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	<title>Tom Secker Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 10 May 2019 08:32:02 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Tom Secker Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il ruolo del Pentagono nel film &#8220;Captain Marvel&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-ruolo-del-pentagono-nel-film-captain-marvel.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2019 09:10:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[captain-marvel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1715" height="789" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Captain-Marvel-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Captain-Marvel-1.jpg 1715w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Captain-Marvel-1-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Captain-Marvel-1-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Captain-Marvel-1-1024x471.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1715px) 100vw, 1715px" /></p>
<p>Questo weekend Captain Marvel ha incassato al botteghino la stratosferica cifra di 153 milioni di dollari in America e oltre 450 milioni su scala globale. La star, Brie Larson, lo ha definito il &#8220;più grande film femminista di tutti i tempi&#8221;, ma dietro questa parvenza progressista si nasconde un legame inquietante. La Marvel è usata per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-ruolo-del-pentagono-nel-film-captain-marvel.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-ruolo-del-pentagono-nel-film-captain-marvel.html">Il ruolo del Pentagono nel film &#8220;Captain Marvel&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1715" height="789" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Captain-Marvel-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Captain-Marvel-1.jpg 1715w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Captain-Marvel-1-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Captain-Marvel-1-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Captain-Marvel-1-1024x471.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1715px) 100vw, 1715px" /></p><p>Questo weekend <strong>Captain Marvel</strong> ha incassato al botteghino la stratosferica cifra di 153 milioni di dollari in America e oltre 450 milioni su scala globale.</p>
<p>La star, Brie Larson, lo ha definito il &#8220;più grande film femminista di tutti i tempi&#8221;, ma dietro questa parvenza progressista si nasconde un legame inquietante. La Marvel è usata per le pubbliche relazioni militari, per la propaganda di reclutamento e Captain Marvel non è altro che l’ultima incarnazione di un rapporto che va avanti da decenni.</p>
<h2>I fumetti della guerra</h2>
<p>Durante la Seconda guerra mondiale, il governo statunitense creò &#8220;fumetti informativi&#8221; pensati per un pubblico statunitense e per gli alleati, mentre la Marvel e la DC diedero vita a fumetti rivolti, in modo specifico, alle forze armate. La prima edizione in assoluto di <strong>Captain America</strong> fu pubblicata nel  <span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.defensemedianetwork.com/stories/the-comic-books-go-to-war/" target="_blank" rel="noopener">marzo del 1941</a></span>, alcuni mesi prima dell’entrata in guerra degli Stati Uniti. La copertina ritraeva Cap in azione che sferrava un colpo a Hitler, colpendogli la mandibola. Non è un caso che la leggenda della Marvel, <strong>Stan Lee</strong>, abbia prestato servizio nell’intelligence militare statunitense durante la guerra, contribuendo a fare propaganda. Nel frattempo, Jack Kirby e Joe Simon (i creatori di Captain America) furono <span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.academia.edu/6702300/How_did_major_comic_books_attempt_to_influence_American_perceptions_of_Nazi_Germany_and_Japan_during_World_War_2?auto=download" target="_blank" rel="noopener">membri</a></span> della Writers War Board, un’organizzazione di propaganda finanziata dal governo, fedele all’ideale statunitense della guerra.</p>
<p>Dal 1986 al 1993 la Marvel Comics produsse e vendette <em>The Nam</em>, un fumetto curato da un veterano vietnamita che ebbe l’idea di creare la serie. Ogni mese, il fumetto raccontava una versione liberamente romanzata di eventi reali accaduti vent&#8217;anni prima e contribuiva a riscrivere la percezione pubblica della <strong>guerra del Vietnam</strong>.</p>
