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La politica estera Usa è fuori dal controllo di Trump?
Politica

La politica estera Usa è fuori dal controllo di Trump?

Al di là delle nostre considerazioni, secondo Crooke in entrambi i casi quanto accaduto significa "una sola cosa: che Trump non ha il controllo". Concetto che amplia in altra parte della nota spiegando che un obiettivo strategico dell'attacco - che andando a segno ha dimostrato che era "fattibile" eludere il presidente - è che ha "imposto a Trump la scomoda realtà di non avere il controllo della politica estera statunitense [...]. Il Deep State collettivo glielo ha chiarito".

Russia-Ucraina: il mancato scambio dei caduti e l'attacco a Dnepropetrovsk
Politica

Russia-Ucraina: il mancato scambio dei caduti e l’attacco a Dnepropetrovsk

Al netto delle cifre irrisorie quanto irrealistiche denunciate, il vero numero dei caduti ucraini è il segreto più gelosamente custodito di questo conflitto, perché se i numeri reali fossero resi di pubblico dominio susciterebbero domande, sia sulla gestione del conflitto da parte della leadership ucraina sia sulla follia di proseguirlo a oltranza. Si tratta, infatti, di numeri da capogiro: tra gli analisti non consegnati alla propaganda c'è chi ne conta fino a un milione se non più. Un'ecatombe.

La strategia della fame nazista e quella di Gaza
Guerra

La strategia della fame nazista e quella di Gaza

"non è questione di sicurezza né di ostaggi: si tratta dell'uccisione di decine di migliaia di civili, tra cui tanti bambini, per godere di proprietà immobiliari a Gaza e sulle colline del Libano. È tutto alla luce del sole; solo ogni tanto si preoccupano di indorare la pillola per gli ingenui che ancora non si rendono conto di ciò che gli è stato propinato".

Usa: fine dell'estensione della Nato
Guerra

Usa: fine dell’estensione della Nato

Non è un caso che nel pieno di tale controversia due senatori americani, il repubblicano Lindsey Graham e il democratico Richard Blumenthal, tra i più accesi sostenitori della prosecuzione delle ostilità, il 30 maggio siano sbarcati a Kiev, per assicurare a Zelensky che i suoi precedenti sponsor hanno ancora un grande potere all'interno dell'Impero e impedire così che sfugga alla loro presa sotto la pressione trumpiana perché persegua la pace.

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