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	<title>Clara Trevisan Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 30 Jun 2023 09:05:13 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Clara Trevisan Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Netanyahu cerca la salvezza con una riforma mutilata</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/netanyahu-cerca-la-salvezza-con-una-riforma-mutilata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi israele]]></category>
		<category><![CDATA[riforma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230629132642265_2882dd5ad1f1f50de4b3b5f73d0c85ee-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230629132642265_2882dd5ad1f1f50de4b3b5f73d0c85ee-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230629132642265_2882dd5ad1f1f50de4b3b5f73d0c85ee-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230629132642265_2882dd5ad1f1f50de4b3b5f73d0c85ee-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230629132642265_2882dd5ad1f1f50de4b3b5f73d0c85ee-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230629132642265_2882dd5ad1f1f50de4b3b5f73d0c85ee-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230629132642265_2882dd5ad1f1f50de4b3b5f73d0c85ee-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230629132642265_2882dd5ad1f1f50de4b3b5f73d0c85ee-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il primo ministro d'Israele riprende in mano l'iniziativa di riforma giudiziaria che ha scatenato il caos sulle strade di Tel Aviv. La rilancia privandola delle disposizioni più radicali, ma rischia di giocarsi il supporto della coalizione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-cerca-la-salvezza-con-una-riforma-mutilata.html">Netanyahu cerca la salvezza con una riforma mutilata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230629132642265_2882dd5ad1f1f50de4b3b5f73d0c85ee-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230629132642265_2882dd5ad1f1f50de4b3b5f73d0c85ee-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230629132642265_2882dd5ad1f1f50de4b3b5f73d0c85ee-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230629132642265_2882dd5ad1f1f50de4b3b5f73d0c85ee-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230629132642265_2882dd5ad1f1f50de4b3b5f73d0c85ee-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230629132642265_2882dd5ad1f1f50de4b3b5f73d0c85ee-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230629132642265_2882dd5ad1f1f50de4b3b5f73d0c85ee-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230629132642265_2882dd5ad1f1f50de4b3b5f73d0c85ee-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella settimana in cui si tiene il processo penale nei suoi confronti, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu risponde ad alcune domande del <em>Wall Street Journal </em>sulla <a href="https://it.insideover.com/politica/le-piazze-contro-la-riforma-di-netanyahu-perche-in-israele-monta-la-protesta.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riforma giudiziaria</a>, e svela il piano per portarla avanti e ricondurre il <strong>caos</strong> che ha scatenato alla normalità, dentro e fuori dalla Knesset: <strong>ritagliarla</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I tagli previsti</h2>



<p>Il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Primo ministro</a> ha affermato davanti ai microfoni del <em>Journal </em>che è disposto a &#8220;mollare la presa&#8221; su quella disposizione del suo piano per rifondare il sistema giudiziario che ha causato <strong>più controversie</strong>.  La chiave per poter avanzare i suoi piani include dunque il taglio di quella che i canali d&#8217;informazione israeliani hanno ribattezzato<em> &#8220;<strong>override clause</strong></em>&#8220;, che si potrebbe tradurre come &#8220;clausola di primato&#8221;. Questa avrebbe dato al governo in carica il potere di rovesciare le decisioni della Corte Suprema con un voto a maggioranza semplice della Knesset: in altre parole, avrebbe permesso all&#8217;esecutivo di approvare leggi immuni al controllo giurisdizionale.</p>



<p>Il piano originale proposto dal governo Netanyahu per ristrutturare l&#8217;apparato giudiziario dello Stato, che ne avrebbe limitato radicalmente i controlli sul potere, aveva incontrato la forte opposizione di <strong>milioni di cittadini</strong> laici e liberali. Gli israeliani che per mesi sono scesi in piazza si dicevano molto preoccupati all&#8217;idea che tali misure avrebbero dato al governo un potere smisurato e che, in ultima analisi, avrebbero provocato un generale arretramento delle <strong>libertà civili</strong> nel Paese. Specialmente nei primi mesi dell&#8217;anno, le <a href="https://it.insideover.com/politica/le-piazze-contro-la-riforma-di-netanyahu-perche-in-israele-monta-la-protesta.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">manifestazioni</a> organizzate in opposizione alla proposta hanno causato gravi disordini in tutto il Paese, inclusi scioperi così estesi e prolungati che ne avevano minacciato l&#8217;economia. </p>



<p>Se in un primo momento il premier aveva permesso ai suoi uomini al governo di avanzare la proposta di riforma, in marzo, quando ha dovuto <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-pronto-a-ritirare-il-suo-all-in.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bloccare l&#8217;iniziativa</a> a causa dei disordini pubblici causati dai manifestanti, ha ripreso il pieno controllo della contenuto del piano e della <strong>comunicazione</strong> in merito. &#8220;Presto molta attenzione al sentire della gente, e so cosa potrebbe essere approvato” ha affermato Netanyahu, che già nei mesi scorsi aveva comunicato di non supportare la clausola del primato. &#8220;Quell’opzione non è più sul tavolo, è fuori&#8221; ha detto all&#8217;intervistatore del <em>Wsj</em>.   </p>



<p>Il Primo ministro ha poi aggiunto che c&#8217;è un ulteriore appendice controversa della proposta a cui sarebbe disposto a rinunciare: si tratta della disposizione che assegna all&#8217;esecutivo il potere di <strong>designare i giudici</strong> tramite una Commissione di selezione giudiziaria presieduta da membri del governo. Tuttavia, ha aggiunto che su quel fronte nulla è deciso per il momento, e che anche se intende cambiare il modo in cui i giudici sono nominati, non sa ancora come potrebbe essere organizzata il nuovo processo di selezione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Sul filo del rasoio tra proteste e tenuta della coalizione </h2>



<p>È improbabile che tali revisioni della proposta persuaderanno i politici dell’opposizione a supportare il piano. Peggio ancora, rischierebbero di alienare il favore dell’<strong>estrema destra religiosa</strong> che fa parte della coalizione di governo di Netanyahu con un ruolo fondamentale, sul quale ha già tentato di fare leva – si pensi alle diverse occasioni in cui il ministro della Sicurezza Nazionale <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-itamar-ben-gvir-il-volto-nuovo-del-nazionalismo-israeliano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Itamar Ben Gvir</a> ha minacciato di abbandonare la coalizione e far cadere il governo in seguito a risposte &#8220;troppo deboli&#8221; del governo ad attentati anti-israeliani. I partiti ultra-ortodossi condannano la condotta dei tribunali israeliani, a detta loro  troppo attivi politicamente e ostili alla loro agenda. Proprio i partiti harediti sono i più accaniti contro la Corte, che più volte ha rifiutato la legge che li esenta dal servizio militare. Il ministro degli Affari di Gerusalemme ha avvisato che tagliare fuori la clausola di primato dalla riforma significherebbe <strong>tradire gli accordi </strong>stabiliti tra il proprio partito (Ebraismo della Torah unito) e Netanyahu. </p>



<p>In un commento finale nell&#8217;intervista, discutendo del rapporto con la coalizione, il premier ha rifiutato l&#8217;idea che la coalizione e i suoi membri più estremisti possano rappresentare un <strong>ostacolo ai suoi piani</strong>.  “Loro si sono uniti a me, non io a loro” ha detto dei suoi colleghi di governo. “Alla fine, le policy di questo governo sono determinate da me e i miei colleghi del Likud”.</p>



<p>Non è ancora del tutto chiaro fino a che punto il premier è disposto a spingersi pure di scongiurare il rischio di <strong>nuove manifestazioni</strong> come quelle che hanno bloccato Israele a marzo. Mai prima di allora il politico di lunga data aveva dovuto accettare una simile – temporanea – sconfitta, che l&#8217;ha obbligato a sedersi al tavolo delle trattative con l&#8217;opposizione. Nei mesi di aprile e maggio però i negoziati non hanno portato frutto, e all&#8217;inizio di giugno, quando i colloqui sono definitivamente naufragati, il governo ha riattivato l&#8217;iniziativa di riforma. </p>



<p>Il Primo ministro ha affermato che è pronto a procedere con il suo piano &#8220;come previsto&#8221;, ma ha anche precisato che la nuova versione della legge punta a trovare un <strong>compromesso</strong>, una via di mezzo, in modo da garantire che i cambiamenti che dovrebbe produrre possano rimanere in vigore &#8220;per una generazione&#8221;. L&#8217;opposizione ha già avvertito che Netanyahu rischia di far sprofondare nuovamente il Paese nel caos se non tornerà al tavolo dei negoziati. </p>
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		<item>
		<title>Attentati, insediamenti e rischio escalation: cosa succede tra Israele e Palestina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/attentati-insediamenti-e-rischio-escalation-cosa-succede-tra-israele-e-palestina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2023 19:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[insediamento]]></category>
		<category><![CDATA[misure antiterrorismo Israele]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623141200991_4e6498c50ac33a86dd5d55fc1062d597-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623141200991_4e6498c50ac33a86dd5d55fc1062d597-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623141200991_4e6498c50ac33a86dd5d55fc1062d597-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623141200991_4e6498c50ac33a86dd5d55fc1062d597-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623141200991_4e6498c50ac33a86dd5d55fc1062d597-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623141200991_4e6498c50ac33a86dd5d55fc1062d597-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623141200991_4e6498c50ac33a86dd5d55fc1062d597-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623141200991_4e6498c50ac33a86dd5d55fc1062d597-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'escalation innescata a Jenin ha presto travolto tutta la Cisgiordania. Un attentato palestinese è costato la vita a 4 israeliani, e Tel Aviv aggiunge alla risposta militare quella edilizia, promettendo di costruire mille case per allargare gli insediamenti israeliani. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/attentati-insediamenti-e-rischio-escalation-cosa-succede-tra-israele-e-palestina.html">Attentati, insediamenti e rischio escalation: cosa succede tra Israele e Palestina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623141200991_4e6498c50ac33a86dd5d55fc1062d597-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623141200991_4e6498c50ac33a86dd5d55fc1062d597-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623141200991_4e6498c50ac33a86dd5d55fc1062d597-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623141200991_4e6498c50ac33a86dd5d55fc1062d597-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623141200991_4e6498c50ac33a86dd5d55fc1062d597-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623141200991_4e6498c50ac33a86dd5d55fc1062d597-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623141200991_4e6498c50ac33a86dd5d55fc1062d597-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623141200991_4e6498c50ac33a86dd5d55fc1062d597-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;escalation di violenza riaccesa e accelerata dagli <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-degli-apache-israeliani-nei-raid-di-jenin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avvenimenti di Jenin</a> nei giorni scorsi ha innescato una <strong>diversificazione della risposta</strong> israeliana agli attacchi palestinesi: la reazione militare si mescola così all&#8217;espansione territoriale e alla proliferazione edilizia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;attacco terroristico</h2>