<p>In anni più recenti, dal 2005 al 2010, la Marvel ha inoltre avviato una coproduzione con l’esercito e con l’Air Force Exchange Service producendo il primo volume di <em>The New Avengers</em>. La serie di fumetti era disponibile solo al personale militare in Iraq e Afghanistan e aveva l’obiettivo di tenere alto il morale delle truppe. Le prime due edizioni sono state scritte da <strong>Brian Bendiss</strong>, che nel 2016, in occasione della <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.thecollegejuice.com/2016/05/10-questions-brian-michael-bendis/" target="_blank" rel="noopener">visita al quartier generale della Cia</a></span></span>, ha affermato di avere &#8220;idee e storie a sufficienza per i successivi dieci anni&#8221;.</p>
<h2>L’esercito e l’universo cinematografico Marvel</h2>
<p>Considerando queste premesse, non c’è da stupirsi che il Pentagono sia stato strettamente coinvolto nell’adattare i fumetti Marvel a film. Per <strong>Hulk</strong> (2003) ha fornito accesso alle basi militari per le riprese e ha prestato alla produzione diversi carri armati, elicotteri e altri veicoli. In cambio, però, ha chiesto di apportare numerose modifiche alla sceneggiatura.</p>
<p>In alcuni <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.mediafire.com/file/q7yw5eoxit4a34x/USMC-Folder-Hulk.pdf" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">appunti sulla sceneggiatura</span></a></span> del Corpo della Marina si leggono le scuse per i cambiamenti “piuttosto radicali” richiesti ai produttori, tra cui l’aver rimosso dei riferimenti nei dialoghi agli <strong>esperimenti militari su soggetti umani</strong> e aver cambiato da edificio militare a civile il laboratorio dove il padre di Bruce Banner viene investito dalle radiazioni. Il Pentagono ha inoltre eliminato un riferimento all’<strong>Operazione Ranch Hand</strong>, che ha visto gli Stati Uniti spargere milioni di litri di erbicida sulla campagna vietnamita nel tentativo di far morire di fame i Vietcong e tutta la popolazione.</p>
<p>In effetti, senza il supporto del Pentagono, è probabile che l’universo Marvel non sarebbe mai diventato il maggior franchise di film a livello mondiale. I primi due film di <strong>Iron Man</strong> hanno beneficiato della massiccia assistenza alla produzione della Us Air Force: l’accesso alla base aerea Edwards, <span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.military.com/video/flight-facilities/hangars/iron-man-2-edwards-afb-footage/665376611001" target="_blank" rel="noopener">aerei per un valore di un miliardo di dollari</a></span>, oltre all’equipaggiamento, come materiale di scena. Il supporto militare è stato quindi fondamentale per realizzare alcune delle scene più rappresentative nei film.</p>
<style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/UwvJbYGtfUw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Il sostegno si è rivelato costoso: il Pentagono ha richiesto una piena approvazione della sceneggiatura e questo ha portato a una discussione sul set tra il direttore Jon Favreau e Phil Strub, al tempo contatto tra Hollywood e il Ministero della Difesa. Secondo quanto affermato da Strub <span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.uso.org/stories/105-to-tap-into-the-military-s-arsenal-hollywood-needs-the-pentagon-s-blessing" target="_blank" rel="noopener">qualche anno più tardi</a></span>, la battuta problematica in Iron Man era pronunciata da un militare che diceva che le persone si sarebbero “uccise” per le opportunità che aveva. “La situazione si è appianata solo quando eravamo nel pieno delle riprese. Adesso siamo sulle piste della Edwards Air Force Base, ci sono 200 persone, e sto litigando con [il regista]. Sta diventando sempre più rosso in faccia e io mi sto proprio rompendo le scatole.” Alla fine la battuta è stata modificata e le persone avrebbero “camminato sui carboni ardenti”: la scena, tuttavia, è stata eliminata dalla produzione sotto la supervisione del Ministero della Difesa.</p>
<p>Il Production Assistance Agreement<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.mediafire.com/file/hi6jmw4228re7nd/DOD-PAA-Iron-Man.pdf" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"> firmato</span></a></span> dai Marvel Studios e dal Pentagono per Iron Man dimostra che l’Air Force ha considerato il film una grande opportunità per incentivare il reclutamento. Tra le clausole del contratto ne figura una in cui la Marvel acconsente a partecipare a “iniziative di marketing reciprocamente vantaggiose” tra cui “promuovere il coinvolgimento dei reclutatori.” Il rapporto è rimasto stretto anche per il sequel. Una <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.mediafire.com/file/7rp0qocxvevs0h8/DOD-Hollywood-Database.pdf" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">banca dati</span></a></span> del ministero della Difesa sul sostegno fornito all’industria dell’intrattenimento sottolinea come in Iron Man 2 l’Air Force abbia persino contribuito a valutare l’armatura di War Machine.</p>
