che negli anni scorsi ha fatto registrare il tutto esaurito.</p>



<p class="has-text-align-center">PER ISCRIVERTI AL CONVEGNO <a href="https://www.lombardreport.com/trentennale-lombardreport-com-9-maggio-2026/">CLICCA QUI</a></p>
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		<title>S&#038;P 500, FTSE MIB 40 e DAX: indici su livelli chiave</title>
		<link>https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/sp-500-ftse-mib-40-e-dax-indici-su-livelli-chiave.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilio Tomasini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 15:45:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1072" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/tshirtempire-finance-9795762.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/tshirtempire-finance-9795762.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/tshirtempire-finance-9795762-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/tshirtempire-finance-9795762-1024x572.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/tshirtempire-finance-9795762-768x429.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/tshirtempire-finance-9795762-1536x858.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/tshirtempire-finance-9795762-600x335.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quali sono le possibili evoluzioni di S&#38;P 500, FTSE MIB 40 e DAX? In base a ciò che al momento mostra il grafico di questi tre indici, Simone Lepri in un articolo su LombardReport.com di sabato 21 marzo 2026 cerca di individuare le aree che potrebbero diventare rilevanti nelle prossime sedute. S&#38;P 500 Partendo dagli &#8230; <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/sp-500-ftse-mib-40-e-dax-indici-su-livelli-chiave.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/sp-500-ftse-mib-40-e-dax-indici-su-livelli-chiave.html">S&amp;P 500, FTSE MIB 40 e DAX: indici su livelli chiave</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1072" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/tshirtempire-finance-9795762.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/tshirtempire-finance-9795762.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/tshirtempire-finance-9795762-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/tshirtempire-finance-9795762-1024x572.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/tshirtempire-finance-9795762-768x429.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/tshirtempire-finance-9795762-1536x858.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/tshirtempire-finance-9795762-600x335.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quali sono le possibili evoluzioni di S&amp;P 500, FTSE MIB 40 e DAX? In base a ciò che al momento mostra il grafico di questi tre indici, Simone Lepri in un articolo su LombardReport.com di sabato 21 marzo 2026 cerca di individuare le aree che potrebbero diventare rilevanti nelle prossime sedute.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><br>S&amp;P 500</h2>



<p>Partendo dagli USA, uno sguardo all’S&amp;P 500 che – per Lepri – spesso ha la capacità di “farsi seguire” dagli altri indici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sep50020032026-sS4KioSI-1024x440.png" alt="" class="wp-image-510168" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sep50020032026-sS4KioSI-1024x440.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sep50020032026-sS4KioSI-300x129.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sep50020032026-sS4KioSI-768x330.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sep50020032026-sS4KioSI-1536x660.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sep50020032026-sS4KioSI-600x258.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sep50020032026-sS4KioSI.png 1876w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Due i *MOB di riferimento sul grafico. Una in area 6230 e l’altra in area 6030 circa, entrambe supportate da una **Ellipse che racchiude l’intero movimento rialzista precedente. “Quest’ultima – scrive Lepri &#8211; andrebbe a intercettare i prezzi in area indicativa 6192 (valore dinamico, che varia in funzione del tempo e della volatilità)”.</p>



<p>“Queste aree di supporto – continua Lepri &#8211; derivano da due pivot riconducibili, con buona probabilità, alla cosiddetta area di “4” del movimento precedente. Come noto, i movimenti correttivi tendono spesso ad arrestarsi proprio in prossimità della quarta onda precedente, a condizione che il ribasso non assuma carattere impulsivo”. In sintesi, per Lepri lo storno attuale potrebbe trovare un punto di arresto nelle aree indicate sopra, per poi lasciare spazio a una ripresa del movimento rialzista. Nel caso in cui tali livelli non dovessero contenere le vendite, invece, lo scenario cambierebbe: “il movimento assumerebbe caratteristiche più impulsive al ribasso, e non più correttive come al momento sembra configurarsi”.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sep12020032026-skW9loyh-1024x440.png" alt="" class="wp-image-510169" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sep12020032026-skW9loyh-1024x440.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sep12020032026-skW9loyh-300x129.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sep12020032026-skW9loyh-768x330.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sep12020032026-skW9loyh-1536x661.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sep12020032026-skW9loyh-600x258.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/sep12020032026-skW9loyh.png 1872w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Osservando il grafico a 120 minuti, Lepri nell’articolo di sabato 21 marzo 2026 spiega che ci si trova nelle vicinanze di aree piuttosto delicate, evidenziate da due MOB ravvicinate e consecutive.</p>



