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	<title>Simona Iacobellis Archives - InsideOver</title>
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	<title>Simona Iacobellis Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>I fallimenti della zero-Covid policy</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/fallimenti-zero-covid-policy.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2022 07:18:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="zero-covid policy" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La tanto lodata riuscita della zero-Covid policy aveva già rivelato i primi segni di cedimento dopo gli eventi di Shanghai e Pechino: nonostante l’iniziale lode alla Repubblica Popolare per aver sconfitto l’epidemia grazie all’efficienza e alle ristrettive opere di vigilanza utilizzate, basate su lockdown e privazione della libertà personale, i fallimenti stanno venendo a galla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/fallimenti-zero-covid-policy.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="zero-covid policy" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><span data-contrast="auto">La tanto lodata riuscita della<strong> zero-Covid policy</strong> aveva già rivelato i primi segni di cedimento dopo gli eventi di <strong>Shanghai</strong> e <strong>Pechino:</strong> nonostante l’iniziale lode alla Repubblica Popolare per aver sconfitto l’epidemia grazie all’efficienza e alle ristrettive opere di vigilanza utilizzate, basate su lockdown e privazione della libertà personale, i fallimenti stanno venendo a galla uno per uno.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Secondo il Governo, il <strong>World Health Organization</strong> (Who), quando ha criticato la zero-covid policy ritenendola insostenibile, sbagliava, affermando che il Who non comprendeva la scienza e che fosse addirittura ignorante riguardo i virus.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> Ma i fatti stanno rivelando proprio il contrario e la Cina non riesce proprio ad ammetterlo.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Tra le assurde misure adottate dal Governo, accanto al prelievo forzato dei cittadini dalle loro abitazioni, alla reclusione di gente in tendoni lugubri e dalla scarsa igiene, c’è anche l’utilizzo, per non dire lo sperpero, di tamponi sugli animali. </span><span data-contrast="auto">Non si parla solo di animali domestici – cani e gatti positivi venivano abbattuti senza alcun fondamento scientifico, infatti non è ancora stato provato che gli animali possano trasmettere il virus all’uomo &#8211; ma anche di pesci, crostacei e qualsiasi tipo di animale la cui destinazione sarebbe dovuta essere lo stomaco dei cinesi. Azioni che, oltre ad essere infondate, miravano solo a rassicurare i cittadini sulla provenienza del loro cibo.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Oltre a creare malcontento e a suscitare le reazioni da parte del popolo, tutte le assurde misure attuate e ancora in corso hanno dei costi che sono ricaduti, tra le altre cose, anche sul sistema sanitario privato.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<h2><span data-contrast="auto">I danni per il sistema sanitario</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></h2>
<p><span data-contrast="auto">Il caso preso in analisi da <strong>Reuters</strong> e esempio delle difficoltà che sta creando la politica cinese perseguita finora è <strong>Minsheng</strong>, ospedale della città <strong>Fuyang</strong>. L’ospedale è stato costruito solo quattro anni fa ma è fallito nel mese di marzo perché non più in grado di sostenere le spese.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Negli ultimi anni l’ospedale è stato impegnato nella vaccinazione e nei test di massa in città. I suoi dipendenti sono stati impegnati in “prima linea” a condurre tutte le misure imposte dal governo e  nelle strutture mobili piazzate in città per eseguire i tamponi faringei per entrare in scuole e luoghi di lavoro. La conseguenza è stata la sospensione dei servizi su cui si reggeva l’ospedale da un punto di vista economico.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La guerra cinese al coronavirus è ormai sfuggita di mano. Il direttore dell’ospedale Li Wenfang sul sito dell’ospedale scrive “Andremo dove sarà necessario. L’epidemia non si ritira e noi non ci ritireremo”. Segno distintivo della cultura cinese è senza dubbio la tenacia con cui combattono le loro battaglie.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Il caso di Minsheng è solo un esempio dei numerosi casi di ospedali che hanno dichiarato bancarotta in seguito alle considerevoli spese dovute al rispetto della politica zero-Covid. Quarantasei ospedali privati hanno dichiarato bancarotta nel 2021 e ventisei hanno avviato la procedura di fallimento quest’anno. La mancanza di risorse investita negli altri programmi, come il “<strong>Cina sana</strong>”, che ha lo scopo di aumentare l’aspettativa di vita dai 76 anni attuali a 79 entro il 2030, ne potrebbe minare la riuscita. Ciò sarebbe poi da aggiungere alle sconfitte che la Cina sta già affrontando. Per qualcuno, invece, è stato difficile ottenere cure mediche per malattie non legate al Covid. Questo dimostra come le risorse destinate al potenziamento della sanità pubblica siano venute meno in favore dell’attuazione della strategia zero-Covid.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Secondo i dati raccolti, sempre meno cittadini si sono affidati alle cure degli ospedali privati, in alcuni casi anche perché le politiche costringevano a inviare pazienti con sintomi simili a Covid nelle strutture pubbliche. Ma anche la paura ha giocato un ruolo rilevante: molti hanno evitato di recarsi in ospedale per paura di essere messi in quarantena con la forza.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Nonostante le evidenze, la Cina non ammetterà mai il proprio fallimento. I leader cinesi infatti continuano a sostenere la politica, ritenendola l’opzione meno costosa per il Paese. Le dure regole hanno avuto un effetto anche sulla popolazione, ma è difficile che si espongano contrariamente alle decisioni del governo. Affermano infatti di essere convinti che le regole siano per la loro stessa protezione. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Il presidente<strong> Xi Jinping</strong> ha riconosciuto almeno i costi economici della zero-covid policy, affermando che “è meglio influenzare temporaneamente lo sviluppo economico che danneggiare la vita e la salute delle persone”.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
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		<item>
		<title>La nuova fede islamica veicolata dai social</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/la-nuova-fede-islamica-veicolata-dai-social.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jul 2022 16:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA28985464-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste delle donne in Afghanistan" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA28985464-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA28985464-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA28985464-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA28985464-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA28985464-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA28985464-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oggi più che mai la diffusione sui social raggiunge livelli estremamente alti; non stupisce, quindi, che possa diventare un non-luogo in cui sviluppare una nuova religione. Alcuni predicatori musulmani stanno infatti riscuotendo successo sui social network grazie alla diffusione di una nuova fede slegata dalla tradizione e tendente ai valori occidentali.   È una religiosità &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/la-nuova-fede-islamica-veicolata-dai-social.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA28985464-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste delle donne in Afghanistan" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA28985464-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA28985464-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA28985464-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA28985464-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA28985464-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA28985464-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><span data-contrast="auto">Oggi più che mai la diffusione sui social raggiunge livelli estremamente alti; non stupisce, quindi, che possa diventare un non-luogo in cui sviluppare una nuova <strong>religione</strong>. Alcuni predicatori musulmani stanno infatti riscuotendo successo sui social network grazie alla diffusione di una nuova fede slegata dalla tradizione e tendente ai valori occidentali. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">È una religiosità che si sposa con la <strong>globalizzazione</strong> e si basa su una <strong>visione laica, </strong>abbracciando la modernità occidentale. Ciò che maggiormente spaventa è la fragilità con cui è esposta al mercato capitalista, rivelandosi superficiale e mercificata. Tutto ciò andrebbe contro i valori e la morale degli insegnamenti islamici.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In questo nuovo modello presentato dal fenomeno degli<strong> influencer islamici</strong> c’è in realtà una scarsa attenzione all’identità, manca l’aspetto ideologico, e la religione sembra piuttosto in balia dei meccanismi di domanda e offerta. I temi trattati riguardano principalmente la <strong>spiritualità</strong> e il comportamento individuale, ma c&#8217;è anche l’enfasi nel presentare una religiosità allegra e lontana dall’intimidazione e da sistemi punitivi. Si focalizzano sulla realizzazione personale, amorosa, lavorativa e sociale.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Al contrario della visione tradizionale, si tenta di attirare il pubblico proprio seguendo l’adattamento alle esigenze della vita moderna, incentivando l’interesse per le <strong>questioni mondane</strong> tanto ripudiate dall’Islam. Altra caratteristica è la mancanza di interesse politico o nell’affrontare questioni nazionali e dei popoli islamici o inerenti ai diritti umani. <strong>Isolamento</strong> e <strong>tranquillità</strong>: queste le parole chiave.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">“Non hai bisogno di cambiare. Non rimproverarti né biasimarti, sei buono, e ciò che ti manca è la felicità”. Queste parole di un influencer islamico testimoniano la neutralità dei messaggi veicolati. Nulla di troppo diverso da altre professioni religiose, prettamente occidentali forse. Che la globalizzazione abbia davvero svoltato la visione islamica? O forse è solo caduta nelle mani dei riferimenti di mercato. Ciò che si evince dalla retorica di questi soggetti è un incoraggiamento alla ricerca di felicità nelle società consumistiche e non nella religione, nell’introspezione e nella comprensione del mondo circostante.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Questi giovani, infatti, non hanno ricevuto una vera e propria istruzione religiosa, ma una normalissima educazione civica. Indi per cui è chiaro il distacco dal fanatismo islamico noto ai più. Ciò che induce a pensare è invece la superficialità con cui affrontano, spesso in modo incoerente, temi più specificatamente religiosi. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<h2><span data-contrast="auto">I nomi più famosi tra gli influencer islamici</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></h2>