<div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/7ZbVjBahM0k" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>L’esercito statunitense ha anche partecipato al film Captain America (2011), permettendo alle riprese di accedere al Camp Edwards perché<span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.mediafire.com/file/280cunxxp3266oe/USArmy-EntertainmentLiaisonOffice-2010to2015reports.pdf" target="_blank" rel="noopener"> secondo loro</a></span> “Captain America è un ex-soldato che possiede i valori del soldato americano di oggi” e il film “promuove lo sviluppo delle capacità di resilienza.” Perfino i produttori di <strong>Thor</strong> (2011) si sono avvalsi di un ex membro dei Navy Seal per avere consigli sul set.</p>
<p>Tuttavia, il rapporto si rompe durante le riprese di <strong>The Avengers</strong> (2012), sebbene i produttori abbiano riscritto alcune parti del film per soddisfare le richieste del Pentagono, “tra cui rafforzare la trasmissione dei valori tipici dell’esercito ai soldati di oggi”. Le forze armate hanno fornito l’accesso al White Sands Missile Range e a “una compagnia di soldati per la scena della guerra climatica”, ma c’era un problema.</p>
<p>Nel film The Avengers, lo Shield decide di distruggere la città di New York con armi nucleari per respingere un’invasione aliena, senza tuttavia consultare le forze armate. Questo fatto ha provocato una rottura tra i Marvel Studios e il Pentagono, portando l’esercito a ritirarsi dal film durante la produzione. Come <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.wired.com/2012/05/avengers-military/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">spiegato</span></a></span> da Strub, “Non potevamo riconciliare l’irrealtà di questa organizzazione internazionale e la nostra posizione. A chi rispondeva lo Shield? Abbiamo lavorato per lo Shield? Ci siamo trovati davanti a un ostacolo e abbiamo deciso che non potevamo fare niente.”</p>
<h2>Captain Marvel: la rinascita del rapporto esercito-Marvel</h2>
<p>Oltre al supporto in forma minore della National Guard al film <em>The Winter Soldier</em> (2014) il Pentagono non ha lavorato a molti film della Marvel dopo la rottura dei rapporti. I produttori di <em>Age of Ultron</em> (2015) si sono scontrati con la<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.mediafire.com/file/qxi9d2845opvhw4/US_Navy_ELO_reports_2012-2017.pdf" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"> marina militare degli Usa</span></a></span> sul fatto di aver “mostrato armi di nuova generazione del Dipartimento della Difesa” ma di non aver mai fornito la sceneggiatura al Pentagono per un controllo, quindi l’esercito non ha avuto alcun coinvolgimento nel film.</p>
<p>Pertanto, Captain Marvel rappresenta la rinascita di questo rapporto di lunga data e il tentativo di riavviare non solo l’universo Marvel, ma anche il legame con il Pentagono. Così come è avvenuto per i film Iron Man, l&#8217;Aviazione americana ha garantito <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lamag.com/culturefiles/captain-marvel-military/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">pieno sostegno</span></a></span> a Captain Marvel.</p>
<p>Il gelido rapporto tra i Marvel Studios e il Pentagono si è sciolto durante l’ultimo tour dell’industria leader dell’intrattenimento alla Air Force. Nel <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.mediafire.com/file/k2eg6jcfnmjlaw4/USAF-Alaska-CLT.pdf" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">2016</span></a></span> circa 40 personalità di Hollywood, tra cui Jeffrey Bell, produttore esecutivo della Agents of Shield della Marvel, si sono recate in una base della Air Force in Alaska. Nel 2017 il tour alla Air Force della leader dell’intrattenimento ha fatto tappa al Comando spaziale e questa volta i pezzi grossi di Hollywood erano i co-direttori di Captain Marvel, Anna Boden e Ryan Fleck, e il produttore Mary Livanos. Anche Jonathan Schwartz, produttore dei Marvel Studios, ha partecipato al tour del Comando spaziale che, secondo i <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.mediafire.com/file/uy7pvyv1jxv32ig/USAF-2017-CLT.pdf" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">documenti</span></a></span> della Air Force, aveva l’obiettivo di “mostrare e proteggere l’immagine della Air Force statunitense all’interno del settore mondiale dell’intrattenimento&#8221;.</p>
