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Guerra

Fallujah, dove la guerra è bellissima

Fallujah. Quante volte negli ultimi mesi abbiamo sentito nominare questa disgraziata città dell’Iraq, roccaforte dei seguaci di Al Qaeda nel 2003-2004 e dal 2014 roccaforte dei loro fratelli minori dell’Isis, che la conquistarono il 5 gennaio del 2014 e ne...

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Sotto i bombardamenti ucraini

Verso le nove di sera, dopo aver indossato elmetti e giubbotti antiproiettile, usciamo in avanscoperta verso le trincee avanzate. È un tragitto molto breve. Camminiamo nelle tenebre più complete, incespicando tra le macerie e infilandoci uno dopo l’altro in un breve camminamento scavato nella terra. Possiamo sentire i proiettili fischiare sopra le nostre teste, mentre i miliziani, accanto a noi, ripetono in loop la loro breve litania: “No lights, sniper, no lights”. Arriviamo in una specie di osservatorio, al primo piano di un palazzo semidistrutto. Lo spettacolo che ci si presenta davanti agli occhi è al contempo meraviglioso e tremendo: l’intero orizzonte, proprio di fronte a noi, è illuminato a giorno da una infinita raffica di lampi. Si direbbero fuochi d’artificio, ma ovviamente si tratta di ben altro: sono i bagliori delle bombe che piovono senza sosta sulle sfortunate terre del Donbass.Il buio della notte, quando sei alla guerra, è uno strano compagno di viaggio. I soldati amano le tenebre, perché esse li proteggono dagli sguardi del nemico. Al contempo, però, ne hanno anche paura: dall’oscurità può emergere qualsiasi cosa, e in genere non è mai nulla di buono. Le nostre tenebre sono state squarciate d’improvviso alle dieci e quattordici di sera, mentre, seduti all’aperto, di fronte al tavolino del presidio, stavamo intervistando uno dei nostri miliziani. Improvvisamente l’aria è stata squarciata da un fischio potentissimo. Abbiamo visto il ragazzo di fronte a noi distorcere il volto in una indescrivibile smorfia di terrore. Siamo balzati in piedi e ci siamo gettati oltre la soglia del bunker. Mentre rotolavamo sui gradini di cemento, un boato inimmaginabile ci ha squassato le orecchie. È arrivato lo spostamento d’aria, e con esso la potente granaiola delle schegge incandescenti.Reportage di Alfredo Bosco, Lorenzo Giroffi e Andrea Sceresini

Guerra

Contrattacco Isis, l’Usa vacilla

I ribelli siriani armati da Riad e addestrati dal Pentagono e dalla Cia, hanno subito una disastrosa sconfitta contro l’Isis in Siria, che mette in luce tanti limiti della strategia militare americana nell’ambito della crisi siriana.La disfatta dei ribelli filo-Usa...

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I programmi militari Usa in Siria

Sarebbero almeno quattro i programmi di assistenza attualmente in corso in Siria ad opera delle varie agenzie e dipartimenti degli Stati Uniti.Train and equipIl primo, il train ad equip del Dipartimento della Difesa, per addestrare delle unità in Siria per...

Guerra

Mea culpa Erdogan e interessi turchi

Ci sono voluti ben 7 mesi per assistere ad un passo indietro del Sultano, dopo la linea dura intrapresa con la Russia all’indomani dell’abbattimento del caccia russo Su-24 avvenuto nel novembre dello scorso anno sul confine turco-siriano, ad opera di...

Guerra

Nato e l’accerchiamento della Russia

Tutto pronto per il prossimo vertice biennale dell’Alleanza che si terrà il prossimo fine settimana in Polonia. I leader della Nato si ritroveranno al National Stadium di Varsavia per ratificare gli obiettivi e le nuove strategie militari da adottare. La...

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