Daniele Dell’Orco è nato ad Alatri il 27 novembre 1989. Laureato in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, ha conseguito il Master in Giornalismo Eidos e perfezionato gli studi presso la Cuny University di New York. È direttore editoriale dei magazine online Cultora e Nazione Futura. Nel 2013 ha scritto il libro Nicola Bombacci. Tra Lenin e Mussolini (Historica Edizioni). Dal febbraio 2015 è collaboratore del quotidiano Libero ed è stato editorialista de La Voce di Romagna. Nell’ottobre del 2015 fonda Idrovolante Edizioni, di cui è responsabile dell’attività editoriale.
“Inshallah”. Lo gridano in coro alcuni giovani migranti afghani stipati in una baracca alle pendici delle colline di Bihac, in Bosnia. Quando gli si chiede se l’indomani mattina proveranno di nuovo ad affrontare “the game” rispondono: “Inshallah”, a Dio piacendo....
Nello sconvolgente e ancorché attuale romanzo di fantascienza Fahrenheit 451, Ray Bradbury, avvicinandosi all’epilogo, utilizza il personaggio del Capitano Beatty per ripercorrere le vicende che hanno portato alla messa al bando dei libri, identificando nelle ragioni profonde alla base dell’oppressione...
L’arresto del 28enne “Ivan il messinese”, accusato di essere un combattente filo-russo in Donbass, la regione ucraina separatista dove tutt’ora si vive in stato di guerra, ha riacceso i riflettori intorno al fenomeno dei nuovi mercenari. Secondo il Tribunale di...
Il primo grande scontro diplomatico tra Unione europea e Regno Unito post-Brexit avviene a Jersey, la più grande delle isole della Manica, sconosciuta ai più. Un piccolo atollo a largo della Normandia che vanta uno status speciale: non dipende dal...
Il sovranismo secondo Mario Draghi. Dal punto di vista politologico, le speculazioni intorno ad un concetto così moderno e così frainteso hanno contribuito a relegare il sovranismo al fianco del becerume ideologico. Ma sebbene in una buona fetta di mondo...
Sono giovani, capaci di intercettare le nuove sensibilità dei cittadini grazie ai social, e proiettati non solo verso il pieno di consensi, ma anche verso la possibilità di influenzare le agende dei singoli governi pur non essendo primi ministri. I...
Il mistero epidemiologico della Svezia. Un case study che molti, a più riprese e in giro per il mondo, hanno posto a sostegno della propria narrazione di fondo: paradiso per gli aperturisti, catastrofe per i rigoristi. La verità, però, è...
Nel blocco di Visegrad sta rinascendo l’età comunale. Al nuovo “feudalesimo” instaurato dai governi di Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, fatto di forte accento nazionalistico, difesa dei confini, tutela della sfera agricola e militare come baluardo di identità e...
Più che la promessa della realizzazione di un sogno, quella che Josif Stalin in persona fece a Bolesław Bierut, il primo presidente della Repubblica Popolare Polacca, nel 1946-47 aveva le sembianze dell’ordine insindacabile. Alle porte della borghese, cattolica e conservatrice...
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