<p>Nei primi mesi <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.airforcetimes.com/news/your-air-force/2018/01/23/captain-marvel-meets-the-air-force-actress-brie-larson-visits-nellis-for-superhero-movie/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">del 2018</span></a></span> Boden, Fleck e la star del film, Brie Larson, hanno visitato la Nellis Afb per incontrare piloti, fare ricerca, osservare gli F-15 e Larson ha persino avuto la possibilità di volare su un F-16. L’Air Force ha iniziato a pubblicizzare Captain Marvel ancora prima dell’inizio delle riprese, e ha postato sui social media immagini della Larson con l’ex comandante della 57esima ala, Brig. Gen. Jeannie Leavitt. Questo ha comportato la piena assistenza alla produzione, tra cui l’accesso alla Edwards AFB per le riprese di aprile 2018, la possibilità di dialogare con storici militari e la disponibilità di aerei militari e decine di piloti come comparse.</p>
<p>Il supporto promozionale della Air Force è continuato dopo la fine delle riprese, nonostante diversi post sui social media e due parate aeree nel giorno della premiere, una a Disneyland, e l’altra alla premiere stessa. Durante l’evento sono stati inoltre intervistati <a href="https://www.youtube.com/watch?v=JJxvCY6t4UE" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;">veri piloti e pilotesse</span></a> sul red carpet come parte della preparazione per la distribuzione del film.</p>
<div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/0sqXrVoup3M" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>È evidente che il personaggio Captain Marvel, donna supereroina che si arruola nella Air Force, viene visto come uno strumento a sostegno del <strong>reclutamento</strong>. Oltre ad aver contribuito alla distribuzione del film, la Air Force ha lanciato una <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.airforce.com/originstory" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">nuova campagna di reclutamento</span></a></span> con il motto “Ogni eroe ha una storia”. <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.thewrap.com/air-force-captain-marvel-recruit-women-sexual-assaults-martha-mcsally/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">Oltre 3600 cinema</span></a></span> hanno mostrato gli spot pubblicitari di questa campagna, con il chiaro obiettivo di promuovere il reclutamento tra le donne. Come osservato dal sito militare <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://taskandpurpose.com/captain-marvel-air-force-recruiting" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">Task and Purpose</span></a></span>, a livello visivo i trailer di Captain Marvel e gli altri materiali promozionali assomigliano alle pubblicità di reclutamento militare, e l’impressione è quella di voler fare intenzionalmente una propaganda combinata.</p>
<p>Questo ha fatto da eco a <strong>Top Gun</strong>, film classico sponsorizzato dall’esercito, noto all’opinione pubblica per aver <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://articles.latimes.com/1986-07-05/entertainment/ca-20403_1_top-gun" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">incrementato</span></a></span> il reclutamento militare e ripulito la reputazione del Pentagono. Il <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.mediafire.com/file/7rp0qocxvevs0h8/DOD-Hollywood-Database.pdf" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">database</span></a></span> di supporto del ministero della Difesa alle produzioni di Hollywood riporta che Top Gun “ha recuperato interamente l’immagine dell’esercito, che è stata devastata dalla Guerra del Vietnam.” Probabilmente il Pentagono spera che Captain Marvel possa fare lo stesso sulla scia delle interminabili guerre combattute in Siria, Iraq e Afghanistan.</p>