<p>“Le MOB – afferma Lepri -, in questo caso, vanno pensate&nbsp;come zone in grado di “invischiare” i movimenti, soprattutto quando si presentano una dopo l’altra a breve distanza. È chiaro che entrambe potrebbero anche essere violate, dando luogo a un’accelerazione ribassista; ma, statisticamente, si tratta di un’eventualità meno frequente. Per questo motivo, l’ipotesi primaria resta quella di un possibile rimbalzo da queste aree”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">FTSE MIB 40</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="442" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ftsemib20032026-4WaZDdCs-1024x442.png" alt="" class="wp-image-510170" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ftsemib20032026-4WaZDdCs-1024x442.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ftsemib20032026-4WaZDdCs-300x130.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ftsemib20032026-4WaZDdCs-768x332.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ftsemib20032026-4WaZDdCs-1536x663.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ftsemib20032026-4WaZDdCs-600x259.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ftsemib20032026-4WaZDdCs.png 1876w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Passando all’Italia, Lepri osserva come il FTSE MIB 40 si trovi a cavallo di un supporto già più volte sollecitato e che poco più sotto ci sono due MOB ravvicinate in area 41000/39700. “Come già visto per l’S&amp;P 500 – scrive l’autore di LombardReport.com -, quando queste aree sono così vicine tra loro è lecito attendersi quantomeno un rallentamento del movimento. Un possibile target può essere individuato in area 40000, che a mio avviso rappresenta una zona importante e non facilmente violabile (parlo sempre di area, non di livello puntuale). L’ultimo supporto si colloca invece in area 37000. Francamente mi sembra piuttosto distante, ma per il software il target complessivo del movimento è&nbsp;quello”.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">DAX</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/dax20032026-IUc02m3e-1024x440.png" alt="" class="wp-image-510171" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/dax20032026-IUc02m3e-1024x440.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/dax20032026-IUc02m3e-300x129.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/dax20032026-IUc02m3e-768x330.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/dax20032026-IUc02m3e-1536x660.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/dax20032026-IUc02m3e-600x258.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/dax20032026-IUc02m3e.png 1878w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>“Molto interessante la situazione dell’indice tedesco – scrive Lepri -, che si trova a cavallo dell’ultima MOB e anche di quella più rilevante, oltre che di una Ellipse significativa perché originata dai vertici del movimento. Quest’ultima dovrebbe concretizzarsi tra lunedì e martedì. Dicevo interessante perché l’indice appare letteralmente appeso a un filo. La dinamica richiama quanto osservato per l’S&amp;P 500: l’ipotesi principale resta quella di un rimbalzo imminente, perché nel caso opposto il quadro tecnico inizierebbe a deteriorarsi in modo piuttosto evidente. Un eventuale appiglio successivo potrebbe essere rappresentato dal gap ancora aperto poco sotto, in area 21500/21600, ma francamente mi auguro che non venga testata quell’area”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">GLOSSARIO</h2>



<p><strong>*MOB (Make or Break):</strong>&nbsp;il livello MOB, o &#8220;Make or Break,&#8221; rappresenta una zona di proiezione dei prezzi calcolata con l&#8217;analisi di momentum. Rappresenta un livello fondamentale che, se mantenuto, può fungere da punto di rimbalzo per il titolo. Se infranto, invece, segnala una probabile accelerazione nella direzione della rottura, spesso anticipando un movimento deciso di prezzo.</p>



<p><strong>**Ellipse:</strong>&nbsp;strumento grafico che combina tempo e prezzo per identificare una zona probabile di correzione o inversione. Proiettata a partire da un punto di massimo o minimo significativo, l’ellipse indica un intervallo temporale e di prezzo entro cui è atteso un possibile ritracciamento. Se il prezzo rimane all&#8217;interno di questa zona, è più probabile che il trend riprenda. Se il prezzo rompe l’ellisse, può suggerire una continuazione o inversione di trend importante.</p>



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			</item>
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		<title>Mercati e politica, cosa ci sta dicendo l’oro?</title>
		<link>https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/mercati-e-politica-cosa-ci-sta-dicendo-loro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilio Tomasini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 16:18:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Oro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/gold-163519_1280-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/gold-163519_1280-1.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/gold-163519_1280-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/gold-163519_1280-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/gold-163519_1280-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/gold-163519_1280-1-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/gold-163519_1280-1-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>L’oro è qualcosa di più di una semplice commodity. In un’ottica di mercato, il metallo giallo è uno strumento di misurazione della fiducia nel sistema. Uno strumento che oggi segna ‘tempesta’. Fabio Tanevini, editorialista di LombardReport.com, in un articolo di sabato 31 gennaio 2026 cerca di comprendere i segnali lanciati dall’oro. Oro e disordini geopolitici &#8230; <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/mercati-e-politica-cosa-ci-sta-dicendo-loro.html">[...]</a></p>
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<p>L’oro è qualcosa di più di una semplice commodity. In un’ottica di mercato, il metallo giallo è uno strumento di misurazione della fiducia nel sistema. Uno strumento che oggi segna ‘tempesta’. Fabio Tanevini, editorialista di LombardReport.com, in un articolo di sabato 31 gennaio 2026 cerca di comprendere i segnali lanciati dall’oro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oro e disordini geopolitici</h2>



<p>“Durante la Prima guerra mondiale – scrive Tanevini -, il sistema monetario internazionale era ancora ancorato all’oro. Le nazioni belligeranti, per finanziare lo sforzo bellico, stampavano moneta in eccesso, seminando i germi dell’inflazione. Il risultato? Una corsa all’oro come bene fisico, tangibile, che manteneva il proprio potere d’acquisto mentre le valute cartacee si svalutavano. Il metallo divenne lo strumento di ultima istanza per proteggere la ricchezza, sia per gli stati che per i privati. La Seconda guerra mondiale scolpì questo ruolo a fuoco. Con il mondo in fiamme, l’oro fu il pilastro su cui si ricostruirono le riserve delle banche centrali, nel tentativo di garantire stabilità nel dopoguerra. L’apice di questa logica fu il sistema di Bretton Woods, che legava il dollaro all’oro. Un sistema che collassò nel 1971 perché anche il più forte dei pilastri può cedere quando la fiducia viene meno”.</p>



<p>Anche oggi in un’era di valute fiat, scollegate da qualsiasi bene fisico, i meccanismi scatenati dalla guerra sono identici: aumento della domanda di protezione, interruzione delle catene di approvvigionamento, timore di un’inflazione fuori controllo. Oggi però – osserva Tanevini – non c’è lo standard aureo a frenare la stampante monetaria. “L’attuale rialzo dell’oro non è solo una reazione a conflitti geopolitici – scrive l’editorialista di LombardReport.com -. È la risposta di mercato a un conflitto più profondo e insidioso: quello tra politica e istituzioni monetarie”.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Fed e indipendenza dalla politica</h2>



<p>Tanevini sottolinea che “il dogma più sacro” dell’economia occidentale per decenni è stato che le banche centrali devono operare libere dell’influenza politica diretta, per evitare strumentalizzazioni. “Quando i politici controllano la stampante, la usano”, scrive Tanevini.</p>



