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Guerra

Ucraina, l’ambasciatore Starace: “Aprire negoziato multilaterale su modello di Helsinki”

Esperienza diplomatica: Giorgio Starace, ambasciatore d’Italia in Russia (2021-2024), racconta nel libro «La pace difficile» le complessità e l’amarezza vissute durante il conflitto russo-ucraino. Amarezza diplomatica: L’autore esprime delusione per la mancanza di iniziativa politica europea e il rapido rifiuto di proposte come il piano di pace cinese a 12 punti. Conflitto senza fine chiara: Starace sottolinea l’incertezza sulla conclusione della guerra russo-ucraina e i suoi impatti poco definiti. Critica al riarmo europeo: Il riarmo è visto come una distrazione dai problemi economici reali, drenando risorse da altri settori. Scenari per la pace: Tre ipotesi per la fine del conflitto: vittoria russa, stallo alla coreana o un negoziato multilaterale per un nuovo sistema di sicurezza europeo, considerato l’opzione migliore.

Dossier / Media e Potere

Epstein fece minacciare agenti dell’Fbi che indagavano su di lui

Intimidazioni agli agenti FBI: Epstein assunse investigatori privati per seguire, intimidire e sorvegliare agenti FBI che indagavano sulle sue accuse di traffico sessuale. Tattiche invasive: Gli investigatori privati usavano pedinamenti, raccolta di rifiuti e indagini personali per screditare gli agenti. Impatto sugli agenti: Un agente si trasferì in una comunità recintata per sfuggire alle molestie. Ostruzione alla giustizia: Nel 2007, prove di ostruzione raccolte dalla procuratrice Maria Villafana furono ignorate nell'accordo di patteggiamento. Frustrazione interna: Gli agenti FBI espressero frustrazione per il blocco delle indagini da parte dei vertici, con accuse "spazzate sotto il tappeto".

Jeffrey Epstein
Dossier / Media e Potere

Jeffrey Epstein: i misteri irrisolti dietro i video di sorveglianza e la morte in carcere

Anomalie nei filmati: Un’inchiesta di Wired ha rivelato che i filmati del DOJ, presentati come grezzi, sono stati modificati con Adobe Premiere Pro, mostrando un taglio sospetto di un minuto e metadati dubbi. Modifiche sospette: Il video, composto da due clip MP4 e salvato più volte, è stato ritenuto potenzialmente inammissibile in tribunale da esperti forensi come Hany Farid. Contesto della morte: Epstein, arrestato per traffico di minori, fu trovato morto il 10 agosto 2019 dopo un presunto tentativo di suicidio tre settimane prima; la sorveglianza speciale fu revocata pochi giorni prima della morte. Incongruenze autopsia: Il patologo Michael Baden ha evidenziato lesioni più tipiche di uno strangolamento che di un suicidio, criticando la gestione della scena del decesso. Malfunzionamento telecamere: Molte telecamere del carcere erano fuori uso, con filmati inutilizzabili o distrutti per errore, e solo due erano operative senza riprendere direttamente la cella di Epstein.

Dossier / Guerra

Francia: allons enfants, prepariamoci, ci sarà la guerra in Europa entro il 2030

Russia come minaccia diretta: Il documento accusa Mosca di condurre una guerra aggressiva in Ucraina, intensificare attacchi informatici e sabotaggi, e rafforzare le sue capacità militari con 300.000 soldati, 3.000 carri armati e 300 aerei entro il 2030. Rischio di guerra in Europa: Si prevede un conflitto aperto nel cuore dell’Europa entro il 2030, con azioni ibride massicce contro la Francia e i suoi alleati. Maxi-riarmo francese ed europeo: Parigi spinge per una trasformazione delle forze armate e un aumento della spesa militare fino a 100 miliardi di euro annui entro il 2035, sfruttando i piani NATO e le regole di flessibilità dell’UE. Sfide globali crescenti: Oltre alla Russia, il rapporto evidenzia minacce da Cina, Iran e Corea del Nord, insieme a conflitti in diverse regioni e attacchi ideologici contro la democrazia liberale. Mobilitazione nazionale: La Francia propone un “riarmo morale” della popolazione, in particolare dei giovani, e un rafforzamento della resilienza nazionale per prepararsi a un possibile conflitto sul territorio.

