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	<title>Michał Kłosowski Archives - InsideOver</title>
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	<title>Michał Kłosowski Archives - InsideOver</title>
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		<title>Centro e periferia, popolo ed élite: la Polonia conferma che la faglia d&#8217;Europa è profonda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 10:34:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603090913634_69b47b9a3b7e4716c0a114d912c2ef36.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603090913634_69b47b9a3b7e4716c0a114d912c2ef36.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603090913634_69b47b9a3b7e4716c0a114d912c2ef36-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603090913634_69b47b9a3b7e4716c0a114d912c2ef36-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603090913634_69b47b9a3b7e4716c0a114d912c2ef36-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603090913634_69b47b9a3b7e4716c0a114d912c2ef36-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603090913634_69b47b9a3b7e4716c0a114d912c2ef36-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le recenti elezioni presidenziali polacche, vinte da Karol Nawrocki, candidato civico sostenuto da Diritto e Giustizia, non sono state una semplice sfida tra programmi elettorali, bensì un confronto tra due visioni opposte della Polonia: quella popolare e quella delle élite. È in questo scontro che si è manifestata la posta in gioco reale — il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/centro-e-periferia-popolo-ed-elite-la-polonia-conferma-che-la-faglia-deuropa-e-profonda.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603090913634_69b47b9a3b7e4716c0a114d912c2ef36.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603090913634_69b47b9a3b7e4716c0a114d912c2ef36.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603090913634_69b47b9a3b7e4716c0a114d912c2ef36-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603090913634_69b47b9a3b7e4716c0a114d912c2ef36-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603090913634_69b47b9a3b7e4716c0a114d912c2ef36-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603090913634_69b47b9a3b7e4716c0a114d912c2ef36-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603090913634_69b47b9a3b7e4716c0a114d912c2ef36-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le recenti elezioni presidenziali polacche, vinte da <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-vittoria-di-nawrocki-in-polonia-un-duro-colpo-per-tusk-bruxelles-e-zelensky.html">Karol Nawrocki</a></strong>, candidato civico sostenuto da Diritto e Giustizia, non sono state una semplice sfida tra programmi elettorali, bensì un confronto tra due visioni opposte della Polonia: quella popolare e quella delle élite. È in questo scontro che si è manifestata la posta in gioco reale — il mandato a governare e lo stato del patto sociale — che non riguarda solo un paese, ma una buona parte dell’Europa. Nessuno si fa ormai illusioni: è stato un cartellino giallo per chi rappresentava il sistema.</p>



<p>Negli ultimi anni è cresciuta la percezione che le élite politiche, mediatiche ed economiche vivano scollegate dai problemi reali dei cittadini comuni.<strong> La retorica dei “valori europei”, </strong>della transizione verde e della necessità di “modernizzare” la Polonia è apparsa spesso lontana da chi ancora lotta per la sopravvivenza, la dignità del lavoro, la parità delle opportunità — e per colmare il divario con l’Occidente, abbandonando complessi e illusioni. Sempre più spesso, inoltre, si notano i problemi dei modelli di sviluppo adottati in paesi come la Francia o il Regno Unito. È quella parte della società — dimenticata, abbandonata — che ha deciso di far sentire la propria voce. E l’ha fatto forte e chiaro. Già il primo turno lo ha dimostrato:<strong> quasi il 40% dell’elettorato polacco si è espresso contro la classe politica tradizionale.</strong></p>



<p>In queste elezioni si è riproposto anche uno scontro classico: <a href="https://it.insideover.com/politica/europa-centro-periferie-citta-provincia.html">centro contro periferia,</a> grandi città contro provincia, beneficiari della trasformazione post-1989 contro le sue vittime. I candidati vicini alle élite potevano contare sul sostegno degli elettori urbani, ben istruiti, orientati all’Occidente e simbolicamente separati dal “resto del Paese”. <strong>Ma la seconda Polonia — quella “non raccontata”, “sottorappresentata”, “messa a tacere” —</strong> ha risposto con mobilitazione, rabbia e speranza, scegliendo candidati portatori di valori diversi. Anche se il loro passato poteva apparire come un fardello, la storia del “teppista” diventato uomo di Stato si è rivelata vincente.</p>



<p>Non è stata semplicemente l’elezione di una persona alla più alta carica dello Stato. È stato un atto di ribellione contro lo stato delle cose. Ancora una volta, contro un altro potere. Un rifiuto del fatto che a detenere il mandato di governo siano élite percepite, dalle classi popolari, come totalmente scollegate dalla realtà.<strong> Gli elettori hanno detto “basta” non solo a volti specifici, ma a un intero modello di esercizio del potere, </strong>che ignorava le tensioni sociali, soffocava le voci dissenzienti e trasmetteva l’immagine di un sistema chiuso e senza alternative — mediatico, politico, sociale.</p>