<p>L’editorialista di LombardReport parla poi di un “assedio sistematico e senza precedenti” da parte dell’amministrazione Trump alla Federal Reserve. “L’obiettivo dichiarato è piegare la banca centrale alle esigenze politiche, costringendola a tagli aggressivi dei tassi per stimolare l’economia a qualsiasi costo – scrive ancora Tanevini -. Jerome Powell è sotto un’indagine penale pretestuosa, chiaramente orchestrata per intimidire e rimuovere. Lo stesso Powell ha recentemente dichiarato, in un raro messaggio di allarme, che l’indipendenza è cruciale per evitare che la politica monetaria venga “usata per influenzare le elezioni”. È esattamente ciò che sta accadendo”.</p>



<p>Tanevini cita poi l’FPPI (Fed-President Pressure Index), un indicatore accademico che misura la pressione politica sulla Fed, che mostra che l’attuale presidente Trump ha esercitato quasi il doppio della pressione di Biden e sette volte quella di Reagan. “Stiamo vivendo l’erosione programmata del più importante contrappeso alla demagogia finanziaria – sostiene Tanevini -. Non è una teoria: è un dato di fatto”.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Le conseguenze di una Fed meno indipendente</h2>



<p>Tanevini analizza poi le conseguenze di questa erosione. A partire dal tema della fiducia nel debito sovrano USA. Una Fed che non è più indipendente perde credibilità nella lotta all’inflazione. “Gli investitori istituzionali globali, che detengono migliaia di miliardi in T-Bond, cominceranno a chiedere un premio per il rischio più alto – scrive Tanevini -. Ciò significa rendimenti obbligazionari in salita (e quindi prezzi in discesa) per compensare il rischio di una futura svalutazione monetaria. La curva dei rendimenti diventerà un campo di battaglia”.</p>



<p>In uno scenario in cui vacilla la fiducia verso il dollaro e la Fed, l’oro riassume il suo ruolo millenario. “Non paga interessi, ma non può essere stampato da un politico in cerca di voti. La sua impennata attuale non è speculativa; è difensiva. Riflette una migrazione di capitale dall’asset fiduciario (valuta e bond) all’asset fisico e scarso. Finché la pressione politica persisterà, il vento sarà in poppa per l’oro”.</p>



<p>Sulle borse, storicamente, la pressione politica sulla Fed ha un effetto ambiguo. Con l’arrivo di tassi più bassi, ci potrebbe essere una reazione rialzista nel brevissimo termine. “Quell’effetto positivo è volatile e si concentra su società piccole e sensibili ai tassi – sottolinea Tanevini -. La volatilità aumenta, e nel medio-lungo periodo, l’incertezza istituzionale e il rischio di inflazione fuori controllo diventano un peso insostenibile per le valutazioni. È un gioco pericoloso”.</p>



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		<title>Bond: il punto tra Btp ed una novità dal Portogallo</title>
		<link>https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/bond-il-punto-tra-btp-ed-una-novita-dal-portogallo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilio Tomasini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 16:26:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="915" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-723917_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-723917_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-723917_1280-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-723917_1280-1024x732.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-723917_1280-768x549.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-723917_1280-600x429.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>In campo obbligazionario, quali sono i titoli che hanno suscitato maggior interesse negli ultimi giorni su Borsa Italiana? Lorenzo Raffo, in un articolo di domenica 25 gennaio 2026, su LombardReport propone un’analisi di alcuni titoli di stato. Partendo dal Btp 4,3% 2054 (Isin IT0005611741). Raffo osserva che il bond in questione si muove attorno a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/bond-il-punto-tra-btp-ed-una-novita-dal-portogallo.html">[...]</a></p>
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<p>In campo obbligazionario, quali sono i titoli che hanno suscitato maggior interesse negli ultimi giorni su Borsa Italiana?</p>



<p>Lorenzo Raffo, in un articolo di domenica 25 gennaio 2026, su LombardReport propone un’analisi di alcuni titoli di stato. Partendo dal Btp 4,3% 2054 (Isin IT0005611741). Raffo osserva che il bond in questione si muove attorno a 100, con una veloce risalita verso i 101,25 (resistenza testata più volte) e una successiva ridiscesa verso i 99,2 euro, con chiusura venerdì a 99,98. “Qui – spiega l’editorialista di LombardReport &#8211; c’è un supporto abbastanza significativo, sebbene sia la successiva area dei 98 euro quella maggiormente testata negli ultimi tre mesi”.</p>



<p>Il Btp 2,15% 2072 (Isin IT0005441883) per Raffo risulta penalizzato da una duration extra “che si manifesta inaspettatamente sfavorevole nella fase in corso, al contrario di quanto vorrebbe la teoria”. Situazione che trova conferme anche su due ultra-lughi stranieri: il francese Oat 0,5% 2072 (Isin FR0014001NN8) è barricato fra i 24,5 e i 25 Eur e l’Austria 0,85% 2120 (Isin AT0000A2HLC4) è privo di spunti attorno ai 30 euro.</p>



<p>“Il mercato – osserva Raffo &#8211; preferisce quindi trattare con maggiore dinamismo i trentennali, molto più efficienti nella fase in corso”.</p>



<p class="has-text-align-center"><br><a href="https://www.lombardreport.com/2026/1/25/obiettivo-reddito-120/">PER APPROFONDIRE CLICCA QUI</a></p>



<p><br>Guardando all’estero, l’editorialista di LombardReport sostiene che il Romania 6% 2044 in euro (Isin XS2908645265) si sta rivelando il più brillante sul fronte delle lunghe scadenze nella valuta Ue. “Sembra superata quindi la fase in cui i governativi rumeni venivano penalizzati da notizie economiche molto negative e dagli effetti di un sistema pensionistico in deficit”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Novità portoghese</h2>



