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	<title>Marco Leardi Archives - InsideOver</title>
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		<title>Con l’Ucraina ma divisa sugli armamenti a Kiev: il paradosso della sinistra in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2023 04:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225155552742_a70ae0b9d929e4ea81fb5c47962b0f14-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225155552742_a70ae0b9d929e4ea81fb5c47962b0f14-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225155552742_a70ae0b9d929e4ea81fb5c47962b0f14-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225155552742_a70ae0b9d929e4ea81fb5c47962b0f14-1024x656.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225155552742_a70ae0b9d929e4ea81fb5c47962b0f14-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225155552742_a70ae0b9d929e4ea81fb5c47962b0f14-1536x984.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225155552742_a70ae0b9d929e4ea81fb5c47962b0f14-2048x1311.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando si parla di armamenti, il fronte progressista è tutt’altro che compatto. A sinistra, infatti, sull’argomento persiste una storica idiosincrasia in grado di creare cortocircuiti ideologici non indifferenti. I motivi di tale fenomeno sono molteplici, spesso riconducibili a un anti-militarismo di fondo che da sempre pervade alcuni settori della gauche italica. Con lo scoppio della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/con-lucraina-ma-divisa-sugli-armamenti-a-kiev-il-paradosso-della-sinistra-in-italia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225155552742_a70ae0b9d929e4ea81fb5c47962b0f14-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225155552742_a70ae0b9d929e4ea81fb5c47962b0f14-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225155552742_a70ae0b9d929e4ea81fb5c47962b0f14-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225155552742_a70ae0b9d929e4ea81fb5c47962b0f14-1024x656.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225155552742_a70ae0b9d929e4ea81fb5c47962b0f14-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225155552742_a70ae0b9d929e4ea81fb5c47962b0f14-1536x984.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225155552742_a70ae0b9d929e4ea81fb5c47962b0f14-2048x1311.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando si parla di armamenti, il fronte progressista è tutt’altro che compatto. A sinistra, infatti, sull’argomento persiste una storica idiosincrasia in grado di creare cortocircuiti ideologici non indifferenti. I motivi di tale fenomeno sono molteplici, spesso riconducibili a un anti-militarismo di fondo che da sempre pervade alcuni settori della <em>gauche</em> italica. Con lo scoppio della <strong>guerra in Ucraina</strong>, di cui è ricorso il primo triste anniversario, anche i progressisti di casa nostra hanno però dovuto fare i conti con la realtà. Ovvero, con la pragmatica decisione di scegliere da che parte stare. All’indomani dell’attacco russo, <strong>Pd</strong> e <strong>Cinque Stelle</strong> avevano quindi indossato l’elmetto e di getto avevano assecondato l’unica scelta di buon senso: quella di difendere il Paese aggredito. Ma è col passare dei mesi che il vecchio istinto al pacifismo <em>tout court</em> è tornato a fare capolino, spaccando la linea progressista sull’argomento.</p>



<p>In particolare, i dem hanno dovuto fare i conti con i malumori di alcuni loro esponenti rispetto alla decisione del loro partito di rinnovare il sostegno militare all’Ucraina almeno fino al 31 dicembre prossimo. Lo scorso 11 gennaio, a palazzo Madama, due senatori Pd avevano votato contro la <strong>proroga agli armamenti</strong> e altri due si erano astenuti. Tra questi ultimi anche l’ex sindacalista Susanna Camusso. E alla Camera, pochi giorni dopo, il deputato Paolo Ciani aveva analogamente espresso parere negativo.</p>



<p>Stranamente a quelle voci dissenzienti non era stato dato risalto, peraltro proprio mentre i vertici dem si stracciavano le vesti che per chiunque – fuori dal Pd – sollevasse anche solo qualche dubbio sul tema. Allo stesso modo, un silenzio imbarazzato aveva accolto le fragorose affermazioni di <strong>Vincenzo De Luca</strong> contro il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. “Ha detto che dobbiamo produrre più munizioni, più armi e più cannoni. Queste sue dichiarazioni mi confermano l&#8217;urgenza di affidarlo ai servizi sociali”, aveva picconato il governatore della Campania. Ma tra i piddini nessuno aveva battuto ciglio. Sul tema degli armamenti va poi registrata la schizofrenia politica di chi, come <strong>Elly Schlein</strong>, appoggia il sostegno a Kiev ma con ampie riserve. “Credo che sia stato giusto sostenere la resistenza ucraina, ma penso che la guerra non si risolve con le armi&#8221;, aveva detto in tempi non sospetti la deputata.</p>



<p>Chi invece si è spostato sull’irremovibile contrarietà alle forniture militari all’Ucraina sono stati i Cinque Stelle, con il loro leader in testa. I grillini in realtà sono abituati a sostenere tutto e il contrario di tutto, dunque il loro mutato orientamento non ha stupito i più. Il punto è che, a oggi, i pentastellati non hanno offerto soluzioni alternative all’invio di armi, se non quelle generiche dei <strong>negoziati</strong> che al momento non hanno prodotto gli esiti sperati. Peraltro anche tra i 5s non sono mancate le contraddizioni sull’argomento. Non più tardi di un mese fa, Giuseppe Conte aveva incontrato i Verdi europei in vista di un possibile ingresso del Movimento nel gruppo. Piccolo dettaglio: i Verdi, soprattutto in Germania, sono in prima linea nel sostegno militare all’Ucraina. Non accade così in Italia, dove invece l’alleanza Verdi-Sinistra Italiana aveva sin da subito osteggiato qualsiasi soluzione armata.</p>



<p>Nel nostro Paese, più che altrove, la sinistra sembra costretta un equilibrio precario dovuto alle varie anime che la popolano. Dai filo-atlantisti agli irriducibili “No war”, passando per gli indecisi sul da farsi, i progressisti di casa nostra si dividono pure sulla guerra. Ma così non fanno pace nemmeno con se stessi.</p>
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