<p>La Coalizione Civica di Donald Tusk si era già presentata alle elezioni parlamentari del 2023 con slogan simili: rovesciare il tavolo dopo otto anni di governo conservatore, giudicato eccessivo dalla gente comune. Ma i polacchi non vogliono essere governati dalle “élite dei salotti”, e questa è la verità, a prescindere da chi occupi quei salotti. È solo questione di diffidenza profondamente radicata nel DNA polacco, o c’è qualcosa di più? Forse tutte queste componenti giocano un ruolo nella risposta.</p>



<p>In questo senso, le elezioni presidenziali del 2025 rappresentano la continuazione di una tendenza globale che osserviamo da anni — <strong>dalla Brexit all’elezione di Donald Trump, dalle proteste dei Gilet Gialli ai successi dei populisti in Europa</strong>, fino all’erosione della fiducia nelle istituzioni internazionali. È lo stesso meccanismo: una rivolta contro la classe dirigente che ha perso il contatto con la realtà e, convinta della propria infallibilità, ha infranto il contratto sociale. E questa non è la fine della storia — è solo l’inizio di un nuovo capitolo.</p>
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		<title>Polonia, Trazskowski in testa alle presidenziali. Ma in vista del ballottaggio si sgretola il bipolarismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2025 21:46:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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<p>Varsavia – In un paese dove la memoria politica è breve e la rabbia elettorale profonda, è quasi ironico, se non poetico, che l’uomo noto per aver fatto irruzione in Parlamento con un estintore stia superando la maggior parte dei candidati del cosiddetto „blocco democratico” polacco. Eppure è proprio questo lo scenario emerso dal primo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-trazskowski-in-testa-alle-presidenziali-ma-in-vista-del-ballottaggio-si-sgretola-il-bipolarismo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518234442344_391c06106fa97e42f7750626d2e72195.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518234442344_391c06106fa97e42f7750626d2e72195.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518234442344_391c06106fa97e42f7750626d2e72195-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518234442344_391c06106fa97e42f7750626d2e72195-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518234442344_391c06106fa97e42f7750626d2e72195-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518234442344_391c06106fa97e42f7750626d2e72195-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250518234442344_391c06106fa97e42f7750626d2e72195-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Varsavia</strong> – In un paese dove la memoria politica è breve e la rabbia elettorale profonda, è quasi ironico, se non poetico, che l’uomo noto per aver fatto irruzione in Parlamento con un estintore stia superando la maggior parte dei candidati del cosiddetto „blocco democratico” polacco. Eppure è proprio questo lo scenario emerso dal primo turno delle elezioni presidenziali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trzaskowski regge, ma il centro si frantuma</strong></h2>



<p>Rafał <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/polonia-il-derby-sovranista-per-la-presidenza-e-la-campagna-elettorale-piu-noiosa-di-sempre.html">Trzaskowski</a>, esponente della Piattaforma Civica, ha superato di misura Karol Nawrocki: 30,8% contro il 29,1%. Ma a rubare la scena sono stati Sławomir Mentzen (15,4%) e Grzegorz Braun (6,2%), outsider della Confederazione, che hanno saputo sfruttare il malcontento diffuso. Nessuna delle figure istituzionali tradizionali, nemmeno il presidente del Sejm, Szymon Hołownia, è riuscita a contrastare la carica iconoclasta di Braun, provocatore per vocazione e maestro della comunicazione virale.</p>



<p>Ciò che per alcuni è ridicolo, per altri è rivelatore: non si tratta di un semplice incidente politico, ma di un sintomo profondo della decomposizione del consenso post-1989, del collasso del centro e dell’esaurimento delle élite.</p>



<p>Per oltre trent’anni la politica polacca si è strutturata attorno a un duopolio: da un lato i liberali filoccidentali della PO, dall’altro i nazional-conservatori del PiS, eredi di una visione identitaria basata su fede, tradizione e risentimento storico. Ma questo equilibrio, più culturale che istituzionale, sta cedendo.</p>



<p>A destra, la Confederazione offre un’alternativa aggressiva: Słaowmir Mentzen con il suo „populismo da foglio Excel” e Grzegorz Braun, teocrate destabilizzatore che conosce i media meglio dei giornalisti stessi. Non sono più marginali: sono catalizzatori del cambiamento, che bruciano ciò che resta dell’autorità morale del PiS e dell’influenza della Chiesa cattolica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>A sinistra: protesta invece di protocollo</strong></h2>



<p>Anche la sinistra ha voltato pagina. Adrian Zandberg e Magdalena Biejat propongono un’agenda coerente, non compromessa dai giochi di potere. Mentre la Coalizione Civica offre tecnocrazia, loro offrono senso e mobilitazione. Dove Hołownia propone protocollo, Biejat propone protesta.</p>



