<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mary Tagliazucchi Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/autore/mary-tagliazucchi/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/autore/mary-tagliazucchi</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 18 Jan 2021 14:29:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Mary Tagliazucchi Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/autore/mary-tagliazucchi</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>I mille colori della miseria</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/donne/la-miseria-degli-ultimi/il-grido-della-miseria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2016 00:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[nuova-delhi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/il-grido-della-miseria-155541.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Faraboni-India-piccolo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Faraboni-India-piccolo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Faraboni-India-piccolo-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Faraboni-India-piccolo-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Faraboni-India-piccolo-1024x685.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Siamo nell&#8217;“occidentalizzata” New Delhi. Qui il grido silenzioso delle persone che vivono nella povertà è più forte dei clacson che suonano incessanti nel traffico caotico di questa città . Da New Delhi, Pushkar, Ajmer, Jodhpur ed Agra la miseria umana ci ha sempre accompagnato nel nostro viaggio. E se nei paesini rurali del Rajhastan il fenomeno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/donne/la-miseria-degli-ultimi/il-grido-della-miseria.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/donne/la-miseria-degli-ultimi/il-grido-della-miseria.html">I mille colori della miseria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Faraboni-India-piccolo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Faraboni-India-piccolo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Faraboni-India-piccolo-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Faraboni-India-piccolo-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Faraboni-India-piccolo-1024x685.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Siamo nell&#8217;“occidentalizzata” New Delhi. Qui il grido silenzioso delle persone che vivono nella povertà è più forte dei clacson che suonano incessanti nel traffico caotico di questa città . Da New Delhi, Pushkar, Ajmer, Jodhpur ed Agra la miseria umana ci ha sempre accompagnato nel nostro viaggio. E se nei paesini rurali del Rajhastan il fenomeno si avverte solo superficialmente, è proprio a New Delhi che abbiamo sentito il contrasto più forte. Qui la povertà diventa davvero agghiacciante. E te ne accorgi appena metti piede fuori dall’aeroporto o all’arrivo nelle stazioni. Che l&#8217;India fosse il Paese delle disuguaglianze non è una novità. Ma la speranza era che, con un&#8217;economia in forte espansione che viaggia attorno al 9 per cento all&#8217;anno, le distanze diventassero man mano meno macroscopiche. Invece, nell&#8217;India del tanto decantato sviluppo economico, la forbice tra ricchi e poveri negli ultimi vent&#8217;anni è drammaticamente cresciuta: fino a raddoppiare. Le persone vivono costantemente sulla strada che, in molti casi, è diventata per intere famiglie la loro “casa”, fatta solo di un telo di plastica su cui dormire e poche coperte per la notte. Occupano interi marciapiedi proprio davanti alle case residenziali e agli uffici governativi il cui lusso stride con l’immagine di questa umanità persa e alla deriva. Passando a piedi o con la macchina per queste vie è impossibile non notare le testoline dei bimbi addormentati nascoste al caldo sotto le coperte insieme ai genitori. Dormono così: uno addosso all’altro mentre la gente e la vita cittadina proseguono incuranti fino al mattino dopo. Non appena sorge il sole inizia il loro “lavoro” che spesso consiste nel frugare e rovistare nelle discariche per separare plastica e carta per rivenderle ad un prezzo irrisorio. Un&#8217;altra alternativa è l’elemosina. Come presenze silenziose, li trovi ovunque, i poveri di New Delhi: davanti ai semafori, ai templi, ai mercati e nelle stazioni.</p>
