Trattative Usa-Iran in Oman: buona la prima
Trump, il quale ha aggiunto: "Sembra che l'Iran voglia davvero raggiungere un accordo".
Trump, il quale ha aggiunto: "Sembra che l'Iran voglia davvero raggiungere un accordo".
"Ci sono decine di migliaia di israeliani tra noi che sanno cosa ha fatto Israele a Gaza. Sono stati complici dei crimini o, purtroppo, ne sono stati testimoni
a nulla serve eliminare un funzionario di tale livello, che Mosca può rimpiazzare in pochi minuti. Serve solo a inviare un messaggio e a tentare di costringere Mosca ad abbandonare le trattative o a reagire in maniera incontrollata, così da poterla accusare di non voler chiudere il conflitto.
È evidente che hanno fatto pressioni su Trump, pubbliche o inconfessabili, perché brandisse questi pretesti per rovesciare il tavolo. Non ci sono riusciti: Trump ha blandito i falchi rinnovando le minacce all'ayatollah Khamenei, ma non ha ceduto.
A migliaia di palestinesi che necessitano di cure urgenti la strada è stata sbarrata. Lo riferisce il Guardian, che aggiunge che i pochi fortunati usciti dall'inferno di Gaza (non cinquanta, ma cinque lunedì e sedici martedì) sono stati costretti anche a lasciare tutto quel che avevano.
"L'ICE è cresciuto insieme alla guerra globale al terrorismo". In particolare, annota Echols, ai dirigenti dell'ICE fu subito chiesto di apprendere all'estero le tattiche più efficaci, "soprattutto dai funzionari israeliani".
Le comunicazioni tra Turchia, il Qatar ed Egitto e i due contendenti si sono fatte frenetiche e stanno dando frutti, come rivela Axios che, nel riportare nuove sui negoziati sottotraccia, riferisce due cenni importanti.
Nell'ordine si accusa Cuba di "allinearsi e fornire supporto a numerosi paesi ostili, gruppi terroristici transnazionali e attori malvagi avversi agli Stati Uniti", tra cui Russia, Cina e Iran e di fornire "assistenza in materia di difesa, intelligence e sicurezza agli avversari nell'emisfero occidentale" e di violare i diritti umani dei suoi cittadini. Inutile commentare tali sciocchezze.
Gli Stati Uniti devono tener in qualche modo conto la volontà della Turchia, com'è avvenuto in Siria dove ha favorito la sua prospettiva di porre fine all'autonomia delle milizie curde, che dovrebbero integrarsi nell'esercito regolare, vanificando, per ora, il piano israeliano di disgregare il Paese.
Anzitutto, come segnalato anche dal New York Times, Trump ha focalizzato la sua richiesta di negoziato solo sulla cessazione dell'arricchimento dell'uranio, senza fare alcun riferimento alla pregressa repressione delle manifestazioni/regime-change, nonostante la retorica precedente sul tema.
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