<p>Nel pomeriggio del 20 giugno due uomini armati palestinesi affiliati al gruppo terroristico Hamas, hanno <strong>aperto il fuoco</strong> in una stazione di servizio all&#8217;entrata del settlement di Eli, uccidendo quattro israeliani e ferendone altri quattro (uno dei quali gravemente). In base alle dichiarazioni delle <em>Israeli defence forces</em>, uno degli attentatori è stato ucciso sul luogo dell&#8217;attacco da un civile israeliano armato, mentre il secondo è fuggito sull&#8217;auto di una delle vittime per poi venire eliminato due ore più tardi dalle forze speciali israeliane. <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-hamas.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hamas</a> </strong>ha confermato l&#8217;appartenenza dei due attentatori all&#8217;organizzazione armata, ma non ha rivendicato direttamente la responsabilità per l&#8217;attacco. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623143309785_73d2f87cf6aa855fe0cb0731aa596424-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-401044" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623143309785_73d2f87cf6aa855fe0cb0731aa596424-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623143309785_73d2f87cf6aa855fe0cb0731aa596424-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623143309785_73d2f87cf6aa855fe0cb0731aa596424-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623143309785_73d2f87cf6aa855fe0cb0731aa596424-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623143309785_73d2f87cf6aa855fe0cb0731aa596424-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623143309785_73d2f87cf6aa855fe0cb0731aa596424-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623143309785_73d2f87cf6aa855fe0cb0731aa596424-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Cisgiordania, 21 giugno 2023. Coloni israeliani guardano un foro di proiettile nel chiosco della stazione di rifornimento all&#8217;entrata del settlement di Eli, dove ha avuto luogo l&#8217;attacco terroristico. Photo credits: EPA/ABIR SULTAN</figcaption></figure>



<p>&#8220;L&#8217;operazione a sud di Nablus è un <strong>chiaro messaggio</strong> al governo criminale di occupazione&#8221; si legge nella dichiarazione pubblicata sul sito di Hamas &#8220;in risposta ai crimini contro la moschea di al-Aqsa e alle aggressioni di Nablus e Jenin&#8221;. La dichiarazione si riferisce agli scontri di inizio aprile nella <a href="https://it.insideover.com/politica/al-aqsa-strategia-escalation-israele.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">moschea di al-Aqsa</a> e ai recenti attacchi alle città cisgiordane che si sono inseriti nell&#8217;escalation scatenata dai <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-degli-apache-israeliani-nei-raid-di-jenin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">combattimenti di </a><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-degli-apache-israeliani-nei-raid-di-jenin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jenin</a> </strong>del giorno prima. Le offensive hanno comportato una vittima e 34 feriti palestinesi per mano di coloni israeliani fuori controllo nella zona di <strong>Nablus</strong>, dove gli stessi che hanno anche appiccato le fiamme a 140 automobili nelle cittadine di Luban a-Sharqiya, Beit Furik e Burin. Le immagini delle aggressioni ricordano da vicino i <a href="https://it.insideover.com/politica/i-due-fronti-che-assediano-netanyahu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fatti di Huwara</a>, e rafforzano le paure di una <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-cia-lancia-lallarme-sulla-terza-intifada.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">terza intifada</a>, da mesi prospettata da più osservatori.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3.jpg" alt="" class="wp-image-396797" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>In risposta all&#8217;attacco, il comandante delle Idf ha reso pubblica l&#8217;intenzione di intensificare la presenza militare israeliana in Cisgiordania e di posizionare agenti di polizia in aree sensibili come incroci importanti e aree popolose. È facilmente prevedibile che questa prospettiva creerà ulteriori tensioni nell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/la-cisgiordania-al-centro-delle-violenze-cosa-sta-succedendo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">area già calda</a>.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">La ritorsione: espansioni legalizzate</h2>



<p>Il giorno seguente il primo ministro Benjamin Netanyahu, insieme ai ministri della Difesa e Finanze, ha inserito nell&#8217;agenda del governo l&#8217;approvazione ufficiale di due dei tre <strong>allargamenti illegali </strong>dell&#8217;insediamento di Eli (la zona dove ha avuto luogo l’attacco) che li legalizzerebbe retroattivamente. In aggiunta a questo, il governo di Tel Aviv ha annunciato che accelererà la costruzione di <strong>mille unità abitative </strong>in quell’area. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="854" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-23-alle-16.18.49-1024x854.png" alt="" class="wp-image-401064" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-23-alle-16.18.49-1024x854.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-23-alle-16.18.49-600x501.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-23-alle-16.18.49-300x250.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-23-alle-16.18.49-768x641.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-23-alle-16.18.49.png 1364w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;insediamento di Eli in Cisgiordania. Photo credits: Google Heart Maxar Technologies CNES/ Airbus Mapa GISrael Airbus</figcaption></figure>



<p>In questo stesso mese, lo Stato di Israele ha autorizzato la costruzione di oltre <a href="https://www.newarab.com/news/israel-approve-thousands-settlement-west-bank" target="_blank" rel="noreferrer noopener">4000 case</a> sparse nei territori occupati della Cisgiordania, e il governo non ha specificato se le mille di Eli farebbero parte di quelle 4000. I dati riportati dal giornale israeliano <em>Hayom</em> attestano che Israele ha approvato 13mila case nel primo semestre del 2023, seppur senza fonti. Il <a href="https://www.eeas.europa.eu/sites/default/files/documents/2023/One-Year%20Report%20on%20Israeli%20Settlements%20in%20the%20occupied%20West%20Bank%2C%20including%20East%20Jerusalem%20%28Reporting%20period%20January%20-%20December%202022%29.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">report</a> elaborato dall&#8217;Unione Europea per il 2022 parla dell&#8217;effettiva costruzione di 4,427 unità abitative in tutto. </p>



<p>Va tenuto in considerazione che Israele si è insediato nei territori della Cisgiordania durante la guerra del 1967 e da quel momento li ha occupati in violazione della legge internazionale. Inoltre nella maggior parte dei casi, l&#8217;approvazione di abitazioni per i coloni in Cisgiordania corrisponde alla demolizione di case palestinesi abitate. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/Palestein?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Palestein</a> is just a silly name for <a href="https://twitter.com/hashtag/JUDEA?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#JUDEA</a> <a href="https://t.co/mL98H7fbV7">pic.twitter.com/mL98H7fbV7</a></p>&mdash; Yishai Fleisher يشاي ישי פליישר 🕎 (@YishaiFleisher) <a href="https://twitter.com/YishaiFleisher/status/1671901489407639553?ref_src=twsrc%5Etfw">June 22, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Tweet di Yishai Fleisher, portavoce internazionale della comunità ebraica di Hebron e consulente del ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir </figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La risposta israeliana al terrore</h2>



<p>La risposta israeliana tradizionale agli episodi di terrorismo da parte dei <strong>gruppi armati palestinesi</strong> è normalmente basata su operazioni militari di ritorsione e caccia alle cellule terroristiche. Dagli episodi di questa settimana emerge però una nuova equazione: la corrispondenza tra l&#8217;attacco terroristico e la calendarizzazione dell&#8217;approvazione di nuove espansioni territoriali e l&#8217;autorizzazione di nuovi cantieri edili rappresenta una nuova complessità nella reazione di Tel Aviv.  “La nostra risposta al terrore è colpirlo con forza e <strong>costruire il nostro Paese</strong>” ha detto lo stesso Benjamin Netanyahu in un commento dopo l&#8217;attentato. </p>



<p>Sulla stessa narrativa si allinea anche Yisrael Gantz, presidente del Consiglio regionale Mateh Binyamin che governa 46 insediamenti e avamposti israeliani in Cisgiordania. Parlando al <em>Times of Israel</em>, Gantz ha ipotizzato: &#8220;se ogni volta che un palestinese uccide un israeliano costruissimo 100 case, allora il terrorismo finirebbe subito&#8221;, poiché &#8220;l&#8217;obiettivo finale del terrorismo è di scacciarci via da questa terra, quindi la risposta appropriata dev&#8217;essere quella di approfondire la presenza israeliana sul territorio&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/attentati-insediamenti-e-rischio-escalation-cosa-succede-tra-israele-e-palestina.html">Attentati, insediamenti e rischio escalation: cosa succede tra Israele e Palestina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Armi occidentali ai confini di Israele: cosa svela l&#8217;allarme di Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/armi-occidentali-ai-confini-di-israele-cosa-svela-lallarme-di-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2023 17:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[armi israeliane]]></category>
		<category><![CDATA[Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc)]]></category>
		<category><![CDATA[Missile anticarro Javelin]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=401039</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623142541595_a033ec99a978c26b3f2373fe878fd7b0-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623142541595_a033ec99a978c26b3f2373fe878fd7b0-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623142541595_a033ec99a978c26b3f2373fe878fd7b0-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623142541595_a033ec99a978c26b3f2373fe878fd7b0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623142541595_a033ec99a978c26b3f2373fe878fd7b0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623142541595_a033ec99a978c26b3f2373fe878fd7b0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623142541595_a033ec99a978c26b3f2373fe878fd7b0-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623142541595_a033ec99a978c26b3f2373fe878fd7b0-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Netanyahu si sbilancia in un'intervista e spiega perché inviare i propri sofisticati armamenti in Ucraina comporterebbe un rischio reale maggiore del beneficio che produrrebbe in termini di standing internazionale. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/armi-occidentali-ai-confini-di-israele-cosa-svela-lallarme-di-netanyahu.html">Armi occidentali ai confini di Israele: cosa svela l&#8217;allarme di Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623142541595_a033ec99a978c26b3f2373fe878fd7b0-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623142541595_a033ec99a978c26b3f2373fe878fd7b0-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623142541595_a033ec99a978c26b3f2373fe878fd7b0-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623142541595_a033ec99a978c26b3f2373fe878fd7b0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623142541595_a033ec99a978c26b3f2373fe878fd7b0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623142541595_a033ec99a978c26b3f2373fe878fd7b0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623142541595_a033ec99a978c26b3f2373fe878fd7b0-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230623142541595_a033ec99a978c26b3f2373fe878fd7b0-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per la prima volta da quando è stato rieletto, il primo ministro israeliano <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Benjamin Netanyahu</a></strong> ha concesso un&#8217;intervista ad un giornale. Agli intervistatori del <em>Jerusalem Post</em>, Netanyahu si è rivolto con moderazione e determinazione, rassicurando sulla <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-pronto-a-ritirare-il-suo-all-in.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riforma giudiziaria</a>, sulla svalutazione dello shekel, sull&#8217;inossidabile <a href="https://it.insideover.com/politica/dalle-certezze-alle-paure-gli-usa-accendono-i-riflettori-su-israele.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rapporto con gli Stati Uniti</a>. Ha garantito che il suo governo sarebbe disponibile ad aprire gli <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-prevedono-gli-accordi-di-abramo-firmati-alla-casa-bianca.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordi di Abramo</a> all&#8217;Arabia Saudita, se non fosse che i palestinesi non vogliono la pace con Israele, e ha aggiunto che le <a href="https://it.insideover.com/politica/mossa-segreta-usa-escalation-nucleare-iran.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">apparenti trattative</a> tra Washington e Teheran non lo preoccupano, perché si tratta di un&#8217;intesa dalle dimensioni insignificanti. </p>



<p>Tutti questi argomenti Netanyahu li ha affrontati esibendo sicurezza e calma, ma su un punto preciso ha assunto un tono di preoccupazione. Si tratta degli <strong>aiuti militari all&#8217;Ucraina</strong>, a lungo negati dal governo di Tel Aviv. E Netanyahu ha spiegato perché.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una posizione <em>unica</em> nei confronti di Mosca </h2>