<p>Una novità. Domani quoterà su Borsa Italiana un nuovo decennale relativo al Portogallo, il Portugal 3,25% Gn2036 (Isin PTOTEDOE0010). “Indichiamo per ora una prima stima di prezzo leggermente sotto 100 (99,98 all’Euronext Lisbona), che conferma come nel contesto europeo si possa puntare nella fase in corso su non pochi titoli di Stato decennali trattati sotto la pari – scrive Raffo -. Logicamente – come sempre – segnaliamo che l’entrata in scena di nuove emissioni avviene con una fase iniziale di scarsi scambi e quindi di ampi spread bid-ask. Preferibile allora o mettere un ordine a revoca nella speranza di essere colpiti o attendere una stabilizzazione dei valori esposti. A chi può interessare un Portogallo? A chi voglia ridurre posizioni sull’Italia, considerando che Lisbona ha un rating di credito molto favorevole (A+ di S&amp;P)”.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Focus su tre Btp</h2>



<p>Raffo analizza poi l’asta di Btp che verrà proposta martedì con un focus su tre titoli: un Btp short (alternativa ai tradizionali Bot ma con un orizzonte temporale leggermente maggiore, ovvero per periodi superiori ai 12 mesi) e due Btp€i (indicizzati all’inflazione europea).<br></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="797" height="376" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Senza-titolo.png" alt="" class="wp-image-503010" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Senza-titolo.png 797w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Senza-titolo-300x142.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Senza-titolo-768x362.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Senza-titolo-600x283.png 600w" sizes="auto, (max-width: 797px) 100vw, 797px" /></figure>



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		<item>
		<title>Settore obbligazionario: in Italia i titoli triennali ora si prendono la scena</title>
		<link>https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/settore-obbligazionario-in-italia-i-titoli-triennali-ora-si-prendono-la-scena.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilio Tomasini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2026 17:46:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-178124_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-178124_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-178124_1280-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-178124_1280-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-178124_1280-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-178124_1280-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>In settimana è stato pubblicato il Global Risks Report 2026 del World Economic Forum di Davos. Il rapporto, basato sulle aspettative di 1.300 “opinion leader”, mostra come metà degli intervistati preveda tempeste nei prossimi due anni. Inoltre, un 40% degli intervistati pronostica instabilità e solo un 9% si aspetta stabilità. “C’è chi ipotizza addirittura un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/settore-obbligazionario-in-italia-i-titoli-triennali-ora-si-prendono-la-scena.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-178124_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-178124_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-178124_1280-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-178124_1280-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-178124_1280-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/calculator-178124_1280-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>In settimana è stato pubblicato il Global Risks Report 2026 del World Economic Forum di Davos. Il rapporto, basato sulle aspettative di 1.300 “opinion leader”, mostra come metà degli intervistati preveda tempeste nei prossimi due anni. Inoltre, un 40% degli intervistati pronostica instabilità e solo un 9% si aspetta stabilità.</p>



<p>“C’è chi ipotizza addirittura un “mondo in bilico sul precipizio” e non solo sul breve periodo – scrive Lorenzo Raffo in un articolo di sabato 17 gennaio 2026 su LombardReport.com -. Che la classifica del rischio si stia esponendo verso indicatori di tensione è noto da qualche tempo. Poi nulla o poco avviene, perché la politica americana riesce ancora a pilotare una situazione dell’economia e della finanza con numeri favorevoli. Ne sarà capace anche nei prossimi mesi?”</p>



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<p>Lorenzo Raffo osserva poi che da tempo il settore obbligazionario si sta esponendo su una riduzione del rischio in termini di ‘duration’, soprattutto sulle Borse leader europee e sulle piattaforme per istituzionali. In Italia il quadro è un po’ diverso per la propensione degli investitori italiani alla ricerca della cedola. “Su questo fronte i Btp risultano storicamente generosi – scrive Lorenzo Raffo -. Nelle ultime sedute si sono però visti segnali di tensione nell’esposizione ai nostri titoli di Stato. All’improvviso infatti gli extra lunghi sono stati trascurati e al loro posto, nella classifica degli scambi, sostituiti. Da cosa? Soprattutto (ma non solo) dai titoli triennali, quindi scadenza 2029”.</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><br>UN CONFRONTO TRA BTP – a cura di Lorenzo Raffo<br></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="678" height="535" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tab.1-2.png" alt="" class="wp-image-502192" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tab.1-2.png 678w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tab.1-2-300x237.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tab.1-2-600x473.png 600w" sizes="auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px" /></figure>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="676" height="515" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tab.3-1.png" alt="" class="wp-image-502194" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tab.3-1.png 676w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tab.3-1-300x229.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tab.3-1-600x457.png 600w" sizes="auto, (max-width: 676px) 100vw, 676px" /></figure>



<p>Lorenzo Raffo sostiene che i tre Btp analizzati siano solo in parte simili, in quanto sono stati emessi in fasi diverse di politica monetaria della BCE. “Yield netti comunque sopra il 2% &#8211; scrive Raffo &#8211; sono decisamente interessanti e giustificano la decisione dei mercati, nella fase in corso, di collocarsi sulla parte corta dei nostri governativi”.</p>



