Nato a Codogno (LO) il 19 maggio 1991, dopo aver conseguito la Laurea magistrale in Scienze Storiche presso l’Università degli Studi di Milano mi sono trasferito a Budapest, dove vivo dal giugno 2020.Oltre a scrivere articoli di divulgazione storica per Scacchiere Storico, ho riscoperto la passione di scrivere di attualità e politica, cercando di analizzare il presente dall’Ungheria, approfondendo la vita pubblica del Paese danubiano e i rapporti tra Budapest e il mondo, collaborando con InsideOver, Atlante Editoriale e Il Manifesto.
“La Polonia ha richiamato definitivamente il suo ambasciatore in Ungheria, abbassando così ufficialmente il livello delle relazioni diplomatiche bilaterali”. Con queste parole Levente Magyar, Segretario di Stato e Viceministro degli Esteri ungherese ha annunciato la decisione polacca di richiamare permanentemente...
(Belgrado) – Il respiro profondo prima del balzo. Questa citazione tratta dalla saga cinematografica de “Il Signore degli Anelli” ben descrive la sensazione che ho avuto durante il mio soggiorno di poco più di una settimana in Serbia. Sebbene la...
Referendum sull’adesione dell’Ucraina alla UE: Il governo ungherese di Viktor Orbán ha approvato il 12 marzo 2025 un referendum per consultare i cittadini sull’ingresso di Kiev nell’Unione Europea, criticando la proposta di Ursula Von der Leyen di finalizzarlo entro il 2030.Modalità della consultazione: Si tratta di una “nemzeti konzultáció”, consultazione nazionale non vincolante, con schede inviate per posta a partire da metà aprile, da restituire entro fine maggio, chiedendo un parere diretto sull’adesione ucraina.Contesto e critiche: Orbán utilizza spesso questo strumento per legittimare le posizioni del governo, ma i quesiti tendono a favorire Fidesz, con bassa partecipazione e appeal limitato ai suoi elettori. Il tema è divisivo in Ungheria.Sondaggi contrastanti: Secondo Medián, oltre il 50% degli ungheresi è contrario all’adesione ucraina, ma Republikon Intézet indica che il 47% potrebbe sostenerla con tempistiche standard, mostrando un’opinione pubblica frammentata.Campagna governativa: Fidesz promuove una campagna aggressiva, con manifesti contro Von der Leyen, Weber e Zelens’kyj, avvertendo sui rischi economici, agricoli e sociali dell’adesione ucraina, includendo un opuscolo propagandistico nel plico referendario.
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