<p>L&#8217;intervistatore ha chiesto conto della una timida apertura da parte del governo israeliano all&#8217;invio di armi all&#8217;Ucraina, riferendosi in particolare alla dotazione di un <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-pronta-a-dare-sistemi-anti-droni-a-kiev.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sistema di allarme missilistico</a>. Prima di tutto, il premier ha sottolineato che Israele si trova – nei confronti della Russia – in una <strong>posizione diversa</strong> da quella di qualsiasi altro Paese occidentale che invia armi all&#8217;Ucraina. &#8220;Abbiamo un confine militare molto prossimo con la Russia, e i nostri piloti volano proprio di fianco ai loro sui cieli della Siria&#8221; ha affermato Netanyahu. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3.jpg" alt="" class="wp-image-396797" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>Fin dall&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina da parte della Russia di Vladimir Putin, il governo israeliano ha tenuto &#8220;un piede in due scarpe&#8221;. Se da una parte si è da subito proposto come mediatore di una pace che mantenesse l&#8217;indipendenza ucraina e ha <a href="https://it.insideover.com/guerra/asse-politico-religioso-mediazione-ucraina-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inviato aiuti umanitari</a> come gran parte del mondo occidentale, dall&#8217;altra ha scrupolosamente evitato di implementare policy estere che avrebbero potuto danneggiare la sua posizione nei confronti di Mosca. </p>



<p>La <strong>collaborazione con i russi</strong> nell&#8217;ambito della sicurezza è fondamentale per Tel Aviv. I militari di Mosca infatti costituiscono una presenza importante in <strong>Siria</strong> e nel suo spazio aereo. Per Israele è necessario mantenere un alto livello di cooperazione con le forze russe per poter dare la caccia ai proxy delle Guardie della rivoluzione iraniana sul suolo siriano. Ridurre al minimo il rischio di ingaggiare un conflitto con la controparte russa è un presupposto fondamentale per mantenere la libertà d&#8217;azione &#8220;necessaria ad impedire i tentativi dell&#8217;Iran di posizionarsi militarmente sul nostro confine settentrionale&#8221; – ha affermato il premier. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il lungo viaggio delle armi verso Israele</h2>



<p>Spiegando il motivo di tanta cautela rispetto alle forniture militari a Kiev, Netanyahu ha citato il rischio più grande per Israele, che dalle sue parole sembra essere già reale: &#8220;temiamo che qualsiasi sistema inviato in Ucraina potrebbe essere <strong>usato contro di noi</strong>, poiché potrebbero cadere nelle mani dell&#8217;Iran. In realtà, questa non è una possibilità teorica: è già successo, abbiamo trovato <strong>sistemi anticarro</strong> di fabbricazione occidentale sui nostri confini. Pertanto dobbiamo prestare molta attenzione&#8221;.  &nbsp;</p>



<p>Già nelle scorse settimane i comandanti delle <em>Israeli defence forces </em>avevano espresso la propria preoccupazione per il rischio che le armi fornite dagli Stati Uniti e dall&#8217;Occidente all&#8217;Ucraina potessero finire nelle mani dei <strong>nemici di Israele</strong> in Medio Oriente, primo tra tutti l&#8217;<strong>Iran</strong>. Il dirottamento delle armi (come ad esempio il sistema portatile per missili anticarro Javelin) è da tempo monitorato da forze paramilitari operative su entrambi i fronti della guerra russo-ucraina. </p>



<p>La paura confidata da un comandante israeliano al giornale americano <em>Newsweek</em> è che le forze russe e filo-russe siano spinte a cedere all&#8217;Iran le armi di provenienza americana e israeliana catturate sul campo di battaglia a causa della stretta relazione di difesa che lega <strong>Mosca e Teheran</strong>, e che dall&#8217;altra parte elementi filo-ucraini possano fare la stessa cosa motivati dai profitti del <strong>contrabbando</strong> d&#8217;armi. In entrambi i casi, il comandante israeliano sostiene che la via principale verso i confini israeliani passi dal Mar Nero al Mediterraneo, e che questa situazione costituisca motivo di grande preoccupazione per Tel Aviv per due motivi principali. Il primo è che gli agenti iraniani possano effettuare degli studi sulle funzionalità di questi sistemi d&#8217;arma, e riescano a <strong>produrli autonomamente</strong>. L&#8217;altro problema è che queste competenze vengano assorbite direttamente da organizzazioni come <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-hamas.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hamas</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-partito-di-dio-storia-e-futuro-di-hezbollah.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hezbollah</a></strong> (il cui arsenale, <a href="https://it.insideover.com/guerra/una-guerra-70-volte-piu-dura-lesercitazione-che-infamma-il-libano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">messo in mostra</a> poche settimane fa, è ben lontano dal livello di avanguardia della tecnologia israeliana).</p>



<p>Il rischio che gli arci-nemici regionali possano mettere le mani sulle armi di Tel Aviv, ma anche americane, compromette grandemente il sistema di sicurezza che protegge Israele dai vicini. Dalle sue parole traspare che Netanyahu stesso è ben consapevole del pericolo. Nonostante i leader israeliani definiscano il Paese come parte della sfera occidentale e democratica del sistema internazionale, la prospettiva mondiale conta, e il dubbio che le loro stesse armi possano rivoltarsi contro Israele è un motivo sufficiente per non supportare apertamente Kiev e non inimicarsi Mosca. </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/armi-occidentali-ai-confini-di-israele-cosa-svela-lallarme-di-netanyahu.html">Armi occidentali ai confini di Israele: cosa svela l&#8217;allarme di Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il ritorno degli apache israeliani nei raid di Jenin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-degli-apache-israeliani-nei-raid-di-jenin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2023 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Forze di difesa israeliane (Idf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1269" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_2023062012502592_7fae58b6de90027254cd8c0d1fce4ec9-scaled-e1758676343340.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_2023062012502592_7fae58b6de90027254cd8c0d1fce4ec9-scaled-e1758676343340.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_2023062012502592_7fae58b6de90027254cd8c0d1fce4ec9-scaled-e1758676343340-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_2023062012502592_7fae58b6de90027254cd8c0d1fce4ec9-scaled-e1758676343340-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_2023062012502592_7fae58b6de90027254cd8c0d1fce4ec9-scaled-e1758676343340-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_2023062012502592_7fae58b6de90027254cd8c0d1fce4ec9-scaled-e1758676343340-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_2023062012502592_7fae58b6de90027254cd8c0d1fce4ec9-scaled-e1758676343340-1536x1015.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_2023062012502592_7fae58b6de90027254cd8c0d1fce4ec9-scaled-e1758676343340-2048x1354.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un raid nella cittadina cisgiordana ha scatenato un vortice di violenze che ha visto impegnati elicotteri da combattimento, come nella Seconda Intifada. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1269" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_2023062012502592_7fae58b6de90027254cd8c0d1fce4ec9-scaled-e1758676343340.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_2023062012502592_7fae58b6de90027254cd8c0d1fce4ec9-scaled-e1758676343340.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_2023062012502592_7fae58b6de90027254cd8c0d1fce4ec9-scaled-e1758676343340-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_2023062012502592_7fae58b6de90027254cd8c0d1fce4ec9-scaled-e1758676343340-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_2023062012502592_7fae58b6de90027254cd8c0d1fce4ec9-scaled-e1758676343340-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_2023062012502592_7fae58b6de90027254cd8c0d1fce4ec9-scaled-e1758676343340-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_2023062012502592_7fae58b6de90027254cd8c0d1fce4ec9-scaled-e1758676343340-1536x1015.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_2023062012502592_7fae58b6de90027254cd8c0d1fce4ec9-scaled-e1758676343340-2048x1354.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un ordigno esplosivo ha danneggiato gravemente un veicolo militare israeliano in Cisgiordania, e lo scontro a fuoco che ne è conseguito è sfociato in un&#8217;<strong>escalation di violenza</strong> che ricorda molto – troppo – la seconda Intifada poiché ha visto impegnati, per la prima volta dopo vent&#8217;anni, elicotteri da combattimento <strong>Apache</strong>.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuove violenze a Jenin</h2>



<p>Alle prime luci dell&#8217;alba di lunedì 19 giugno, i soldati delle Israeli defence forces (Idf) sono entrati a Jenin, nel nord della Cisgiordania, per arrestare due <strong>ricercati palestinesi </strong>accusati di terrorismo. Uno di loro è il figlio di un leader di Hamas in Cisgiordania, già detenuto nelle carceri israeliane. Una volta raggiunto il quartiere collinare di Algabriyat, situato al confine tra la città e il campo rifugiati di Jenin, i soldati israeliani hanno preso controllo dell&#8217;area e stazionato cecchini in diversi edifici circostanti. Per quando l&#8217;operazione di cattura e arresto è stata portata a termine – gli abitanti dell&#8217;area hanno comunicato ad <em>Haaretz</em> – la notizia dell&#8217;incursione si è diffusa nella zona e i muezzin hanno trasmesso la chiamata alle armi, chiedendo alle milizie locali di uscire in strada e prepararsi ad affrontare le truppe israeliane. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3.jpg" alt="" class="wp-image-396797" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>Questa convocazione ha scatenato il pesante scambio di fuoco che è presto degenerato in uno <strong>scontro a tutto campo</strong>. In base alle dichiarazioni congiunte delle Forze di difesa israeliane e della polizia di frontiera, i combattenti palestinesi hanno scagliato contro i veicoli militari israeliani un gran numero di esplosivi artigianali, ai quali gli agenti che hanno risposto con proiettili vivi, che – hanno aggiunto nella dichiarazione – hanno colpito numerosi numerosi sospetti membri di gruppi armati. Le numerose versioni discordanti sulla successione degli eventi combaciano su un fatto: i combattenti palestinesi sono riusciti a instradare alcuni veicoli militari israeliani su una via della città dove avevano precedentemente posizionato un ordigno carico di 40 chilogrammi di <strong>esplosivo</strong>. Nelle clip diffuse dai media palestinesi si vede il primo veicolo della colonna inghiottito dal fumo dopo la detonazione della bomba stradale. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Media coverage: &quot;Footage documenting the blow-up of an armored Israeli military vehicle during the ongoing attack on Jenin refugee camp.&quot; <a href="https://t.co/1TlCUxehLe">pic.twitter.com/1TlCUxehLe</a></p>&mdash; Quds News Network (@QudsNen) <a href="https://twitter.com/QudsNen/status/1670684369944739841?ref_src=twsrc%5Etfw">June 19, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Altri video condivisi mostrano numerosi veicoli israeliani attaccati con ordigni incendiari e mine; sparatorie ed esplosioni hanno risuonato in diversi angoli della città. Otto tra soldati e agenti della polizia israeliana sono rimasti feriti negli scontri: quattro &#8220;moderatamente&#8221; e quattro &#8220;leggermente&#8221;, in base alle dichiarazioni delle Idf. Per permettere l&#8217;evacuazione degli agenti feriti verso gli ospedali israeliani, l&#8217;esercito è intervenuto con <strong>elicotteri da combattimento</strong> Apache, che hanno lanciato missili nelle aree dove sono stati individuati i combattenti armati. L&#8217;esercito ha riferito che i miliziani hanno aperto il fuoco contro il velivolo, danneggiando lievemente il rotore di coda, ma gli impatti non hanno impedito di continuare l’offensiva. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">For the first time since 2000, lsraeli occupation forces uses warplanes during a mass raid on Jenin. <a href="https://t.co/trRm5ofz5t">pic.twitter.com/trRm5ofz5t</a></p>&mdash; TIMES OF GAZA (@Timesofgaza) <a href="https://twitter.com/Timesofgaza/status/1670679416748294144?ref_src=twsrc%5Etfw">June 19, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Lo scontro a fuoco si è protratto per oltre dieci ore, e ha causato la <strong>morte di sei palestinesi</strong>. La condizioni gravi in cui versano 23 dei 91 feriti suggeriscono che il bilancio potrebbe peggiorare nelle prossime ore. Delle vittime identificate dal ministro della Sanità palestinese (tutte tra i 15 e i 29 anni), tre erano combattenti appartenenti al Battaglione Jenin, ala locale del gruppo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-il-movimento-per-il-jihad-islamico-in-palestina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jihad islamico palestinese</a> (Pij), responsabili dell&#8217;esplosione che ha danneggiato il corazzato israeliano. Le altre vittime erano <strong>civili</strong> coinvolti nello scontro in strada e all&#8217;interno delle loro case – è il caso di una ragazza di 17 anni, colpita alla testa da un proiettile entrato dalla finestra, che ora versa in condizioni disperate. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Vecchie armi, nuovi obiettivi</h2>