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		<title>Energia nucleare: il futuro dell’AI passa anche da qui?</title>
		<link>https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/energia-nucleare-il-futuro-dellai-passa-anche-da-qui.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilio Tomasini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2026 15:29:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
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<p>Se il futuro è l’intelligenza artificiale, quale sarà il suo ‘carburante’? L’AI sta ormai entrando nella vita quotidiana di tante persone, sia in ambito lavorativo che non. Per continuare a crescere, però il settore necessita di una solida infrastruttura alle spalle. Soprattutto, per dare continuità a questa crescita serve poter contare su una fonte di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/energia-nucleare-il-futuro-dellai-passa-anche-da-qui.html">[...]</a></p>
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<p>Se il futuro è l’intelligenza artificiale, quale sarà il suo ‘carburante’? L’AI sta ormai entrando nella vita quotidiana di tante persone, sia in ambito lavorativo che non. Per continuare a crescere, però il settore necessita di una solida infrastruttura alle spalle. Soprattutto, per dare continuità a questa crescita serve poter contare su una fonte di energia costante. E qui, dunque, si torna alla domanda precedente: quale sarà il ‘carburante’ in grado di alimentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale?</p>



<p>Per <strong>Gabriele Turissini</strong>, private banker, una risposta a questa domanda c’è già. «Da dove arriverà questa energia? Dall’energia nucleare – spiega Turissini -. Più passa il tempo e più la risposta diventa univoca».</p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://attendee.gotowebinar.com/register/2266098314897921883">Il nucleare nel futuro dell’AI: quali ETF scegliere? – iscriviti al webinar</a></strong></p>



<p>Proprio questa settimana dagli Stati Uniti è arrivata una notizia che rimarca questo legame tra intelligenza artificiale ed energia nucleare. Venerdì, infatti, Meta Platforms ha presentato accordi in ambito energetico. La multinazionale proprietaria di diverse piattaforme social ha fatto sapere che sosterrà nuovi progetti di reattori con TerraPower e Oklo ed ha firmato un accordo con Vistra per l’acquisto e l’espansione della capacità di generazione di tre centrali nucleari in Ohio e Pennsylvania. L’obiettivo? Meta Platforms necessita di energia per alimentare i suoi data center di intelligenza artificiale. La stessa Meta ha detto che gli accordi dovrebbero aggiungere 6,6 gigawatt di potenza entro il 2035.</p>



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<p>Ma perché per lo sviluppo dell’AI si guarda proprio all’atomo?</p>



<p>«L’energia nucleare è affidabile, 24 ore al giorno e sette giorni su sette, a differenza dell’intermittenza degli altri tipi di energia. È pulita ed efficiente. Gode ormai del supporto del governo americano, anzi dovremmo dire di tutti i governi. Quindi oggi questa energia ha un valore per il sistema intero».</p>



<p>In un’ottica di ricerca dei trend di valore per l’anno appena cominciato, dunque potrebbe risultare interessante ragionare guardando proprio a questo legame AI-nucleare: «Dopo un anno in cui l’uranio, tra alti e bassi, è stato praticamente stabile – aggiunge Turissini -, noi dobbiamo solo aspettare che il prezzo si accorga di questo valore».</p>



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		<title>Indici di Borsa: il punto dopo l’ingresso nel nuovo anno</title>
		<link>https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/indici-di-borsa-il-punto-dopo-lingresso-nel-nuovo-anno.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilio Tomasini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jan 2026 16:38:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/stock-exchange-9521700_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/stock-exchange-9521700_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/stock-exchange-9521700_1280-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/stock-exchange-9521700_1280-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/stock-exchange-9521700_1280-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/stock-exchange-9521700_1280-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/stock-exchange-9521700_1280-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La settimana che si è appena conclusa ha sancito il passaggio dal 2025 al 2026. Ed è stata una settimana a cavallo tra le festività natalizie. In questo quadro, Pier Nicola Assiso sabato 3 gennaio 2026 in un articolo su LombardReport.com fa il punto sulla situazione degli indici S&#38;P 500, Nasdaq Composite, Future Dax e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/indici-di-borsa-il-punto-dopo-lingresso-nel-nuovo-anno.html">[...]</a></p>
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<p>La settimana che si è appena conclusa ha sancito il passaggio dal 2025 al 2026. Ed è stata una settimana a cavallo tra le festività natalizie. In questo quadro, Pier Nicola Assiso sabato 3 gennaio 2026 in un articolo su LombardReport.com fa il punto sulla situazione degli indici S&amp;P 500, Nasdaq Composite, Future Dax e FTSE MIB 40 Future.</p>



<h2 class="wp-block-heading">S&amp;P 500</h2>



<p>Nell’analisi degli indici, Pier Nicola Assiso parte dagli Stati Uniti. In particolare, dall’S&amp;P 500 fornendo un’analisi grafica. “L&#8217;S&amp;P500 – scrive Assiso &#8211; rimane sostanzialmente sui massimi, sostenuto da una trendline dinamica ascendente ben inclinata anche se mi aspetto una fase sostanzialmente choppy e laterale senza fughe repentine verso l&#8217;alto”. Per l’editorialista di LombardReport, la volatilità nel complesso rimane “estremamente bassa”. Inoltre, sostiene che in caso di discesa sotto i 6800 punti potrebbe esserci un po’ di tensione “ma al momento rimane tutto immobile”.</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><br>NASDAQ COMPOSITE</h2>



<p>Ancora USA, con uno sguardo al Nasdaq Composite. Indice che graficamente “si trova compresso tra la forte resistenza a 23700 punti e la trendline dinamica ascendente che vedete nel grafico successivo su scala giornaliera”. Assiso valuta come positiva l’eventuale rottura dei 23700 punti.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1022" height="543" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Nasdaq-Composite-daily.jpg" alt="" class="wp-image-500364" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Nasdaq-Composite-daily.jpg 1022w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Nasdaq-Composite-daily-300x159.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Nasdaq-Composite-daily-768x408.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Nasdaq-Composite-daily-600x319.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1022px) 100vw, 1022px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">FUTURE DAX</h2>



