<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fuad Chiragov Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/autore/fuad-chiragov/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/autore/fuad-chiragov</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Sep 2021 08:55:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Fuad Chiragov Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/autore/fuad-chiragov</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Ambiente, la vittima trascurata della guerra del Karabakh</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/ambiente-la-vittima-trascurata-della-guerra-del-karabakh.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 08:55:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=329455</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12042851_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nagorno-Karabakh" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12042851_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12042851_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12042851_large-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12042851_large-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12042851_large-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12042851_large-2048x1367.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La gente di tutto il mondo sta già percependo gli effetti negativi del surriscaldamento globale: le riserve d&#8217;acqua vanno diminuendo, i primati climatologici stanno incrementando di frequenza e intensità, le foreste bruciano e le barriere coralline muoiono. Istituzioni internazionali, governi, compagnie e comunità si stanno riunendo per agire; accademici ed esperti dibattono su come evitare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/ambiente/ambiente-la-vittima-trascurata-della-guerra-del-karabakh.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/ambiente-la-vittima-trascurata-della-guerra-del-karabakh.html">Ambiente, la vittima trascurata della guerra del Karabakh</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12042851_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nagorno-Karabakh" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12042851_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12042851_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12042851_large-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12042851_large-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12042851_large-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/12042851_large-2048x1367.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La gente di tutto il mondo sta già percependo gli effetti negativi del surriscaldamento globale: le riserve d&#8217;acqua vanno diminuendo, i primati climatologici stanno incrementando di frequenza e intensità, le foreste bruciano e le barriere coralline muoiono. Istituzioni internazionali, governi, compagnie e comunità si stanno riunendo per agire; accademici ed esperti dibattono su come evitare che il cambiamento climatico impatti nel peggiore dei modi, mentre politici e celebrità allestiscono campagne per aumentare la sensibilizzazione.</p>
<p>Ciononostante, gli indicatori dimostrano come gli effetti negativi del cambiamento climatico peggiorino ogni anno. Ne consegue che la protezione di ogni albero e di ogni fonte di acqua naturale debba essere motivo di riguardo per tutte le persone, di ogni angolo del pianeta, e che i crimini contro l&#8217;ambiente naturale siano dei crimini contro l&#8217;umanità intera.</p>
<p>Come è noto, le più grandi cause del cambiamento climatico non sono soltanto il rilascio nell&#8217;atmosfera di agenti chimici dannosi e i combustibili fossili; perché le ragioni guida del surriscaldamento globale sono le attività antropiche.</p>
<h2>Il Karabakh dopo la guerra</h2>
<p>Il Comitato internazionale della Croce rossa (IRCR) <a href="https://www.icrc.org/en/document/natural-environment-neglected-victim-armed-conflict">riferisce come l&#8217;ambiente naturale sia una vittima trascurata dei conflitti armati</a>, e i conflitti sono stati il singolo predittore più importante del declino di determinate faune selvatiche tra il 1946 e il 2010. Il diritto internazionale umanitario proibisce l&#8217;utilizzo dell&#8217;ambiente naturale come arma e vieta anche gli attacchi deliberati contro il medesimo.</p>