<p>Nonostante gli sforzi del Pentagono, il contraccolpo è già in atto, e <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.thewrap.com/air-force-captain-marvel-recruit-women-sexual-assaults-martha-mcsally/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">alcuni commentatori</span></a></span> sostengono che il femminismo di <em>Captain Marvel</em> funga da cavallo di Troia per fomentare il militarismo. Questo non solo occulta le guerre reali, ma contribuisce anche a coprire molestie e violenze sessuali, problemi sistematici all’intero del mondo militare: infatti nell’esercito più di 1 donna su 25 denuncia di essere stata vittima di violenze (non contando coloro che non denunciano il fatto). La strategia del Pentagono di utilizzare Hollywood per promuovere il reclutamento femminile e per raffigurare la vita militare come un’esperienza emozionante, così bella da assomigliare a un film, viene considerata tremendamente cinica da alcuni osservatori.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come (e perché) l&#8217;Fbi riscrive i film di Hollywood</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-lfbi-riscrive-film-hollywood.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2019 08:47:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Federal Bureau of Investigation (Fbi)]]></category>
		<category><![CDATA[hollywood]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1140" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5528119-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5528119-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5528119-1-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5528119-1-768x456.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5528119-1-1024x608.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Proprio come altre agenzie governative, l&#8217;Fbi è profondamente coinvolto nell&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento, collaborando con produttori televisivi e cinematografici per tirare a lucido l&#8217;immagine pubblica del Bureau e progettare la propria comunicazione diretta alle menti degli spettatori cinematografici. I documenti recentemente rilasciati in virtù del Foia mostrano che l&#8217;Fbi apporta regolarmente modifiche alle sceneggiature dei film cui dà supporto, al &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-lfbi-riscrive-film-hollywood.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1140" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5528119-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5528119-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5528119-1-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5528119-1-768x456.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_5528119-1-1024x608.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Proprio come altre agenzie governative, l&#8217;<strong>Fbi</strong> è profondamente coinvolto nell&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento, collaborando con produttori televisivi e cinematografici per tirare a lucido l&#8217;immagine pubblica del Bureau e progettare la propria comunicazione diretta alle menti degli spettatori cinematografici. I documenti recentemente rilasciati in virtù del Foia mostrano che l&#8217;Fbi apporta regolarmente modifiche alle sceneggiature dei film cui dà supporto, al fine di incoraggiare il pubblico a rispettare la sua autorità e proteggere la reputazione sia del Bureau che del suo capo scomparso da tempo,<strong> J. Edgar Hoover</strong>.</p>
<p>L&#8217;Fbi è coinvolto nelle attività di <strong>Hollywood</strong> sin da quando fu creato negli anni Trenta, quando Hoover si oppose all&#8217;uso del termine &#8220;Federal Dick&#8221; e lo rimosse dai dialoghi e dai titoli dei film. Il film Paramount del 1935 <em>Men Without Names</em> era originariamente intitolato <em>Federal Dick</em>, ma Hoover insistette per cambiarlo, definendolo &#8220;un titolo alquanto umiliante e ripugnante&#8221;.</p>
<h2>Unthinkable</h2>
<p>Più recentemente, l&#8217;FBI ha fornito consistente supporto al thriller su terrorismo e tortura <em>Unthinkable</em>, incentrato sul personaggio di Yusuf (Michael Sheen), un ex operatore della Delta Force divenuto un islamista radicale. Yusuf piazza tre bombe nucleari in alcune città degli Usa ed invia al governo dei video che mostrano le bombe e il loro <em>countdown</em>, impostato su una settimana. Una volta catturato Yusuf, un&#8217;agente antiterrorismo dell&#8217;Fbi (Carrie-Anne Moss) viene incaricata di interrogarlo per trovare le bombe. Presto viene messa da parte da un interrogatore della Cia/Dia conosciuto come H (Samuel L Jackson) specializzato nell&#8217;uso della <strong>tortura</strong> per costringere i sospettati a fornire informazioni.</p>
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<p>I produttori si misero in contatto con l&#8217;Fbi alla fine del 2006, per richiedere di effettuare un tour degli uffici di Baltimora e valutarli come possibile location per le riprese, e per ricevere aiuto nelle ricerche per il copione. Un rapporto interno dell&#8217;Fbi riporta un&#8217;annotazione che dice che lo staff degli uffici di Baltimora riteneva che &#8220;il tour avesse avuto un impatto positivo sull&#8217;eventuale esito del film, che avrebbe ritratto l&#8217;Fbi in modo positivo&#8221;.</p>
