“Ogni giorno ringraziamo di essere vivi”. In prima linea a un passo dai russi
Kharkiv. Un sibilo sinistro fende l’aria all’improvviso anticipando di un attimo il suo carico di morte. Il proiettile di artiglieria esplode a poca distanza con il fragore metallico delle schegge che schizzano dappertutto. Il camminamento della trincea, alto come un...