<p><span data-contrast="auto">Accomunati dal genere (maschile), dalla giovinezza e dal linguaggio colloquiale, i protagonisti di questa vicenda non indossano gli abiti della tradizione islamica, ma semplici vestiti, che siano sportivi o di marca, di cui approfittano per fare <strong>pubblicità</strong>, spingendo i loro seguaci ad acquistarli. Come gli influencer a noi noti, utilizzano una comunicazione diretta, emotiva e simpatica.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Uno dei più famosi è <strong>Omar al Odah</strong>. Partito da frasi romantiche a base religiosa su TikTok, si è poi diretto verso l’idealizzazione religiosa. È famoso per i suoi sermoni su vari temi: “la strada per la felicità”, “non disperare”, “un messaggio per ogni ragazza”. Nei suoi libri di grande successo spiega invece come raggiungere la felicità attraverso la religione.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Tra i nomi più conosciuti c’è <strong>Amir Mounir</strong> e i titoli dei suoi video su YouTube sono “le regola dell’amore”, “masturbazione”, “sei modi per migliorare la tua vita”. Insieme agli insegnamenti di vita, si dedica anche al marketing e ad eventi di vario tipo. Insomma, un influencer. Tiene anche dei corsi religiosi a pagamento e conferenze sull’”arte di scegliere un partner” e la “fiducia in sé stessi”. Una sorta di life coach. Sul suo libro dal titolo <em>Ad Allah</em> c’è una gigantografia di sé stesso.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto"><strong>Kareem Esmail</strong> tratta temi come l’amicizia tra uomini e donne e l’ambizione, basati su elementi della religione islamica e filosofie del benessere occidentali. Anche lui tiene dei corsi a pagamento su come trovare un equilibrio tra salute fisica e mentale e ha scritto un libro, “Una svolta psicologica”, in cui dispensa consigli su come combinare lo sviluppo umano con la religiosità. In un video su YouTube afferma: &#8220;Il nostro obiettivo è consentire alle persone di migliorare la propria salute mentale. La maggior parte dei motivi di tristezza, depressione, disagio mentale e disagio psicologico provengono da questioni religiose. Quando comprendiamo correttamente la religione e viviamo bene, miglioreremo la nostra salute mentale”.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In sostanza nulla di diverso da ciò che conosciamo: poca competenza sui temi trattati, egocentrismo, marketing, eventi e contenuti vari ed eventuali; con la sola differenza dell’aggiunta religiosa. La preoccupazione rimane la mercificazione dei discorsi religiosi. “Il termine ‘islamico’ ormai è usato per tutto: dieta islamica, moda islamica, musica disco islamica, costumi da bagno islamici, yoga islamico” afferma </span><span style="font-size: 1rem;">Ahmad Saif al-Nasr nel suo <a href="https://raseef22.net/article/1088044-the-rise-and-rise-of-muslim-influencers">articolo</a>. Soprattutto p</span><span data-contrast="auto">er chi è molto legato alla tradizione islamica, è difficile accettare che Dio possa essere utilizzato per soddisfare necessità di mercato, soprattutto occidentali.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
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		<item>
		<title>Nuovi moduli per la missione spaziale Gaganyaan</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/nuovi-moduli-missione-spaziale-gaganyaan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jul 2022 14:24:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Stazione spaziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150713224_fd340beb6b59a94fc424e40c4b9b02bd-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;Organizzazione indiana per la ricerca spaziale lancia i satelliti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150713224_fd340beb6b59a94fc424e40c4b9b02bd-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150713224_fd340beb6b59a94fc424e40c4b9b02bd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150713224_fd340beb6b59a94fc424e40c4b9b02bd-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150713224_fd340beb6b59a94fc424e40c4b9b02bd-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150713224_fd340beb6b59a94fc424e40c4b9b02bd-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150713224_fd340beb6b59a94fc424e40c4b9b02bd-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gaganyaan è il nome della prima missione con astronauti indiani prevista per il 2023. L’Organizzazione indiana per la ricerca spaziale (Isro) ha ricevuto la Crew Module Fairing (Cmf), una struttura protettiva per i quattro astronauti dell’equipaggio. La struttura è stata consegnata al Centro spaziale Vikram Sarabhai (Vssc) nello Stato del Kerala. Il Cmf è stato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/nuovi-moduli-missione-spaziale-gaganyaan.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150713224_fd340beb6b59a94fc424e40c4b9b02bd-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;Organizzazione indiana per la ricerca spaziale lancia i satelliti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150713224_fd340beb6b59a94fc424e40c4b9b02bd-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150713224_fd340beb6b59a94fc424e40c4b9b02bd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150713224_fd340beb6b59a94fc424e40c4b9b02bd-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150713224_fd340beb6b59a94fc424e40c4b9b02bd-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150713224_fd340beb6b59a94fc424e40c4b9b02bd-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150713224_fd340beb6b59a94fc424e40c4b9b02bd-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><span data-contrast="none"><strong>Gaganyaan</strong> è il nome della prima missione con astronauti indiani prevista per il 2023. L’Organizzazione indiana per la ricerca spaziale (<strong>Isro</strong>) ha ricevuto la <strong>Crew Module Fairing</strong> (Cmf), una struttura protettiva per i quattro astronauti dell’equipaggio. La struttura è stata consegnata al Centro spaziale Vikram Sarabhai (Vssc) nello Stato del Kerala. Il Cmf è stato prodotto dalla Alpha Tocol Engineering Services, azienda del gruppo Alpha Design Technology Limited (Adtl), che l’ha costruita nello stabilimento di Peenya, nel Karnataka.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Si tratta di una struttura che protegge il carico utile, il modulo di equipaggiamento in questo caso, dall’impatto della pressione dinamica e del riscaldamento aerodinamico durante il lancio nell’atmosfera. I pannelli, o crenature, racchiudono il modulo e lo proteggono dagli agenti esterni durante il volo nello spazio. Il modulo di servizio si trova sotto la capsula dell&#8217;equipaggio e contiene la capacità di propulsione nello spazio per il trasferimento orbitale.</span></p>
<p><span data-contrast="none">L&#8217;Isro ha collaborato con i medici per comprendere l&#8217;impatto del volo spaziale sugli esseri umani, che aiuteranno nella progettazione del veicolo spaziale. </span><span data-contrast="none">La missione era stata annunciata nel 2018 ed era inizialmente prevista per il 2022, in occasione del 75esimo anniversario dell’Indipendenza. I ritardi nella preparazione, tra guerre e pandemie, non hanno reso possibile l’utilizzo simbolico di tale data.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<figure id="attachment_362072" aria-describedby="caption-attachment-362072" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-362072" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150054699_c4c59d857a503242616a09e02c4aa349-1024x683.jpg" alt="Il robot &quot;Vyomamitra&quot; dell'Organizzazione indiana per la ricerca spaziale ISRO" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150054699_c4c59d857a503242616a09e02c4aa349-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150054699_c4c59d857a503242616a09e02c4aa349-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150054699_c4c59d857a503242616a09e02c4aa349-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150054699_c4c59d857a503242616a09e02c4aa349-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150054699_c4c59d857a503242616a09e02c4aa349-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220627150054699_c4c59d857a503242616a09e02c4aa349-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-362072" class="wp-caption-text">L&#8217;Isro ha presentato Vyommitra, un astronauta semi-umanoide che simulerà le funzioni umane prima di portare nello spazio astronauti veri e propri nel primo volo di prova della missione spaziale umana Gaganyaan</figcaption></figure>
<p><span data-contrast="none">Prima che gli astronauti partano per l’universo, sono previsti due voli di prova senza equipaggio accompagnati da un robot umanoide chiamato <strong>Vyommitra</strong>, nome scelto ispirandosi a Mitra, dio del </span><span data-contrast="none">cosmo, della luce, del sole e</span><span data-contrast="none"> della guerra</span><span data-contrast="none">. Nonostante l’Isro possieda un programma per il volo spaziale umano dal 2004, ancora non ha realizzato tutte le tecnologie necessarie per realizzarlo.</span> <span data-contrast="none">L’India, dopo quest&#8217;impresa, diventerebbe il quarto Paese al mondo a raggiungere l’obiettivo, dopo <strong>Russia</strong>, <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Cina</strong>. Ma a sostenere il progetto il Paese non è solo: per poter portare a termine il progetto, l’agenzia spaziale indiana collabora con Russia e Francia.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Il presidente dell’Isro ha preso accordi anche con il capo dell’<strong>Agenzia spaziale australiana (Asa)</strong> sullo sviluppo di una stazione di terra in Australia, concordando di utilizzarla per la ricezione dei dati satellitari e per il monitoraggio della portata e dell’integrità dei satelliti NavIC (Navigation with Indian Consellation).</span> <span data-contrast="none">I piloti dell’Areonautica militare indiana selezionati per la missione spaziale sono stati addestrati nel Centro addestramento cosmonauti e di ricerca <strong>Jurij Gagarin</strong> di Star City a Mosca. </span></p>
<p><span data-contrast="none">L&#8217;agenzia spaziale indiana ha anche firmato un accordo col <strong>Centro nazionale di studi spaziali</strong> (Cnes) francese per la partecipazione come unico referente europeo alla missione. Secondo i termini, il Cnes formerà i medici di volo e le squadre di controllo Capcom nel Centro di aiuto allo sviluppo delle attività in microgravità e delle operazioni spaziali (Cadmos) di Tolosa, in Francia, e nel Centro astronauti europei (Eac) di Colonia, in Germania. L&#8217;</span><span data-contrast="none">intesa prevede il supporto del Cnes per l&#8217;attuazione di un piano di sperimentazione scientifica sulle missioni di convalida, lo scambio di informazioni sul confezionamento dei prodotti alimentari e il programma nutrizionale e soprattutto l&#8217;utilizzo da parte degli astronauti indiani di attrezzature, beni di consumo e strumentazione medica francesi. Il Cnes fornirà anche kit di trasporto ignifughi fabbricati in Francia per proteggere l&#8217;attrezzatura da urti e radiazioni.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<h2><span data-contrast="none">Lo stato della missione </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></h2>
