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	<title>Marocco Archives - InsideOver</title>
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	<title>Marocco Archives - InsideOver</title>
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		<title>Immigrazione, il re del Marocco indica la prospettiva all&#8217;Unione africana</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/la-visione-dell-immigrazione-secondo-il-marocco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2022 13:54:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220208150026267_f1c9f5a164a135e3512f4c3d4fff2c52-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220208150026267_f1c9f5a164a135e3512f4c3d4fff2c52-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220208150026267_f1c9f5a164a135e3512f4c3d4fff2c52-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220208150026267_f1c9f5a164a135e3512f4c3d4fff2c52-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220208150026267_f1c9f5a164a135e3512f4c3d4fff2c52-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220208150026267_f1c9f5a164a135e3512f4c3d4fff2c52-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220208150026267_f1c9f5a164a135e3512f4c3d4fff2c52-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ad Addis Abeba in questi giorni si sta svolgendo l&#8217;edizione numero 35 del vertice ordinario dell&#8217;Unione Africana. Una riunione particolarmente sentita quest&#8217;anno. Tra il 2020 e il 2021 l&#8217;Africa è cambiata molto. La pandemia ne ha mostrato la maggiore vulnerabilità, mentre a livello politico il dilagare dei colpi di Stato ha dato la percezione di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-visione-dell-immigrazione-secondo-il-marocco.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-visione-dell-immigrazione-secondo-il-marocco.html">Immigrazione, il re del Marocco indica la prospettiva all&#8217;Unione africana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220208150026267_f1c9f5a164a135e3512f4c3d4fff2c52-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220208150026267_f1c9f5a164a135e3512f4c3d4fff2c52-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220208150026267_f1c9f5a164a135e3512f4c3d4fff2c52-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220208150026267_f1c9f5a164a135e3512f4c3d4fff2c52-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220208150026267_f1c9f5a164a135e3512f4c3d4fff2c52-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220208150026267_f1c9f5a164a135e3512f4c3d4fff2c52-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220208150026267_f1c9f5a164a135e3512f4c3d4fff2c52-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Ad <strong>Addis Abeba</strong> in questi giorni si sta svolgendo l&#8217;edizione numero 35 del vertice ordinario dell&#8217;<strong>Unione Africana</strong>. Una riunione particolarmente sentita quest&#8217;anno. Tra il 2020 e il 2021 l&#8217;Africa è cambiata molto. La <strong>pandemia</strong> ne ha mostrato la maggiore vulnerabilità, mentre a livello politico il dilagare dei colpi di Stato ha dato la percezione di una forte instabilità. Ma è l&#8217;<strong>immigrazione</strong> il tema su cui si stanno incentrando i maggiori dibattiti. Proprio per questo, tramite il ministro degli Esteri <strong>Nasser Bourita</strong>, il Re del Marocco <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mohammed-vi-il-re-riformatore-del-marocco.html">Mohammed VI</a> ha voluto indicare la propria prospettiva, e quella del governo di Rabat, ai capi di Stato riuniti nella capitale etiope.</p>
<h2>Le preoccupazioni legate alla pandemia</h2>