<p>Il raid con gli Apache rappresenta il <strong>primo attacco aereo </strong>in Cisgiordania negli ultimi vent&#8217;anni. Nei primi anni Duemila, nel corso della Seconda Intifada, le forze armate israeliane si sono servite più volte degli elicotteri da combattimento negli scontri armati nei territori palestinesi, ma il loro impiego è sempre rimasto circoscritto a situazioni particolari, non di routine. Il ritorno di questi mezzi di combattimento segnala una pericolosa riacutizzazione delle tensioni tra Israele e i gruppi armati palestinesi, che negli anni sono proliferati e hanno <strong>espanso la loro influenza</strong> in Cisgiordania. In particolare, numerose milizie sono emerse proprio per combattere le incursioni israeliane nelle città: tra questi spiccano il gruppo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cisgiordania-al-centro-delle-violenze-cosa-sta-succedendo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fossa dei Leoni </a>e il <a href="https://it.insideover.com/politica/scontri-israele-palestina-cosa-sta-succedendo-2023.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Battaglione Jenin</a> delle brigate al-Quds, il braccio armato del movimento Jihad Islamico. </p>



<p>&#8220;Ci congratuliamo con i combattenti per la libertà del Battaglione Jenin, e confermiamo la nostra determinazione a continuare la battaglia. Le minacce del nemico non ci spaventeranno e non scoraggeranno le brigate al-Quds dal fare il proprio dovere” ha affermato Pij in una dichiarazione sul proprio sito web. In un commento agli eventi di lunedì, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-hamas.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hamas </a>ha insistito sul diritto della resistenza di &#8220;<strong>combattere l’occupazione</strong> in tutti i modi possibili, incluso lo scontro armato”. Ha inoltre garantito che &#8220;la resistenza non sarà spezzata e sarà sempre pronta a difendere la sua gente e la sua terra contro le  offensive israeliane a tutti i costi”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230620180817132_ccb29677c55fd5c5ebbdcf8224f0ddf9-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-400511" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230620180817132_ccb29677c55fd5c5ebbdcf8224f0ddf9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230620180817132_ccb29677c55fd5c5ebbdcf8224f0ddf9-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230620180817132_ccb29677c55fd5c5ebbdcf8224f0ddf9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230620180817132_ccb29677c55fd5c5ebbdcf8224f0ddf9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230620180817132_ccb29677c55fd5c5ebbdcf8224f0ddf9-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230620180817132_ccb29677c55fd5c5ebbdcf8224f0ddf9-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230620180817132_ccb29677c55fd5c5ebbdcf8224f0ddf9-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Jenin, 19 giugno 2023. Un palestinese manifesta contro il raid israeliano che ha avuto luogo a Jenin. Photo credit: EPA/MOHAMMED SABER</figcaption></figure>



<p>Nell&#8217;ultimo anno Israele ha effettuato numerosi raid a Jenin per catturare presunti terroristi. Il raid più recente è stato il più letale da gennaio, quando dieci palestinesi <a href="https://it.insideover.com/politica/scontri-israele-palestina-cosa-sta-succedendo-2023.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono stati uccisi</a> e diversi feriti durante una battaglia a fuoco tra le Idf e miliziani armati. Dall’inizio dell’anno, gli attacchi palestinesi in Israele e Cisgiordania sono costati la vita a venti persone, e ne hanno lasciate gravemente ferite molte altre.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-degli-apache-israeliani-nei-raid-di-jenin.html">Il ritorno degli apache israeliani nei raid di Jenin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Export raddoppiato: cosa c&#8217;è dietro alla grande corsa per le armi di Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/export-raddoppiato-perche-israele-vende-le-sue-armi-ai-paesi-arabi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[accordi di Abramo]]></category>
		<category><![CDATA[Droni armati]]></category>
		<category><![CDATA[Iron Dome]]></category>
		<category><![CDATA[Missili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615094620861_07bb66b11461afe2d0154fda6bc9ca18-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615094620861_07bb66b11461afe2d0154fda6bc9ca18-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615094620861_07bb66b11461afe2d0154fda6bc9ca18-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615094620861_07bb66b11461afe2d0154fda6bc9ca18-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615094620861_07bb66b11461afe2d0154fda6bc9ca18-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615094620861_07bb66b11461afe2d0154fda6bc9ca18-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615094620861_07bb66b11461afe2d0154fda6bc9ca18-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615094620861_07bb66b11461afe2d0154fda6bc9ca18-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nonostante l'escalation in Cisgiordania e il rifiuto di una "Nato del Medio Oriente", un quarto delle armi prodotte da Israele viene acquistato da Paesi arabi. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/export-raddoppiato-perche-israele-vende-le-sue-armi-ai-paesi-arabi.html">Export raddoppiato: cosa c&#8217;è dietro alla grande corsa per le armi di Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615094620861_07bb66b11461afe2d0154fda6bc9ca18-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615094620861_07bb66b11461afe2d0154fda6bc9ca18-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615094620861_07bb66b11461afe2d0154fda6bc9ca18-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615094620861_07bb66b11461afe2d0154fda6bc9ca18-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615094620861_07bb66b11461afe2d0154fda6bc9ca18-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615094620861_07bb66b11461afe2d0154fda6bc9ca18-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615094620861_07bb66b11461afe2d0154fda6bc9ca18-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615094620861_07bb66b11461afe2d0154fda6bc9ca18-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questa settimana il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz ha commentato pubblicamente i risultati annuali dell&#8217;export di attrezzature militari di Tel Aviv, sciorinando (anche quest&#8217;anno) numeri da record: nel 2022, <strong>Israele</strong> ha raddoppiato<strong> </strong>gli<strong> export</strong> in confronto a dieci anni fa. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri dell&#8217;industria di Tel Aviv</h2>



<p>Gli export di prodotti di difesa di fattura israeliana hanno ammontato nel 2022 a <strong>12,5 miliardi di dollari</strong>, laddove nel 2021 (anno che aveva a sua volta segnato il record di esportazioni) il fatturato era stato di 11,4 miliardi di dollari. Per avere una dato di riferimento, tra il 2011 e il 2013 quel numero fluttuava tra i 5,8 e i 6,6 miliardi di dollari. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.43.01-1024x575.png" alt="" class="wp-image-399937" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.43.01-1024x575.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.43.01-600x337.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.43.01-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.43.01-768x431.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.43.01-1536x863.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.43.01-2048x1150.png 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.43.01-334x188.png 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.43.01.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Grafico pubblicato dal ministero della Difesa israeliano il 14 giugno 2023. I dati si riferiscono all&#8217;esportazione di prodotti di difesa nell&#8217;ultimo ventennio. </figcaption></figure>



<p>Durante la presentazione dei dati, gli ufficiali del Sibat (il dipartimento israeliano di Cooperazione per la difesa internazionale) hanno evidenziato un aumento del 65% degli export negli ultimi cinque anni, e hanno citato importanti &#8220;<strong>cambiamenti geostrategici</strong>&#8221; in Europa tra le ragioni che hanno provocato il netto incremento nella domanda per armi prodotte in Israele. Il riferimento implicito è all&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina da parte della Russia. Gli agenti del Dipartimento hanno anche aggiunto che una parte della domanda è trainata dai contratti di vendita firmati tra Israele e i Paesi arabi che hanno recentemente normalizzato i loro legami diplomatici e commerciali con esso. </p>



<p>Tra i dati forniti dal Dipartimento c&#8217;è anche una panoramica dei specifici prodotti che Tel Aviv ha esportato. <strong>Droni e Uav</strong> (velivoli a pilotaggio remoto) rappresentano da soli il 25% degli export, mentre missili, razzi e dispositivi di difesa aerea sommati ammontano al 19% delle vendite. Gli altri prodotti di punta dell&#8217;industria della difesa israeliana sono i velivoli con equipaggio, sistemi di ricognizione, lanciamissili, sistemi di comunicazione e munizioni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuovi clienti</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.42.48-1024x575.png" alt="" class="wp-image-399938" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.42.48-1024x575.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.42.48-600x337.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.42.48-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.42.48-768x431.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.42.48-1536x863.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.42.48-2048x1150.png 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Screenshot-2023-06-15-alle-10.42.48-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Grafico pubblicato dal ministero della Difesa israeliano il 14 giugno 2023. I dati si riferiscono alla quantità di prodotti di difesa israeliani esportati nei vari continenti negli ultimi cinque anni.</figcaption></figure>



<p>La vera novità svelata delle informazioni divulgate dal ministero della Difesa sta non tanto nella quantità o nella tipologia dei prodotti di difesa venduti da Israele, ma nella distribuzione geografica degli acquirenti. Il boom nel commercio delle armi sottolinea in particolare l&#8217;approfondimento dei legami diplomatici ed economici tra Israele e gli Stati firmatari degli accordi di Abramo. Infatti, <strong>Paesi arabi</strong> che nel 2020 hanno normalizzato i legami con Tel Aviv – Emirati Arabi Uniti, Bahrain e Marocco – hanno rappresentato quasi il <strong>25%</strong> <strong>del totale</strong> dei 12,5 miliardi di dollari fatturati in export di difesa da Israele, quando nel 2021 rappresentavano appena il 7%. Asia e Pacifico confermano il trend e si mantengono stabili destinatari del 30% degli export israeliani; ugualmente stabile il Nord America intorno all&#8217;11%. L&#8217;altra grande eccezione è rappresentata dall&#8217;Europa, che a fronte del conflitto in Ucraina ha incrementato in maniera imponente la spesa nel 2021 per poi normalizzarla intorno al 30% nel 2022. </p>



<p>In seguito alla firma degli accordi sponsorizzati dagli Stati Uniti, questi Paesi si sono mossi nella direzione di un rafforzamento dei legami soprattutto nella sfera della difesa. Va ricordato infatti che nel 2021 il <strong>Bahrain </strong>ha confermato che un ufficiale della Marina israeliana è stato <a href="https://www.aljazeera.com/news/2022/2/12/bahrain-confirms-israeli-officer-to-be-stationed-in-the-country" target="_blank" rel="noreferrer noopener">assegnato di stanza nel Golfo</a> – il primo militare israeliano ad essere inviato in un Paese arabo. Inoltre, in base alle immagini satellitari, esperti di difesa hanno verificato che gli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> hanno installato entro i propri confini il <a href="https://www.thedefensepost.com/2022/10/21/uae-israel-barak-air-defense/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sistema di difesa aerea Barak</a> sviluppato congiuntamente da Israele e India. </p>