<style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/xZWYMWpclsc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Ci sono bambini di 5 o 6 anni al massimo con in braccio neonati; anziani, uomini e donne. Molti di loro sono menomati e l&#8217;età non fa la differenza. Ma sono i tristemente famosi “slums” dell’India che ci aprono davvero gli occhi sulle condizioni dei più poveri e dei disagiati. Nelle adiacenze del centro cittadino o delle stazioni principali, percorrendo i grandi viali principali, si assiste ad uno spettacolo terribile: chilometri e chilometri di baracche &#8211; una attaccata all’altra &#8211; di fronte a fogne a cielo aperto, che gli abitanti usano come acquedotti. Qui i bambini, alcuni completamente ricoperti dai loro stessi escrementi, giocano a piedi nudi fra rigagnoli di urina e feci liquefatte. Tutto nella completa indifferenza di un governo che rimane immobile, facendo poco o niente, ma che si rivela pronto a puntare il dito contro di noi e contro il nostro senso di giustizia.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-205585" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Image00005-6-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Image00005-6-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Image00005-6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Image00005-6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Image00005-6.jpg 1800w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Basti pensare che in ben otto Stati dell’India il numero dei poveri supera quello dei 26 Paesi più arretrati dell’Africa. Lo ha rivelato tempo fa il Multidimensional poverty index (Mpi), il nuovo indice per la misura della povertà realizzato dall’Oxford Poverty and Human Development Initiative (OPHI) in collaborazione con l’Onu. Secondo l’Mpi, sono oltre 421 milioni i poveri negli Stati indiani rispetto ai 410 milioni rilevati nei 26 Paesi africani come Zimbawe, Sierra Leone, Niger e Somalia. In India, come purtroppo accade in tutto il mondo, uno dei principali fattori di povertà è la corruzione delle alte sfere dei settori pubblico e privato. Per attirare investimenti stranieri i governi locali consentono lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali a danno della popolazione che spesso è costretta ad abbandonare le proprie terre a favore delle industrie. Inoltre, nonostante l’India abbia ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino &#8211; il 15 Ottobre del 1992 &#8211; e si sia impegnata a proteggere i bambini contro tutte le forme di sfruttamento ed abuso sessuale, queste violenze si verifacno ancora oggi. Perché se l’elemosina non basta a sfamare tutti, la prostituzione in qualche modo, sì. E nella disperazione più totale poco importa se si hanno appena 6 o 7 anni. I poveri resteranno poveri e i ricchi sempre più ricchi e indifferenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/donne/la-miseria-degli-ultimi/il-grido-della-miseria.html">I mille colori della miseria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il dramma delle spose bambine</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/donne/la-miseria-degli-ultimi/4586-2.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2015 00:51:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Spose bambine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/4586-2-155535.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/DSCF7377.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/DSCF7377.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/DSCF7377-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/DSCF7377-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/DSCF7377-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Babita ha solo 11 anni. La incontriamo a Pushkar nel centro dell&#8217;associazione “Fior di Loto India”, fondata nel 2003 da Mara Sandi e Guadalupe Tapia Paykar e guidata oggi dal Presidente Deepu Mahaski e dalla portavoce e ambasciatrice italiana della Fondazione Emanuela Sabbatini. Babita indossa un saari rosa pastello e dei pantaloni grigi come tutte &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/donne/la-miseria-degli-ultimi/4586-2.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/donne/la-miseria-degli-ultimi/4586-2.html">Il dramma delle spose bambine</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/DSCF7377.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/DSCF7377.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/DSCF7377-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/DSCF7377-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/DSCF7377-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Babita ha solo 11 anni. La incontriamo a Pushkar nel centro dell&#8217;associazione “Fior di Loto India”, fondata nel 2003 da Mara Sandi e Guadalupe Tapia Paykar e guidata oggi dal Presidente Deepu Mahaski e dalla portavoce e ambasciatrice italiana della Fondazione Emanuela Sabbatini. Babita indossa un saari rosa pastello e dei pantaloni grigi come tutte le bambine che vengono aiutate da questa associazione. Una divisa colorata che serve a dare speranza a tutte queste ragazze sfuggite da un triste destino: diventare spose bambine.</p>