<p>&#8220;La governance delle migrazioni non deve rispondere alla gestione dell&#8217;emergenza, ma va intesa con un approccio di responsabilità e solidarietà&#8221;: è questo il primo passaggio del <a href="https://www.maroc.ma/fr/actualites/rapport-de-sm-le-roi-la-gouvernance-de-la-migration-doit-etre-apprehendee-avec-une">rapporto sulle migrazioni</a> presentato dal sovrano del Marocco e contenuto all&#8217;interno del documento sulle migrazioni presentato ad Addis Abeba. Secondo Mohammed VI l&#8217;attuale <strong>emergenza</strong> più significativa, quella cioè legata al coronavirus, è destinata a finire. Occorre quindi pensare alle conseguenze lasciate dalla pandemia e iniziare a reagire in previsione futura: &#8220;L&#8217;emergenza sanitaria &#8211; ha scritto il Re del Marocco &#8211; ha avuto un forte impatto sulla migrazione: la chiusura delle frontiere e le misure restrittive volte ad arginare la diffusione della pandemia hanno avuto un impatto sulla mobilità dei migranti&#8221;. Ad emergere è stata soprattutto &#8220;la vulnerabilità dei migranti alla tratta di esseri umani, esposti a un rischio maggiore di sfruttamento da parte di criminali e trafficanti&#8221;, si legge ancora nel rapporto di Mohammed VI.</p>
<p>Una <strong>vulnerabilità</strong> aumentata per via delle difficoltà relative alla pandemia. Molti posti di lavoro sono andati persi, molte società si sono ritrovate con ancora più poveri, in molte città le opportunità di sviluppo si sono arenate. Non solo: il pensiero del Re del Marocco è andato alla vulnerabilità di particolari categorie sociali, quali tra tutte <strong>donne</strong> e <strong>giovani</strong>. Il sovrano ha voluto sottolineare infatti la loro maggiore emarginazione marcata soprattutto nei contesti più difficili del continente. Un quadro quindi preoccupante e di cui l&#8217;Africa deve tener conto, tanto più che il rallentamento dell&#8217;economia potrebbe non far raggiungere gli obiettivi preposti dall&#8217;Unione Africana nei progetti per lo &#8220;Sviluppo Sostenibile 2030&#8221; e &#8220;Agenda 2063&#8221;. Oltre alla pandemia, il continente deve guardarsi da altri pericoli: &#8220;Al di là alle conseguenze della pandemia &#8211; ha ribadito Re Mohammed VI &#8211; ci sono quelle legate ai <strong>conflitti</strong> e ai <strong>cambiamenti climatici</strong> come siccità, cicloni e inondazioni che imperversano sul continente africano&#8221;.</p>
<h2>Il ruolo della diaspora</h2>
<p>Il punto di vista del Marocco sull&#8217;immigrazione è importante per conoscere il fenomeno dalla prospettiva africana. Anche il territorio marocchino è stato interessato nel 2021 da importanti flussi migratori. Non solo quelli riguardanti cittadini locali che tramite le <strong>rotte spagnole</strong> provano a raggiungere l&#8217;Europa, ma anche quelli risalenti dal <strong>Sahel</strong>. Per Rabat, così come per i Paesi vicini, intervenire sul fenomeno è più che mai importante. Nel suo intervento Re Mohammed VI ha evidenziato un aspetto spesso poco preso in considerazione in Europa e che riguarda l&#8217;economia generata dalla <strong>diaspora</strong>. Le rimesse provenienti dai migranti che lavorano nel Vecchio Continente sono vitali per i redditi di centinaia di famiglie. Nell&#8217;ottobre del 2020 il peso economico delle rimesse ha raggiunto i 78.4 miliardi di Dollari. La pandemia non ha provocato, contrariamente alle aspettative, particolari contrazioni del fenomeno. Nel rapporto di Rabat si sottolinea come i lavoratori immigrati in Europa hanno continuato a lavorare o comunque a potersi permettere di mandare parte dei risparmi nei Paesi di origine.</p>
<p>L&#8217;11% delle rimesse globali ha a che fare con le rimesse africane. Da qui la necessità di gestire il fenomeno: &#8220;Le rimesse si sono affermate &#8211; si legge ancora nel rapporto &#8211; come una fonte più resiliente e più affidabile rispetto ai flussi di investimenti diretti esteri&#8221;. Un concetto importante da rimarcare per il controllo dell&#8217;immigrazione. Appare importante, per il Marocco come per l&#8217;intero continente africano, fare in modo che le rimesse continuino a rappresentare una fonte di introito e al tempo stesso che esse possano derivare da un&#8217;immigrazione più &#8220;ragionata&#8221; in grado di portare in Europa lavoratori più qualificati. Un progetto ostacolato però, secondo il sovrano, da eccessive detrazioni praticate dalle organizzazioni internazionali sulle rimesse africane: &#8220;Possono arrivare &#8211; ha rimarcato Mohammed VI &#8211; anche fino al 15%. Inoltre, solo il 10% di queste rimesse viene investito in progetti o prodotti di risparmio in Africa&#8221;.</p>
<h2>L&#8217;immigrazione intra africana</h2>