<p>Passando all’Europa, il Future Dax si trova a ridosso dei 24800 punti, area che rappresenta una resistenza che lo ha sempre respinto negli ultimi sei mesi. Oltre si trovano i 25000 punti che rappresentano un livello psicologico. “Personalmente ritengo che sia una azzardo mettersi long su questi livelli: molto più logico aspettare una rottura e la formazione di un uncino per ridurre il rischio o la possibilità di un falso breakout – scrive Assiso -. A dirla tutta la rottura di 24800 punti sancirebbe l&#8217;uscita dal lungo trading range che dura da giugno dello scorso anno e quindi a livello teorico ci sarebbe la possibilità di un rialzo di almeno 1000 punti (quindi almeno del 4%), rialzo dato dalla proiezione verso l&#8217;alto dell&#8217;altezza del rettangolo con base a 23100-23200 punti e altezza a 24800”.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1022" height="548" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Future-Dax-daily.jpg" alt="" class="wp-image-500365" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Future-Dax-daily.jpg 1022w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Future-Dax-daily-300x161.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Future-Dax-daily-768x412.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Future-Dax-daily-600x322.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1022px) 100vw, 1022px" /></figure>



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<h2 class="wp-block-heading">FTSE MIB 40 FUTURE</h2>



<p>Per Pier Nicola Assiso il FTSE MIB 40 Future è “decisamente più forte” del DAX. “Per il momento view rialzista, almeno finché si rimarrà al di sopra dei 44500 punti (il close settimanale è stato a 45625)”, scrive Assiso su LombardReport.com.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1023" height="541" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/FTSE-MIB-40-future.jpg" alt="" class="wp-image-500366" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/FTSE-MIB-40-future.jpg 1023w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/FTSE-MIB-40-future-300x159.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/FTSE-MIB-40-future-768x406.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/FTSE-MIB-40-future-600x317.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></figure>



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		<title>Borsa, si chiude una settimana piuttosto apatica</title>
		<link>https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/borsa-si-chiude-una-settimana-piuttosto-apatica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilio Tomasini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2025 18:17:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/stock-exchange-6699421_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/stock-exchange-6699421_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/stock-exchange-6699421_1280-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/stock-exchange-6699421_1280-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/stock-exchange-6699421_1280-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/stock-exchange-6699421_1280-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Nei giorni scorsi la Fed si è pronunciata sui tassi, ma quella che si è appena conclusa per Pier Nicola Assiso è stata una settimana “a dir poco apatica”. Ecco allora una panoramica di alcuni indici, tra Europa e Stati Uniti, con le analisi di Pier Nicola Assiso su LombardReport.com S&#38;P 500 Per Assiso l’S&#38;P &#8230; <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/borsa-si-chiude-una-settimana-piuttosto-apatica.html">[...]</a></p>
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<p>Nei giorni scorsi la Fed si è pronunciata sui tassi, ma quella che si è appena conclusa per Pier Nicola Assiso è stata una settimana “a dir poco apatica”. Ecco allora una panoramica di alcuni indici, tra Europa e Stati Uniti, con le analisi di Pier Nicola Assiso su LombardReport.com</p>



<h2 class="wp-block-heading">S&amp;P 500</h2>



<p>Per Assiso l’S&amp;P 500 ha avuto un brutto finale di settimana con la candela di venerdì. “Non mi aspetto grandi salite e propendo per un trading range, ma ricordiamoci poi che con i bassi volumi tra Natale e Capodanno si potrebbero creare le condizioni per far fare un breakout rialzista nei primi giorni di gennaio&#8230;ma esistono anche i falsi breakout che rientrano. Per ora sono solo ipotesi e congetture che mal si adattano all&#8217;attività di trading. Detto questo al momento l&#8217;estremo inferiore rimane a 6753 e quello superiore a 6912”.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Nasdaq Composite</h2>



<p>Ancora uno sguardo negli USA. L’indice Nasdaq Composite per Assiso è “zavorrato” da titoli come Oracle e Broadcom. “Pensate che quest&#8217;ultima – scrive Assiso in un articolo di domenica 14 dicembre 2025 &#8211; ha battuto le stime e dopo un rialzo iniziale del 3% in after ha invertito la rotta durante la conference call facendo segnare il -10%. Come a dire: ogni scusa è buona per manovrare il mercato in un verso o nell&#8217;altro”.</p>



<p>Assiso evidenzia poi che il Nasdaq daily si è appoggiato millimetricamente alle medie a 20 e 50 periodi e pone l’accento sul fatto che sembra ci sia stato un pullback di quella trendline rialzista che ha guidato il rialzo da giugno a ottobre e che è stata rotta a novembre.&nbsp;“C&#8217;è però da dire che la famosa barra benchmark (ribassista di metà novembre) ha come massimo i 23000 e quindi potrebbe costituire una sorta di supporto. Cautela qualora si dovesse scendere sotto i 23000. Per ora propendo per una situazione lateral ribassista (senza scrolloni vista la stagionalità)”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="525" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasdaq-Composite-1024x525.jpg" alt="" class="wp-image-497756" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasdaq-Composite-1024x525.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasdaq-Composite-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasdaq-Composite-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasdaq-Composite-1536x788.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasdaq-Composite-600x308.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Nasdaq-Composite.jpg 1828w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<h2 class="wp-block-heading">Dax Future</h2>



<p>Tornando da questa parte dell’oceano, Assiso osserva che l’Europa è più forte rispetto agli USA per ora. E in merito al Dax Future spiega: “Positività con chiusure sopra i 24500 ma anche in questo caso non mi aspetto grandi exploit al rialzo: alla fine il mercato tedesco rimane in un trading range da aprile/maggio di quest&#8217;anno. Il supportino, forse meglio linea mediana, rimane attorno a 24000”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="522" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Future-Dax-1024x522.jpg" alt="" class="wp-image-497757" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Future-Dax-1024x522.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Future-Dax-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Future-Dax-768x392.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Future-Dax-1536x783.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Future-Dax-600x306.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Future-Dax.jpg 1840w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">FTSE MIB 40 Future</h2>