<p>Un fatto che viene spesso trascurato o bistrattato dalla comunità internazionale, e che è di grande importanza per il futuro dell&#8217;intera regione del Caucaso meridionale, è il <a href="https://www.euractiv.com/section/azerbaijan/opinion/the-environmental-cost-of-conflict/?fbclid=IwAR0-ZMlYXtgbkg0GYM8KkS982QdGKzKS5D0708A55m_4NzlNhaKupSczjSs">costo ambientale</a> dell&#8217;occupazione e del conflitto. <a href="https://www.reuters.com/article/us-armenia-azerbaijan-village-idUSKBN27U0FQ">All&#8217;acme della guerra del Karabakh</a> e durante gli anni dell&#8217;occupazione, l&#8217;ambiente naturale [del Karabakh] è stato danneggiato e sfruttato spietatamente. Città e villaggi che un tempo furono la casa di un milione di persone sono state distrutte e demolite completamente. La <a href="https://it.insideover.com/politica/nagorno-karabakh-verra-ricostruita-la-citta-fantasma-di-agdam.html">fiorente città di Agdam</a> è stata vittima di un tale livello di distruzione che la<a href="https://twitter.com/rezaphotography/status/1335706304854241284?lang=en"> stampa internazionale</a> l&#8217;ha definita l&#8217;<a href="https://www.news.az/news/france-24-azerbaijans-aghdam-sometimes-called-hiroshima-of-caucasus-span-classred-highlightvideospan">Hiroshima del Caucaso</a>.</p>
<p>I territori occupati sono state una delle regioni grigie dell&#8217;Europa orientale per più di ventisette anni. La perdita di controllo di questi territori da parte dell&#8217;<strong>Azerbaigian</strong> e la carenza di monitoraggio internazionale adeguato hanno fatto sì che venissero commessi crimini contro l&#8217;ambiente naturale. Gli ex territori occupati del Karabakh erano noti per ospitare delle vaste foreste popolate da alberi <span style="font-size: 1rem;">e arbusti </span><span style="font-size: 1rem;">del luogo, specie rare di animali e piante e riserve abbondanti di acqua. Prima della guerra, dozzine di specie rare di animali e piante erano preservate in riserve statali e in altre aree protette. Il comportamento predatorio verso l&#8217;ambiente degli ultimi tre decenni avrà un effetto negativo sulle vite di milioni di persone della regione nelle prossime decadi.</span></p>
<h2>Gli appelli alla comunità internazionale</h2>
<p>L&#8217;Azerbaigian si è rivolto alla comunità internazionale diverse volte n<span style="font-size: 1rem;">egli ultimi ventisette anni</span> <span style="font-size: 1rem;">affinché si indagassero quelle informazioni relative a scarichi illegali di rifiuti nucleari e radioattivi in questi territori. Ogni estate, negli anni dell&#8217;occupazione, è stata caratterizzata da incendi massicci nei territori occupati. Incendi provocati dall&#8217;assenza di un sistema efficiente di gestione dei roghi e/o causati dall&#8217;indifferenza. Trattasi, questo, di un fatto che una missione dell&#8217;Osce ha documentato molto bene nel 2006. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Il rapporto [dell&#8217;Osce] ha appurato come, nell&#8217;estate del 2006, la serie di roghi abbia investito un&#8217;area corrispondente a 163.3 chilometri quadrati nella parte orientale dei territori azerbaigiani occupati dall&#8217;Armenia. </span></p>
<p>Una risoluzione <span style="font-size: 1rem;">dell&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite </span><span style="font-size: 1rem;">intitolata &#8220;La situazione nei territori occupati dell&#8217;Azerbaigian&#8221;, datata 7 settembre 2006, a proposito dell&#8217;incidenza dei roghi massicci enfatizzava &#8220;la necessità di condurre urgentemente un&#8217;operazione ambientale&#8221; e auspicava &#8220;una valutazione degli effetti di breve e lungo termine dei roghi sull&#8217;ambiente regionale e delle misure per la sua riabilitazione&#8221;.</span></p>
<p>L&#8217;Azerbaigian, da quando i territori occupati sono stati liberati, sta cercando di stimare e calcolare tutti i danni alle aree residenziali, alle infrastrutture e all&#8217;ambiente, nonché di<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-difficile-ritorno-alla-normalita-nel-nagorno-karabakh.html"> bonificare i territori dalle mine che sono state posate nel corso di trent&#8217;anni</a>. È un&#8217;attività costosa, che richiede tempo e probabilmente durerà molti anni.</p>
<h2>La questione del fiume Okhchuchay</h2>
