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Migrazioni

Europa egoista: scarica i migranti sulla Grecia

Sono oltre 64.000 i migranti bloccati in Grecia dal trattato di Dublino III: non possono proseguire verso l'Europa, non possono tornare in Turchia. Ma in un Paese allo stremo a causa della crisi economica, gli avanzi di cibo dei campi profughi vengono raccolti dai senzatetto greci.Montaggio di Roberto Di Matteo

Società

Grecia: la crisi triplica i senzatetto

Giovanni Masini è stato ad Atene per Gli occhi della Guerra e ha visto con i suoi occhi gli effetti della crisi economica. A partire dal 2011, la crisi ha gettato fuori di casa migliaia di Greci. Ma la defenestrazione è doppia: quasi sempre, chi viene lasciato fuori dalla propria abitazione risulta escluso anche dalla vita civile, con pochissime possibilità di rientrarvi. i senza fissa dimora non se la passavano bene nemmeno prima dell'inizio della bufera, ma una ricchezza più diffusa faceva sì che le relazioni sociali supplissero alle mancanze dello Stato. Chi perdeva il lavoro poteva sempre contare su un amico o un parente pronto ad aprire la porta. Ora che la disoccupazione è arrivata al 23% (sono dati ufficiali, ma c'è da temere che le cifre reali siano molto più alte, ndr), anche gli aiuti fra conoscenti sono più difficili. Montaggio di Roberto Di Matteo

Migrazioni

Bimbi che si prostituiscono ad Atene

Sono diverse centinaia i migranti minorenni che si prostituiscono per le strade di Atene. Bimbi e adolescenti in viaggio senza la famiglia che sono disperati e pronti a tutto pur di racimolare qualche euro per lasciare il Paese clandestinamente e proseguire nel proprio cammino.Montaggio di Roberto Di Matteo

Società

Gli ospedali greci senza medicine

Nella Grecia della crisi, gli ospedali del Paese non sono più in grado di offrire i servizi sanitari di base. I pazienti devono portarsi disinfettanti e coperte da casa e il 10% dei ricoverati è a rischio di contrarre infezioni potenzialmente fatali. L'unica soluzione è rivolgersi alle strutture private, ma così i poveri vengono condannate a morte. Montaggio di Roberto Di Matteo

Ambiente

Bombe inesplose nel cuore della Ue

A 99 anni di tempo dalla fine della Prima guerra mondiale, nel cuore della Francia giacciono ancora centinaia di migliaia di bombe e colpi d'artiglieria inesplosi. Gli ordigni della Grande Guerra inquinano ancora i boschi attorno a Verdun, dove persino i campi coltivati sono impregnati dei gas tossici in dotazione agli eserciti del tempo. Servizio di Giovanni Masini, montaggio di Roberto Di Matteo. Riprese con il drone di Noè Devey

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