<p>Questa trasformazione non è un fenomeno isolato. La crisi del centro in Polonia riecheggia in tutta Europa: nei parlamenti frammentati di Spagna, nella guerra politica a tre in Francia. Ovunque, il centro non convince più. E in Polonia, dove lo Stato post-comunista non ha mai davvero messo radici profonde, la disillusione è ancora più esplosiva.</p>



<p>La „Terza Repubblica” si è trasformata in una religione tecnocratica senza santi, con riti vuoti e promesse non mantenute.</p>



<p>Rabbia, ironia, identità. E un desiderio disperato di chiarezza, anche se veicolato da voci pericolose. Il blocco democratico appare confuso, incapace di capire perché il caos sembri preferibile alla competenza. Ma proprio questi concetti, caos, competenza, hanno perso significato: per i giovani, la democrazia è stagnazione travestita da civiltà; per i disillusi, la competenza è puro interesse personale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il futuro? Comincia il 1° giugno</strong></h2>



<p>Sì, l’uomo con l’estintore può essere un imbarazzo nazionale. Ma è anche un segnale. In democrazia, i sintomi non vanno ignorati: vanno capiti. Soprattutto quando iniziano a vincere.</p>



<p>Il duopolio non muore in silenzio: viene smembrato da entrambi i lati. Il futuro? Forse sarà più brutto, ma sarà nuovo. E in politica, come in natura, nulla è più spietato del giovane con qualcosa da dimostrare.</p>



<p>Lo scopriremo il 1° giugno, quando le urne chiuderanno il sipario sulla vecchia Polonia e forse ne apriranno uno sulla prossima.</p>
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		<title>Polonia, il derby sovranista per la presidenza è la campagna elettorale più noiosa di sempre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2025 16:25:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Polonia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La campagna presidenziale in Polonia si sta sviluppando in un clima di prevedibilità e monotonia. È semplicemente noiosa. I tre principali candidati sono Karol Nawrocki, Rafał Trzaskowski e Sławomir Mentzen, figure provenienti da ambienti politici diversi ma tutte riconducibili al centro o centro-destra. Karol Nawrocki, storico e attuale presidente dell&#8217;Istituto della Memoria Nazionale, è un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/polonia-il-derby-sovranista-per-la-presidenza-e-la-campagna-elettorale-piu-noiosa-di-sempre.html">[...]</a></p>
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<p>La campagna presidenziale in Polonia si sta sviluppando in un clima di prevedibilità e monotonia. È semplicemente noiosa. I tre principali candidati sono<strong> Karol Nawrocki, Rafał Trzaskowski e Sławomir Mentzen,</strong> figure provenienti da ambienti politici diversi ma tutte riconducibili al centro o centro-destra. <strong>Karol Nawrocki,</strong> storico e attuale presidente dell&#8217;Istituto della Memoria Nazionale, è un candidato che punta su un forte messaggio patriottico e conservatore, enfatizzando il ruolo della Polonia nella protezione dei valori nazionali e della memoria storica. <strong>Rafał Trzaskowski</strong>, sindaco di Varsavia e vice presidente della Piattaforma Civica, rappresenta l&#8217;ala più moderata ed europeista della corsa, proponendosi come garante della stabilità nelle relazioni con l&#8217;Unione Europea. Infine, <strong>Sławomir Mentzen</strong>, economista e imprenditore, è il candidato più radicale in termini di politiche economiche e libertarie, cercando di attrarre l&#8217;elettorato più giovane e insoddisfatto dell&#8217;establishment politico tradizionale. È tutto molto locale. Perché dovrebbe interessare qualcuno al di fuori della Polonia?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sucurezza &#8211; Il tema più importante</strong></h2>



<p>Riposta di questa domanda e una: sicurezza. Uno dei temi dominanti della campagna è la guerra in Ucraina e il ruolo della Polonia nella sicurezza regionale e dell’europee.<a href="https://it.insideover.com/politica/non-facciamo-finta-di-niente-la-polonia-e-un-problema-per-leuropa.html"> La debolezza dell&#8217;Unione Europea, percepita in diversi ambienti politici, </a>alimenta il dibattito sulla necessità di una maggiore autonomia strategica. La questione della securitizzazione è centrale: chi garantirà meglio la sicurezza della Polonia e altro paesi dell regione in un&#8217;Europa incerta?</p>



<p>La minaccia proveniente dalla Russia è anche un elemento chiave che influenzerà le elezioni presidenziali polacchi. L&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina ha rafforzato nei polacchi la percezione di Mosca come un pericolo diretto per la sicurezza nazionale &#8211; il confine tra la Polonia e l&#8217;enclave russa di Kaliningrad dista meno di 300 chilometri da Varsavia, una distanza che sottolinea la vulnerabilità strategica del Paese di fronte alla minaccia russa.&nbsp;</p>