<p>Babita proviene da una famiglia povera che però ha deciso di fornirle un&#8217;educazione. Costi quel che costi. La scuola, infatti, è l&#8217;unico modo per tenere queste bambine lontane da un futuro triste, fatto di matrimoni precoci e prostituzione. All&#8217;associazione “Fior di Loto India”, le famiglie sono obbligate a firmare una specie di contratto in cui si impegnano a far istruire le loro figlie fino al college. Pena il pagamento dell&#8217;istruzione delle figlie.E quello che sembra un semplice escamotage (la fondazione non richiederebbe mai i soldi anticipati) rappresenta invece un’ancora di salvezza per le bambine e le ragazze di Pushkar.</p>
<div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/uHOgsaWvoxE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Per Babita la scuola è un&#8217;isola felice. Terminate le lezioni nei locali dell&#8217;associazione “Fior di Loto India”, infatti, Babita abbandona il saari e raggiunge, con abiti un po&#8217; sgualciti, i suoi genitori &#8211; entrambi disabili &#8211; che vivono di elemosina. Li incontriamo proprio sulla strada che corre lungo la scuola di Babita. Sono seduti sul cemento e ci sorridono. Non possono alzarsi: non hanno le energie e le forza necessaria per farlo. Ci tendono le mani mentre Babita ci sorride.La povertà in India è diffusissima. Le caste rappresentano una rigida tradizione millenaria. Sono così radicate nella cultura del popolo che né millenni di storia né il grande movimento di uguaglianza messo in moto da Gandhi sono riusciti ad estirparle. La gerarchia delle caste in India è rigida e netta ed è tanto importante da decidere il destino di una persona non appena questa viene messa al mondo. Nel caso delle donne tutto questo è ancora più evidente. Ma come si diventa spose bambine</p>
<div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/6OJ8T-A4b5o" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Sono le donne indiane stesse a spiegarcelo con una lacrima trasparente che riga il loro volto. Tutto viene fatto all&#8217;insegna del silenzio. Le bambine non sanno (e non devono sapere) nulla. Le si avvisa al mattino: “Domani raggiungerai tuo marito”. E così sono costrette a subire. Abbandonano la famiglia per andare a vivere con un perfetto sconosciuto che in molti casi ha anche 30 o 40 anni in più di loro.Ma quello delle spose bambine non è il solo problema che attanaglia questo enorme Paese che è l&#8217;India. C&#8217;è anche quello delle vedove (tutte giovanissime), considerate “donne del malaffare”. Sono circa 40 milioni infatti le vedove bambine in India. Emarginate dalla società e ripudiate dalle stesse famiglie d’origine dalle quali non possono tornare perché, secondo la cultura indiana, una donna sposata apparterrà per sempre al marito.</p>
<div id="gallery_188962" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_188962 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Image00009%20%281%29.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Image00009%20%281%29-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Image00017%20%281%29.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Image00017%20%281%29-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Image00019%20%281%29.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Image00019%20%281%29.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Image00021%20%281%29.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Image00021%20%281%29.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/PB010047.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/PB010047.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/PB010066.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/PB010066.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"}];</script>
<p>Quando il coniuge muore, la moglie dovrà abbandonare il saari colorato e dovrà indossare una veste bianca. I lunghi capelli verranno rasati a zero in segno di lutto e rispetto e, soprattutto, non potrà e non dovrà più avvicinarsi a nessuno. Con la morte del marito viene decretata anche la sua morte.Alcune donne preferiscono nascondersi negli Ashram dove vivono nascoste alla società e vivono di elemosine. Altre invece (circa il 90%) prendono un’altra strada: quella della prostituzione.Quello del meritricio è un problema che colpisce soprattutto le caste più povere. Le bambine iniziano a prostituirsi sin da piccolissime, come ci ha raccontato Anita: “Ho iniziato giovanissima perché volevo aiutare la mia famiglia portando il mio contributo economico”.</p>
