Nato a Milano nel 1978, cresciuto in Brianza, ora mi divido tra il Lario e la Capitale. Ho alle spalle studi scientifici, tra il liceo e l'università, e ho assolto gli obblighi di leva nell'Esercito. Iscritto all'Albo dei pubblicisti, scrivo per InsideOver – ilGiornale.it e sono autore presso Rivista Aeronautica, il periodico ufficiale dell'Aeronautica Militare Italiana. Mi occupo di Difesa, geopolitica e Forze Armate mettendo a frutto la mia formazione: diploma di previsione del rischio e analisi di scenario presso lo Iai, diploma di geopolitica e sicurezza globale presso l'Ispi e diploma di intelligence, sicurezza e interesse nazionale presso l'università Lumsa. Appassionato di fotografia e storia, pratico anche la scherma a livello agonistico.
La Russia ha perso un'altra unità navale a causa di un attacco di droni di superficie ucraini dimostrando l'efficacia della guerra asimmetrica marittima
Il 24 febbraio 2022 le truppe dell'esercito russo invadono l'Ucraina per soverchiarla. Due anni dopo, la guerra è ancora in corso. Lo scacco iniziale russo, le avvisaglie di ripresa ucraine, un sostanziale appiattimento strategico del conflitto hanno connotato il 2022 e il 2023. Cosa ci aspetta nel 2024 nel quadro di un contesto globale sempre più caotico?
La guerra scoppiata il 7 ottobre scorso con i massacri di Hamas in Israele si è trasformata in un conflitto a tutto campo in cui la spropositata reazione di Tel Aviv si è sommata a incertezze, mire e timori delle potenze della regione creando un contesto magmatico che rende Gaza il crocevia del Medio Oriente. Dei suoi equilibri strategici, politici e anche socio-culturali. Perché la grande guerra mediorientale, tra assedi alle basi di Hamas, bombardamenti sui civili, incertezze israeliane e tensioni regionali, perturba un ordine globale sempre più caotico e imprevedibile.
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