Gabriele Repaci (nato il 7 luglio 1990) è un giornalista pubblicista con una consolidata esperienza nel campo dell’analisi geopolitica, in particolare nell’area del Vicino Oriente e nei paesi a maggioranza musulmana. Ha collaborato con diverse testate italiane, tra cui Il Giornale, L’intellettuale Dissidente, LaLuce News e attualmente scrive per la rivista di studi geopolitici Eurasia.Grazie a un’approfondita conoscenza teorica e a un’esperienza diretta sul campo, Repaci affronta con rigore tematiche complesse legate ai conflitti, alle dinamiche religiose e agli equilibri internazionali del mondo islamico. Di recente ha pubblicato il volume Siria, Crocevia della Storia (Edizioni all’Insegna del Veltro), un libro che esplora il ruolo strategico e simbolico della Siria nella storia e nella geopolitica contemporanea.
“Città umanitaria” a Rafah: Israele prevede di creare un’area recintata per 600.000 sfollati palestinesi a Rafah, con corridoi controllati, screening di sicurezza e gestione militare, ma senza libertà di movimento. Critiche internazionali: Organizzazioni per i diritti umani, ONU e ONG denunciano il progetto come una concentrazione forzata, con rischi di pulizia etnica, opponendosi alla collaborazione. Obiettivo di esodo: Il piano, supportato dalla Gaza Humanitarian Foundation e finanziato dagli USA, mira a favorire l’“emigrazione volontaria” dei palestinesi verso paesi terzi, come Egitto o Cipro. Resistenza a Beit Hanoun: Un’imboscata delle Brigate al-Qassam ha ucciso cinque soldati israeliani, evidenziando la persistenza della resistenza palestinese e smentendo la “pacificazione” delle aree settentrionali di Gaza. Crisi umanitaria e asimmetria: La devastazione di Gaza, i bombardamenti su Rafah e la militarizzazione degli aiuti aggravano la crisi, mentre la resistenza sfrutta tattiche di guerriglia contro un’occupazione che non garantisce controllo totale.