<p>Tutti gli candidati devono affrontare il tema della difesa e del rafforzamento dell&#8217;esercito polacco, oltre a ridefinire il ruolo del Paese nella NATO e nelle alleanze occidentali. Le strategie proposte variano: alcuni sostengono un rafforzamento della cooperazione con gli Stati Uniti di tempo di Donald Trump e un maggiore impegno nella sicurezza regionale, mentre altri puntano su un&#8217;autonomia strategica più marcata. Il timore di un&#8217;escalation del conflitto spinge l&#8217;elettorato a privilegiare candidati con posizioni ferme e decise sulla sicurezza nazionale.</p>



<p>Questione americane e piu importante. Karol Nawrocki e Sławomir Mentzen si contendono l&#8217;elettorato più conservatore e nazionalista, cercando di dimostrare chi sia il candidato più vicino allo stile di Donald Trump. Entrambi puntano su una retorica sovranista, ma con l&#8217;ambizione di ottenere supporto da Bruxelles, in una strategia apparentemente contraddittoria ma politicamente calcolata. Dall&#8217;altra parte, Rafał Trzaskowski, sindaco di Varsavia, gode di un sostegno solido da parte dell&#8217;Unione Europea, con un appoggio particolarmente visibile dalla Germania, che lo vede come il garante della continuità nelle relazioni europee.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Emozioni e narrativa</strong></h2>



<p>Le elezioni di maggio (primo turno) e di giugno (secondo turno) saranno più di una semplice scelta tra candidati: saranno un vero e proprio referendum sulla direzione politica della Polonia nel prossimi anni. Negli ultimi anni, in seguito all&#8217;aggressione russa contro l&#8217;Ucraina, la società polacca ha mostrato una progressiva inclinazione verso posizioni più conservatrici e sovraniste I polacchi hanno capito la loro forza, hanno accolto milioni di ucraini e attraverso il loro territorio passa tutto l’aiuto occidentale per l’Ucraina. Queste elezioni riguarderanno anche questo, perché, sebbene nessuno dei candidati pensi di bloccare o annullare l’aiuto, iniziano a farsi sentire voci che dicono che questo aiuto sta costando troppo alla Polonia. La questione della sicurezza nazionale e dell&#8217;identità culturale è diventata centrale nel dibattito pubblico, spingendo l&#8217;elettorato sempre più a destra nello spettro politico. Questa tendenza influenzerà fortemente il voto, determinando non solo il futuro presidente, ma anche il ruolo della Polonia in Europa e nel contesto geopolitico globale.</p>



<p>Nonostante questi fattori, la campagna appare <strong>piatta e priva di emozioni.</strong> Manca una figura in grado di scuotere l&#8217;elettorato o di proporre un cambiamento significativo. Tuttavia, potrebbe verificarsi una svolta dopo le festività pasquali. Una possibile sostituzione di uno dei candidati in corsa potrebbe ridisegnare il panorama elettorale. Tra le ipotesi più discusse nei corridoi politici c&#8217;è l&#8217;entrata in scena di Donald Tusk, primo ministro ed ex presidente del Consiglio Europeo, che potrebbe sparigliare le carte e ridare dinamismo a una campagna che, fino ad ora, sembra destinata a scivolare nell&#8217;indifferenza generale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/polonia-il-derby-sovranista-per-la-presidenza-e-la-campagna-elettorale-piu-noiosa-di-sempre.html">Polonia, il derby sovranista per la presidenza è la campagna elettorale più noiosa di sempre</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Regno Unito e Polonia: una nuova &#8220;relazione speciale&#8221;?</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/regno-unito-e-polonia-una-nuova-relazione-speciale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2023 09:52:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYR8ORUG4GW_GqUYmVFX_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYR8ORUG4GW_GqUYmVFX_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYR8ORUG4GW_GqUYmVFX_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYR8ORUG4GW_GqUYmVFX_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYR8ORUG4GW_GqUYmVFX_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYR8ORUG4GW_GqUYmVFX_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYR8ORUG4GW_GqUYmVFX_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quello di Regno Unito e Polonia verso l&#8217;attuale, solida alleanza è stato un viaggio piuttosto accidentato. Anche se non c&#8217;è mai stata una guerra tra&#160;Polonia e Regno Unito, le relazioni bilaterali tra i due paesi nel secolo scorso sono state piuttosto altalenanti. Recentemente, la Brexit ha complicato ancora di più le relazioni polacco-britanniche, ma&#160;l&#8217;aggressione russa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/regno-unito-e-polonia-una-nuova-relazione-speciale.html">[...]</a></p>
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<p>Quello di Regno Unito e Polonia verso l&#8217;attuale, solida alleanza è stato un viaggio piuttosto accidentato. Anche se non c&#8217;è mai stata una guerra tra&nbsp;<strong>Polonia e Regno Unito</strong>, le relazioni bilaterali tra i due paesi nel secolo scorso sono state piuttosto altalenanti. Recentemente, la Brexit ha complicato ancora di più le relazioni polacco-britanniche, ma&nbsp;<strong><a href="https://www.insideover.com/war/the-role-of-us-intelligence-in-the-ukraine-war.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;aggressione russa all&#8217;Ucraina nel 2022</a></strong>&nbsp;le ha sollevate e le ha portate a un livello completamente nuovo: la cooperazione strategica. Finché le questioni di sicurezza saranno una priorità, le relazioni anglo-polacche rimarranno forti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Potenze terrestri e marittime</strong></h2>



