Los Angeles in fiamme: cosa ha scatenato le proteste e la reazione di Trump
Protesta a Los Angeles: Migliaia di persone sono scese in piazza l’8 giugno contro una massiccia operazione di deportazione dell’ICE, iniziata nei giorni precedenti, degenerando in scontri violenti con incendi, blocchi stradali e lanci di oggetti.Nuova direttiva federale: L’amministrazione Trump ha introdotto deportazioni accelerate senza processo, colpendo soprattutto quartieri latinoamericani come Boyle Heights e Pico-Union, suscitando indignazione.Risposta della polizia: Le forze dell’ordine hanno usato gas lacrimogeni, proiettili di gomma e granate stordenti, dichiarando “assemblee illegali” ed effettuando numerosi arresti.Intervento della Guardia Nazionale: Trump ha attivato 300 soldati federali a Los Angeles senza il consenso del governatore Newsom, definendo i manifestanti “rivoltosi illegali” e mettendo in allerta 500 Marines.Crisi istituzionale: La mossa ha provocato proteste da parte di Newsom, della sindaca Bass e di esponenti democratici, con ricorsi legali e accuse di autoritarismo, segnalando una possibile crisi costituzionale.