<p><span data-contrast="none">I preparativi della missione Gaganyaan sono in pieno svolgimento e l’Isro ha da poco acquistato il primo set di <strong>Hardware dall’Hindustan Aeronautics Limited</strong> (Hal). Il programma dovrebbe iniziare entro la fine dell’anno e includere due lanci senza equipaggio e uno con equipaggio. L</span><span data-contrast="none">’obiettivo della missione è inviare due o tre astronauti nell’orbita terrestre bassa e riportarli indietro dopo una settimana nello spazio. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Il progetto ha subito ritardi a causa della pandemia e ha dovuto affrontare difficoltà come lo sviluppo di un’atmosfera simile alla terra nella capsula degli aeronauti. Anche la guerra in Ucraina ha colpito, anche se marginalmente, l’avanzata della missione. </span><span data-contrast="none">Le sanzioni alla Russia, intente ad isolarla economicamente, hanno solo sfiorato questo ambito. Infatti, la cooperazione nell’ambito della <strong>Stazione spaziale internazionale</strong> (Iss) continua nonostante il conflitto. Inoltre, se l’Occidente sta tentando di prendere le distanze dalla Russia, l’India sembra stia andando nella direzione opposta, combattendo per il mantenimento dell’accordo bilaterale che prevede la cooperazione di diversi campi. D’altro canto, le conseguenze della guerra in Ucraina sull’industria aerospaziale potrebbero portare l’India a conquistare una certa indipendenza dai paesi leader del settore. </span></p>
<p><span data-contrast="none">Una tappa importante per l’industria aerospaziale indiana è stata la nascita dell’<strong>Indian National Space Promotion and Authorization Center</strong>, riforma che agevola la collaborazione tra Isro e compagnie private, allo scopo di sfruttare le risorse del paese e incrementare le attività nello spazio. Il governo indiano si sta decisamente impegnando per incrementare l’industria e favorire la crescita del settore.  Non dimentichiamo che la posta in gioco, oltre all’orgoglio nazionale, è uno spicchio del business aeronautico globale da 350 miliardi di dollari l’anno.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
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		<title>Fine della politica &#8220;rimani in Messico&#8221;?</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/fine-politica-rimani-in-messico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jul 2022 14:20:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Suprema]]></category>
		<category><![CDATA[emigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[remain in mexico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1151" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220701152941169_3b3a6cd3c3b99edf01f2c1db902a3dec-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Remain in Mexico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220701152941169_3b3a6cd3c3b99edf01f2c1db902a3dec-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220701152941169_3b3a6cd3c3b99edf01f2c1db902a3dec-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220701152941169_3b3a6cd3c3b99edf01f2c1db902a3dec-1024x614.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220701152941169_3b3a6cd3c3b99edf01f2c1db902a3dec-768x460.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220701152941169_3b3a6cd3c3b99edf01f2c1db902a3dec-1536x921.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220701152941169_3b3a6cd3c3b99edf01f2c1db902a3dec-2048x1227.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Corte Suprema ha autorizzato l’amministrazione Biden a revocare il programma di immigrazione dell’era trumpiana che implica la permanenza forzata in Messico dei richiedenti asilo che arrivano al confine mentre i loro casi venivano esaminati nei tribunali statunitensi. La decisione permetterebbe al presidente di riprendere in mano il controllo della sua politica sull’immigrazione.  La discussione riguarda i Protocolli &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/fine-politica-rimani-in-messico.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1151" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220701152941169_3b3a6cd3c3b99edf01f2c1db902a3dec-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Remain in Mexico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220701152941169_3b3a6cd3c3b99edf01f2c1db902a3dec-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220701152941169_3b3a6cd3c3b99edf01f2c1db902a3dec-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220701152941169_3b3a6cd3c3b99edf01f2c1db902a3dec-1024x614.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220701152941169_3b3a6cd3c3b99edf01f2c1db902a3dec-768x460.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220701152941169_3b3a6cd3c3b99edf01f2c1db902a3dec-1536x921.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220701152941169_3b3a6cd3c3b99edf01f2c1db902a3dec-2048x1227.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><span data-contrast="auto">La <strong>Corte Suprema</strong> ha autorizzato l’amministrazione Biden a revocare il programma di immigrazione dell’era trumpiana che implica la permanenza forzata in Messico dei richiedenti asilo che arrivano al confine mentre i loro casi venivano esaminati nei tribunali statunitensi. La decisione permetterebbe al presidente di riprendere in mano il controllo della sua politica sull’immigrazione.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La discussione riguarda i <strong>Protocolli di protezione dei migranti</strong> (Pmp) messi in atto dall&#8217;amministrazione Trump, conosciuto come politica del “<strong>Remain in Mexico</strong>”, la quale prevede che alcuni richiedenti asilo che entrano nel Paese ritornino in Messico in attesa dell’udienza. Secondo <strong>Donald Trump</strong> il programma era necessario per contrastare le numerose richieste di asilo “prive di fondamento” da parte dei migranti. Dopo l’introduzione della politica nel 2019, migliaia sono state le persone costrette ad accampare in tende insalubri, spesso vittime di violenze, rapimenti e stupri in città di confine messicane controllate dai cartelli, nella speranza di un’udienza.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Con una votazione 5-4, la Corte ha dichiarato che il programma non è richiesto dalla legge federale sull’immigrazione. Il problema è che il governo non ha le possibilità per trattenere tutti. Così, l’amministrazione Biden ha spiegato che i funzionari federali possono rilasciare i richiedenti nel Paese in attesa delle udienze.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Il presidente della Corte Suprema, <strong>Jhon G. Roberts J</strong>r, ha affermato che la legge sull’immigrazione ha dato la possibilità al presidente di rimpatriare i migranti che arrivavano via terra nel paese da cui provenivano. Non è però un obbligo. La disposizione riporta la parola “può” e non “deve”.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La lotta dell’amministrazione Biden è impegnata anche nella revoca del famoso <strong>Titolo 42</strong>, un’ordinanza che aveva lo scopo di impedire la diffusione del Covid-19, ma che celava la volontà di espellere i migranti ai confini con gli Stati Uniti. La questione è emersa all’inizio del mese di giugno, quando una <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/grande-carovana-migranti-messico-stati-uniti.html">carovana di 15mila migranti</a> intendeva attraversare il Messico per arrivare negli Usa.</span><span data-contrast="auto"> Non era la prima, non sarebbe stata l’ultima. Si è ottenuta forse una risposta.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<h2>Biden v. Texas</h2>
<p><span data-contrast="auto">Subito dopo il suo arrivo nel gennaio 2021, Biden aveva dichiarato che l’amministrazione non avrebbe continuato a iscrivere i migranti nel programma di accoglienza, ordinandone una revisione. Avevano infatti affermato che la politica sottoponeva i richiedenti asilo a pericoli, come stupri e torture, e complicava i procedimenti legali. Secondo l&#8217;amministrazione Biden, quindi, i benefici del programma erano &#8220;superati dai costi interni, umanitari e di politica estera&#8221;. Il presidente aveva infatti provveduto a sospenderla da subito, ma si è trovato costretto a ripristinarla nell’agosto 2021.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto"><strong>Texas</strong> e <strong>Missouri</strong>, Stati a guida repubblicana, avevano fatto causa per ripristinare il programma. La battaglia legale consisteva nel capire se le autorità di immigrazione, che avevano una capacità di detenzione inferiore rispetto al necessario, dovessero rispedire le persone in Messico o se avessero la possibilità di decidere di rilasciare i richiedenti negli Stati Uniti in attesa delle udienze, ai sensi della legge federale. Gli Stati a guida democratica e i gruppi progressisti erano con Biden, mentre gli Stati a guida repubblicana e gruppi conservatori si erano schierati con Texas e Missouri.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Secondo il giudice distrettuale del Texas <strong>Matthew Kacsmaryk</strong>, l’amministrazione Biden non avrebbe specificato adeguatamente le ragioni dell’annullamento della politica, sostenendo anche che le nuove procedure violano la legge federale sull’immigrazione. Infatti, gli Stati repubblicani che sostengono il “Remain in Mexico” ne hanno dato una lettura, convincendo i tribunali, secondo cui se gli Stati Uniti non hanno la capacità di ospitare i richiedenti fino all’udienza, cosa molto probabile, la sezione della legge impone di rimandare gli immigrati in un altro Paese.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Il procuratore generale del Texas, <strong>Ken Paxton</strong>, ha invece twittato di essere “deluso dal fatto che la Scouts abbia permesso a Biden di sciogliere il programma Remain in Mexico, una delle nostre ultime e migliori protezioni contro la crisi dei dem al confine”.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">I am disappointed in SCOTUS allowing Biden to dissolve the Remain-in-Mexico program, one of our last &amp; best protections against the Dems’ border crisis. I will con’t to fight to secure our border &amp; hold Biden accountable in my dozen other border-security suits in federal court.</p>
<p>&mdash; Attorney General Ken Paxton (@KenPaxtonTX) <a href="https://twitter.com/KenPaxtonTX/status/1542522089298530305?ref_src=twsrc%5Etfw">June 30, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p><span data-contrast="auto">Roberts ha fatto notare che da quando la legge è stata scritta, ben 26 anni fa, “ogni amministrazione presidenziale l’ha interpretata in modo puramente discrezionale”. Continua affermando che “le conseguenze sugli affari esteri dell’obbligo di esercitare il ritorno al territorio contiguo confermano” che i tribunali di grado inferiore hanno interpretato male la legge.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<h2><span data-contrast="auto">Una vittoria pericolosa per Biden</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></h2>
