Dal Nord Africa all’Asia centrale: così prende forma la nuova diplomazia energetica asiatica
L’Asia, colpita dalla chiusura di Hormuz, diversifica le forniture energetiche (Russia, Nord Africa, Usa , Australia).
L’Asia, colpita dalla chiusura di Hormuz, diversifica le forniture energetiche (Russia, Nord Africa, Usa , Australia).
La Cina rafforza l’asse con la Russia per garantirsi forniture energetiche mentre Xi gestisce una complessa agenda diplomatica.
In Corea del Nord sta andando in scena un interessante valzer diplomatico. L’agenda di Kim Jong Un è piena di impegni. L’ultimo, incastonato tra test di nuove armi, lanci missilistici e tour in siti strategici in compagnia della figlia, Kim...
La Cina usa la mediazione sull’Iran per favorire il vertice con Trump e ottenere concessioni su dazi e Taiwan.
Possibili pedaggi iraniani nello Stretto di Hormuz in yuan segnalano una sfida crescente al petrodollaro e l’ascesa del “petroyuan”.
Le guerre tra Ucraina-Russia e in Medio Oriente stanno complicando e rincarando i voli Europa-Asia, favorendo le compagnie aeree cinesi.
Il generale Ye Win Oo assume il comando dell’esercito, consolidando il potere della giunta dietro una possibile svolta.
La crisi energetica in Asia, aggravata dal blocco dello Stretto di Hormuz, spinge molti Paesi a rivolgersi alla Russia.
La Cina sta sviluppando un vantaggio competitivo nell’economia dei token AI grazie a costi più bassi ed efficienza.
Il Pakistan sfrutta la guerra in Medio Oriente per mediare tra Iran e Usa rafforzando così il proprio peso globale.
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