<p>Il premio Nobel e poeta, Czesław Miłosz ha scritto nel suo libro &#8220;Family Europe&#8221; alcune parole sulla Confederazione polacco-lituana, una monarchia elettorale istituita come tale nel 1569. Lo stato comune polacco-lituano collegava comunità, nazioni e terre tra <a href="https://it.insideover.com/politica/russofobia-il-motore-della-politica-polacca.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il&nbsp;<strong>Baltico e il Mar Nero</strong></a><strong>,&nbsp;</strong>essendo all&#8217;epoca la più grande potenza terrestre dell&#8217;Europa e la porta per i collegamenti continentali con l&#8217;Asia. Nello stesso momento storico, nell&#8217;altra parte d&#8217;Europa, un&#8217;altra grande potenza emerse, il Regno Unito. Uno era dalla forza della terra, l&#8217;altro dalla forza del mare.</p>



<p>La parola<strong>&nbsp;Commonwealth</strong>&nbsp;usata da Czesław Miłosz per descrivere lo stato polacco-lituano non è altro che un calco della soluzione britannica, il cui inizio fu l&#8217;unione di Inghilterra e Scozia nel 1707 – storicamente un po &#8216;più tardi, ma molto più conosciuta nel mondo. Nel suo libro il poeta di origine lituana ha anche scritto sul tipo di visione del mondo, al tempo in cui la regina Elisabetta I governava a Londra; un&#8217;immaginazione in cui &#8220;gli alberi delle navi veloci che inseguivano i galeoni spagnoli al largo della Giamaica e delle Barbados provenivano per lo più dal mio paese&#8221;. Questo &#8220;<strong>mio paese&#8221; per il poeta era esattamente la Confederazione polacco-lituana – per&nbsp;</strong>il mondo di quei tempi, ricco di foreste, legno e colture, che commerciava praticamente con il mondo intero in quel momento, specialmente gli inglesi e gli olandesi. Se la prima &#8220;globalizzazione&#8221; del 17 ° secolo era basata sull&#8217;invenzione di navi moderne &#8211; caravelle &#8211; non sarebbe potuto accadere senza il Commonwealth dell&#8217;Europa centrale, che ha fornito tutte le materie prime necessarie per la loro costruzione.</p>



<p>Che questa connessione, leggendaria da un lato, e molto concreta dall&#8217;altro, serva come una descrizione adeguata delle relazioni polacco-britanniche. Quando la&nbsp;<strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/letteratura/cos-i-vichinghi-hanno-cambiato-leuropa-2127032.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">battaglia di Hastings nel 1066</a>&nbsp;</strong>ebbe luogo sulla costa sud-orientale dell&#8217;Inghilterra, Boleslao II il Temerario, terzo re di Polonia della dinastia Piast, governò nella prima capitale polacca, Gniezno; quando la Magna Carta inglese fu presentata nel 1215, il primo privilegio di immunità polacca per la Chiesa fu concesso dai duchi della dinastia Piast: il clero ottenne una notevole indipendenza dall&#8217;autorità statale. Sviluppati in seguito diversi tipi di carte delle libertà, ad esempio la statua di Kalisz o gli statuti di Nieszawa &#8211; il segno distintivo dell&#8217;ordine legislativo del Commonwealth polacco-lituano &#8211; avevano lo stesso valore fondamentale, come il British&nbsp;<strong>Habeas Corpus Act</strong>&nbsp;del 1679: garantire la libertà dell&#8217;individuo.</p>



<p>Sembra che l&#8217;intuizione di Czesław Miłosz – sebbene non esplicitamente espressa – lavori alla conclusione che fino a un certo punto, la storia sul fiume Vistola può essere vista come un&#8217;immagine speculare di quella del Tamigi. Il legame tra queste due è il valore più caro ad entrambe le nazioni: la libertà.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ombre sulla Manica</strong></h2>