<p><span data-contrast="auto">Una mossa come questa è stata senza dubbio una vittoria per l’amministrazione Biden, che ha già affrontato grandi difficoltà proprio in relazione alle politiche sull’immigrazione. E certamente non dimenticherà quanto caro questo argomento sia ai suoi elettori. La decisione potrebbe essere paradossalmente un boomerang in questo senso. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La realtà è che l’impatto sul numero effettivo di persone autorizzate a rimanere nel Paese per chiedere asilo sarà minimo. Questa riduzione è conseguente al fatto che gli Usa hanno accettato di adottare misure aggiuntive per soddisfare alcune richieste del Messico. Tra le richieste c’è quella di rimandare i migranti nel programma solo se c’è sufficiente spazio per i rifugi e se riescono ad ottenere più facilmente accesso all’assistenza legale. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Il Titolo 42 ha permesso che decine di migliaia di richiedenti asilo venissero respinti dai funzionari di frontiera senza possibilità di replica. L’assurdità è che “nonostante la decisione della Corte Suprema, il Titolo 42 rimane in vigore, il che significa che la frontiera è ancora chiusa per i richiedenti asilo”, come afferma Robyn Barnard, di <strong>Human Right First</strong>.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Quel che è chiaro oggi di tutta la faccenda è che il Congresso non ha raggiunto un accordo sulle modifiche delle leggi sull’immigrazione dal 1986. Molti si illudono ancora che andare negli Stati Uniti possa salvarli dalle loro condizioni ai limiti della sopravvivenza, ma la realtà è che il sogno americano è una menzogna.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
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		<title>Chi è Cassidy Hutchinson, la donna che può incastrare Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cassidy-hutchinson-testa-chiave-incastrare-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 14:53:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Bianca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220629162343648_43aa156f183e8c009297bff5ae83971a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cassidy Hutchinson, udizioni del Comitato ristretto della Camera" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220629162343648_43aa156f183e8c009297bff5ae83971a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220629162343648_43aa156f183e8c009297bff5ae83971a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220629162343648_43aa156f183e8c009297bff5ae83971a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220629162343648_43aa156f183e8c009297bff5ae83971a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220629162343648_43aa156f183e8c009297bff5ae83971a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220629162343648_43aa156f183e8c009297bff5ae83971a-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ventiseienne ambiziosa, aiutante di Mark Meadows, capo di gabinetto della Casa Bianca di Donald Trump, ma anche una delle testimonianze decisive per la commissione della Camera che indaga sugli eventi del 6 gennaio 2021 al Campidoglio degli Usa. Ecco chi è Cassidy Hutchinson. Originaria del New Jersey, si è laureata in scienze politiche nel 2019 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cassidy-hutchinson-testa-chiave-incastrare-trump.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220629162343648_43aa156f183e8c009297bff5ae83971a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cassidy Hutchinson, udizioni del Comitato ristretto della Camera" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220629162343648_43aa156f183e8c009297bff5ae83971a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220629162343648_43aa156f183e8c009297bff5ae83971a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220629162343648_43aa156f183e8c009297bff5ae83971a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220629162343648_43aa156f183e8c009297bff5ae83971a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220629162343648_43aa156f183e8c009297bff5ae83971a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220629162343648_43aa156f183e8c009297bff5ae83971a-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Ventiseienne ambiziosa, aiutante di Mark Meadows, capo di gabinetto della Casa Bianca di Donald Trump, ma anche una delle testimonianze decisive per la commissione della Camera che indaga sugli eventi del 6 gennaio 2021 al Campidoglio degli Usa. Ecco chi è <strong>Cassidy Hutchinson</strong>.</p>
<p>Originaria del New Jersey, si è laureata in scienze politiche nel 2019 alla <strong>Christopher Newport University</strong>. Nel mentre era già stata una stagista per il deputato repubblicano Steve Scalise e aveva assistito il senatore del Texas, Ted Cruz. Non si sorvoli sulla sua entrata alla <strong>Casa Bianca</strong> nel 2018, prima della sua laurea.</p>
<p>Nel 2020 è stata poi personalmente scelta da Mark Meadows come prima assistente: spiccava la sua abilità e la rete di contatti costruita con parlamentari repubblicani. Nelle vesti di assistente, partecipava alle riunioni e aveva un ufficio nella West Wing della Casa Bianca a soli ventiquattro anni. Si potrebbe dire che la sua presenza fosse l’ombra di Trump, e in quanto tale ha vissuto, alle sue spalle, i difficili mesi conclusivi del suo mandato.</p>
<p>Alle spalle dell’ex presidente, però, ci sono anche le venti ore di testimonianza davanti alla commissione parlamentare, sostenute dagli appunti che costantemente prendeva su tutto ciò che accadeva dentro e fuori la Casa Bianca. La rilevanza delle sue parole aumenta se si considera il silenzio di Meadows e di tutti gli altri personaggi della vicenda.</p>
<p><strong>Brendan Buck</strong>, assistente dell’ex presidente della Camera Paul D. Ryan, <a href="https://www.washingtonpost.com/national-security/2022/06/28/jan6-meadows-trump-cassidy-hutchinson/">conferma</a> l’immagine della giovane curiosa, ostinata nel partecipare alle riunioni, e soprattutto sempre intenta a prendere appunti e costantemente al fianco di Meadows. &#8220;È insolito che un assistente relativamente giovane sia a livello di direttore o di staff senior, ma è stata una sua decisione, quindi ci siamo affidati a lui&#8221;, ha affermato. &#8220;Era presente in ogni singola riunione&#8221;.</p>
<p>Le sue ambizioni sembrano essere rimaste le stesse di quando si è laureata: in una pubblicazione del college nel 2018 diceva di voler essere una &#8220;leader efficace nella lotta per garantire il sogno americano per le generazioni future”. Quando scoprì di essere stata accettata per il programma di tirocinio alla Casa Bianca le si riempirono gli occhi di lacrime di gioia. &#8220;Come studentessa universitaria di prima generazione, essere stata selezionata per servire come stagista insieme ad alcuni degli studenti più intelligenti e motivati di tutta la nazione &#8211; molti dei quali frequentano le migliori università &#8211; è stato un onore e un&#8217;esperienza straordinaria di crescita&#8221;. Certamente non poteva prevedere come sarebbe andata a finire.</p>
<p>L’ex vice segretaria stampa della Casa Bianca, <strong>Sarah Mattehews</strong>, ha scritto in un tweet che “Chiunque sminuisca il ruolo di Cassidy Hutchinson o il suo accesso all&#8217;interno della West Wing, o non capisce come funzionava la [Casa Bianca] di Trump o cerca di screditarla perché ha paura di quanto sia dannosa questa testimonianza&#8221;.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">Anyone downplaying Cassidy Hutchinson’s role or her access in the West Wing either doesn’t understand how the Trump WH worked or is attempting to discredit her because they’re scared of how damning this testimony is.</p>
<p>&mdash; Sarah Matthews (@SarahAMatthews1) <a href="https://twitter.com/SarahAMatthews1/status/1541845209671237637?ref_src=twsrc%5Etfw">June 28, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>La giuria ha già avuto modo di visionare i video delle interviste già condotte da Cassidy, ma martedì sarà la prima volta in cui testimonierà di persona in un’udienza pubblica. Secondo le sue dichiarazioni, Meadows avrebbe distrutto dei documenti ed è stata anche coinvolta nel tentativo di ribaltare le elezioni del 2020. Tra gli eventi raccontati ci sono pranzi lanciati sui muri e le mani di Donald Trump sul volante dell’auto presidenziale nel tentativo di dirottarla verso le manifestazioni davanti al Congresso.</p>
<p>Mentre l’ex presidente è intento a negare non solo la versione dei fatti esposta dalla giovane, ma anche di averla mai vista prima, aumentano i dubbi sugli intenti della Hutchinson. Pare, infatti, che una volta lasciata la Casa Bianca, abbia chiesto di entrare nello staff a Mar-a-Lago e che Trump si sia personalmente opposto. Che si tratti di una vendetta o meno poco importa: se i fatti vengono confermati, Cassidy potrebbe essere davvero la chiave per incastrare l&#8217;ex presidente.</p>
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		<title>Aborto negli Usa: la battaglia si sposta negli Stati</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/aborto-negli-usa-la-battaglia-si-sposta-negli-stati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 19:23:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Aborto]]></category>