<div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/65h00hcO4vA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Le contraddizioni in India sono all’ordine del giorno.C&#8217;è però chi ha deciso di ribellarsi. Per conoscerla siamo dovuti salire in macchina e guidare fino a Jodhpur, cittadina rurale dello sperduto Stato occidentale del Rajasthan. Si chiama Santadevi Meghwal e il suo destino di sposa bambina è stato deciso quando lei aveva solo 11 mesi. Rintracciarla non è stato facile. Siamo riusciti ad intervistarla nella sede dell’organizzazione “Saarthi Trust” che, grazie alla sua fondatrice e presidente Kriti Bharti, combatte contro i matrimoni combinati in tenera età. Lo scopo di questa associazione è quello di strappare le spose bambine dalle stanze buie dei matrimoni imposti dalle loro famiglie.Santadevi ha 19 anni ed è venuta a conoscenza di essere già stata sposata a Saanval Ram (ora 28enne) solo da poco. Ha reagito con forza davanti a questo sopruso ed è riuscita a cambiare il suo destino. Con non poche difficoltà però.Lei e la sua famiglia infatti &#8211; oltre ad essere stati banditi dalla loro comunità per essere andati contro questa tradizione secolare &#8211; sono stati minacciati di morte. Non solo: hanno anche dovuto pagare una multa pari a 16mila euro alle Caste.</p>
<p>Ora Santadevi è finalmente libera. Fondamentale è stato l&#8217;aiuto di Kriti Bharti, che dal 2012 ad oggi è riuscita ad annullare 29 matrimoni illegali.La stessa Kriti, come ci ha raccontato, ha dovuto subire le dure leggi delle caste. Vittima di ripetute violenze, ha creato “Saarthi Trust”, il cui scopo è quello cambiare la mentalità degli indiani e di sradicare dall&#8217;India i matrimoni precoci.L&#8217;ultima tappa del nostro viaggio tra le spose bambine è stato a Ajmer, un villaggio rurale. Appena arrivati abbiamo visto due bambini di 9 e 15 anni che stavano per andare a sposarsi. Attorno a loro i mille colori dell&#8217;India. I loro volti però erano confusi e a tratti tristi. La gente ballava e cantava, ma loro erano spaesati. Nei loro occhi la loro condanna. Ci siamo avvicinati a loro e le abbiamo chiesto se erano felici. “Sì”, ci hanno risposto. Ma dai loro sguardi persi trapelava tutta la loro disperazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/donne/la-miseria-degli-ultimi/4586-2.html">Il dramma delle spose bambine</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non vittime, eroine</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/donne/la-miseria-degli-ultimi/4594-2.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2015 00:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi sulle donne]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/4594-2-155537.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1459" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Image00025-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Image00025-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Image00025-1-300x228.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Image00025-1-768x583.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Image00025-1-1024x778.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Siamo a Agra, una cittadina a circa 200 chilometri da New Delhi. Il Taj Mahal domina su questa città. Ironia della sorte: il grande mausoleo di marmo è stato voluto dall’Imperatore moghul Shah Jahan come dimostrazione d&#8217;amore nei confronti di sua moglie. Un amore che le donne di Agra non hanno mai conosciuto.Qui, infatti, accanto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/donne/la-miseria-degli-ultimi/4594-2.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/donne/la-miseria-degli-ultimi/4594-2.html">Non vittime, eroine</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1459" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Image00025-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Image00025-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Image00025-1-300x228.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Image00025-1-768x583.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Image00025-1-1024x778.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Siamo a Agra, una cittadina a circa 200 chilometri da New Delhi. Il Taj Mahal domina su questa città. Ironia della sorte: il grande mausoleo di marmo è stato voluto dall’Imperatore moghul Shah Jahan come dimostrazione d&#8217;amore nei confronti di sua moglie. Un amore che le donne di Agra non hanno mai conosciuto.Qui, infatti, accanto al colossale Taj Mahal, sorge un piccolo locale – lo Sheroes Hangout &#8211; dove le donne che sono state sfregiate con l&#8217;acido da fidanzati e mariti incapaci di amare cercano una nuova vita.All&#8217;interno dello Sheroes Hangout, oltre ad una piccola biblioteca, c’è anche un angolo ristoro dove è possibile degustare caffè, tè e specialità culinarie del nord dell’India, servite direttamente dalle mani di queste donne speciali.Prima di incontrare Ghiita, Meetu, Dolly e Riitu ci eravamo preparati alle cicatrici che tagliano i loro volti. Non ci aspettavamo certo i loro sorrisi aperti, il coraggio dei loro sguardi e l’orgoglio delle loro voci. Come quella di Meetu, sfregiata nel sonno dal padre quando aveva solo tre anni. Stessa sorte che è toccata a sua madre, Ghiita, che canta a gran voce la sua forza e sfoggia sempre il suo instancabile sorriso.</p>