<p>Anche se le relazioni anglo-polacche sono lunghe e ricche di storia, gli ultimi 100 anni sono stati cruciali. Dopo la spartizione della Polonia nel 18 ° secolo, a causa della quale il paese scomparve dalle mappe per 123 anni, la Gran Bretagna era insieme ai suoi alleati Francia e successivamente gli Stati Uniti, cruciale per garantire l&#8217;indipendenza polacca alla fine della&nbsp;<strong>prima guerra mondiale.&nbsp;</strong>Ma durante la Conferenza di pace di Parigi alla fine della prima guerra mondiale, la delegazione britannica guidata da David Lloyd George si oppose alle concessioni territoriali della Francia e degli Stati Uniti verso la Polonia come eccessive e potenzialmente provocatorie. Lloyd George fu influente nel rendere la città di Danzica una città-stato autonoma piuttosto che un territorio polacco. Un altro importante punto di disaccordo era il punto dei confini orientali polacchi. Durante la&nbsp;<strong>guerra polacco-sovietica (gli anni 1920),</strong>&nbsp;il sostegno del governo britannico era con la Polonia, ma la pace era di gran lunga l&#8217;opzione preferita che portò Lord Curzon a disegnare la Linea Curzon artificiale come parte di un tentativo di pace mediata. L&#8217;accordo non fu adottato e la cosiddetta Linea Curzon divenne uno dei disaccordi più cruciali tra il leader polacco Józef Piłsudski e le sue controparti, non solo nel Regno Unito.</p>



<p>Con l&#8217;ascesa del partito nazista in Germania nel 1930, gli inglesi e i polacchi cominciarono a vedere più di un argomento nello sviluppo di relazioni amichevoli. Il 31 marzo 1939, l&#8217;Impero britannico fece anche una garanzia di indipendenza alla Polonia, e il 25 agosto fu firmata<strong> un&#8217;alleanza militare anglo-polacca </strong>che però non funzionò per difendere la Polonia dalla Germania.</p>



<p>Proprio quell&#8217;evento fu uno dei due fenomeni, che pesano pesantemente sulla valutazione delle relazioni polacco-britanniche durante la seconda guerra mondiale. La mancanza di aiuti per la Polonia adeguati alle precedenti dichiarazioni di fronte all&#8217;aggressione della&nbsp;<strong>Germania nazista</strong>&nbsp;nel settembre 1939 offuscò le relazioni bilaterali per molti anni. Il secondo era legato al trasferimento della Polonia alla sfera di influenza sovietica e alla sottrazione dalla Polonia di parte delle terre orientali situate al di fuori della suddetta Linea Curzon dopo la seconda guerra mondiale. Alcune altre controversie furono causate dal fatto che le forze polacche non furono invitate alla parata della vittoria, che si svolse a Londra l&#8217;8 giugno 1946, dopo la sconfitta del Terzo Reich. Rappresentanti di decine di paesi di tutto il mondo hanno sfilato per le strade della capitale britannica ma non c&#8217;erano polacchi tra loro anche se le forze armate polacche in Occidente erano il quarto più grande esercito alleato nella lotta contro le truppe di Hitler. Da parte polacca, le relazioni bilaterali furono anche oscurate dalla questione della diminuzione dei meriti dei crittografi polacchi che riuscirono a decifrare il cifrario della macchina Enigma poco prima della guerra. Il crittografo britannico Sir&nbsp;<strong>Alan Turing</strong>&nbsp;si basava sui risultati dei matematici polacchi, per i quali lui stesso ringraziava gli interessati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Combattenti per la libertà</strong></h2>



<p>Anche se le relazioni polacco-britanniche possono essere considerate sinusoidali nel corso dell&#8217;ultimo secolo, una cosa è chiara: la storia del mondo procede al suo ritmo, indipendentemente dai dissensi personali o anche da interessi specifici. Un evento può cambiare tutto. Un esempio di ciò sarebbe qualsiasi tentativo di conquista imperiale dell&#8217;Europa. Storicamente parlando, ha sempre fatto combattere fianco a fianco i due paesi contro questo pericolo. Un tale momento di svolta è stato senza dubbio il momento dell&#8217;aggressione russa contro l&#8217;Ucraina il 24 febbraio 2022.</p>



<p>È difficile dire che questo sia stato l&#8217;inizio di una nuova apertura tra Londra e Varsavia, poiché risale a molto prima, quando la&nbsp;<strong>Polonia è entrata nell&#8217;Unione europea&nbsp;</strong>nel 2004 o anche quando Margaret Thatcher ha fortemente sostenuto la lotta polacca contro il comunismo nel 1980. Tuttavia, l&#8217;aggressione russa contro l&#8217;Ucraina ha reso le relazioni tra Londra e Varsavia più forti che mai. Tale cooperazione strategica al giorno d&#8217;oggi si è basata su valori comuni (libertà), economia, cooperazione militare e la diaspora polacca, che è una delle più grandi minoranze nazionali nel Regno Unito. Dal punto di vista politico, la comunità polacca in Gran Bretagna è molto importante: 800mila cittadini polacchi vivono in quasi ogni angolo del Regno Unito. In Polonia, quasi tutti conoscono qualcuno che ci è andato.</p>