		<category><![CDATA[Conservatori]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Suprema]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=362207</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Corte Suprema degli Stati Uniti annulla la legalizzazione dell&#039;aborto nel caso Roe v. Wade del 1973" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo la decisione della Corte Suprema di annullare la sentenza Roe v. Wade, eliminando così il diritto all‘aborto a livello nazionale, i singoli Stati si sono armati per una battaglia a suon di leggi e cause legali. Da un lato i conservatori, che coinvolgono circa metà degli Stati, intenti a minare la libertà di aborto; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/aborto-negli-usa-la-battaglia-si-sposta-negli-stati.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/aborto-negli-usa-la-battaglia-si-sposta-negli-stati.html">Aborto negli Usa: la battaglia si sposta negli Stati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Corte Suprema degli Stati Uniti annulla la legalizzazione dell&#039;aborto nel caso Roe v. Wade del 1973" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220628170239411_ec9ce42fb8a5ac1fbc1fe5d689e10951-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><span data-contrast="auto">Dopo la decisione della <strong>Corte Suprema</strong> di annullare la sentenza <strong><a href="https://it.insideover.com/storia/roe-wade-storia-diritto-aborto-usa.html,">Roe v. Wade</a>,</strong></span><span data-contrast="auto"> eliminando così il diritto all‘aborto a livello nazionale, i singoli Stati si sono armati per una battaglia a suon di leggi e cause legali. Da un lato i <strong>conservatori</strong>, che coinvolgono circa metà degli Stati, intenti a minare la libertà di aborto; dall’altro i <strong>liberali</strong>, pronti a contrastarli per preservare i diritti riproduttivi. </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">I sostenitori dei diritti all’aborto si sono scatenati in vari Stati, come Texas, Louisiana, Mississippi. I casi più interessanti sono quelli della <strong>Louisiana</strong> e dello <strong>Utah</strong>: lunedì i giudici hanno temporaneamente bloccato l’applicazione di leggi che avrebbero vietato l’aborto. La strategia per preservare i diritti in questione prevede la richiesta ai tribunali di ingiunzioni temporanee che diano la possibilità di praticare l’aborto nel breve termine.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Ma facciamo un passo indietro. Negli anni passati, in tredici Stati americani, tra cui i due appena citati, erano state approvate le cosiddette “<a href="https://www.nytimes.com/2022/06/27/us/abortion-rights-states.html"><strong><em>trigger laws</em></strong></a>”. Si trattava di leggi che sarebbero entrate in scena proprio nel preciso istante in cui la Corte Suprema avesse preso l’azzardata decisione di eliminare il diritto all’aborto, vietandone quindi la pratica negli Stati che avevano aderito. Ed è ciò che è accaduto lo scorso venerdì. </span><span data-contrast="auto">In molti di questi Stati le leggi sono così rigide da vietare l’aborto anche in caso di stupro o incesto. Per qualche Stato, l’eliminazione del diritto costituzionale ha addirittura riesumato leggi antiabortiste dei primi del Novecento, definite “<em>zombie laws</em>”.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La repentina applicazione delle “<em>trigger laws</em>” ha dato il via a battaglie legali per bloccarle. Il giudice <strong>Andrew Stone</strong>, del terzo distretto congressuale dello Stato dello Utah, ha accolto una richiesta presentata dall&#8217;organizzazione <strong>Planned Parenthood</strong>, sospendendo temporaneamente l&#8217;entrata in vigore di una legge per criminalizzare l&#8217;aborto. Il tribunale è riuscito a bloccare la legge per soli quattordici giorni, attendendo le argomentazioni delle parti. In questo breve periodo gli aborti possono essere temporaneamente praticati. Anche in Louisiana gli aborti saranno possibili nell’attesa di una sentenza, prevista per l’8 luglio.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">&#8220;La sentenza della Corte Suprema è stata devastante e terrificante per i nostri pazienti e operatori sanitari, ma almeno per ora, gli Utah saranno in grado di ottenere le cure di cui hanno bisogno&#8221;, ha dichiarato <strong>Karrie Galloway</strong>, presidente della Planned Parenthood Association of Utah. &#8220;Oggi è una vittoria, ma è solo il primo passo di quella che sarà senza dubbio una lotta lunga e difficile&#8221;.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Un altro caso degno di menzione è quello della <strong>California</strong>. La super maggioranza, consistente nei due terzi dell’Assemblea dei legislatori statali (di cui molti democratici), ha approvato un emendamento costituzionale per proteggere il diritto all’aborto, nel tentativo di modificare la Costituzione dello Stato e rendere permanenti i diritti. L’emendamento verrà sottoposto al giudizio dei cittadini durante le votazioni di novembre per il rinnovo del Congresso. Gli elettori potranno così esporsi sui diritti alla contraccezione e all’aborto, senza che il diritto sia più basato sulla privacy. <strong>Toni Atkins</strong>, presidente pro tempore del Senato, ha spiegato che il testo stabilisce “in modo innegabilmente chiaro che in California l&#8217;aborto e la contraccezione sono una questione privata tra il paziente e il medico&#8221;, proteggendo anche da eventuali denunce donne e medici.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’iniziativa elettorale prevede che lo Stato “non neghi o interferisca con la libertà riproduttiva di un individuo nelle sue decisioni più intime, che includono il suo diritto fondamentale di scegliere di abortire e il suo diritto fondamentale di scegliere o rifiutare i contraccettivi”.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<h2><span data-contrast="auto">I sostenitori invece&#8230;</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></h2>
<p><span data-contrast="auto">La lotta ha preso piede anche in quegli Stati che cercano di vietare l’aborto. In <strong>Mississippi</strong>, ad esempio, il procuratore generale ha riconosciuto ufficialmente la sentenza della Corte Suprema, dando un margine di tempo di dieci giorni, trascorsi i quali quasi tutti gli aborti saranno vietati.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In <strong>Indiana</strong>, invece, il procuratore generale ha chiesto ai tribunali di approvare diverse leggi, tra cui quella che vieta gli aborti per motivi di razza, sesso o disabilità. Il procuratore Todd Rokita ha dichiarato: “Credo nella costruzione di una cultura della vita in Indiana. Questo significa proteggere la vita dei bambini non ancora nati e salvaguardare il benessere fisico, mentale ed emotivo delle loro madri”. </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Nella giornata di lunedì i procuratori generali di ventuno Stati, tra cui New Messico, Nord Carolina e Minnesota, e del Distretto di Columbia hanno rilasciato una dichiarazione congiunta che mirava a rassicurare le pazienti che si trovavano fuori dallo Stato, assicurando che avrebbero protetto il loro accesso all’aborto. È</span><span data-contrast="auto"> infatti previsto un maggior numero di pazienti provenienti dagli Stati vicini che vietano la pratica. La dichiarazione congiunta è stata una risposta alla richiesta al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti di altri diciannove Stati, tra cui Florida, Ohio e Texas, di proteggere le organizzazioni anti-aborto dalla violenza.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Nel <strong>Sud Carolina</strong> un giudice federale si sta impegnando per far rispettare la sua legge, che vieta l’aborto dal momento in cui viene rilevato un battito cardiaco fetale. L’aborto è previsto solo in casi di stupro o incesto, a patto che il feto non abbia più di venti settimane, e nei casi in cui sia l’unico modo per salvare la vita della madre.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">I divieti statali avviati da legislatori conservatori, come in Ohio dove l’aborto è stato vietato dopo sei settimane di gravidanza, sono stati contestati da città liberali come <strong>Cincinnati</strong>, che sta prendendo provvedimenti per cambiare il piano sanitario della città e rimborsare i viaggi per motivi legati all’aborto. E come ha twittato il sindaco Aftab Pureval, “non è mio compito rendere più facile per il legislatore e il governatore dello Stato trascinare le donne indietro negli anni Cinquanta e privarle dei loro diritti. Il mio compito è quello di renderlo più difficile”.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">Our Supreme Court, Congress, and State legislature have failed us.  Local officials must do whatever we can to protect the women of our communities.  It is not my job to make it easier for the<br />state legislature and governor to drag women back to the 50’s and strip their<br />rights…</p>
<p>&mdash; Aftab Pureval (@AftabPureval) <a href="https://twitter.com/AftabPureval/status/1541409512015421441?ref_src=twsrc%5Etfw">June 27, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p><span data-contrast="auto">Le sfide giudiziarie ai divieti di aborto si sono poi focalizzate sulle costituzioni statali, soprattutto quelle in cui è incorporato il diritto alla privacy, come ad esempio in Arizona, California e Louisiana.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Nel ventunesimo secolo, solo Stati Uniti, Polonia e Nicaragua sono stati in grado di emanare leggi più restrittive degli altri paesi. Questo punto appena raggiunto, però, non può essere definito d’arrivo, poiché presumibilmente mette le basi per possibili ulteriori limitazioni di altri diritti, tra cui la protezione delle minoranze razziali ed etniche.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Come ha affermato <a href="https://www.theatlantic.com/ideas/archive/2022/06/roe-overturned-supreme-court-samuel-alito-opinion/661386/">Adam Serwer dell’Atlantic</a>, “la Corte Suprema è diventata un’istituzione il cui ruolo principale è quello di imporre una visione di destra della società americana al resto del Paese”. Il punto, ora, è capire fin dove si spingerà. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/aborto-negli-usa-la-battaglia-si-sposta-negli-stati.html">Aborto negli Usa: la battaglia si sposta negli Stati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Cosa nasconde l&#8217;accoglienza di migranti ucraini in Giappone</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosa-cela-accoglienza-migranti-ucraini-giappone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2022 05:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Flussi migratori]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati ucraini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=361689</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1311" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sfollati ucraini a Tokyo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-1024x699.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-1536x1049.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-2048x1399.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Giappone è tra i Paesi con più restrizioni sull’accoglienza migranti, spesso ha manifestato la sua avversione ai rifugiati. Dall’inizio della guerra, però, sono stati accolti un gran numero di ucraini, più di 1300, offrendo servizi sociali e supporto per integrarsi meglio. Apparentemente, potrebbe sembrare uno spiraglio di luce in merito alle restrizioni del Paese. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-cela-accoglienza-migranti-ucraini-giappone.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-cela-accoglienza-migranti-ucraini-giappone.html">Cosa nasconde l&#8217;accoglienza di migranti ucraini in Giappone</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1311" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sfollati ucraini a Tokyo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-1024x699.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-1536x1049.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623173735968_2c5f70b4257800dc328cc25a066d9603-2048x1399.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il Giappone è tra i Paesi con più restrizioni sull’<strong>accoglienza migranti</strong>, spesso ha manifestato la sua avversione ai rifugiati. Dall’inizio della guerra, però, sono stati accolti un gran numero di ucraini, più di 1300, offrendo servizi sociali e supporto per integrarsi meglio. Apparentemente, potrebbe sembrare uno spiraglio di luce in merito alle restrizioni del Paese.</p>