<p>Una registrazione nel database riguardo <em>Unthinkable</em> descrive come la prima bozza dello script mostrasse &#8220;l&#8217;agente dell&#8217;Fbi prendere parte a una tortura illegale per estorcere una confessione, e altre attività discutibili&#8221;. L&#8217;Investigative Publicity and Public Affairs Unit (Ippau) del Bureau ha poi &#8220;suggerito delle modifiche&#8221; al copione durante &#8220;numerosi confronti&#8221; con i produttori, in cambio di ulteriore supporto alla produzione. Questo ha incluso visite alle strutture dell&#8217;Fbi, assistenza per i costumi e le scenografie, consulti col personale dell&#8217;Fbi e il permesso di usare i distintivi dell&#8217;Fbi nel film. Una lettera ai produttori ha reso chiaro che tale supporto sarebbe stato fornito solo &#8220;partendo dal presupposto che i cambiamenti al copione suggeriti sino a quel momento erano stati presi in carico&#8221;.</p>
<p>Più avanti nel corso delle riprese una mail dell&#8217;Fbi fa capire come &#8220;lo scrittore stia lavorando duramente per riflettere il nostro impegno e la nostra integrità con rispetto per il giuramento che abbiamo prestato per sostenere e difendere la Costituzione e i diritti civili&#8221;. Mentre nello script originale l&#8217;agente dell&#8217;Fbi veniva mostrato mentre partecipava alla tortura di Yusuf, nella versione finale essa ricopre più il ruolo di osservatrice passiva, che si oppone ripetutamente alle brutali torture di H. Cita anche la Convenzione di Ginevra e la Costituzione degli Stati Uniti, infine rifiutando la richiesta di H estendere la tortura anche ai figli di Yusuf, al grido di &#8220;siamo esseri umani!&#8221;.</p>
<p>Allo stesso modo, la sceneggiatura iniziale mostrava H che uccideva due agenti dell&#8217;Fbi che si erano presentati a casa sua, e al Bureau &#8220;veniva richiesto di chiudere un occhio e nascondere il tutto sotto il tappeto, in quanto si trattava di una risorsa governativa molto delicata&#8221;. L&#8217;email prosegue dicendo che gli scrittori sono &#8220;rimasti colpiti dal fatto che ciò non sarebbe successo e che l&#8217;uccisione di due agenti non sarebbe stata &#8220;nascosta sotto al tappeto&#8221;. Nella versione finale del film nessun agente dell&#8217;Fbi viene ucciso (H si limita a rapire i due agenti e viene verbalmente ripreso per tale azione).</p>
<h2>Public Enemies</h2>
<p>Sulla stessa linea è il dramma storico biografico <em>Public Enemies</em>, che racconta la storia dell&#8217;agente dell&#8217;Fbi Marvin Purvis (<strong>Christian Bale</strong>) e della sua caccia al rapinatore e nemico pubblico numero uno John Dillinger (<strong>Johnny Depp</strong>). I produttori hanno richiesto aiuto per rendere il film storicamente accurato e si sono consultati con gli storici e gli specialisti di armi dell&#8217;Fbi. Hanno anche richiesto centinaia di migliaia di pagine di file dell&#8217;Fbi su casi come quelli di Dillinger, Pretty Boy Floyd e Bonnie e Clyde.</p>
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<p>Sebbene l&#8217;Fbi fosse felice di aiutarli, una delle richieste degli sceneggiatori fu negata. Una email interna che descrive le conversazioni con lo sceneggiatore<strong> Ronan Bennett</strong> dice che questi voleva alcuni dettagli sui &#8220;primi metodi di intercettazione… Come avrebbe fatto ai tempi l&#8217;Fbi per registrare le telefonate&#8230; dall&#8217;allestimento delle apparecchiature al recupero delle informazioni, come avrebbe funzionato?&#8221;.</p>
<p>L&#8217;Fbi ha rimosso o minimizzato in maniera consistente le scene di film e programmi Tv in cui i propri agenti intercettavano i sospetti. Il film <em>Crime Does Not Pay</em> e la longeva serie <em>The F.B.I.</em> avevano entrambe scene di <strong>intercettazioni</strong> rimosse dalla sceneggiatura da parte del Bureau, mentre un progetto per un film del 2012 della Mill River Films è stato rifiutato dall&#8217;Fbi a causa della rappresentazione di un agente che usava &#8220;tattiche intimidatorie di intercettazione e altri tipi di sorveglianza&#8221;. Di conseguenza, se <em>Public Enemies</em> mostra brevemente gli agenti dell&#8217;Fbi che ascoltano le telefonate tra Dillinger e la sua ragazza (Marion Cotillard) le apparecchiature e i metodi di intercettazione non vengono mostrati.</p>