<p>Un passaggio delicato è dedicato allo studio dei movimenti dell&#8217;immigrazione africana. Il rapporto del Marocco mira in primis a smentire un <strong>luogo comune</strong> e cioè che gli spostamenti degli africani coinvolgano soprattutto le migrazioni transcontinentali. &#8220;La migrazione africana rappresenta solo il 14% della popolazione totale dei migranti internazionali &#8211; ha scritto Re Mohammed VI &#8211; molto meno dei migranti provenienti da altri continenti. La maggior parte dei migranti si sposta all&#8217;interno del continente africano e all&#8217;interno della loro regione di origine, in particolare in <strong>Africa occidentale</strong>&#8220;. Gli africani cioè aspirano a rimanere vicino i propri Paesi di origine e a non spostarsi in altre regioni. Chi arriva in Europa costituisce complessivamente una cospicua minoranza. Una tendenza che, nella visione di Rabat, dovrebbe diminuire con la creazione di una zona di <strong>libero scambio</strong> continentale. Un auspicio, in primis, per far diminuire ulteriormente il numero comunque ancora molto elevato delle vittime dell&#8217;immigrazione: si calcola che, negli ultimi anni, a morire nel tentativo di raggiungere l&#8217;Europa siano state 11.091 persone. Migrazione intelligente, gestita e controllata è quindi la ricetta proposta dal Marocco. Un modo per sfruttare gli elementi positivi dei flussi da un lato e diminuire i rischi per migliaia di africani dall&#8217;altro.</p>
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		<title>La scommessa del Marocco sulle infrastrutture</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-scommessa-del-marocco-sulle-infrastrutture.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2021 08:57:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Strada-in-Marocco-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Strada-in-Marocco-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Strada-in-Marocco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Strada-in-Marocco-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Strada-in-Marocco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Strada-in-Marocco-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Strada-in-Marocco-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Avere al proprio interno delle infrastrutture efficienti e moderne non serve soltanto ad accrescere i servizi per la popolazione. Così come non serve per far avanzare una mera opera di immagine di Soft Power. Scommettere sul potenziamento infrastrutturale significa anche porsi come vero e proprio hub commerciale per un&#8217;intera regione. Un esempio in tal senso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-scommessa-del-marocco-sulle-infrastrutture.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-scommessa-del-marocco-sulle-infrastrutture.html">La scommessa del Marocco sulle infrastrutture</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Strada-in-Marocco-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Strada-in-Marocco-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Strada-in-Marocco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Strada-in-Marocco-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Strada-in-Marocco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Strada-in-Marocco-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Strada-in-Marocco-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Avere al proprio interno delle infrastrutture efficienti e moderne non serve soltanto ad accrescere i servizi per la popolazione. Così come non serve per far avanzare una mera opera di immagine di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-il-soft-power.html">Soft Power</a>. Scommettere sul potenziamento infrastrutturale significa anche porsi come vero e proprio <strong>hub</strong> commerciale per un&#8217;intera regione. Un esempio in tal senso arriva dal <strong>Marocco</strong>. Il Paese nordafricano già da anni ha puntato sulla costruzione di nuove autostrade, nuove ferrovie e nuovi porti. E oggi ha assunto l&#8217;aspetto di una vera e propria &#8220;porta d&#8217;Africa&#8221; per merci, mezzi e persone. Una circostanza che sta proiettando Rabat verso un ruolo di protagonista regionale anche sul fronte politico.</p>
<h2>Il porto di Tangeri</h2>