<p>Il primo ministro giapponese <strong>Fumio Kishida</strong> ha annunciato ufficialmente il cambiamento il 2 marzo e da quel momento Tokyo ha accolto ucraini a partire da chi aveva amici o familiari in Giappone. Sono state fornite indennità, supporto per la salute mentale, corsi di lingue e alloggi per aiutare i nuovi arrivati. Il 13 aprile, invece, veniva dato agli ucraini lo status di “quasi rifugiati”. Questo perché, per il Giappone, chi evacua a causa di conflitti internazionali non rientra nella <a href="https://www.nippon.com/en/news/yjj2022041300508/">definizione di rifugiati</a> stabilita dalla Convenzione delle Nazioni Unite. In effetti, nell’articolo 1 viene stabilita la condizione di rifugiato per “chiunque nel giustificato timore d’essere perseguitato per ragioni di razza, religione, cittadinanza, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per opinioni politiche, si trova fuori dello Stato di cui possiede la cittadinanza […] oppure chiunque […] non può o, per il timore sopra indicato, non vuole ritornarvi”. Il governo definisce in modo estremamente restrittivo i “rifugiati”, etichettando gli ucraini come &#8220;hinanmin&#8221;, ovvero “<a href="https://www.japantimes.co.jp/news/2022/03/10/national/ukrainian-refugees-evacuees-japan/">sfollati</a>” (letteralmente &#8220;persone che sono state evacuate).</p>
<p>Le leggi per l’accettazione dei rifugiati in Giappone sono state promulgate nel 1982. Da allora, secondo l’agenzia per l’immigrazione, sono state accettate 915 persone su 87.892 delle richiedenti. Lo scorso anno è stato concesso lo status di rifugiati a 74 richiedenti. La <strong>Japan Association for Refugees</strong> si occupa di dare sostegno a chi richiede lo status di rifugiato nel Paese; un gran numero di loro proviene dall’Africa e difficilmente ottengono ciò che desiderano. Durante il 2021 sono state accettate come rifugiati solo sei persone in fuga dall’Africa, ma ad alcuni manca ancora lo status di residente, che permetterebbe loro di trovare lavoro e alloggio. Ciò dimostra solo quanto siano difficili le condizioni anche di chi è riuscito ad entrare nel paese.</p>
<p>Nonostante il Giappone abbia le politiche più restrittive nei confronti di rifugiati e richiedenti asilo, la risposta nei confronti degli ucraini è stata rapida, tanto da poter rappresentare un modello per futuri conflitti e crisi umanitarie. Il presidente del consiglio dell’Associazione giapponese per i rifugiati, <strong>Eri Ishikawa,</strong> sostiene che l’attuale situazione possa rappresentare un punto di svolta per l’accettazione dei rifugiati in futuro. “Ci auguriamo che il governo tenga in considerazione l’accresciuto interesse del pubblico ad accettare i rifugiati e che proceda rapidamente a una revisione fondamentale dell’intero sistema”.</p>
<p>Il grande sostegno manifestato nei confronti della popolazione ucraina, però, è stata oggetto di non pochi <strong>dubbi</strong> riguardo la sua natura. In passato, infatti, l’interesse e la risposta da parte di Tokyo non sono state altrettanto calorose; lo dimostrano le mancate attenzioni durante le crisi che hanno provocato deflusso di rifugiati, come in seguito al <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-causa-caduta-kabul.html">ritiro delle truppe statunitensi</a> in Afghanistan. È solo in questa particolare e circoscritta occasione che il Giappone ha aggirato le rigide regole e le motivazioni sono da ricercare nel passato.</p>
<h2>Le ragioni dell&#8217;apertura giapponese</h2>
<p>L’Ucraina è stato il paese a cui il Giappone si è rivolto in seguito al disastro nucleare di <strong>Fukhushima</strong> del 2011, appellandosi alla sua grande esperienza nel montaggio delle radiazioni. Questo potrebbe essere un punto di partenza dell’analisi delle motivazioni che stanno spingendo al sostegno della popolazione ucraina.</p>
<p>In secondo luogo, ci sarebbe l’attenzione del governo giapponese alle azioni della Russia nella regione indo-pacifica. Nel 2014, quando la Russia ha annesso la Crimea. In quell’occasione il governo giapponese seguì la politica delle sanzioni occidentali, che però vennero considerate insufficienti. L&#8217;approccio fu cauto per evitare di compromettere i <a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/il-giappone-scopre-le-sue-carte-nella-guerra-ucraina-33902">rapporti</a> con Mosca, nella speranza di risolvere la questione sul <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-il-coinvolgimento-del-giappone-in-ucraina-potrebbe-aprire-un-nuovo-fronte-asiatico.html">possesso delle isole Curili</a> meridionali occupate sul finire della Seconda guerra mondiale dalla Russia e rivendicate da Tokyo. Il Cremlino ha infatti definito le relazioni bilaterali tra Mosca e Tokyo &#8220;al punto più basso possibile&#8221; in seguito all’aumento delle tensioni sulla guerra in Ucraina e della disputa sulle isole Curili, che il Giappone chiama &#8220;i territori settentrionali&#8221;.</p>
<p>Prima che le tensioni si concretizzassero nella guerra, Tokyo aveva già cominciato trattative con <strong>Joe Biden</strong>, sostenendo che avrebbe cooperato in caso di crisi e che avrebbe messo a disposizione parte delle proprie forniture di gas naturale liquefatto per i paesi europei dipendenti dal gas russo. Anche in merito alle sanzioni, il governo giapponese ha dimostrato una prontezza inaspettata e in linea con gli altri paesi occidentali. La politica giapponese è dunque passata da una cauta azione per raffreddare le tensioni con la Russia ad affermare che atti ignobili come l’invasione in corso dovranno essere severamente puniti.</p>
<p>Ad alimentare la posizione c’è poi la presenza militare russa, insieme a navi cinesi, nei mari che circondano il Giappone. Difatti, anche i rapporti tra Giappone e Cina sono tesi: in primis per il possesso delle isole Senkaku-Diaoyu, che sono sotto l’autorità giapponese e rivendicate dalla Cina, ma anche sul futuro di Taiwan, che il Giappone non vorrebbe cedere a Pechino. È probabile che Tokyo percepisca la violenza dell’esercito russo come un precedente da tenere sotto controllo, che potrebbe avere conseguenze al di là dei confini dell’Europa orientale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-cela-accoglienza-migranti-ucraini-giappone.html">Cosa nasconde l&#8217;accoglienza di migranti ucraini in Giappone</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Così terrorismo e criminalità sfruttano il lato oscuro dei social media</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/organizzazioni-criminali-social-media.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2022 20:11:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Al Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[Isis]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli avvenimenti di Haiti, che hanno visto l’utilizzo di TikTok, Instagram e Twitter da parte delle bande per reclutare nuovi adepti e diffondere terrore, sono l&#8217;ennesima testimonianza di quanto siano fondamentali i social media per i movimenti criminali. Il rapper amatoriale protagonista della vicenda, conosciuto come “Izo”, ha pubblicato un video su TikTok e Instagram &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/organizzazioni-criminali-social-media.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31598273-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Gli avvenimenti di <strong>Haiti</strong>, che hanno visto l’utilizzo di <strong>TikTok</strong>, Instagram e Twitter da parte delle bande per reclutare nuovi adepti e diffondere terrore, sono l&#8217;ennesima testimonianza di quanto siano fondamentali i social media per i movimenti criminali. Il rapper amatoriale protagonista della vicenda, conosciuto come “<strong>Izo</strong>”, ha pubblicato un video su TikTok e Instagram in cui minacciava di massacrare una trentina di persone per vendetta. Nel video è stato attento a non mostrare la pistola, consapevole che i sistemi di sicurezza dei social media avrebbero potuto rimuoverlo o qualcuno avrebbe potuto segnalarlo ai moderatori.</p>
<p>I social media vengono utilizzati in primis come mezzo attraverso cui ampliare la portata del movimento, acquisire maggiore potere e aumentare la coesione del gruppo. Lo scopo dei video è quello di motivare nuove reclute, destare terrore nei rivali e nella popolazione, mettendo contemporaneamente alla prova le capacità di controllo dei contenuti da parte delle piattaforme. I social, però, vengono utilizzati non solo per diffondere messaggi o terrorizzare verbalmente la popolazione, ma anche per condividere immagini violente di cadaveri, corpi mutilati, dando prova visiva del loro potere.</p>
<p>Spesso le immagini, i video e i messaggi vengono diffusi prima su <strong>Whatsapp</strong> e poi sulle altre piattaforme. In questo modo le <strong>chat crittografate</strong> dell’applicazione di messaggistica codificano i messaggi in modo tale che possano essere letti solo da mittente e destinatario, rendendo più difficile il rilevamento dei contenuti pericolosi, a meno che non vengano segnalati da un utente.</p>
<p>Quasi il<strong> 90% del terrorismo</strong> organizzato su Internet avviene attraverso i social media. Le organizzazioni criminali utilizzano i social per diffondere messaggi, reclutare e terrorizzare da quando si è compresa la potenza del mezzo. È noto che i <strong>gruppi jihadisti</strong> utilizzano piattaforme mediatiche tradizionali come Twitter e Facebook per pubblicare i loro contenuti e creare account sponsorizzati in cui rilasciano notizie e video. Questa comunicazione, che consiste nell’utilizzo delle tecnologie per condurre attività persuasive in rete, rientra nel settore scientifico della <strong>captologia, </strong>cioè lo studio dei computer come tecnologie persuasive. In poco tempo, strumenti come questi si sono trasformati in mezzi di persuasione e condizionamento delle masse provocando gravi conseguenze.</p>
<h2>Le ragioni dell’utilizzo dei social media nelle organizzazioni terroristiche</h2>
<p>I social sono mezzi comodi per la <strong>rapidità</strong> di veicolazione dei messaggi, sono <strong>gratuite</strong> e di facile utilizzo. Man mano che le tecnologie avanzavano e che le reti sociali si facevano sempre più trasparenti, le reti terroristiche hanno iniziato a celarsi dietro i segnali invisibili delle reti internet. L&#8217;utilizzo è prettamente indirizzato a comunicazioni operative, raccolta di informazioni, condivisione di informazioni tecniche, reclutamento, addestramento, ecc. L&#8217;esistenza di gruppi terroristici su Internet è rilevabile già dal 1999, per esempio sui forum come al-falluja, al-fidaa, al-shmukh.</p>
<p>In passato era molto complicato per questi gruppi comunicare con le persone che desideravano raggiungere, mentre i social media hanno consentito ai terroristi di rilasciare i loro messaggi direttamente al pubblico verso cui volevano rivolgersi. Uno dei gruppi terroristici conosciuti proprio per il largo uso dei social è<strong> Al-Qaeda,</strong> il primo a sfruttare appieno le potenzialità di internet, prendendo di mira soprattutto gli utenti occidentali dei social media. Attraverso questa strategia, è riuscita ad organizzare la sua missione non solo per mezzo della diffusione del terrore tra i suoi nemici, ma risvegliando la comunità musulmana.</p>
