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Terrorismo

Maiduguri, la Raqqa dell’Africa

C'è una città, in Africa, dove l'ordine normale della storia è stato sovvertito, dove la vita trascorre in margine alla morte, dove si uccide in nome di Dio e dove si supplica anche la pietà in nome di Dio. È in questa città che è nato e sbocciato, come un germoglio dell'orrore, un esercito nuovo, con a capo una guida che rivendica nuovi confini con vanità di Califfo e tedofora di una violenza plasmata dall'afflato di un male assoluto. E sempre qua la miseria, che vessa un intero continente, non è una tragedia che invoca aiuto, ma la causa con cui il terrorismo allarga le proprie fila, legittimando con il desiderio di vendetta ogni atrocità. Maiduguri. Ecco il nome della città nigeriana dove una rivoluzione d'odio ha cancellato il passato e infettato la contemporaneità con il seme del dolore. Reportage di Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini. Montaggio di Giulia Bonaudi

Terrorismo

L’ospedale della disperazione

Nel bacino del Lago Ciad si sta consumando il disastro umanitario più complesso dei nostri giorni. Desertificazione, instabilità economica e terrorismo di Boko Haram hanno fatto di quest'area una delle regioni più martoriate del pianeta. Il reportage dall'interno dell'ospedale regionale di Bol, l'unico ospedale di tutta la regione del Lago Ciad, dove lavorano soltanto due medici, costretti a far fronte a una pluralità di patologie. I pazienti ricoverati sono centinaia. 

Religioni

L’Islam che non si arrende

Nel bacino del lago Ciad, dal 2014, è presente il gruppo estremista Boko Haram. La popolazione sta conducendo una lotta quotidiana contro il terrorismo. L'affermazione della cultura e delle tradizioni locali è uno degli strumenti impiegati dalla gente per non soccombere al totalitarismo jihadista. Il reportage da Bol, durante la festa della comunità che, per prima, aderì alla setta di Boko Haram e che adesso, facendo conoscere alla gente la sua cultura, sta cercando di uscire dalla stigmatizzazione e sta cercando di dimostrare che un altro Islam non integralista è possibile.

Terrorismo

Inferno di sabbia

Un dedalo di tende e stamberghe improvvisate si spalanca a vista d'occhio. E compaiono questi fuggiaschi. Sono pescatori e allevatori Boudouma e Kanembou, scappati a bordo di piroghe dalle isole che punteggiano il Lago Ciad, quando gli jihadisti di Boko Haram sono arrivati a compiere saccheggi, stupri, razzie e arruolamenti coatti. Il Lago Ciad è divenuto una roccaforte africana del Califfato di Al Baghdadi. La branca africana dell'Isis ha fatto di questa terra vessata dalla desertificazione un campo di battaglia: qua gli orrori non vengono divulgati attraverso il web, ma sono veicolati dalla pelle, dalle parole e dagli incubi delle genti. 

Religioni

Viaggio nel sufismo: il lato mistico dell’Islam

Il Sufismo viene considerato il ramo mistico della fede islamica e, per arrivare alla Conoscenza, cioè al divino, gli adepti si dedicano alla cultura, alle arti, alla poesia, alla musica, alla danza. Alcuni vivono come eremiti, altri in comunità, professano il culto dei maestri che li hanno preceduti e soprattutto non credono alle divisioni, nemmeno tra sunniti e sciiti e neppure alzano barriere nei confronti degli ”infedeli”.

Società

La difficile vita dei transessuali in Pakistan

In Pakistan il mondo transgender è vittima ancora di enormi stigmatizzazioni. Molti di loro sono nel mirino dei gruppi conservatori e in quello degli estremisti islamici e, per vivere mendica, si prostituisce o danza in occasioni dei battesimi, delle circoncisioni o di altre feste, poiché sono rinomati per le loro doti coreografiche e perché godono della fama di essere dei portatori di buona sorte.

Religioni

I cristiani perseguitati del Pakistan

È una folla eterogenea quella che la domenica mattina attraversa il quartiere di Youhanabad, a Lahore, per recarsi a messa. Il cortile della chiesa è gremito di gente e alla spicciolata i fedeli entrano nel tempio. Sono molti i cattolici di Lahore; nel solo quartiere di Youhanabad sono più di 40mila e sono la rappresentazione di un orgoglio degli ultimi elevato a condotta di vita senza compromessi. La chiesa, infatti, nel marzo 2015 è stata al centro di un attacco kamikaze dei talebani e ogni domenica, ancor oggi, pregare un Dio discriminato significa esporsi a una perpetua minaccia e a un possibile attacco di un esercito invisibile, forgiato nell’odio e nel parricidio di ogni rimorso umano.

Religioni

Pakistan, dove si muore per Dio

È una folla eterogenea quella che la domenica mattina attraversa il quartiere di Youhanabad, a Lahore, per recarsi a messa. Il cortile della chiesa è gremito di gente e alla spicciolata i fedeli entrano nel tempio. Sono molti i cattolici di Lahore; nel solo quartiere di Youhanabad sono più di 40mila e sono la rappresentazione di un orgoglio degli ultimi elevato a condotta di vita senza compromessi. La chiesa, infatti, nel marzo 2015 è stata al centro di un attacco kamikaze dei talebani e ogni domenica, ancor oggi, pregare un Dio discriminato significa esporsi a una perpetua minaccia e a un possibile attacco di un esercito invisibile, forgiato nell’odio e nel parricidio di ogni rimorso umano.

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