<p>L&#8217;Azerbaigian si sta rivolgendo alla comunità internazionale affinché possa porre fine all&#8217;inquinamento costante e ai danni procurati all&#8217;ambiente regionale. L&#8217;impianto di rame e molibdeno di Gajaran e la raffineria di minerali di Garan, entrambe in <strong>Armenia</strong>, <a href="https://it.insideover.com/ambiente/lokhchuchay-il-fiume-della-discordia-e-dei-rifiuti-tossici.html">persistono nel contaminare con spietatezza quella fonte di acqua potabile che è </a><span style="font-size: 1rem;">il <strong>fiume Okhchuchay</strong> (Voghji in armeno), il quale confluisce nell&#8217;Araks, quindi nel Kura e infine nel Mar Caspio. L&#8217;inquinamento dell&#8217;Okhchuchay, in altre parole, mette a rischio il benessere di milioni di persone, così come la fauna e la flora della regione.</span></p>
<p>La compagnia tedesca <strong>Cronimet</strong> è un giocatore attivo nel settore minerario armeno ed è il principale azionista (60%) dell&#8217;impianto di rame e molibdeno di Gajaran e della raffineria di minerali di Garan. Molti ambientalisti sono rimasti estremamente insoddisfatti dalla<a href="https://www.business-humanrights.org/en/latest-news/cronimet-response/"> risposta di Cronimet</a> circa [le accuse] dell'[alto] impatto ambientale delle sue attività.</p>
<p>L&#8217;ambasciata tedesca in Azerbaigian sostiene che la compagnia tedesca<a href="https://haqqin.az/news/213917"> abbia venduto le sue azioni nel 2019</a>. Inoltre, secondo l&#8217;ambasciatore tedesco, la compagnia è privata, perciò non può difendersi da alcuna responsabilità criminale o legale nel momento in cui le preoccupazioni vengono espresse all&#8217;ambasciata tedesca. Infatti,<a href="https://iclg.com/practice-areas/business-crime-laws-and-regulations/germany"> secondo la legislazione tedesca</a>, il reato da cui scaturisce la responsabilità penale dell&#8217;impresa non deve essere necessariamente commesso in Germania. Se un&#8217;impresa ha sede in Germania, la sua responsabilità penale può derivare da reati commessi all&#8217;estero e collegati alle attività della stessa.</p>
<p>L&#8217;Armenia, sfortunatamente, non ha ancora firmato la Convenzione sulla protezione e l&#8217;uso dei corsi d&#8217;acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali, adottata a Helsinki nel 1992. Questo documento internazionale funge da meccanismo di rafforzamento delle misure e della cooperazione globale miranti al conseguimento di una gestione rispettosa dell&#8217;ambiente e della protezione della superficie transfrontaliera e delle acque di superficie. Dato che l&#8217;Armenia rifugge da ogni obbligo nei confronti della comunità internazionale in materia di protezione dell&#8217;ambiente secondo legge, l&#8217;unica maniera di fermare questo crimine è attraverso l&#8217;aumento della sensibilità sull&#8217;argomento e delle pressioni internazionali.</p>
<p>Ciò che stiamo vedendo [in questo momento] sono il governo dell&#8217;Armenia e la compagnia tedesca mentre cercano di evitare ogni genere di responsabilità morale o legale per i danni che procurano continuamente all&#8217;ambiente. Il Ministero dell&#8217;Ecologia e delle Risorse naturali dell&#8217;Azerbaigian, perciò, ha avvisato le organizzazioni internazionali dei rischi ambientali e della situazione critica nell&#8217;Okhchuchay, aumentando anche la sensibilità del pubblico sui rischi per l&#8217;ecosistema dell&#8217;Okhchuchay dati dall&#8217;inquinamento continuo da parte dell&#8217;Armenia.</p>
<p>Il popolo dell&#8217;Azerbaigian si aspetta che altre nazioni e istituzioni internazionali dimostrino la stessa sensibilità per i crimini ambientali nella medesima maniera in cui reagiscono alle asserzioni armene sui danneggiamenti di chiese e del patrimonio cristiano della regione. Il popolo dell&#8217;Azerbaigian spera anche che i costi ambientali del conflitto e gli obblighi di tutte le parti responsabili verranno valutati con la dovuta attenzione, in accordo con i principi del diritto internazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/ambiente-la-vittima-trascurata-della-guerra-del-karabakh.html">Ambiente, la vittima trascurata della guerra del Karabakh</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/112 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-09-25 05:49:47 by W3 Total Cache
-->