<p>Per quanto riguarda il <strong>Marocco</strong> invece, l&#8217;inviato israeliano a Rabat ha recentemente affermato che la Elbit Systems – tra le maggiori compagnie israeliane che producono tecnologia per la difesa – sta per aprire <a href="https://www.moroccoworldnews.com/2023/06/355876/israeli-defense-giant-elbit-systems-plans-to-establish-two-sites-in-morocco" target="_blank" rel="noreferrer noopener">due sedi di produzion</a>e sul territorio marocchino. L’annuncio è giunto a pochi giorni dalla notizia che il governo israeliano sta considerando di riconoscere la sovranità del Marocco sui territori contestati del Sahara Occidentale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3.jpg" alt="" class="wp-image-396797" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/thumbnail_strip_io_newsletter_war-3-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Contraddizioni e cautele</h2>



<p>Il notevole e veloce incremento nei contratti di vendita di armi con i Paesi arabi è sintomo di due processi più profondi e poco visibili. In primo luogo, evidenzia come i rapporti con lo Stato di Israele siano progrediti nonostante la recente <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-cia-lancia-lallarme-sulla-terza-intifada.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">acutizzazione delle <strong>tensioni</strong></a><strong> con i gruppi armati palestinesi</strong> nei territori occupati della Cisgiordania. </p>



<p>Inoltre, sottolinea la disponibilità degli Stati arabi a intensificare gli scambi commerciali con Israele nel campo della difesa a dispetto della riluttanza che hanno dimostrato a partecipare ad un&#8217;iniziativa di coordinamento nella difesa proposta giusto un anno fa da Israele e Stati Uniti e presto rinominata come <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/stati-arabi-e-israele-creano-una-rete-di-difesa-area-nasce-una-nato-del-medio-oriente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Nato del Medio Oriente&#8221;</a>.</strong> Come a dire, armi da Israele sì, e anche tante, ma una cooperazione formalizzata no. O forse, non ancora. </p>



<p>Gli Stati del Golfo come gli Emirati sono stati infatti molto cauti nell’abbracciare apertamente legami militari con Israele, dal momento che potrebbero essere interpretati come <strong>rivolti al comune rivale regionale</strong>, la Repubblica Islamica dell&#8217;Iran. A fronte del generale <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-la-distensione-in-medio-oriente-e-la-sfida-a-usa-e-israele.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clima di distensione</a> che caratterizza questa <a href="https://it.insideover.com/politica/arabia-saudita-e-iran-riprendono-relazioni-diplomatiche-decisivo-il-ruolo-della-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stagione diplomatica</a> mediorientale, l&#8217;Iran mantiene solida la sua postura attiva e aggressiva nei confronti dell&#8217;acerrima nemica &#8220;entità sionista&#8221;.  </p>



<p>Se il progetto di una &#8220;Nato araba&#8221; contro Israele, che pure sopravvive nelle speranze iraniane, si può oramai dire tramontato, l&#8217;idea di una Nato Mediorientale rimane invece viva in maniera direttamente proporzionale alla percezione condivisa di una <strong>minaccia credibile</strong>, che la renda necessaria. In altre parole, un&#8217;alleanza militare in Medio Oriente è fattibile se le aggressioni di Teheran e dei suoi delegati la richiederanno. E ad attestarlo sono proprio i numeri del mercato della difesa Israeliano nella regione. </p>



<p>&nbsp;</p>
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		<title>La mossa segreta degli Usa per fermare l&#8217;escalation nucleare in Medio Oriente</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/mossa-segreta-usa-escalation-nucleare-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2023 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Accordo sul nucleare iraniano (Jcpoa)]]></category>
		<category><![CDATA[denuclearizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Programma nucleare iraniano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1337" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615175629325_7cd196f759bb4f9c63fec62968a883ad-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615175629325_7cd196f759bb4f9c63fec62968a883ad-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615175629325_7cd196f759bb4f9c63fec62968a883ad-scaled-600x418.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615175629325_7cd196f759bb4f9c63fec62968a883ad-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615175629325_7cd196f759bb4f9c63fec62968a883ad-1024x713.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615175629325_7cd196f759bb4f9c63fec62968a883ad-768x535.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615175629325_7cd196f759bb4f9c63fec62968a883ad-1536x1070.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615175629325_7cd196f759bb4f9c63fec62968a883ad-2048x1426.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le trattative indirette e informali in corso tra Stati Uniti e Iran potrebbero scongiurare il rischio di una guerra nucleare – almeno per ora. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1337" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615175629325_7cd196f759bb4f9c63fec62968a883ad-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615175629325_7cd196f759bb4f9c63fec62968a883ad-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615175629325_7cd196f759bb4f9c63fec62968a883ad-scaled-600x418.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615175629325_7cd196f759bb4f9c63fec62968a883ad-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615175629325_7cd196f759bb4f9c63fec62968a883ad-1024x713.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615175629325_7cd196f759bb4f9c63fec62968a883ad-768x535.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615175629325_7cd196f759bb4f9c63fec62968a883ad-1536x1070.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615175629325_7cd196f759bb4f9c63fec62968a883ad-2048x1426.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Entrambi i governi negano apertamente di aver intavolato trattative per un accordo sul nucleare. Tuttavia, ufficiali iraniani, americani e israeliani confermano che gli incontri avvenuti nel corso della primavera nel Sultanato dell&#8217;Oman tra rappresentanti diplomatici di Washington e Teheran vertono proprio sul <strong>dossier nucleare</strong>. Sul tavolo molte carte: percentuali di arricchimento dell&#8217;uranio, revoca delle sanzioni, rilascio di prigionieri, minacce e ricatti. I nervi sono tesi su entrambi i fronti, e il rischio di un confronto militare a tutto campo non alletta nessuna delle due parti. Un <strong>negoziato informale</strong> potrà rimediare una distensione, almeno temporanea?  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un rapporto ad alta tensione</h2>



<p>Nel quadro generale fatto di pochi dati certi, molte variabili e diversi scenari illustrato dal <em>New York Times</em>, l&#8217;obiettivo urgente da parte americana è di raggiungere un accordo informale e non scritto – da alcuni denominato “<strong>cessate il fuoco politico</strong>” – per placare le tensioni tra i due Paesi nell&#8217;ottica di scongiurare il rischio nucleare. Infatti, la <a href="https://it.insideover.com/politica/occidente-stallo-iran-armi-nucleeari.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">recente accelerazione </a>dell&#8217;Iran nell&#8217;arricchimento dell&#8217;uranio ha avvicinato ulteriormente la potenza mediorientale alla creazione di una bomba atomica; la <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-via-piu-sicura-per-mosca-le-armi-iraniane-attraverso-il-mar-caspio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fornitura di droni</a> armati avanzati a Mosca ha garantito alla Russia uno strumento fondamentale nella guerra intrapresa in Ucraina; il finanziamento di gruppi armati come Hamas e Hezbollah è costato numerose vittime tra le fila delle Idf israeliane, e la <a href="https://it.insideover.com/politica/proteste-iran-rivolte-repressione.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">brutale repressione delle proteste</a> popolari contro il governo scaturite dall&#8217;uccisione di Mahsa Amini ha fatto registrare un incremento senza precedenti di condanne a morte emesse contro i dissidenti politici e un inasprimento delle condizioni di vita della popolazione civile iraniana. </p>



<p>Tutti questi fattori hanno progressivamente <strong>isolato</strong> la Repubblica Islamica politicamente, e la dura condanna della Casa Bianca per queste iniziative ha reso ancora più tesa la relazione tra i due Stati, da lungo tempo ostili. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_digest.jpg" alt="" class="wp-image-393134" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_digest.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_digest-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_digest-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>I vaghi contorni delle trattative tracciati da tre ufficiali maggiori israeliani, uno iraniano e uno americano riflettono ora una tiepida <strong>ripresa dei rapporti diplomatici</strong> tra gli Stati Uniti e l’Iran ad un anno dalla fallimentare chiusura delle trattative per recuperare il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sul-51-il-trattato-sul-nucleare-iraniano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jcpoa</a>, l&#8217;accordo sul nucleare iraniano saltato nel 2018 per via del ritiro unilaterale degli Stati Uniti nel corso della presidenza Trump. In vigore, l’accordo aveva marcatamente limitato il programma nucleare iraniano in cambio della revoca di alcune sanzioni.</p>



<p>Proprio nel corso dei negoziati per recuperare l’accordo del 2015, l’Iran si era definitivamente rifiutato di incontrare direttamente ufficiali statunitensi. Solo alla fine del 2022, l&#8217;inviato speciale americano per l’Iran ha incontrato l’ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite Amir Saeid Iravanil, mentre a inizio maggio il coordinatore per il Medio Oriente della Casa Bianca Brett McGurk si è recato a Mascate per partecipare alle <strong>trattative indirette</strong> mediate dagli Omaniti. Il ministro degli Esteri iraniano ha confermato che la delegazione inviata a Mascate includeva il capo negoziati nucleari di Teheran, Ali Bagheri Kani. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;interesse americano </h2>



<p>Secondo i diplomatici israeliani, che descrivono l&#8217;intesa come <strong>imminente</strong>, l’Iran potrebbe aderire ad un patto che preveda la sospensione delle attività di arricchimento oltre l’attuale livello di produzione, già pericolosamente vicino a quel fatidico 90% necessario a costruire un’arma nucleare (i dati comunicati ufficialmente da Teheran attestano un arricchimento al 60%, mentre a febbraio i tecnici dell&#8217;Aiea hanno rinvenuto prove di uranio arricchito all&#8217;83%). L&#8217;eventuale ottenimento del 90% vedrebbe la Casa Bianca obbligata a scatenare una risposta immediata, decisa e forte. </p>



<p>In aggiunta, l&#8217;Iran dovrebbe impegnarsi a porre fine agli <a href="https://it.insideover.com/guerra/bombe-stradali-attacchi-letali-iran-studia-offensiva-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>attacchi letali</strong></a> che mettono in pericolo il personale dell&#8217;esercito americano in Siria e in Iraq per mano dei <em>proxy </em>regionali di Teheran. Dovrebbe inoltre garantire di permettere un maggior controllo agli <strong>ispettori internazionali </strong>dell&#8217;Agenzia per il nucleare, e sospendere immediatamente la vendita di missili balistici e Uav alla Russia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tornaconto iraniano</h2>



<p>In cambio, l’Iran guadagnerebbe la garanzia di un <strong>allentamento delle sanzioni</strong> imposte dagli Stati Uniti, che da anni soffocano l&#8217;economia iraniana. Washington e i suoi alleati dovrebbero inoltre smettere di sequestrare il carico delle petroliere in uscita dal Golfo che trasportano <strong>petrolio iraniano</strong>, e dovrebbero impegnarsi a non cercare soluzioni punitive presso le Nazioni Unite o l’Aiea contro l’Iran per il suo programma nucleare.</p>



<p>Teheran potrebbe pretendere che gli Stati Uniti <strong>scongelino </strong>miliardi di dollari di <strong>asset iraniani</strong> depositati all&#8217;estero – il cui uso sarebbe limitato ad obiettivi umanitari –  in cambio del rilascio di tre <strong>prigionieri </strong>iraniani-americani, che secondo Washington sono ingiustamente incarcerati (con accuse di spionaggio e reati contro la sicurezza nazionale). Gli ufficiali americani sentiti dal <em>Nyt</em> non solo non hanno confermato il legame tra la scarcerazione dei prigionieri e lo sblocco dei fondi, ma hanno anche negato connessioni tra i prigionieri e gli affari nucleari. </p>



