Giornalista specializzata in video produzione, da anni attiva nell’ambito dell’informazione con un occhio sull’approfondimento dei fenomeni sociali. Come autrice e video producer segue diversi progetti nel settore del no profit, occupandosi soprattutto di immigrazione, legalità e mafia. Nel 2017 ha realizzato il reportage “Lager Libia, i migranti raccontano l’indicibile”, lavorando al progetto “Esodi”, sul tema delle torture subite dai migranti in transito dalla Libia. Si è occupata anche di elaborazione del trauma in un’esperienza che ha portato alla realizzazione del video “Psyché così curiamo i migranti vittime di tortura”. Nell’ambito della legalità ha curato diversi progetti, anche grazie alla collaborazione con onlus impegnate nella lotta alla mafia. Come autrice e video editor partecipa alla realizzazione del webdoc sui beni confiscati: “Il rifiuto della mafia”, per conto del progetto “Officina della memoria”, patrocinato dal Miur. Nel corso degli anni ha modo di approfondire il tema della normativa antimafia e della confisca dei beni anche grazie alla produzione, a partire dal 2012, dei video: “Con gli occhi di Paolo Borsellino. Sguardi sul nuovo Codice antimafia”, “Mafia ed economia. Mafia e impresa. Mafia e Stato”, “Cambiare il modo di combattere la mafia” , “Codice antimafia, per una riforma utile tra efficienza e garanzia”. Nel 2014 partecipa alla video-inchiesta, per conto dell’Ora Quotidiano.it: “Comizi di mafia”, sul tema della memoria dopo le Stragi del ’92. Per testate nazionali ha coperto i più importanti eventi degli ultimi anni tra cui: il terremoto in Centro Italia, il G7 a Taormina, sbarchi dei migranti e crisi di governo.

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