Skip to content
Guerra

Gaza, un anno di una tregua che non c’è mai stata

La tregua a Gaza che non c’è mai stata: in un anno Israele ha ucciso quasi 1.500 palestinesi, tra cui 320 bambini. La popolazione continua a soffrire la fame e la sete, mentre gli aiuti umanitari restano insufficienti. Il sistema sanitario, devastato dai bombardamenti, è ancora incapace di garantire cure adeguate.

Naza al cinema, Fauda a Montecitorio

La risposta di Fratelli d’Italia a Naza? La proiezione della serie Netflix israeliana Fauda alla Camera dei Deputati. Il 6 ottobre, a Montecitorio. Una fiction creata da un ex soldato dell’unità speciale israeliana che opera sotto copertura. L’iniziativa arriva da...

I registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor
Guerra

NAZA, mille cineasti israeliani difendono il film su Gaza

Mille filmmaker israeliani hanno firmato un appello in difesa dei due registi, Yuval Abraham e Rachel Szor, affermando la necessità che il film sia visto e sia oggetto di pubblica riflessione. Non solo: 14 docenti di diritto internazionale israeliani, prendendo spunto dal film, hanno chiesto un’indagine indipendente per far luce sui crimini di guerra commessi a Gaza.

Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, in visita a una postazione dell'IDF vicino alla "Yellow Line", all'interno della Striscia di Gaza
Guerra

Così Israele sta cancellando le prove del genocidio

Israele sta rimuovendo milioni di tonnellate di macerie da Gaza, senza fornire dettagli sull’operazione né garantire una supervisione indipendente. Tra quei detriti si trovano i resti di migliaia di palestinesi “scomparsi” e prove fondamentali dei crimini commessi nella Striscia. Un’operazione che, secondo Euro-Med Human Rights Monitor, rischia di cancellare le tracce del genocidio, mentre il Board of Peace di Trump finanzia parte della rimozione. Tutto questo avviene mentre i palestinesi continuano a scavare tra le macerie per recuperare i propri morti e mentre Israele impedisce l’ingresso ai giornalisti internazionali.

I coloni israeliani assediano le case dei palestinesi a Qusra
Guerra

Cisgiordania: la banalità del Terrore

In Cisgiordania la normalità palestinese si misura ormai sull’assenza di morti, demolizioni ed espulsioni. Tra violenze dei coloni, checkpoint, terre sottratte e segregazione quotidiana, anche la sopraffazione più brutale rischia di diventare routine. Fanno notizia solo i picchi di violenza, mentre il resto scivola nel silenzio. Così, dove nessuno è stato ucciso, si può persino parlare di un fine settimana tranquillo: la normalizzazione del terrore.

Newsletter
Notizie e approndimenti direttamente nella tua inbox