<p>Ma anche questo, l&#8217;alleanza anglo-polacca deriva principalmente da un comune – e secolare – senso della&nbsp;<strong>minaccia russa,&nbsp;</strong>dalla conoscenza dell&#8217;imperialismo russo e dall&#8217;attaccamento ideologico alla libertà. La Polonia, come nessun altro paese al mondo, ha imparato cosa sono il<strong>&nbsp;colonialismo e l&#8217;imperialismo russi</strong>, che sono ampiamente riportati oggi dai media, per prendere Bucza o Irpień come esempi.</p>



<p>D&#8217;altra parte, dopo aver lasciato l&#8217;UE, il Regno Unito ha voluto dimostrare molte volte che, sì, ha lasciato le strutture politiche dell&#8217;UE, ma è ancora coinvolto negli affari europei, vuole costruire relazioni con i suoi alleati, ma in un modo diverso. La guerra in Ucraina ha dato al Regno Unito l&#8217;opportunità di dimostrare questo impegno. La Gran Bretagna deve dimostrare che non si è avvicinata alla &#8220;piccola Inghilterra&#8221; del mondo e attraverso il suo coinvolgimento in Ucraina, lo dimostra. Per la Polonia, l&#8217;attrattiva della Gran Bretagna deriva anche dal fatto che è un partner credibile e allo stesso tempo significativo in termini di sicurezza. Ci sono molti paesi che hanno una visione simile della Russia, che capiscono che ciò che sta accadendo in Ucraina non è un episodio, ma un altro elemento di una catena di eventi iniziata in Georgia nel 2008, o anche in Cecenia – come gli Stati baltici – ma purtroppo hanno <strong>poca importanza militare. </strong>Il Regno Unito è ancora uno dei membri più importanti della NATO.</p>



<p>La permanenza degli interessi e delle cose, rispetto all&#8217;impermanenza delle persone, è sorprendente.</p>
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		<title>La rivoluzione &#8220;sociale&#8221; di Papa Francesco</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/la-rivoluzione-sociale-di-papa-francesco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2023 14:38:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questo articolo è disponibile anche, in forma inglese, nel ventunesimo dossier del magazine di &#8220;Inside Over&#8221;, dal titolo &#8220;From the End of the Earth&#8221;, dedicato al decennale del pontificato di Papa Francesco. Qui è possibile leggere il numero completo. Nessun Papa ha prestato tanta attenzione alla felicità prima di Francesco. Dopotutto, i recenti anni di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-rivoluzione-sociale-di-papa-francesco.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Papa-Francesco-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><em>Questo articolo è disponibile anche, in forma inglese, nel ventunesimo dossier del magazine di &#8220;<strong>Inside Over&#8221;,</strong> dal titolo <strong>&#8220;From the End of the Earth&#8221;</strong>, dedicato al decennale del pontificato di Papa Francesco. <a href="https://www.insideover.com/issue/from-the-end-of-the-earth" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui è possibile leggere</a> il numero completo.</em></p>



<p>Nessun Papa ha prestato tanta attenzione alla felicità prima di<a href="https://it.insideover.com/religioni/francesco-cirillo-e-la-pasqua-nelleuropa-in-guerra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Francesco. </a>Dopotutto, i recenti anni di pandemia hanno fatto dimenticare a molte persone cosa significa essere felici. Confinati nelle loro case, alcuni hanno deciso che soddisfare solo i bisogni più elementari è più importante.</p>



<p>Tuttavia, la dottrina sociale cattolica non è solo un modo per &#8220;essere felici&#8221;. È prima di tutto un segnale della via della salvezza e una risorsa cruciale per l&#8217;Europa e per il mondo. <strong>Giovanni Paolo II</strong> se ne rese conto, producendo alcuni dei più potenti insegnamenti sociali del 20° secolo ed elevandoli al livello della teologia morale, rendendolo parte integrante della proclamazione della fede cristiana nel mondo. Francesco ha portato avanti la visione del suo predecessore, portandoci nelle periferie sociali e ambientali del nostro mondo e mostrando che Cristo ci incontrerà di nuovo lì.</p>



<p>Questa nuova dinamica è forse la prima, anche se probabilmente non la più importante, evoluzione dell&#8217;insegnamento sociale cristiano (Christian Social Teaching, CST) nel papato di Francesco: la dottrina sociale della Chiesa è andata oltre gli scaffali delle biblioteche e ha iniziato a circolare tra la gente. La proposta che la Chiesa porta al mondo nella sua dottrina sociale è entrata in dialogo con il mondo, legando il dibattito tra luoghi e punti di vista diversi, spesso distanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Solidarietà</strong>&nbsp;</h2>



<p>Il concetto di solidarietà sta al centro della dottrina sociale degli ultimi tre papi. Non potrebbe essere altrimenti, dal momento che uno dei momenti più importanti nella forgiatura della dottrina sociale cattolica nel secolo precedente è stato colto con i cambiamenti del 1981-1991 e del movimento polacco &#8220;Solidarność&#8221;. Sotto il papato di Francesco, tuttavia, la nozione evangelica di solidarietà viene estesa a più aree che non solo all&#8217;economia o al lavoro.</p>