<p>“Il nostro derivato – scrive Assiso su LombardReport.com &#8211; non ha trovato la forza per allungare con decisione, ma rimane anche ad occhio decisamente più forte rispetto agli altri indici. Per ora è importante che rimanga sopra i 43300 in chiusura”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="525" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Future-FTSE-MIB-40-1024x525.jpg" alt="" class="wp-image-497758" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Future-FTSE-MIB-40-1024x525.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Future-FTSE-MIB-40-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Future-FTSE-MIB-40-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Future-FTSE-MIB-40-1536x788.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Future-FTSE-MIB-40-600x308.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Future-FTSE-MIB-40.jpg 1834w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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		<title>Wall Street e Bitcoin hanno preso due strade diverse?</title>
		<link>https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/wall-street-e-bitcoin-hanno-preso-due-strade-diverse.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilio Tomasini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2025 16:57:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Bitcoin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="914" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/threshold-6036413_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/threshold-6036413_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/threshold-6036413_1280-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/threshold-6036413_1280-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/threshold-6036413_1280-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/threshold-6036413_1280-600x428.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Nel quadro della finanza globale c’è una divergenza. Da un lato c’è il battito regolare, quasi ottimista, dell’azionario, dall’altro c’è il battito irregolare e in affanno delle criptovalute. Ad osservarlo è Fabio Tanevini che, in un articolo di sabato 6 dicembre 2025 su LombardReport.com, interpreta questo scollamento come un possibile campanello d’allarme. Tanevini osserva che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/wall-street-e-bitcoin-hanno-preso-due-strade-diverse.html">[...]</a></p>
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<p>Nel quadro della finanza globale c’è una divergenza. Da un lato c’è il battito regolare, quasi ottimista, dell’azionario, dall’altro c’è il battito irregolare e in affanno delle criptovalute. Ad osservarlo è Fabio Tanevini che, in un articolo di sabato 6 dicembre 2025 su LombardReport.com, interpreta questo scollamento come un possibile campanello d’allarme.</p>



<p>Tanevini osserva che mentre il Nasdaq continua a mostrare resilienza e a muoversi vicino ai propri massimi storici, il Bitcoin vive una fase di profonda difficoltà: “La criptovaluta regina ha chiuso per ben 22 giorni consecutivi sotto i fatidici 100.000 dollari e, in questo inizio dicembre, si trova a navigare in acque pericolose attorno ai 90.000 dollari”.</p>



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<p>Per Tanevini non si tratta di un semplice ritracciamento. “È una rottura tecnica e di correlazione significativa. Storicamente, Bitcoin ha spesso ballato al ritmo dei mercati a rischio, ma da fine ottobre quel legame si è spezzato. Oggi, l’indice S&amp;P 500 e il Nasdaq mostrano una correlazione negativa con BTC. In parole povere, mentre l’azionario va su, Bitcoin va giù. Un comportamento anomalo che grida più di un semplice “asset speculativo in difficoltà”: potrebbe essere la punta dell’iceberg di un cambiamento di sentimento più profondo”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Bitcoin, due livelli cruciali</strong></h2>



<p>Nella sua analisi su LombardReport.com, Tanevini indica due livelli cruciali per il Bitcoin: 85 mila dollari e 79 mila dollari.</p>



<p>Il primo è un supporto immediato: “Un livello che è stato testato più volte nelle ultime settimane e che rappresenta la prima linea di difesa dei rialzisti”. Il secondo, invece, è definito da Tanevini come il supporto principale: “Una sua rottura chiara – scrive Tanevini -, secondo l’analisi tecnica, potrebbe significare l’ingresso ufficiale in un bear market per Bitcoin”.</p>



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<p>“Il mio livello soglia semaforico – aggiunge Tanevini su LombardReport.com -, resta quindi ai&nbsp;79.000 dollari. Una perforazione al ribasso di questa quota, con volumi sostenuti, peggiorerebbe drasticamente le prospettive a breve e medio termine, confermando che la debolezza è strutturale e non una semplice pausa”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="469" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-06-113017-OWtn9REn-1024x469.png" alt="" class="wp-image-496761" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-06-113017-OWtn9REn-1024x469.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-06-113017-OWtn9REn-300x138.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-06-113017-OWtn9REn-768x352.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-06-113017-OWtn9REn-1536x704.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-06-113017-OWtn9REn-600x275.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-06-113017-OWtn9REn.png 1861w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Da dove arriva la debolezza del Bitcoin?</h2>



<p>Per Fabio Tanevini la debolezza del Bitcoin deriva da una combinazione di fattori: liquidazioni a cascata, deflussi dagli ETF e contesto macroeconomico.</p>



<p>Per quanto riguarda il primo fattore, Tanevini osserva che: “Nelle ultime 24 ore (l’articolo su LombardReport.com è stato pubblicato ieri alle 13:47, ndr), quasi 500 milioni di dollari in posizioni sono state spazzate via, con oltre 140.000 trader liquidati. Il mercato sta &#8220;pulendo&#8221; la leva finanziaria eccessiva”.</p>



<p>Sui deflussi dagli ETF, aggiunge: “La fiducia istituzionale sembra vacillare. L’ETF Bitcoin di BlackRock, ad esempio, ha registrato sei settimane consecutive di deflussi, per un totale di oltre 2,8 miliardi di dollari”.</p>



<p>Inoltre, Tanevini descrive un contesto macroeconomico dove c’è incertezza: “Non si tratta più soltanto dell’attesa per i tagli dei tassi della Federal Reserve, ma del dubbio su chi la guiderà in futuro. Un cambio alla presidenza della Fed è un elemento di forte instabilità. Inoltre, segnali di stretta monetaria dalla Banca del Giappone minacciano la liquidità globale che ha sostenuto gli asset rischiosi”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’attenzione alle Banche Centrali</h2>