<p>Anche l&#8217;<strong>Isis</strong> è molto attivo sui social media e utilizza diverse piattaforme come Facebook, Twitter, Instagram, You Tube, Viber, ecc. In questo modo l&#8217;organizzazione recluta membri, colpendo personalità più fragili, spesso individuate negli immigrati e nei più giovani, e comunica ai follower e donatori di fondi. Un parallelo utilizzo delle piattaforme ha visto in passato la pubblicazione di video di torture, esecuzioni, decapitazioni, al puro e semplice scopo di terrorizzare gli utenti che si trovano dinanzi ai video. Per diffondere i loro messaggi, sono stati utilizzati una grande quantità di siti e, in questo modo, i brutali video pubblicati online sono stati visualizzati da un gran numero di persone. Nella maggior parte si trattava di video di alta qualità, che mostravano chiaramente le azioni terribili e, spesso, rappresentavano anche una testimonianza delle ultime parole dell’ostaggio. Oltre alla violenza, l’Isis ha spesso condiviso video dei propri membri durante azioni non violente, come aiutare le persone o visitare ospedali, con lo scopo di contraddire l’opinione comune riguardo i gruppi terroristici e i loro membri. L’obiettivo, quindi, è quello di seminare il terrore nei Paesi occidentali e svolgere attività di propaganda e proselitismo rivolgendosi al mondo intero.</p>
<figure id="attachment_361254" aria-describedby="caption-attachment-361254" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-361254" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220619132723830_488a29d06ad9ff0f8885ef710fe88a10-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1403" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220619132723830_488a29d06ad9ff0f8885ef710fe88a10-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220619132723830_488a29d06ad9ff0f8885ef710fe88a10-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220619132723830_488a29d06ad9ff0f8885ef710fe88a10-1024x561.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220619132723830_488a29d06ad9ff0f8885ef710fe88a10-768x421.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220619132723830_488a29d06ad9ff0f8885ef710fe88a10-1536x842.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220619132723830_488a29d06ad9ff0f8885ef710fe88a10-2048x1123.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-361254" class="wp-caption-text">Un fermo immagine tratto da un video postato sul profilo Twitter Jihadoscope mostra Ayman al Zawahiri, attuale capo di al Qaida.</figcaption></figure>
<p>Un esempio dell’utilizzo dei social ci viene fornito anche dai talebani, in particolare per l’uso di Twitter, diventato uno strumento chiave di propaganda in occasione del ritorno al potere nell&#8217;agosto del 2021. L’organizzazione terrorista somala <strong>Al-Shabab</strong>, invece, utilizzava un account Twitter sotto il nome <em>@HSMPress</em>: dall&#8217;apertura il 7 dicembre 2011, l&#8217;account ha raggiunto migliaia di follower. Un esempio di come Al-Shabaab ha utilizzato Twitter per raccontare le proprie azioni è stata la crisi degli ostaggi del Westgate Mall del 2013 a Nairobi: il racconto dell’attacco procedeva mentre era in corso, condividendo una prospettiva alternativa a chi assisteva all’aagguato dall’esterno.</p>
<p>Il gruppo terroristico nigeriano <strong>Boko Haram</strong>, un’organizzazione terroristica jihadista del nord della Nigeria che significa “l’istruzione occidentale è proibita”, rilasciò invece un video difendendo le proprie azioni su YouTube. A partire dal 2011, in tutta l’Africa del Nord sono nate nuove organizzazioni e reti di contrabbando. Molte organizzazioni criminali utilizzano i flussi migratori come business grazie anche all’utilizzo dei social media che consentono di evitare i controlli e i sistemi di sicurezza ai confini. Anche i gruppi terroristici ceceni nel Caucaso sono considerati utenti significativi dei social media.</p>
<p>I mass media non possono chiaramente sostenere gli obiettivi di tali organizzazioni e dovrebbe essere loro il compito di segnalare eventuali problemi. I social liberi in una società aperta sono quelli più vulnerabili allo sfruttamento e alla manipolazione da parte di organizzazioni terroristiche. Un vantaggio dei nuovi media per le organizzazioni criminali è proprio la possibilità di interagire con la propria rete, mentre in passato i messaggi venivano lasciati tramite intermediari. L&#8217;ulteriore difficoltà per le autorità è che, anche quando riescono a chiudere un account Twitter o Facebook sospetto di un gruppo terroristico, subito ne viene aperto un altro e tutti i follower vengono trasferiti sul nuovo account.</p>
<p>I media aumentano la percezione del rischio di paura del terrorismo e della criminalità, perché gli utenti danno maggiore peso alle notizie. Per ottenere l’attenzione, le organizzazioni terroristiche utilizzano soprattutto violenza e aggressione, colpendo principalmente i civili, un metodo che si è rivelato essere efficace. Inefficace è invece come sistema per l’abbattimento dei governi al fine di conquistare il potere politico. I social media rappresentano quindi un grande strumento per i gruppi criminali: la visibilità e la spettacolarizzazione delle loro azioni amplificano il loro potere.</p>
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		<title>Radio e informazione in tempi di guerra: il caso del conflitto in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/radio-informazione-tempi-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 03:33:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1296" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612175923747_6028f6d6ab8ff25f9539f1ff7c4f9761-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612175923747_6028f6d6ab8ff25f9539f1ff7c4f9761-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612175923747_6028f6d6ab8ff25f9539f1ff7c4f9761-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612175923747_6028f6d6ab8ff25f9539f1ff7c4f9761-1024x691.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612175923747_6028f6d6ab8ff25f9539f1ff7c4f9761-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612175923747_6028f6d6ab8ff25f9539f1ff7c4f9761-1536x1037.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612175923747_6028f6d6ab8ff25f9539f1ff7c4f9761-2048x1382.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le armi in una guerra possono essere molteplici e ognuna possiede differenti sfumature. Qualcuna è certamente più potente di altre, ma ogni mossa può avere un peso e un’importanza talvolta ignorate. Uno degli strumenti più potenti con cui si combattono le guerre, soprattutto nel XXI secolo, è l’informazione. La maggior parte dei veicoli di informazione possono &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/radio-informazione-tempi-guerra.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1296" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612175923747_6028f6d6ab8ff25f9539f1ff7c4f9761-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612175923747_6028f6d6ab8ff25f9539f1ff7c4f9761-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612175923747_6028f6d6ab8ff25f9539f1ff7c4f9761-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612175923747_6028f6d6ab8ff25f9539f1ff7c4f9761-1024x691.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612175923747_6028f6d6ab8ff25f9539f1ff7c4f9761-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612175923747_6028f6d6ab8ff25f9539f1ff7c4f9761-1536x1037.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220612175923747_6028f6d6ab8ff25f9539f1ff7c4f9761-2048x1382.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le armi in una guerra possono essere molteplici e ognuna possiede differenti sfumature. Qualcuna è certamente più potente di altre, ma ogni mossa può avere un peso e un’importanza talvolta ignorate. Uno degli strumenti più potenti con cui si combattono le guerre, soprattutto nel XXI secolo, è l’<strong>informazione</strong>. La maggior parte dei veicoli di informazione possono essere facilmente controllati: propaganda, censura, tracciamento dei siti web. I governi in questo hanno quasi sempre il coltello dalla parte del manico. Le informazioni sui nuovi social media, quindi, sono spesso troppo veicolate. C’è un vecchio social, però, che risulta essere un ottimo mezzo in questo senso: la <strong>radio</strong>.</p>
<p>Sembra assurdo parlarne nel 2022, eppure la radio può essere uno strumento fondamentale. A testimoniarne l’importanza, gli ultimi avvenimenti del conflitto tra Russia e Ucraina: il notiziario di una stazione radiofonica russa è stato interrotto lo scorso mercoledì da un attacco hacker facendo risuonare l’<strong>inno ucraino</strong> e altre canzoni contro la guerra. Improvvisamente, durante la trasmissione online di <strong>Kommersant FM</strong> sono partite le parole “<strong>non è ancora morta l’Ucraina</strong>”, le prime parole dell’inno nazionale. Successivamente “<strong>we don’t need war</strong>” dal brano musicale del gruppo rock russo Nogu Svelo. Molti siti web del governo russo e media statali sono stati colpiti da un’ondata di attacchi di hacking sin da quando è iniziata l’invasione. Le previsioni, inizialmente, erano che sarebbe stata Mosca a guidare gli attacchi informatici, ma ora si trova ad essere spesso sotto tiro. L’ultimo episodio, però, assume un valore simbolico.</p>
<h2>Informazione radiofonica dall’inizio del conflitto</h2>
<p>Già prima che il sito web fosse bloccato a Mosca, la <strong>Bbc News</strong> aveva contrastato il blocco informativo russo con la ripresa delle trasmissioni del suo notiziario internazionale, il <em>world service</em>, mediante la radio a onde corte per quattro ore al giorno. Lo scopo era proprio quello di garantire agli abitanti di alcune parti della Russia e dell’Ucraina di ascoltare le notizie. Insieme alla Bbc, hanno adottato la stessa strategia informativa anche paesi come Romania, Austria, Polonia e Repubblica Ceca, riuscendo a trasmettere per l’Ucraina, senza correre il rischio di essere colpiti.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">You can listen for updates on the Russia-Ukraine war on BBC World Service live online 📱 <a href="https://t.co/ZpQiRUoNHP">https://t.co/ZpQiRUoNHP</a> </p>
<p>And the map shows our shortwave radio reach in <a href="https://twitter.com/hashtag/Ukraine?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Ukraine</a>  <br />📻 15735 kHz 16:00 – 18:00 GMT +2<br />📻 5875 kHz 22:00 – 00:00 GMT +2 <a href="https://t.co/q1wa2o3j4g">pic.twitter.com/q1wa2o3j4g</a></p>
<p>&mdash; BBC World Service (@bbcworldservice) <a href="https://twitter.com/bbcworldservice/status/1499031508660756482?ref_src=twsrc%5Etfw">March 2, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Ma perché si è tornati ad utilizzare la radio? Da un punto di vista tecnico, la radio a onde corte, che era poi stata sostituita dalla radio analogica a modulazione di ampiezze (am), funziona in un modo molto più semplice di televisione o del digitale, perché i ricevitori sono facilmente disponibili e le onde si propagano per lunghe distanze. Il grande vantaggio della radio a onde corte è che, non avendo bisogno di inviare prima delle informazioni, basta un ricevitore e, cosa più importante, del suo utilizzo non resta traccia. È qui che risiede la forza di questo mezzo: le forze occupanti non possono trovare chi ha ascoltato le notizie dall’estero, che molto spesso sono vietate. Disturbare un segnale a onde corte è inoltre molto più complicato, richiede una rete di grandi trasmettitori ad alta potenza sparsi in un paese, che operino contemporaneamente alla stessa frequenza.<br />