<p>Non è solo la reputazione del Bureau che la Ippau stava cercando di proteggere, ma anche quella dello storico capo dell&#8217;Fbi J .Edgar Hoover. Uno storico dell&#8217;Fbi ha revisionato la bozza della sceneggiatura e ha osservato che la rappresentazione sia di Hoover che del Bureau &#8220;alimenta l&#8217;immagine dell&#8217;Fbi come di un&#8217;agenzia decisa a vincere ricorrendo a qualsiasi mezzo necessario&#8221;. I funzionari della Ippau convinsero lo sceneggiatore ad &#8220;apportare delle modifiche per minimizzare questa impressione&#8221;. Ironicamente, un documento rende chiaro che gli agenti dell&#8217;Fbi fecero ricerche sui nomi &#8220;della casa di produzione, dello sceneggiatore [e] di altri associati al film proposto&#8221; nel proprio database, ma non trovarono &#8220;informazioni negative&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.scribd.com/document/400390569/FBI-Entertainment-Liaison-documents-Unthinkable-Public-Enemies-The-Company-You-Keep">I documenti su <em>Public Enemies</em></a> mostrano anche perché l&#8217;Fbi sia stato coinvolto nelle attività di Hollywood e cosa sperava di ottenere. Un fax dell&#8217;ufficio del direttore dell&#8217;Fbi che accorda supporto al film dice che collaborare alla realizzazione del film era coerente con gli &#8220;interessi della loro missione&#8221; di &#8220;sviluppare l&#8217;immagine pubblica dell&#8217;Fbi&#8221; in modo da &#8220;incoraggiare il pubblico a collaborare con l&#8217;Fbi nello svolgimento della suo mandato&#8221;.</p>
<h2>The Company You Keep</h2>
<p>Anche il thriller <em>The Company You Keep</em> ha sofferto per mano della Entertainment Liaison Division del&#8217;Fbi. Incentrato sul personaggio di Jim Grant (<strong>Robert Redford</strong>), racconta la storia di diversi ex membri del Weather Underground, il gruppo militante di sinistra di maggior successo in America. Ambientato decenni dopo il periodo di attività del Weathermen, si tratta di una storia del passato che ritorna a galla, in quanto Grant deve darsi alla fuga e provare a scagionare se stesso dopo essere stato individuato come sospetto di una rapina in banca avvenuta negli anni Settanta.</p>
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<p>Le prime bozze della sceneggiatura erano critiche sia per il Weathermen che per l&#8217;Fbi poiché riflettevano la vera storia di quando il vicedirettore dell&#8217;Fbi Mark Felt ordinò la sorveglianza illegale e delle irruzioni al fine di far crollare il Weather Underground. Questa versione fu modificata dal Bureau che, in cambio del permesso di utilizzo dei distintivi dell&#8217;Fbi all&#8217;interno delle scenografie e dei set, &#8220;ha fornito suggerimenti e apportato cambiamenti a circa 30 scene&#8221;.</p>
<p>Una e-mail interna dell&#8217;Fbi elenca tali cambiamenti, che di nuovo comprendono la rimozione delle intercettazioni dal film. Altri aspetti eccessivi e discutibili dell&#8217;Fbi rimossi dalla sceneggiatura includevano &#8220;uso eccessivo della forza nell&#8217;arresto di una casalinga che stava guidando per andare a costituirsi&#8221;, &#8220;arresti preventivi&#8221; e &#8220;il mito che l&#8217;Fbi abbia un file o comunque accesso istantaneo a informazioni su chiunque, anche se non ha mai commesso un crimine&#8221;. L&#8217;agenzia ha anche abbassato i toni di una scena in cui il Bureau permette a &#8220;un reporter di chiedere un favore all&#8217;Fbi in cambio di un trattamento favorevole nei suoi articoli&#8221; e ha rimosso una scena in cui l&#8217;Fbi riporta falsamente la presenza di una bomba in un edificio per farlo evacuare.</p>
<p>Come conseguenza dell&#8217;influenza dell&#8217;Fbi da tutti e tre questi film sono stati rimossi alcuni elementi che mostravano il Bureau da un punto di vista critico. Che si tratti di tortura, intercettazioni, insabbiare gravi crimini o parlare male di J. Edgar Hoover, se non aiuta gli &#8220;interessi della missione&#8221;, allora non è permesso nel film. Il risultato è un&#8217;immagine dell&#8217;Fbi estremamente professionale. Nei film &#8220;sponsorizzati&#8221; dall&#8217;Fbi i suoi agenti mostrano un ardimentoso impegno nel proteggere i diritti civili e costituzionali, anche quando la cattura di pericolosi criminali o milioni di vite sono potenzialmente a rischio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-lfbi-riscrive-film-hollywood.html">Come (e perché) l&#8217;Fbi riscrive i film di Hollywood</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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