<div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/MLqkRuzHd1Q" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Ed è proprio Meetu, occhi profondi e capelli raccolti sulla nuca, a raccontarci: “L&#8217;attacco con l&#8217;acido inizialmente non ha stravolto soltanto i tratti del mio viso. Ma anche quella che allora era la mia quotidianità fatta di piccole e grandi cose. Ma ora nonostante la sofferenza, il dolore e lo smarrimento iniziale, sono grata di avere trovato un posto come questo dove insieme ad altre ragazze mi sto riappropriando della mia vita. Senza dovermi più nascondere o vergognare per una colpa non mia”.Nessuno qui si vergogna. Forse perché non c&#8217;è nessun motivo per vergognarsi di queste cicatrici del volto e dell&#8217;anima. Anzi: Ghiita e le altre ragazze sono l’esempio di come, nonostante le operazioni, le sofferenze fisiche, morali e psicologiche causate da uomini violenti, si possa tornare a vivere.</p>
<div id="gallery_188951" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_188951 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Image00024.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Image00024-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/PB030048.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/PB030048-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/PB030074.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/PB030074-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/PB030082.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/PB030082-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Image00025.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Image00025-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"}];</script>
<p>Grazie a Sheroes Hangout e all&#8217;associazione Stop Acid Attacks – che si prende cura di loro sia a livello di tutela giudiziaria che medico-psicologica – queste ragazze non hanno ceduto di fronte alla violenza, ma si sono abbandonate al desiderio di rinascita, rispetto e speranza.Sono molti (anche se non sufficienti) gli attivisti che si battono contro le atrocità compiute dagli uomini indiani contro le donne. Le denunce sono in lento aumento: nel solo 2014 sono state arrestate 200 persone. Poche. Pochissime, se si pensa che sono state almeno 309 le segnalazioni di violenze alle autorità. Stando ai dati diffusi dal Fondo Internazionale di Sopravvissuti all’Acido, in India vengono aggredite almeno tre donne al giorno. Moltissime sono ancora minorenni. Quasi una su due.Al di là di ogni violenza, ad Agra c&#8217;è maggior consapevolezza nei confronti di questo problema. In un anno sono stati almeno 5mila i clienti che sono passati dal locale di Ghiita, Meetu, Dolly e Riitu per portare un sorriso o, più semplicemente, per bere una bevanda calda. Il loro caffè rappresenta solo una goccia nel mare della sofferenza. Ma, si sa, sono le gocce a scavare anche le rocce più dure.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/donne/la-miseria-degli-ultimi/4594-2.html">Non vittime, eroine</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La miseria degli ultimi</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/societa/la-miseria-degli-ultimi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2015 13:40:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti delle donne]]></category>
		<category><![CDATA[Spose bambine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=reportage&#038;p=173122</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1286" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Faraboni-India-piccolo-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Faraboni-India-piccolo-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Faraboni-India-piccolo-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Faraboni-India-piccolo-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Faraboni-India-piccolo-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Faraboni-India-piccolo-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Faraboni-India-piccolo-2048x1371.