<p>È di questa settimana tuttavia un segnale che potrebbe indicare uno sviluppo in questo senso: gli Stati Uniti hanno concesso al governo dell&#8217;<strong>Iraq</strong> una <strong>deroga</strong> alle sanzioni per pagare 2,76 miliardi di dollari di debiti accumulati nei confronti dell&#8217;Iran per le forniture di gas ed energia elettrica. Rimane necessaria grande cautela: quando nel 2016 l&#8217;amministrazione Obama pagò 400 milioni di dollari all&#8217;Iran per rilasciare dei prigionieri americani e allentò la pressione delle sanzioni, il Presidente fu accusato da più parti di aver permesso il finanziamento di attività terroristiche. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La distensione a tutti i costi</h2>



<p>Alla conferenza stampa del 14 giugno Matthew Miller, il portavoce del dipartimento di Stato americano, ha affermato che “le voci su un accordo nucleare, temporaneo o meno, sono false e <strong>fuorvianti</strong>. La nostra policy primaria è assicurarci che l’Iran non ottenga mai un’arma nucleare. Siamo convinti che la <strong>diplomazia</strong> sia il modo migliore per raggiungere questo obiettivo, ma ci prepariamo a tutte le possibili evenienze&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="668" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615180434417_7efe11e9c9bb965c0e40ccc84274c46b-1-1024x668.jpg" alt="" class="wp-image-400008" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615180434417_7efe11e9c9bb965c0e40ccc84274c46b-1-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615180434417_7efe11e9c9bb965c0e40ccc84274c46b-1-scaled-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615180434417_7efe11e9c9bb965c0e40ccc84274c46b-1-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615180434417_7efe11e9c9bb965c0e40ccc84274c46b-1-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615180434417_7efe11e9c9bb965c0e40ccc84274c46b-1-1536x1003.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615180434417_7efe11e9c9bb965c0e40ccc84274c46b-1-2048x1337.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230615180434417_7efe11e9c9bb965c0e40ccc84274c46b-1-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Parlando ad un gruppo di scienziati e ufficiali iraniani nel corso di una mostra sui risultati dell&#8217;industria nucleare a Teheran, la scorsa settimana l&#8217;ayatollah Ali Khamenei ha dichiarato che sarebbe pronto ad <strong>avallare</strong> un accordo con l’Occidente, a patto che l’infrastruttura nucleare iraniana venga mantenuta intatta. Il leader supremo ha poi aggiunto che è giusto che l&#8217;Iran conceda almeno un livello minimo di cooperazione con ispettori nucleari internazionali.</p>



<p>La riattivazione delle trattative potrebbe aver turbato gli osservatori di Tel Aviv, preoccupati dall&#8217;idea che nuove intese potrebbero ridurre la pressione economica occidentale sull’Iran o addirittura traghettare i due Paesi verso un più ampio accordo nucleare. Israele teme che una simile iniziativa garantirebbe nuova linfa vitale all’economia iraniana <strong>senza danneggiare</strong> le sue attività nucleari.</p>



<p>Nel breve periodo, l&#8217;obiettivo primario è quello di arginare un trend intimidatorio che sta mettendo le parti in conflitto in una posizione tale da obbligarle a rivalersi sull&#8217;avversario in una maniera drastica, che destabilizzerebbe lo status quo. <strong>Temporeggiare </strong>ora con un accordo lasco e flessibile concederebbe la possibilità di avvicinarsi senza l&#8217;acqua alla gola al tavolo delle trattative ufficiali, che dovrà – forse, un giorno – produrre un accordo sul nucleare solido, autorevole e duraturo. Inoltre, un accordo che abbia la forma di un&#8217;intesa piuttosto che di un trattato potrebbe bypassare la necessità di approvazione da parte di un congresso americano che è profondamente ostile all’Iran. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mossa-segreta-usa-escalation-nucleare-iran.html">La mossa segreta degli Usa per fermare l&#8217;escalation nucleare in Medio Oriente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La complicata missione di Blinken in Arabia Saudita</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-complicata-missione-di-blinken-in-arabia-saudita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1244" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161800566_b485dafcdc3f39ab2928611bef3591b9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161800566_b485dafcdc3f39ab2928611bef3591b9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161800566_b485dafcdc3f39ab2928611bef3591b9-scaled-600x389.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161800566_b485dafcdc3f39ab2928611bef3591b9-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161800566_b485dafcdc3f39ab2928611bef3591b9-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161800566_b485dafcdc3f39ab2928611bef3591b9-768x497.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161800566_b485dafcdc3f39ab2928611bef3591b9-1536x995.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161800566_b485dafcdc3f39ab2928611bef3591b9-2048x1326.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'alto rappresentante americano in visita dai Saud cerca di rinforzare le relazioni tra i due Paesi, ma i disaccordi sono più numerosi degli interessi comuni. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1244" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161800566_b485dafcdc3f39ab2928611bef3591b9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161800566_b485dafcdc3f39ab2928611bef3591b9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161800566_b485dafcdc3f39ab2928611bef3591b9-scaled-600x389.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161800566_b485dafcdc3f39ab2928611bef3591b9-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161800566_b485dafcdc3f39ab2928611bef3591b9-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161800566_b485dafcdc3f39ab2928611bef3591b9-768x497.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161800566_b485dafcdc3f39ab2928611bef3591b9-1536x995.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161800566_b485dafcdc3f39ab2928611bef3591b9-2048x1326.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il segretario di Stato americano Antony Blinken visita in questi giorni l&#8217;erede al trono della monarchia saudita Mohammad bin Salman. Anni di <strong>crescenti disaccordi</strong> hanno deteriorato le relazioni tra Washington e quello che in passato è stato un fondamentale partner strategico in Medio Oriente. Il presidente Joe Biden, che in campagna elettorale aveva promesso di trattare l&#8217;Arabia Saudita &#8220;dal pariah che è&#8221;, invia ora l&#8217;alto segretario a stabilizzare i rapporti con chi regola i prezzi del petrolio a livello mondiale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La policy energetica</h2>



<p>La visita di Blinken arriva proprio nella settimana in cui l&#8217;Arabia Saudita ha annunciato un <a href="https://www.moenergy.gov.sa/en/MediaCenter/News/Pages/Saudi-Arabias-additional-voluntary-cut-of-one-million-mpd-from-July.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuovo <strong>taglio</strong></a><strong> all&#8217;estrazione</strong> del petrolio, che limita la produzione da  10 milione di barili giornalieri a 9 – e ne alza di conseguenza il prezzo di mercato. La decisione del pezzo grosso dell&#8217;Opec deriva dalla stagnazione dei prezzi e dalla previsione di un imminente eccesso di offerta. Con il taglio, che verrà implementato a partire dal mese di luglio, i sauditi mirano a contrastare il calo dei prezzi del carburante e ad avvicinarsi agli obiettivi di diversificazione previsti nella <strong>Vision 2030</strong>. La riduzione delle risorse petrolifere immesse sul mercato è stata percepita come un&#8217;aggressione economica da Washington, e va ad aggiungersi al rifiuto dato da Riyad ad aumentare la produzione alla luce della crisi energetica scatenata dalla guerra in Ucraina. L&#8217;innalzamento generale dei prezzi dell&#8217;energia che consegue da queste scelte costituisce un fattore di voto determinante per l&#8217;<strong>elettorato americano</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="660" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161110998_ad0b1b0bc28595da982b6ba7519dc089-1024x660.jpg" alt="" class="wp-image-398949" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161110998_ad0b1b0bc28595da982b6ba7519dc089-1024x660.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161110998_ad0b1b0bc28595da982b6ba7519dc089-scaled-600x386.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161110998_ad0b1b0bc28595da982b6ba7519dc089-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161110998_ad0b1b0bc28595da982b6ba7519dc089-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161110998_ad0b1b0bc28595da982b6ba7519dc089-1536x990.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161110998_ad0b1b0bc28595da982b6ba7519dc089-2048x1319.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161110998_ad0b1b0bc28595da982b6ba7519dc089-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;apertura ad est</h2>



<p>A detta di alcuni esperti tuttavia, l&#8217;obiettivo di questo seconda missione diplomatica di alto livello – che segue la visita del mese scorso di Jake Sullivan, consigliere della Sicurezza Nazionale della Casa Bianca – è piuttosto quello di <strong>scoraggiare l&#8217;apertura</strong> politica ed economica verso la <strong>Cina</strong>. La <a href="https://it.insideover.com/politica/fumate-bianche-e-accordi-si-rafforza-lasse-tra-cina-e-arabia-saudita.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">collaborazione con Pechino</a> viene erogata senza le condizionalità che invece caratterizzano i rapporti con Washington. In una fase di restringimento dell&#8217;influenza americana in Medio Oriente, nella quale si sta ristabilendo un multipolarismo piuttosto dinamico, gli Stati Uniti hanno assistito da lontano alla stretta di mano tra <a href="https://it.insideover.com/politica/arabia-saudita-e-iran-riprendono-relazioni-diplomatiche-decisivo-il-ruolo-della-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iraniani e sauditi</a>, frutto della mediazione cinese. La Casa Bianca sembra percepire nettamente il rischio che il <a href="https://it.insideover.com/politica/avvertimento-del-comandante-usa-medio-oriente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vuoto lasciato dietro di sé</a> venga riempito in primis da Pechino, ma anche che Russia e<strong> Iran </strong>prendano il sopravvento nell&#8217;area. Per riguadagnare leva o anche solo conservare la propria posizione, Blinken dovrebbe evidenziare gli interessi <strong>che solo gli Stati Uniti possono avanzare</strong> per l&#8217;Arabia Saudita – oltre al &#8220;progresso sui diritti umani&#8221; che il portavoce del dipartimento di Stato ha definito come elemento che sostiene la relazione bilaterale tra i due Paesi.  </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="725" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161204881_8374a8f0d5b8d6e44a94f35ea4a5de0d-1024x725.jpg" alt="" class="wp-image-398950" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161204881_8374a8f0d5b8d6e44a94f35ea4a5de0d-1024x725.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161204881_8374a8f0d5b8d6e44a94f35ea4a5de0d-scaled-600x425.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161204881_8374a8f0d5b8d6e44a94f35ea4a5de0d-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161204881_8374a8f0d5b8d6e44a94f35ea4a5de0d-768x544.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161204881_8374a8f0d5b8d6e44a94f35ea4a5de0d-1536x1087.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161204881_8374a8f0d5b8d6e44a94f35ea4a5de0d-2048x1449.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608161204881_8374a8f0d5b8d6e44a94f35ea4a5de0d-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Diritti umani</h2>



<p>Sempre in tema di diritti umani, gli Stati Uniti hanno mal digerito la <strong>calda accoglienza</strong> che i rappresentanti sauditi hanno riservato al presidente siriano Bashar al-Assad al suo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-siria-riabilitata-all-interno-della-lega-araba.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rientro nella Lega Araba</a>. Per oltre un decennio, la <strong>dura condanna</strong> americana per le modalità repressive con cui la presidenza Assad ha gestito le proteste antigovernative ha scandito e congelato i rapporti tra gli Stati Uniti e il governo di Damasco. Durante la guerra civile, Riyad come Washington forniva armi ai ribelli siriani, ma questi trascorsi sembrano acqua passata ora che Assad ha riguadagnato il suo seggio alla Lega in quella che ha definito &#8220;riunificazione della fratellanza araba&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="963" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608163157471_233c256c1667547f70ab09c747ca3f7d-963x1024.jpg" alt="" class="wp-image-398971" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608163157471_233c256c1667547f70ab09c747ca3f7d-963x1024.jpg 963w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608163157471_233c256c1667547f70ab09c747ca3f7d-scaled-600x638.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608163157471_233c256c1667547f70ab09c747ca3f7d-282x300.jpg 282w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608163157471_233c256c1667547f70ab09c747ca3f7d-768x817.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608163157471_233c256c1667547f70ab09c747ca3f7d-1445x1536.jpg 1445w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608163157471_233c256c1667547f70ab09c747ca3f7d-1926x2048.jpg 1926w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608163157471_233c256c1667547f70ab09c747ca3f7d-scaled.jpg 1806w" sizes="auto, (max-width: 963px) 100vw, 963px" /></figure>



