
Le Chiese in Pakistan hanno rafforzato la propria sicurezza in risposta alla minaccia di attacchi terroristici dopo il ritorno al potere dei talebani nel vicino Afghanistan. In una riunione dei leader cattolici e protestanti, gli esponenti del clero hanno deciso...
A Van, provincia turca nell'Anatolia occidentale, è iniziata la costruzione di un muro lungo il confine con l'Iran che ha lo scopo di impedire l'arrivo dei migranti. Il muro copre circa un terzo del confine (335 miglia), lasciando dunque vari punti scoperti. Il traffico di profughi lungo questa rotta chiave che collega Asia ed Europa è rimasto relativamente stabile rispetto agli anni precedenti, ma la Turchia, che ospita già 4 milioni di rifugiati tra cui 3,5 milioni di profughi siriani, teme in particolar modo i flussi migratori provenienti all'Afghanistan in seguito all'arrivo dei talebani nel Paese.
Circa 2.500 truppe russe, tagiche e uzbeche con oltre 500 veicoli militari hanno concluso martedì le loro esercitazioni destinate a simulare una risposta comune a potenziali minacce alla sicurezza provenienti dall'Afghanistan. Per i tre Paesi si è trattato di un passaggio molto delicato, un banco di prova per testare la tenuta dell'Asia centrale, il cortile di casa di Mosca. Dietro alle operazioni i timori che il caos afghano possa in qualche modo tracimare oltre confine. Le preoccupazioni derivano soprattutto dal rischio di una nuova guerra civile nel Paese dopo il frettoloso ritiro dell'esercito americano. I timori sono legati soprattutto a un possibile collasso del governo di Kabul per opera dei Talebani che nelle ultime settimane hanno conquistato diversi centri nevralgici in tutto il Paese.
La Cina è pronta a varare una legge per la sicurezza di Hong Kong contro gli atti di sedizione. Un altro mattone per mettere a tacere le proteste
Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio del 1992 le forze militari dell’Armenia attaccarono Khojaly, una città dell’Azerbaigianh. In quell’occasione persero la vita 613 persone, tra cui 106 donne, 70 anziani e 63 bambini. Per ricordare quanto avvenuto...
Alla fine del 2019, nella città di Wuhan in Cina si è sviluppato un nuovo virus che, in pochi mesi, ha colpito tutto il mondo
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