Se stupisce l’utilizzo della radio come veicolo di informazioni, forse stupirebbe di più sapere che, negli ultimi mesi, pur di diffondere notizie sul conflitto in Russia, molte informazioni erano scritte sulle scatole di fagioli nei supermercati, ad esempio. Forse utilizzare la radio, non è poi così strano.</p>
<h2>La radio sul campo di battaglia</h2>
<p>L&#8217;utilizzo di tecnologie “antiquate” non riguarda solo le notizie nella guerra attualmente in corso. Alcune unità <strong>militari</strong> russe sembrano utilizzare radio analogiche non criptate o walkie talkie per comunicare sul campo di battaglia. Il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=fn9q7V1m0Ps"><em>Financial Times</em></a> ha offerto uno sguardo sui tre aspetti della radio in tempo di guerra in Ucraina, parlando di intercettazione delle comunicazioni tra i soldati russi, del mondo in cui le emittenti usano la radio per combattere la censura online e il misterioso silenzio di stazioni conosciute come <em>Russian Lady</em>, una stazione radio in cui ininterrottamente vengono inviati numeri in uscita secondo un formato fisso, ma non si comprende perché sia cambiato il numero di cifre negli ultimi mesi.</p>
<p>Quel che sappiamo è che l’esercito russo nel XXI secolo invia segnali radio non criptati sui campi di battaglia dell&#8217;Ucraina. <strong>Boyan Malashev</strong>, insieme al team di volontari di intelligence open-source, stanno intercettando le conversazioni tra i soldati. Tutto questo è possibile grazie ad un <strong>Softwere-Defined Radio</strong> (<strong>Sdr</strong>), cioè un computer con un ricevitore audio e un’antenna che può captare trasmissioni radio su un’ampia gamma di frequenze allo stesso tempo. I server collegati si abbinano ad applicazioni di chat room come <strong>Discord</strong> per poter svolgere questo tipo di lavoro.</p>
<p>La comunità si chiama <strong>Ukranian Radio Watchers</strong>, composta da persone che investono tempo e energie per ascoltare le comunicazioni russe. Quando il conflitto ha cominciato ad acuirsi, sempre più persone hanno cominciato a aderire, soprattutto perché molti desideravano ottenere traduzioni su ciò che stava accadendo. Per controllare che i messaggi siano autentici, le conversazioni vengono ascoltate da esperti che possono verificare se sono state precedentemente manipolate. La campagna di informazione che si sta combattendo è aggressiva da entrambe le parti; perciò, bisogna essere prudenti sulle informazioni intercettate.</p>
<p>Stanno cercando di ottenere delle Sdr web in Ucraina che permetterebbero di accedere alle frequenze Uhf (Ultra high frequency). Ukrain Radio Watchers sostiene che ci siano stati molti attacchi hacker contro i server che utilizzano per l’ascolto. Il numero di Sdr in Russia e in Ucraina sta infatti diminuendo e questo è un problema per la rete di volontari. Stanno pensando di creare un loro Sdr in Ucraina, ma piazzare sistemi simili era azione rischiosa e perseguibile anche prima dell’attuale invasione.</p>
<h2>Il ruolo della radio nelle guerre</h2>
<p>Quando il nuovo mezzo ha fatto capolino in società nei primi del Novecento, gli apparati militari e politici ne compresero subito le potenzialità: per la prima volta si potevano riunire nello stesso momento milioni di persone, influenzare l’opinione pubblica e tentarono di usarlo come mezzo di <strong>controllo sociale</strong>. Anche in quel caso, in particolare durante la Seconda guerra mondiale, si diede inizio ad una guerra parallela. L’Unione Sovietica in quegli anni sostituì tutti gli apparecchi radiofonici con un sistema via cavo che poteva essere controllato più facilmente.</p>
<p>Di particolare rilevanza fu <strong>Radio Londra</strong>, il programma italiano della Bbc, e il suo ruolo nella resistenza civile e partigiana nell’ultima fase del conflitto. La Bbc era infatti attivamente impegnata a contrastare l’occupazione tedesca in Europa e una delle strategie utilizzate fu proprio una propaganda contro il regime rivolta a tutta la popolazione. Radio Londra in Italia era particolarmente seguita dai cittadini, che ritenevano l’emittente una fonte affidabile e credibile. In quel caso, la Bbc sfruttava la propagazione ionosferica delle onde ad alta frequenza così da raggiungere destinazioni lontane.</p>
<p>Oltre alla propaganda contro i nazi-fascisti, trasmetteva anche messaggi in codice per i <strong>partigiani</strong> con informazioni sulle tempistiche e la localizzazione dei bombardamenti da parte delle forze aeree alleate e sui movimenti delle truppe nazi-fasciste e alleate. Informazioni di questo tipo furono cruciali per le brigate partigiane e hanno permesso le attività di resistenza. Il ruolo di Radio Londra, dunque, fu quello di coordinamento delle attività di resistenza, ma ebbe un valore anche nel far percepire ai partigiani che non erano da soli e che avevano il supporto degli Alleati. A combattere parallelamente ai soldati in campo, c’erano anche la radio fascista <strong>Eiar</strong> o la radio delle forze alleate che trasmetteva dalle città liberate del Sud Italia. Anch’esse erano focalizzate quasi esclusivamente sulla propaganda, la prima pro e la seconda contro il regime.</p>
<p>Insomma, la radio è stata una costante durante i conflitti, l’unica a poter trasmettere liberamente informazioni per chilometri e chilometri e perfino oggi in Ucraina rappresenta uno dei pochi modi per essere informati su quel che sta accadendo o, come nel caso di Ukranian Radio Watchers, di informare sui movimenti sul campo di battaglia.</p>
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		<title>La California dem volta le spalle alla sinistra liberal</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/primarie-usa-effetti-california-liberale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2022 05:25:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni primarie negli Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA24108933-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA24108933-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA24108933-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA24108933-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA24108933-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA24108933-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA24108933-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dalla California liberal suona un forte campanello di allarme per Joe Biden e tutto il partito democratico. Sette Stati hanno votato alle primarie in vista delle elezioni di metà mandato che si terrano il 8 novembre . Gli Stati in questione sono California, Iowa, Mississippi, Montana, New Jersey, New Mexico e South Dakota. Ma l’attenzione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/primarie-usa-effetti-california-liberale.html">[...]</a></p>
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<p>A Los Angeles, <strong>Rick Caruso</strong>, immobiliarista miliardario ex repubblicano sostenuto da Elon Musk, ha investito milioni di dollari nella lotta alla criminalità e per contrastare il fenomeno dei senzatetto. Caruso si trova a fronteggiare la candidata liberale <strong>Karen Bass</strong>, ex presidente democratica del Congressional Blac Caucus, intenta a prevenire la violenza aumentando gli interventi sociali. Caruso ha però ricevuto circa il 42% dei voti, mentre la Bass circa il 37. L&#8217;ex repubblicano ha quindi trovato appoggio in una città fortemente democratica, nonostante sia noto che si sia unito al Partito Democratico solo poco prima di candidarsi.</p>
<h2>Il flop dei procuratori</h2>
<p>A San Francisco, si è invece invocato <strong>Chesa Boudin</strong>, procuratore distrettuale, credendo di segnare una grande vittoria per la sinistra progressista. Boudin, insieme a George Gascon a Los Angeles, sono stati però revocati perché considerati troppo indulgenti. L’elezione di martedì si inserisce infatti in un più ampio contesto di contraccolpi contro i procuratori distrettuali scelti dagli elettori per riformare il sistema giudiziario penale.</p>
<p>Boudin, ex difensore d’ufficio, ha iniziato il suo incarico come massimo procuratore della città nel 2020. La sua priorità era la sicurezza pubblica, dichiarando che a lungo andare sarebbe arrivato a rendere il sistema più equo. Il suo mandato è avvenuto durante le ondate del coronavirus, motivo per cui è difficile condurre un’accurata analisi del suo lavoro. La pandemia ha infatti influenzato il comportamento criminale molto più delle politiche attuate. Per molti il voto è stato la conseguenza di un accumulo di frustrazione da parte dei residenti della città per le difficili condizioni delle strade, per non parlare della vendita di <strong>droghe</strong> e degli <strong>accampamenti</strong> per i senzatetto o per la <strong>mancanza di cure</strong> per chi soffre di malattie mentali.</p>
<p>Nonostante il suo tentativo di difendersi dalle accuse, dichiarando di non essere responsabile delle condizioni in cui riversano le vie della città, ha riconosciuto di essere diventato un veicolo per la loro rabbia. Gli elettori di San Francisco hanno difatti estromesso Boudin dopo due anni e mezzo di carica, accendendo una spia sulla gerarchia democratica della città, che potrebbe essere troppo a sinistra rispetto agli elettori. Ciò è potuto accadere perché quel che conta per gli elettori insoddisfatti sono i risultati, che non ci sono stati. Le persone, sconvolte dalla criminalità, hanno optato per la rimozione di chi non ha attuato alcun cambiamento e agire affinché avvenga.</p>
<h2>Il problema della criminalità</h2>
<p>Il problema della criminalità è diventato un’arma a doppio taglio per i Democratici: alcuni elettori chiedono un’azione repentina sulle disparità razziali, mentre per altri la priorità è la sicurezza propria e dei loro quartieri. È la testimonianza di come il problema abbia nettamente diviso il partito. Sono quindi cambiati i venti politici? Forse la protesta di sinistra “<strong>defund the police</strong>”, soprattutto dopo l’omicidio di George Floyd, è diventata uno strumento per i repubblicani e non più una seria proposta politica dei democratici. I progressisti sono quindi stati messi sulla difensiva nel loro stesso partito per le problematiche sopracitate.</p>
<p>Alla Casa Bianca, <strong>Biden</strong> ha rifiutato la retorica più severa adottata dalla sinistra attivista. “La risposta non è definanziare la polizia”, ha affermato a febbraio. I democratici si sono concentrati sulla sicurezza pubblica e sul controllo delle armi, soprattutto in seguito alle sparatorie di Buffalo e a <a href="https://it.insideover.com/societa/texas-teatro-stragi-causa-legge-permissiva.html">Uvalde</a>, in Texas. Biden sta insistendo per nuove restrizioni sulle armi e controlli più rigidi, su entrambi gli argomenti gli elettori tendono ad essere allineati con il partito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/primarie-usa-effetti-california-liberale.html">La California dem volta le spalle alla sinistra liberal</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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