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Società

Il piacere del male: viaggio nel Bdsm

È la nebbia di fine novembre, che abbraccia e nasconde la periferia sud di Milano, il primo sipario da scostare per addentrarsi nel mondo Bdsm (bondage, dominazione e sadomaso). Un'insegna con scritto Club poco distante dalla fermata della metro di San Donato: è questo l'ingresso del Sadika, l'unico locale italiano deputato al sadomaso. All'entrata sono richiesti i documenti e viene controllata l'età, poiché l'accesso è per soli maggiorenni e poi ecco che le porte si spalancano. Un locale dalle luci soffuse, dei divanetti, un bar, degli oggetti a tema come fruste e collari appesi alle pareti e delle scale che conducono in quella che è l'area dove il gioco, lo show, la piéce del sadomaso prende vita. Croci di Sant'Andrea, una gabbia, una gogna, un tavolo con corde: strumenti di tortura in apparenza ma che, ed è qua che già si può cogliere la chiave per aprire le segrete del sadomaso, servono invece per dare e riceve piacere. Sotto forma di dolore? Si, ma per chi né un adepto: piacere. Montaggio di Roberto Di Matteo

Società

Agbogbloshie: The victims of our wealth

Agbogbloshie, Ghana, is Africa’s largest rubbish dump. Here the impoverished inhabitants of this “city in the city” take the refuse that they collect at the port and the various habitations so as that they can dispose it and, by burning out in the open, they can then collect the metal parts which can then be sold base on weight to be recycled.

Reportage / Ambiente

Le vittime del nostro benessere

(Accra) “Ricordo che quando insegnavo, una volta abbiamo ricevuto due grandi container pieni di strumenti elettronici. Doveva essere una donazione pagata da una compagnia in Europa. Quando li abbiamo aperti, ci siamo resi conto che tutto ciò che c’era dentro...

Ambiente

Agbogbloshie, le vittime del nostro benessere

Agbogbloshie, la discarica di spazzatura più grande d'Africa, si trova in Ghana. Qui gli abitanti disperati di questa "città nella città" portano i rifiuti che raccolgono al porto e nelle varie abitazioni per poi smaltirli, bruciandoli a cielo aperto, così da poter recuperare le parti metalliche e poterle vendere a peso sotto forma di materiale di recupero.

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