Dossier / Media e Potere

Jeffrey Epstein, il Mossad e le accuse di Tucker Carlson: cosa c’è di vero

Tucker Carlson ha suggerito che Epstein lavorasse per il Mossad, orchestrando un'operazione di ricatto, durante un evento di Turning Point USA. L'ipotesi è supportata da testimonianze come quella di Ari Ben-Menashe e da libri investigativi, ma manca di prove ufficiali. Documenti del DOJ e dell'FBI classificano la morte di Epstein come suicidio, alimentando sospetti di insabbiamento. Glenn Greenwald ha messo in luce i misteriosi finanziamenti di Epstein, collegandoli a figure come Les Wexner e Robert Maxwell. Legami con Peter Thiel e Palantir aggiungono complessità, suggerendo influenze che potrebbero ostacolare indagini approfondite.

Media e Potere

Cosa c’è (davvero) dietro l’indagine francese contro X ed Elon Musk

Indagine penale su X: La sezione di cybercriminalità del tribunale di Parigi ha aperto un’inchiesta il 9 luglio contro X e i suoi dirigenti, accusati di manipolare l’algoritmo per favorire ingerenze straniere e compromettere il dibattito democratico in Francia. Segnalazioni all’origine: L’indagine nasce da denunce del deputato Éric Bothorel e di un funzionario pubblico, che criticano i cambiamenti dell’algoritmo di X, accusandolo di promuovere contenuti divisivi e di ridurre la trasparenza e la diversità delle opinioni. Caso Grok e antisemitismo: Un’ulteriore indagine riguarda la rimozione di post antisemiti del chatbot Grok di xAI, che includevano riferimenti a “MechaHitler” e stereotipi sul controllo ebraico di Hollywood. Contesto europeo e DSA: L’inchiesta si inserisce nella strategia dell’UE di regolamentare le big tech tramite il Digital Services Act, con accuse di censura e controllo eccessivo, come evidenziato dalle multe a Meta e Apple e dalle critiche al “Brussels Effect”. Tensioni transatlantiche: Negli USA, la Commissione Giustizia della Camera accusa l’UE di usare il DSA per limitare la libertà di parola, anche per i cittadini americani, spingendo le piattaforme a censurare contenuti legali per evitare sanzioni.

Russiagate
Media e Potere

Dopo 9 anni la CIA ammette: l’inchiesta del Russiagate era stata manipolata

Il rapporto della CIA, commissionato da John Ratcliffe, critica l'Intelligence Community Assessment (ICA) del 2017, che accusava Putin di voler favorire Trump, per manipolazioni e debolezze procedurali. John Brennan, ex capo della CIA, selezionò un ristretto gruppo di analisti, escludendo 13 agenzie di intelligence e includendo il dossier Steele nonostante le obiezioni. Il dossier Steele, commissionato da entità legate a Hillary Clinton, conteneva informazioni non verificate, come ammesso dallo stesso Steele nel 2019. La conclusione che Putin "aspirasse" a favorire Trump si basava su un unico rapporto privo di conferme, con l'NSA che esprimeva solo "moderata fiducia" e dubbi sulla preferenza russa per Trump. John Brennan e James Comey sono sotto indagine penale per possibili irregolarità legate al Russiagate, incluse false dichiarazioni al Congresso.

Dossier / Media e Potere

Fbi, le vittime di Epstein furono “migliaia”. E l’avvocato Dershowitz conferma: la lista c’è

Un recente memo FBI, diffuso da Ken Klippenstein, aggiorna il numero di vittime di Epstein a oltre mille, contro le dozzine citate nel 2019. L'FBI ha condotto una revisione esaustiva, scoprendo 300 gigabyte di dati e prove fisiche, ma nega l'esistenza di una "lista di clienti". Le autorità, inclusi il procuratore generale Pam Bondi e il direttore FBI Kash Patel, non commentano le discrepanze, alimentando sospetti di insabbiamento. Epstein aveva legami con figure potenti come Trump, Clinton, Gates e il Principe Andrea, con viaggi documentati sul "Lolita Express". La riluttanza di Trump a commentare e il silenzio delle istituzioni suggeriscono un possibile coinvolgimento di circoli elitari.

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