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Guerra

REPORTAGE | Khan Shaikoun, al fianco dei russi verso l’ultima roccaforte jihadista

Siria - Igor afferra il passamontagna, se lo cala in testa scende tra le rovine. È nato in Siberia 34 anni fa. Per almeno otto  ha prestato servizio nei paracadutisti. Ora è un russo senza volto tra le macerie di Khan Shaikoun, la cittadella a sud di Idlib riconquistata dall'esercito siriano grazie all'appoggio chiave di Mosca. Gli americani lo chiamerebbero “contractor”.

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Nella roccaforte ribelle in Siria

(Ghouta orientale) Il colpo del cecchino arriva secco come una staffilata. Prima sibila ad un metro dalle teste di cinque soldati russi fermi davanti ad un blindato e poi su quella del sottoscritto che li sta filmando. All’improvviso è il panico. Il convoglio di giornalisti siriani fermo in mezzo alla strada sgasa via a tutta velocità rischiando d’investire sia i russi, sia il sottoscritto.

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