<p>Il tema dei diritti umani in Arabia Saudita non può essere affrontato senza citare il caso di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/jamal-khashoggi-dissidente-ucciso-istanbul.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jamal Khasshoggi</a>, il giornalista saudita critico della monarchia che è stato torturato e ucciso all&#8217;interno del consolato dell&#8217;Arabia Saudita ad Istanbul nel 2018. All&#8217;epoca dei fatti la sparizione di Khashoggi aveva macchiato la figura del regnante saudita de facto, fino a quel momento ritenuto più progressista e moderno rispetto a chi lo aveva preceduto. In seguito al caso Khashoggi, Mohammed bin Salman non ha più visitato né Europa né Stati Uniti. </p>



<p>Riponendo grandi speranze nell&#8217;importanza che gli americani riconoscono al rispetto dei diritti umani e delle libertà civili e politiche, un gruppo di cittadini statunitensi con legami familiari in Arabia Saudita hanno inviato una lettera a Blinken per esortarlo a richiedere l&#8217;immediato rilascio di prigionieri politici e attivisti e operatori umanitari dalle carceri saudite. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La normalizzazione con Israele</h2>



<p>Con la missione del segretario Blinken, Washington si augura di convincere il governo saudita a stabilire rapporti diplomatici con lo Stato di Israele. Il <strong>tempismo non è dei migliori,</strong> dato che l&#8217;attuale governo di destra ultra-ortodossa e nazional-conservatore di Tel Aviv sta <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-cia-lancia-lallarme-sulla-terza-intifada.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">intensificando i livelli di violenza</a> contro la popolazione palestinese e sta implementando <a href="https://it.insideover.com/politica/il-gelo-tra-usa-e-israele-sui-nuovi-insediamenti-in-cisgiordania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">progetti di espansione coloniale illegali</a> nei territori occupati della Cisgiordania. &#8220;È nell&#8217;interesse degli Stati Uniti promuovere una normalizzazione dei rapporti tra Israele e Arabia Saudita. Crediamo di poter e dover contribuire nel promuoverla. Sappiamo che non succederà presto, né facilmente, ma ci impegniamo a lavorare in quella direzione&#8221; ha detto Blinken a inizio settimana davanti alla &#8220;Commissione americana degli affari pubblici di Israele&#8221;, un gruppo di pressione fortemente a sostegno dello Stato d&#8217;Israele, il più forte tra le lobby presenti a Washington.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608173827902_403460448eed8268967d13eb695cda78-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-398986" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608173827902_403460448eed8268967d13eb695cda78-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608173827902_403460448eed8268967d13eb695cda78-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608173827902_403460448eed8268967d13eb695cda78-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608173827902_403460448eed8268967d13eb695cda78-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608173827902_403460448eed8268967d13eb695cda78-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608173827902_403460448eed8268967d13eb695cda78-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230608173827902_403460448eed8268967d13eb695cda78-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Per decenni l&#8217;equilibrio nella relazione tra Arabia Saudita e Stati Uniti è stato <strong>sbilanciato</strong> a favore dei secondi. Lo storico compromesso <strong>oil-for-security</strong> lasciava agli americani lo spazio di cercare petrolio altrove, mentre i sauditi non potevano cercare altrove gli arsenali militari che il Pentagono inviava a Riyad. Ora le carte sulla tavola mediorientale sono cambiate, il disimpegno militare la fa da padrone e le forniture di armi potrebbero non rappresentare più un elemento preminente nelle relazioni infra ed extra-regionali. Lo spazio di manovra a disposizione degli Stati Uniti dipenderà dalla loro capacità di adeguarsi alle nuove regole del gioco. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-complicata-missione-di-blinken-in-arabia-saudita.html">La complicata missione di Blinken in Arabia Saudita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;alleanza che sfida la supremazia marittima Usa nel Golfo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/alleanza-sfida-supremazia-marittima-usa-golfo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2023 10:04:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc)]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Miliare]]></category>
		<category><![CDATA[Usa-Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1075" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-scaled-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-1024x573.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-1536x860.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-2048x1146.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il grande ricatto di Teheran: dopo aver messo a repentaglio la sicurezza del Golfo per anni, tenta di convincere gli alleati americani che la cooperazione con l'Iran è l'unica via possibile per tutelarsi. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/alleanza-sfida-supremazia-marittima-usa-golfo.html">L&#8217;alleanza che sfida la supremazia marittima Usa nel Golfo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1075" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-scaled-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-1024x573.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-1536x860.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-2048x1146.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230606124442282_2e11bb9eb1b5eded439a379a52cbb317-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il capo della <strong>Marina iraniana</strong> ha annunciato la nuova iniziativa di <strong>cooperazione navale</strong> con le monarchie arabe che si affacciano sul Golfo Persico per “liberare la regione dalle <strong>forze illegittime</strong>&#8220;. Se fosse proprio un processo di collaborazione con l&#8217;Iran a garantire la sicurezza dei traffici marittimi, questo segnerebbe la fine dell&#8217;influenza americana sui Paesi del Gulf Cooperation Council. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La dichiarazione unilaterale</h2>



<p>Sabato 3 giugno il comandante della Marina iraniana ha dichiarato in un messaggio trasmesso dalla tv nazionale che Iran e Arabia Saudita, insieme ad altri tre Stati del Golfo Persico – Emirati Arabi Uniti, Qatar e Bahrein – pianificano di formare una coalizione navale che si estenderà anche a India e Pakistan. “I Paesi della regione&#8221; ha affermato il contrammiraglio Shahram Irani, &#8220;hanno oggi realizzato che solo la <strong>cooperazione</strong> tra noi può garantire <strong>sicurezza</strong> alla regione”.</p>



<p>&#8220;Grazie a questa coalizione nelle zone settentrionali dell&#8217;Oceano Indiano&#8221; ha continuato il comandante, &#8220;presto assisteremo alla liberazione della regione dalle forze non autorizzate&#8221;. Il riferimento implicito è agli Stati Uniti, che con la loro <strong>Quinta Flotta</strong> rappresentano un&#8217;importante presenza navale nell&#8217;area, fortemente osteggiata dall&#8217;Iran.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.insideover.com/raccontare-la-guerra-oggi?utm_source=strip&amp;utm_medium=ilgiornale&amp;utm_campaign=evento_140623&amp;_gl=1*3mpgh0*_ga*OTMyOTI0MDA0LjE2NDg0NjIxNzA.*_ga_N875FNGMRC*MTY4NjIxMTMyMy45OTEuMS4xNjg2MjExMzYwLjAuMC4w&amp;_ga=2.235155141.512922450.1685967008-932924004.1648462170"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1.png" alt="" class="wp-image-398540" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1.png 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-600x137.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-300x69.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-768x175.png 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>I media governativi che hanno riportato la notizia non hanno fornito altri dettagli sulle tempistiche e le caratteristiche di questa alleanza, ma, elemento ancor più rilevante, la notizia non ha destato <strong>nessuna eco</strong> nei media dei Paesi teoricamente coinvolti. Né i giornali nazionali né le comunicazioni dei vari ministeri hanno dato alcuna notizia che confermi tali sviluppi. </p>



<p>Non è raro in realtà che gli ufficiali iraniani facciano dichiarazioni gonfiate per dare un&#8217;immagine di autorità e risolutezza e migliorare il proprio <em>standing</em> internazionale; pertanto, le dichiarazioni del comandante Irani devono avere qualche <strong>riscontro</strong> da parte dei Paesi arabi del Golfo per essere credibili. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La presenza americana</h2>



<p>La notizia tuttavia è corroborata dal recente annuncio del ritiro degli Emirati Arabi Uniti dalla coalizione navale a guida americana <em><strong>Combined Maritime Forces</strong></em> (Cmf). La task force statunitense, acquartierata nella base navale americana in Bahrain, comprende un totale di 38 nazioni e lavora su sicurezza, antiterrorismo e lotta alla pirateria nel Mar Rosso e nel Golfo Persico. Pattuglia le acque regionali e ispeziona regolarmente le navi in acque internazionali per contrastare eventuali traffici illeciti. </p>



<p>Nei fatti, l&#8217;iniziativa rappresenta un tentativo di forgiare una coalizione regionale per <strong>contenere l’Iran,</strong> e include anche una rete di difesa aerea per tutelare quelle importanti vie del commercio marittimo che dal 2019 sono messe a repentaglio dalle aggressioni e dai sequestri operati dalla Marina iraniana e dalle forze marittime delle Guardie della Rivoluzione Islamica. </p>



<p>La notizia del ritiro emiratino dalle Cmf è stata oggetto di <strong>controversie</strong>: in seguito alla comunicazione del ministro degli Affari Esteri di Abu Dhabi, i giornali americani hanno riportato la notizia affermando che il recesso era dovuto allo scontento degli Emirati, che avrebbero voluto un&#8217;azione preventiva più decisa da parte degli Stati Uniti contro le <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/lesercito-iraniano-sequestra-petroliera-diretta-america-2143161.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aggressioni marittime</a> iraniane. Il ministro emiratino ha poi smentito questa interpretazione, segnalando che rappresentava valutazione distorta dei rapporti tra <strong>Abu Dhabi e Teheran</strong>.  L&#8217;1 giugno la Quinta Flotta degli Stati Uniti ha comunicato che il Paese è in realtà ancora un “partner” della coalizione multinazionale, e il <a href="https://combinedmaritimeforces.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito della Cmf</a> riporta ancora gli Emirati tra i partecipanti alla task force. </p>



<p>Il ritiro di Abu Dhabi dall&#8217;iniziativa americana e la possibilità di questa nuova alleanza nel Golfo a trazione iraniana segnalano un <a href="https://it.insideover.com/politica/avvertimento-del-comandante-usa-medio-oriente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ulteriore </a><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/avvertimento-del-comandante-usa-medio-oriente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">indebolimento</a> </strong>del ruolo di Washington in Medioriente, e quella che era stata disegnata policy di disimpegno potrebbe presto tramutare in marginalizzazione degli interessi americani nella regione. </p>



<p>Gli Emirati Arabi Uniti, che sono stati il primo Stato arabo del Golfo a firmare un accordo di <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-prevedono-gli-accordi-di-abramo-firmati-alla-casa-bianca.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">normalizzazione con Israele</a> nel 2020, hanno ripristinato relazioni diplomatiche formali con la Repubblica Islamica lo scorso anno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carte rimescolate nel Golfo </h2>



<p>Da tempo l’Iran sta provando a ricucire i rapporti con le monarchie arabe del Golfo. Il riavvicinamento che ha archiviato sette anni di ostilità tra <a href="https://it.insideover.com/politica/arabia-saudita-e-iran-riprendono-relazioni-diplomatiche-decisivo-il-ruolo-della-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Arabia Saudita e Iran</a> ha vanificato gli sforzi congiunti di Stati Uniti e Israele per <strong>isolare l’Iran</strong> diplomaticamente e militarmente, e ha evidenziato una nuova traiettoria per la stabilità regionale e la cooperazione economica. L’accordo mediato da Pechino è stato valutato come uno slittamento nella policy estera e di sicurezza saudita, che per decadi ha fatto affidamento sugli Stati Uniti per la sicurezza dei propri scambi commerciali in cambio di uno flusso di petrolio stabile e a prezzi ragionevoli. Teheran ha più volte definito la distensione come una grande vittoria diplomatica contro Washington e un importante passo verso l&#8217;obiettivo dichiarato di “<strong>espellere l’America</strong>” dalla regione – obiettivo che si configurerebbe come molto prossimo con l&#8217;alleanza navale proclamata dal comandante Irani. </p>