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’India è un paese dalle mille contraddizioni: forte il contrasto tra ricchezza e povertà, così come tra zone urbane e paesaggi rurali e tra le differenti tradizioni che variano in funzione dell’etnia o dell’appartenenza religiosa. Un paese da un miliardo di abitanti, variegato e complesso. In generale, l’India affianca elementi di forte sviluppo economico e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/la-miseria-degli-ultimi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/la-miseria-degli-ultimi.html">La miseria degli ultimi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1286" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Faraboni-India-piccolo-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Faraboni-India-piccolo-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Faraboni-India-piccolo-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Faraboni-India-piccolo-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Faraboni-India-piccolo-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Faraboni-India-piccolo-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2015/12/Faraboni-India-piccolo-2048x1371.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L’India è un paese dalle mille contraddizioni: forte il contrasto tra ricchezza e povertà, così come tra zone urbane e paesaggi rurali e tra le differenti tradizioni che variano in funzione dell’etnia o dell’appartenenza religiosa. Un paese da un miliardo di abitanti, variegato e complesso. In generale, l’India affianca elementi di forte sviluppo economico e modernità, a condizioni di vita ai limiti della sopportabilità. Tutto questo è ben descritto nei viaggi che attraversano il paese compiuti, nel gennaio 2016, da Mary Tagliazucchi. Si attraversano le zone più ricche del paese, così come quelle più povere. Si viaggia, attraverso i reportage, dalle parti dell’India più pacifiche a quelle dove invece la società appare molto legata alla conservazione della tradizione.<br />
E così, al fianco degli elementi più positivi e vocati allo sviluppo del paese, si arriva in un’India che vive il dramma delle spose bambine, dei matrimoni combinati e dei maltrattamenti alle donne ed alle fasce più umili della popolazione. Allo stesso modo, si accendono i riflettori sui cristiani perseguitati in alcuni Stati dove l’appartenenza alla Chiesa rischia di essere un problema per la propria vita. Infine arriva la tappa simbolo della condizioni attuale dell’India: New Delhi. La nuova capitale, costruita all’occidentale e con ritmi di vita più europei rispetto alle altre parti del paese, si presenta anch’essa divisa tra moderne infrastrutture e povertà dilagante. Un viaggio dunque nei meandri di un paese tutto da scoprire per comprendere meglio il futuro di questa regione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/la-miseria-degli-ultimi.html">La miseria degli ultimi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>India: viaggio tra le ingiustizie</title>
		<link>https://it.insideover.com/project/india-viaggio-tra-le-ingiustizie.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 14:14:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdfunding]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=project&#038;p=199757</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="1025" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Image00025.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Image00025.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Image00025-300x256.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Image00025-768x656.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Image00025-1024x875.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dal dramma delle spose bambine, a quello delle donne sfregiate con l&#8217;acido fino alla tragedia dei cristiani perseguitati: vogliamo andare in India a documentare le ingiustizie del Paese che ancora non rilascia i nostri marò Latorre e Girone. [payments] &#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/project/india-viaggio-tra-le-ingiustizie.html">India: viaggio tra le ingiustizie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="1025" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Image00025.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Image00025.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Image00025-300x256.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Image00025-768x656.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Image00025-1024x875.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><p>Dal dramma delle spose bambine, a quello delle donne sfregiate con l&#8217;acido fino alla tragedia dei cristiani perseguitati: vogliamo andare in India a documentare le ingiustizie del Paese che ancora non rilascia i nostri marò Latorre e Girone.</p>
<div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/zSlZdZh4taQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>[payments]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/project/india-viaggio-tra-le-ingiustizie.html">India: viaggio tra le ingiustizie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 63/322 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-09-22 18:11:42 by W3 Total Cache
-->