<p>Questa estensione del concetto di solidarietà può essere fatta risalire al messaggio di Giovanni Paolo II nella Giornata Mondiale della Pace nel 1990.&nbsp;<em>Pace con Dio Creatore, pace con tutta la creazione</em>. Tuttavia, bisogna riconoscere che l&#8217;attuale Papa ha fatto una grande evoluzione nel CST su questo punto. Sebbene il documento del 1990 abbia già sottolineato che l&#8217;ambiente è di crescente preoccupazione per vari gruppi cattolici, spesso di base e spontaneamente organizzati e leader della Chiesa a tutti i livelli, Francesco ha dedicato il più grande spazio nella sua dottrina sociale alla copertura delle questioni ambientali. Questo cambiamento può essere riassunto ricordando le parole papali del marzo 2021, quando il Papa parlò in una piazza San Pietro vuota, dicendo che &#8220;non possiamo essere sani in un mondo malato&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dialogo</strong></h2>



<p>Anche se è stato Benedetto XVI, nel suo messaggio per la Giornata Mondiale della Pace del 2008, a introdurre nella discussione il concetto di &#8220;alleanza tra gli esseri umani e l&#8217;ambiente&#8221;, Francesco ne ha fatto uno dei punti salienti del suo insegnamento, espresso nella sua prima enciclica,&nbsp;<em>Laudato si&#8217;</em>. Mentre nella&nbsp;<em>Caritas in veritate</em>&nbsp;di Benedetto approfondisce<em>&nbsp;</em>questo tema, descrivendo la triplice responsabilità che fa parte del rapporto dell&#8217;uomo con l&#8217;ambiente e indicando &#8220;la responsabilità per i poveri, per le generazioni future e per tutta l&#8217;umanità&#8221;, Francesco va oltre, dicendo che fa parte della nostra &#8220;vocazione&#8221; come esseri umani, e quindi progetti appropriati di sviluppo umano, Facendo eco al precedente Pontefice, che &#8220;non possiamo ignorare le generazioni future, ma dobbiamo essere caratterizzati dalla solidarietà e dalla giustizia intergenerazionale&#8221;.</p>



<p>La formulazione delle questioni ambientali in termini di patto – anche tra generazioni – deve essere riconosciuta come un enorme passo avanti nella transizione da un &#8220;modello di governance&#8221; a un approccio più aggiornato. La nuova visione della &#8220;solidarietà ecologica&#8221;, in un mondo di molteplici crisi, in cui la maggior parte dei sette ecosistemi fondamentali della Terra sono minacciati, è una delle evoluzioni più importanti, portata avanti da Francesco.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Potenza</strong></h2>



<p>La globalizzazione è un&#8217;altra questione, che è venuta alla ribalta nelle discussioni della Chiesa sulla dottrina sociale negli ultimi decenni. Anche se ha ricevuto una certa attenzione nella&nbsp;<em>Centesimus annus</em>&nbsp;di Giovanni Paolo II, nei sinodi regionali dei vescovi e altrove, e anche se l&#8217;impatto di vasta portata di questo fenomeno è stato una delle principali preoccupazioni di Benedetto nella&nbsp;<em>Caritas in veritate</em>, Francesco porta questo pensiero oltre con un&#8217;analisi approfondita e una chiara riflessione nell&#8217;enciclica&nbsp;<em>Christus Vivit</em>&nbsp;e durante il Sinodo della sinodalità – il suo progetto di punta.</p>



<p>Il mondo post-pandemia solleva molte nuove domande. Uno di questi è il potere e l&#8217;abuso di tale, così come la questione del ruolo delle corporazioni, più grandi e più potenti di molti stati, e l&#8217;indagine sulla comprensione della libertà in un mondo di progresso tecnologico galoppante. Rispondendo a queste domande il Papa si è rivolto durante il suo viaggio in Congo dicendo: &#8220;Giù le mani dall&#8217;Africa!&#8221;.</p>



<p>La Chiesa ha esperienza in tutte queste questioni. Per molti millenni è stata la struttura più globale, raggiungendo il mondo con la sua esperienza di connessione e misericordia. Forse è per questo che il papa sorride così spesso, mostrando che un approccio diverso è possibile.</p>



<p>Michal Kłosowski, <em>pubblicista, vicedirettore del mensile polacco &#8220;Wszystko Co Najważniejsze&#8221;, ex alunni del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e della Pontificia Università di San Tommaso d&#8217;Aquino (Angelicum) di Roma, autore del libro &#8220;Pope Francis decade&#8221; (2023).</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-rivoluzione-sociale-di-papa-francesco.html">La rivoluzione &#8220;sociale&#8221; di Papa Francesco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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