<p>Tanevini nel suo articolo di sabato 6 dicembre su LombardReport.com focalizza l’attenzione anche sulle banche centrali. A partire dalla Federal Reserve che si riunirà in settimana. “È l’appuntamento principale – sostiene Tanevini -. I mercati stanno prezzando un taglio di 25 punti base, ma ogni parola, ogni virgola del comunicato e delle proiezioni economiche (le cosiddette &#8220;dot plot&#8221;) sarà analizzata al microscopio. La reazione dei Treasury sarà la chiave di volta per tutti i mercati”. E poi la Banca Centrale Europea: “Seguirà a ruota. Qualsiasi divergenza di tono o di prospettiva tra la Fed e la BCE potrebbe scatenare movimenti valutari e di riflesso su azioni e obbligazioni”.</p>



<p>Per Tanevini sull’azionario si dovrà osservare la reazione ai meeting delle banche centrali: “Un tono troppo &#8220;hawkish&#8221; (da falco) potrebbe raffreddare l’attuale ottimismo. La tenuta del Nasdaq sopra i 25.500 punti resta un segnale positivo di forza”.</p>



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<p>Inoltre, Tanevini presta attenzione anche alle performance di&nbsp;MicroStrategy (MSTR): “Il titolo, strettamente legato alle sorti di Bitcoin, ha già subito pesanti ribassi (oltre il -10%)&nbsp;e una sua ulteriore debolezza confermerebbe le pressioni sul settore”.</p>



<p>“In conclusione, il mercato ci sta mostrando due facce – scrive Tanevini -. Quella ufficiale, dell’azionario resiliente, e quella nascosta, della speculazione in difficoltà. Un trader esperto sa che spesso è la seconda a vedere prima quello che la prima si rifiuta di accettare. La settimana delle banche centrali potrebbe essere il momento della verità. La cautela, ora, non è una virtù, ma una necessità”.</p>
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		<title>Sui mercati torna l’ottimismo?</title>
		<link>https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/sui-mercati-torna-lottimismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilio Tomasini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 17:19:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/stock-exchange-9521700_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/stock-exchange-9521700_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/stock-exchange-9521700_1280-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/stock-exchange-9521700_1280-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/stock-exchange-9521700_1280-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/stock-exchange-9521700_1280-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/stock-exchange-9521700_1280-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La Borsa non finisce mai di stupire. Nello scorso fine settimana Pier Nicola Assiso su LombardReport.com parlava di mercati fragili. Nella settimana da poco conclusa, l&#8217;S&#38;P 500 ha invertito la rotta con un movimento a “V” riportandosi sopra a quel livello di 6750 indicato lo scorso weekend, chiudendo a 6849 punti. “A questo punto – &#8230; <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/sui-mercati-torna-lottimismo.html">[...]</a></p>
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<p>La <strong>Borsa non finisce mai di stupire</strong>. Nello scorso fine settimana Pier Nicola Assiso su LombardReport.com parlava di mercati fragili. Nella settimana da poco conclusa, l&#8217;S&amp;P 500 ha invertito la rotta con un movimento a “V” riportandosi sopra a quel livello di 6750 indicato lo scorso weekend, chiudendo a 6849 punti. “A questo punto – spiega Assiso in un articolo di sabato 29 novembre 2025 su LombardReport.com &#8211; abbiamo nuovamente i massimi storici a 6912 punti e poco sotto troviamo una piccola resistenza a 6860”.</p>



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<p>Questa settimana il Nasdaq Composite ha tenuto i 21800 e si è riportato verso i massimi. Assiso indica alcuni livelli per questo indice: “Troviamo una prima resistenza a 23570 e poi a 24100”.&nbsp;La scorsa settimana il Nasdaq Composite si trovava sotto le medie a 20 e 50 periodi, ora invece è sopra ad entrambe, seppur di poco e con due candele a bassissimo range. “L&#8217;aspetto positivo è che è stata rotta una trendline discendente di breve periodo – scrive Assiso -, ma non mi aspetto grandi rally. Rimane il fatto che siamo tornati al di sopra della candela rossa di giovedì scorso e quindi è potenzialmente tornata positività seppur in uno scenario caratterizzato da bassi volumi”.</p>



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<p>Il Dax Future ha tenuto il livello di 23100 indicato nell’articolo dello scorso fine settimana di Pier Nicola Assiso. Inoltre si è riportato sopra la candela rossa di giovedì scorso (livello a 23500) e sopra la media a 200. “Potrebbe essere tornata positività anche in questo caso mantenendo sempre come stop a questa view i 23100 – si legge nell’articolo di Assiso su LombardReport.com -. Anche per il Dax non mi aspetto grandi rally ma una continuazione di questa fase choppy e laterale che ormai dura da giugno di quest&#8217;anno. Prima forte resistenza a 24500”.&nbsp;</p>



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<p>Il FTSE MIB 40 è risalito sopra i 43250 e per Assiso si mostra “leggermente più tonico” del Dax. “Se sul daily è difficile trovare dei supporti – scrive Assiso -, ricorrendo ad un grafico orario troviamo due livelli al di sotto dei quali lo scenario lateral rialzista potrebbe essere invalidato: primo alert sotto 43150 e secondo sotto 42900”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="574" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Future-FTSE-MIB-40-1024x574.jpg" alt="" class="wp-image-495970" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Future-FTSE-MIB-40-1024x574.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Future-FTSE-MIB-40-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Future-FTSE-MIB-40-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Future-FTSE-MIB-40-1536x861.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Future-FTSE-MIB-40-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Future-FTSE-MIB-40-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Future-FTSE-MIB-40.jpg 1631w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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