I Quattro Mari, perché la Grecia aderisce alla Three Seas Initiative
L’iniziativa dei Tre Mari è sorta nel 2015 al fine di incrementare la connettività infrastrutturale tra le l’area settentrionale e meridionale del continente europeo.
L’iniziativa dei Tre Mari è sorta nel 2015 al fine di incrementare la connettività infrastrutturale tra le l’area settentrionale e meridionale del continente europeo.
I veicoli di combattimento di fanteria CV-90 rappresentano uno dei migliori mezzi da combattimento al mondo. L’Ucraina ha sinora impiegato tali mezzi con un certo successo, in particolare sul fronte di Bakhmut. La decisione da parte di Svezia e Ucraina di avviare una produzione congiunta di tali veicoli risulta essere un passo decisivo verso l’occidentalizzazione dell’esercito ucraino. Ciò garantirà alle forze di Kiev il costante rifornimento di veicoli altamente funzionali allo svolgimento di operazioni volte a sfondare le linee difensive russe in una guerra potenzialmente lunga.
In una rara intervista concessa all’Economist, il Direttore dell’Analisi della DIA Trent Maul, ha asserito che dopo i recenti successi lungo il saliente di Robotyne le forze di Kiev abbiano una possibilità su due di sfondare le linee russe entro la fine dell’anno. Sebbene diversi settori dell’intelligence statunitense siano piuttosto scettici circa il prosieguo dell’offensiva ucraina, nonché sulla strategia adottata da Kiev, Maul ritiene che l’Ucraina rimanga favorita nel lungo termine.
Kiev sta riadattando i missili anti nave Neptune per l’impiego contro bersagli di terra e colpire così in profondità il territorio russo
Il Generale Oleksandr Tarnavsky, a capo delle operazioni per la liberazione di Kherson lo scorso novembre, ritiene che dopo aver sfondato la prima linea difensiva le forze ucraine saranno in grado di operare con maggiore velocità. Tale assunto deriva dalle generali carenze della seconda linea difensiva russa e all’assenza degli immani campi minati affrontati negli scorsi mesi dall’esercito ucraino.
Mosca ha avvertito le autorità ucraine che la nuova fabbrica dell'inglese Bae System, produttrice di armi, sarà considerata un obiettivo militare legittimo
L’invasione russa dell’Ucraina ha visto un impiego senza precedenti dei droni su ogni dominio bellico. L’impiego dei droni navali da parte di Kiev ha rappresentato in particolare un’assoluta novità sul panorama bellico. Il grande successo di tali sistemi ha comportato l’avvio di maggiori sforzi da parte dell’Ucraina atti a svilupparne tipologie sempre più potenti.
Dopo una prima fallimentare fase della controffensiva segnata da attacchi frontali condotti con l’ausilio di mezzi corazzati, le forze ucraine sono passate ad un approccio basato sull’attrito. Tale cambiamento di strategia ha determinato un progressivo avanzamento delle forze di Kiev, in grado dopo diverse settimane di sfondare la prima linea difensiva russa.
L’esercito ucraino sta riadattando le munizioni a grappolo fornite dagli Stati Uniti in linea con un approccio da guerra asimmetrica
A seguito del crollo dell’Unione Sovietica l’aviazione americana ha investito fortemente nella produzione di velivoli molto avanzati dal punto di vista tecnologico, caratterizzati da elevati costi di produzione e mantenimento. Il ritorno della competizione tra potenze ha determinato un brusco cambiamento di tale paradigma, sancendo l’avvio da parte degli Stati Uniti di un processo volto a formare una grande flotta di sistema senza pilota a basso costo e altamente funzionali.
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