Energia e cannoni: la Russia mette una scorta alle petroliere e alza il rischio nei mari europei
La crisi tra Russia e Occidente entra in una fase nuova e più insidiosa: quella della militarizzazione indiretta delle rotte energetiche.
La crisi tra Russia e Occidente entra in una fase nuova e più insidiosa: quella della militarizzazione indiretta delle rotte energetiche.
La crisi energetica causata dalla guerra in Iran sta spingendo molti Paesi asiatici a puntare sul nucleare.
La Russia sospenderà il transito del petrolio kazako verso la Germania attraverso Druzhba, mettendo in crisi la raffineria di Schwedt
L’innovazione nel settore energetico si sta progressivamente consolidando sul fronte della trasformazione strutturale delle reti in un cardine sempre più importante del mondo della generazione.
Il mondo ha sete di benzina avio: offerta ai minimi, voli a terra. Il peso del caos della guerra d'Iran si sente.
30 milioni di dollari all'ora: questo il profitto, stimato dal Guardian, che le maggiori società energetiche realizzano con la guerra.
Mattei viene presentato come l’uomo-chiave dell’Italia del dopoguerra, l’artefice della rinascita industriale e geopolitica del Paese.
La differenza tra il prezzo dei futures e quello del petrolio fisico spot può essere anche molto ampia. E racconta molte cose della crisi.
Dietro la minaccia di fermare le navi che pagano un pedaggio a Teheran nello Stretto di Hormuz, si intravvede un messaggio diretto alla Cina.
Dopo gli enormi profitti ottenuti con il gas a causa della guerra in Ucraina, la Norvegia replica con il petrolio per la crisi di Hormuz.
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