Usa, Pentagono sotto pressione: epurazioni, guerre e spesa record ridisegnano il rapporto civili-militari
Le epurazioni dei vertici militari e l'impegno bellico stanno ridisegnando il rapporto tra strutture militari e controlli civili.
Le epurazioni dei vertici militari e l'impegno bellico stanno ridisegnando il rapporto tra strutture militari e controlli civili.
Le zone cuscinetto israeliane in Libano, Siria, Gaza e Cisgiordania, presentate come una semplice misura di sicurezza, fanno parte di una strategia che alimenta l’espansione territoriale e consolida uno stato di guerra permanente nella regione.
Israele non si è limitata a rigettare la richiesta statunitense e iraniana, ma, bombardando un altro ponte sul fiume Litani, ha ribadito la sua determinazione a conservare il controllo sul Libano meridionale.
Al Pentagono affermano di "controllare i cieli dell'Iran", ma secondo gli esperti la guerra aerea non è sempre così "semplice" come ci viene mostrata dai rapporti confezionati per essere diffusi all'opinione pubblica
Il gesto milanese va visto come un minuscolo tentativo di rottura con la depoliticizzazione sul tema Israele.
Sembra che qualcosa si sia mosso veramente, perché indiscrezioni segnalano che anche in Libano c'è la possibilità di un cessate il fuoco. Così il Timesofisrael: "Netanyahu convocherà il gabinetto di sicurezza alle 20:00, presumibilmente per discutere di un possibile cessate il fuoco in Libano"
Il 12 aprile, il colonnello Avichay Adraee, ex capo delle comunicazioni dell’IDF, ha pubblicato un post su X in cui annunciava che l’ospedale di Bint Jbeil, nel sud del Libano, sarebbe stato utilizzato da Hezbollah per scopi militari. A supporto...
I negoziati Usa-Iran mediati dal Pakistan nella prima fase sono falliti, mettendo Islamabad in una posizione geopolitica delicata.
29 milioni di sudanesi a rischio di morte per fame, 14 milioni di persone che hanno abbandonato tutto. La realtà atroce di questa guerra.
Oggi, peraltro, è previsto un incontro tra una delegazione libanese e una israeliana sul conflitto che oppone Tel Aviv a Hezbollah, le cui sorti Israele sta cercando di distaccare dal più ampio conflitto mediorientale contrapponendosi alla richiesta di Teheran per tenere unite le criticità.
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