<p><strong>Tangeri</strong> è l&#8217;anello di congiunzione tra Europa ed Africa, Mediterraneo ed Atlantico. Affacciata sul mare, di fronte alle sue coste c&#8217;è l&#8217;Andalusia, a pochi chilometri dal suo centro c&#8217;è la punta più estrema del Marocco in cui le acque del mare nostrum si confondono con quelle dell&#8217;oceano. Qui si vive dunque la trasposizione moderna del concetto di &#8220;colonne d&#8217;Ercole&#8221;, il <strong>confine</strong> cioè del mondo conosciuto nell&#8217;antichità classica che coincideva con lo stretto di Gibilterra. Nel 2004 le autorità marocchine hanno dato il via libera alla costruzione di un&#8217;infrastruttura in grado di sfruttare le convergenze geografiche del territorio di Tangeri. Si tratta del porto cosiddetto di &#8220;<strong>Tangeri Med</strong>&#8220;, ossia lo scalo situato nella parte mediterranea dell&#8217;hinterland della città marocchina. Una struttura proiettata verso il Mediterraneo, ma in grado al tempo stesso di servire le coste atlantiche del Marocco e, soprattutto, costituire la porta più settentrionale dell&#8217;Africa.</p>
<p>Il primo container qui è stato poggiato nel 2007. Ma negli anni<a href="https://www.lesechos.fr/industrie-services/tourisme-transport/le-port-de-tanger-med-prend-une-nouvelle-dimension-1034722"> il porto è stato ulteriormente ingrandito</a>. Fino a diventare nel 2018 il principale scalo africano, superando anche Durban e Port Said. Secondo i dati forniti dal <strong>Tmpa</strong>, la società che gestisce il porto, almeno il 38% delle merci viene smistato nel resto del continente africano, il 27% invece è diretto in Europa. Segno dell&#8217;importanza strategica di un&#8217;infrastruttura capace di essere collegata con 186 porti di 77 Paesi. Tutto ciò sta permettendo al Marocco di essere un punto di riferimento vitale per i Paesi confinanti. Soprattutto per quelli dell&#8217;Africa occidentale, i quali vedono nel porto di Tangeri uno degli hub principali per i loro commerci. Rabat in tal modo sta assumendo un ruolo politico nella regione sempre più importante.</p>
<h2>Tra autostrade e alta velocità</h2>
<p>Il porto di Tangeri Med non è comunque stato concepito come una cattedrale nel deserto. L&#8217;infrastruttura è collegata ad una serie di grandi opere progettate e in parte già costruite. A partire dall&#8217;<strong>alta velocità</strong> ferroviaria, la prima nel continente africano, <a href="https://it.insideover.com/politica/quando-i-treni-dell-alta-velocita-incontrano-la-diplomazia.html">inaugurata nel 2018</a> proprio a Tangeri e che mette in collegamento la città affacciata tra Atlantico e Mediterraneo con <strong>Casablanca</strong>, ossia la metropoli più grande del Paese. I treni per compiere il tragitto impiegano poco più di due ore, passando anche per la capitale <strong>Rabat</strong> e <strong>Kenitra</strong>. Sono in progettazione altre linee per collegare la restante parte del litorale atlantico con Casablanca e per far arrivare l&#8217;alta velocità nell&#8217;entroterra. Per le autorità marocchine appare essenziale completare i progetti entro il 2035. Una data non così vicina, ma nemmeno così lontana, scelta non a caso.</p>
<p>Infatti sempre entro il 2035 dovrebbero essere portati a termine i lavori per il prolungamento delle autostrade marocchine e delle superstrade interne. L&#8217;obiettivo è correre più in fretta possibile anche per anticipare gli altri Paesi concorrenti. Il discorso è lo stesso che ha portato alla progettazione del porto di Tangeri Med: rendere il Marocco hub principale dell&#8217;Africa occidentale. In tal senso, sul fronte stradale, si sta muovendo anche l&#8217;<strong>Algeria</strong> con i lavori della cosiddetta &#8220;transahariana&#8221;. Entro giugno Algeri punta ad annunciare la fine dei cantieri in Niger per il percorso autostradale in gradi di collegare Algeri con <strong>Lagos</strong>, in Nigeria. Un&#8217;opera su cui tuttavia pesano le incognite dell&#8217;instabilità della regione del <strong>Sahel</strong>. Il Marocco punta quindi a velocizzare i lavori dell&#8217;itinerario che da Tangeri si addentra nel cuore della parte occidentale del continente.</p>
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