Palestina: 1948, l’anno degli orrori
“Come si evacua un villaggio? È semplice: tagli l’orecchio di un arabo davanti agli altri e tutti fuggono”

“Come si evacua un villaggio? È semplice: tagli l’orecchio di un arabo davanti agli altri e tutti fuggono”
Le testimonianze dei riservisti di ritorno da Gaza raccontano esecuzioni di civili, torture e abusi sistematici. Le confessioni raccolte da Haaretz: “Abbiamo ucciso ragazzini, bambini e anziani disarmati. Al primo cenno di rimorso i comandanti ci spingevano a sputare sui cadaveri”.
Le zone cuscinetto israeliane in Libano, Siria, Gaza e Cisgiordania, presentate come una semplice misura di sicurezza, fanno parte di una strategia che alimenta l’espansione territoriale e consolida uno stato di guerra permanente nella regione.
L’offensiva israeliana nel sud del Libano punta al controllo dell’area a sud del Litani, provocando oltre un milione di sfollati e migliaia di vittime. Dietro la giustificazione della “zona cuscinetto” emergono interessi più profondi, legati alle risorse idriche ed energetiche della regione. A questi si intreccia una dimensione ideologica: l’idea della “Grande Israele” e una strategia già sperimentata a Gaza, ora replicata anche in Libano.
Oggi quella sensazione ha trovato una conferma autorevole dagli Stati Uniti: un recente rapporto del Comitato giudiziario del Congresso afferma che non esisterebbero prove dell’interferenza russa.
Nei file Epstein il piano di Ehud Barak: un milione di russi per diluire la presenza palestinese e cambiare la demografia di Israele.
Intervista a Roberto Scaini, di Medici Senza Frontiere: ecco ciò che resta di Gaza, testimonianze dalla Striscia.
Israele vieta a 37 organizzazioni umanitarie internazionali di operare a Gaza e Cisgiordania, accusandole di essere “ostili” e collegate a Hamas, mentre le condizioni del popolo palestinese peggiorano.
L’obiettivo è chiaro: “avvertire la Casa Bianca che qualsiasi pressione su Israele affinché rinunci alle proprie rivendicazioni sulla Cisgiordania verrebbe percepita come un tradimento della fede e della base evangelica statunitense”.
In Cisgiordania avanza una lenta ma sistematica annessione: confische di terre, violenze dei coloni e uso strumentale dell’archeologia stanno soffocando villaggi come Sebastia, cancellando diritti, identità e autonomia palestinese.