<p>L&#8217;<strong>arena marittima</strong> sta guadagnando sempre più importanza nella regione, e lo dimostrano le diverse iniziative in corso tra le quali si innesta la presunta alleanza navale iraniana. <strong>Israele</strong> ha da poco testato con successo <em>C-Dome</em>, un sistema di difesa missilistico che rappresenta la versione navale di Iron Dome e sta conducendo proprio in questi giorni l&#8217;esercitazione &#8220;<a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/us-centcom-chief-in-israel-to-witness-extensive-idf-firm-hand-drill/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mano Ferma</a>&#8221; che combina le forze di terra, mare e aria delle Idf. Il comando centrale delle <strong>forze navali americane</strong> (Navcent) ha designato una task force nella base in Bahrain per creare una flotta di un centinaio di <a href="https://www.centcom.mil/MEDIA/NEWS-ARTICLES/News-Article-View/Article/3307629/us-bahrain-establish-working-group-to-operationalize-unmanned-fleet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">navi di superficie senza equipaggio</a> per garantire la sicurezza della regione.</p>



<p>Cavalcando l&#8217;onda del recesso emiratino dalla coalizione di forze marittime di Washington, Teheran spera di poter trascinare nella propria sfera di influenza quei Paesi che, come Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, sono stati tradizionali alleati americani, in un impianto di cooperazione che assume le sembianze di un <strong>grande ricatto</strong>. Da anni le incursioni iraniane ai danni di petroliere e navi commerciali di proprietà di Stati del Golfo o carichi dei loro prodotti non vengono &#8220;vendicate&#8221; dalle forze americane – le amministrazioni Obama, Trump e Biden hanno preferito evitare rappresaglie contro le provocazioni iraniane e non hanno sviluppato una risposta militare deterrente convincente. Teheran può così presentare la cooperazione come unica soluzione possibile per garantire la sicurezza delle acque regionali: questa postura risuona esplicitamente nelle parole del comandante della Marina iraniana riportate sopra. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/alleanza-sfida-supremazia-marittima-usa-golfo.html">L&#8217;alleanza che sfida la supremazia marittima Usa nel Golfo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Bombe stradali e raid letali: l&#8217;Iran studia un&#8217;offensiva contro gli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/bombe-stradali-attacchi-letali-iran-studia-offensiva-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jun 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[curdi siriani]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1137" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230601150142728_0ab2c56889032fa9432cac2bb9756d89-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230601150142728_0ab2c56889032fa9432cac2bb9756d89-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230601150142728_0ab2c56889032fa9432cac2bb9756d89-scaled-600x355.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230601150142728_0ab2c56889032fa9432cac2bb9756d89-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230601150142728_0ab2c56889032fa9432cac2bb9756d89-1024x606.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230601150142728_0ab2c56889032fa9432cac2bb9756d89-768x455.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230601150142728_0ab2c56889032fa9432cac2bb9756d89-1536x909.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230601150142728_0ab2c56889032fa9432cac2bb9756d89-2048x1212.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una bomba stradale super perforante per attaccare e distruggere le posizioni americane nel nord della Siria potrebbe inaugurare una nuova fase nel conflitto. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/bombe-stradali-attacchi-letali-iran-studia-offensiva-usa.html">Bombe stradali e raid letali: l&#8217;Iran studia un&#8217;offensiva contro gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1137" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230601150142728_0ab2c56889032fa9432cac2bb9756d89-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230601150142728_0ab2c56889032fa9432cac2bb9756d89-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230601150142728_0ab2c56889032fa9432cac2bb9756d89-scaled-600x355.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230601150142728_0ab2c56889032fa9432cac2bb9756d89-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230601150142728_0ab2c56889032fa9432cac2bb9756d89-1024x606.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230601150142728_0ab2c56889032fa9432cac2bb9756d89-768x455.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230601150142728_0ab2c56889032fa9432cac2bb9756d89-1536x909.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ilgiornale2_20230601150142728_0ab2c56889032fa9432cac2bb9756d89-2048x1212.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In base ad alcuni fascicoli classificati trapelati sulla piattaforma di messaggistica Discord e analizzati dal <em>Washington Post</em>, l&#8217;Iran sta equipaggiando militanti siriani per una nuova fase di <strong>attacchi letali </strong>contro le truppe americane di stanza nel Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuove bombe stradali </h2>



<p>Secondo i documenti trapelati – basati su comunicazioni intercettate di militanti siriani e libanesi filo-iraniani – Teheran sta fornendo ordigni di nuova tecnologia agli alleati di Damasco, studiati appositamente per mettere fuori uso i veicoli militari corazzati e <strong>colpire direttamente</strong> il personale dell&#8217;esercito statunitense. Le nuove <strong>bombe stradali</strong> potrebbero cambiare l&#8217;andamento dell&#8217;intermittente conflitto siriano, e preparare il terreno per più ampio <strong>scontro frontale</strong> per mano delle milizie <em>proxy</em> di Teheran. Finora, gli attacchi con missili e droni contro le posizioni americane in Siria hanno già provocato diversi feriti e la <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-israele-bombardano-siria-cosa-svelano-raid.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">morte di un contractor</a> del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. </p>



<p>Questa stessa tipologia di arma chiamata <strong>Efp</strong> (<em>explosively formed penetrator</em>) è già stata usata da insorti filo-iraniani in attacchi letali contro convogli dell’esercito americano durante l’occupazione dell’Iraq. La fuga di notizie ha svelato che già a gennaio erano stati registrati i tentativi dinamitardi di un miliziano libanese di Hezbollah, che testava un nuovo modello di Efp in Siria. Il dispositivo rinvenuto misurava meno di una dozzina di centimetri, ed è stato valutato come &#8220;<strong>molto potente e occultabile</strong>&#8221; a causa della piccola taglia e della carica esplosiva di circa 1,5 chilogrammi di materiale esplosivo (C-4) che può ospitare. In due test, la bomba è riuscita a penetrare la corazza di un veicolo blindato spessa oltre 7 centimetri ad una distanza di 23 metri; il documento riporta che un terzo tentativo è fallito. </p>



<p>Come riporta il <em>Wp</em>, gli Efp sono una <strong>sofisticata variante</strong> delle bombe stradali – comunemente conosciute come ordigni esplosivi improvvisati, o Ied – che sono diventate segno distintivo della campagna di insurrezione contro le forze militari americane in Iraq dopo l&#8217;invasione del marzo 2003. Questi dispositivi sono normalmente azionati da sensori remoti, e utilizzano una carica esplosiva &#8220;sagomata&#8221; per lanciare un proiettile di metallo fuso contro un obiettivo ad altissima velocità. </p>



<p>Uno dei report caricati su <a href="https://it.insideover.com/politica/lorigine-della-fuga-di-notizie-dal-pentagono.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Discord</a> descrive un&#8217;operazione risalente allo scorso febbraio, nella quale alcuni combattenti curdi hanno sventato un&#8217;offensiva sequestrando tre di questi ordigni esplosivi trasportati da un affiliato delle Forze Quds siriane in preparazione ad un &#8220;eventuale <strong>attacco a forze americane</strong>&#8221; nei pressi di Rumeilan, nel nord-est della Siria. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Joint Communication Centre </h2>



<p>Un ulteriore report contenuto nel fascicolo descrive un nuovo e più ampio piano dell&#8217;asse Mosca &#8211; Teheran &#8211;  Damasco per cacciare gli Stati Uniti dalla Siria, un obiettivo di lunga data che permetterebbe al presidente Bashar al-Assad di riguadagnare il controllo sulle <strong>province nord-orientali</strong> del Paese ora sotto il controllo di gruppi curdi filo-americani. Anche dopo la liberazione dei territori siriani dallo Stato Islamico, le amministrazioni americane hanno mantenuto un contingente di truppe in Siria, seppur limitato &#8211; si tratta di circa <strong>900 uomini</strong>, più alcune centinaia di contractors privati – per prevenire una riorganizzazione dei jihadisti e arginare l&#8217;influenza russa nell&#8217;area. </p>



<p>Le informazioni diffuse si riconducono ad un piano generale che prevede di alimentare la resistenza popolare che si oppone alla presenza statunitense, e supportare movimenti dal basso per attaccare le truppe stanziate nel nord della Siria. Un ulteriore report d&#8217;intelligence risalente a gennaio aveva già reso nota un accordo stipulato a novembre 2022 da alti ufficiali russi, iraniani e siriani per la creazione di un &#8220;<strong>centro di coordinamento</strong>&#8221; per dirigere tale campagna. Se la volontà russa di espellere gli Stati Uniti dalla Siria era già risaputa, la creazione di un centro di coordinamento congiunto è nuova. Si può ipotizzare che russi e iraniani si aspettino che, in caso di successi militari ai danni degli americani, sarebbero in grado di tenere sotto controllo l&#8217;escalation conseguente, poiché il Pentagono probabilmente limiterebbe la ritorsione ad attacchi diretti ad obiettivi interni alla Siria. Questa infatti è stata la risposta standard nel corso delle amministrazioni Trump e Biden.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Si aprono nuovi scenari </h2>



<p>Tuttavia, va tenuto in conto che con l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina da parte della Russia e <a href="https://it.insideover.com/politica/occidente-stallo-iran-armi-nucleeari.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lo sgretolamento del Jcpoa </a>(l&#8217;accordo sul nucleare iraniano del 2015), la situazione è diventata molto più volatile e il comportamento di Teheran ancora più imprevedibile. Al contempo, le politiche americane risentono della necessità di non dare l&#8217;impressione di fare un passo indietro davanti a Mosca. Pertanto, è poco realistico immaginare che il pattern rispettato finora nelle periodiche recrudescenze del conflitto in Siria si dispieghi nella nuova fase che gli Efp e il Joint Communication Centre potrebbero inaugurare. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/bombe-stradali-attacchi-letali-iran-studia-offensiva-usa.html">Bombe stradali e raid letali: l&#8217;Iran studia un&#8217;offensiva contro gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Un binario fino alla Siria: il piano iraniano per collegare Teheran al Mediterraneo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/un-binario-fino-alla-siria-il-piano-iraniano-per-collegare-teheran-al-mediterraneo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2023 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[belt and road initiative]]></category>
		<category><![CDATA[ferrovie]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc)]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni all'Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_2023053013325032_12edaede289f45cc92a32a3e98566a37-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_2023053013325032_12edaede289f45cc92a32a3e98566a37-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_2023053013325032_12edaede289f45cc92a32a3e98566a37-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_2023053013325032_12edaede289f45cc92a32a3e98566a37-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_2023053013325032_12edaede289f45cc92a32a3e98566a37-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_2023053013325032_12edaede289f45cc92a32a3e98566a37-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_2023053013325032_12edaede289f45cc92a32a3e98566a37-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_2023053013325032_12edaede289f45cc92a32a3e98566a37-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Torna sul tavolo delle trattative il progetto iraniano per una ferrovia che colleghi il Golfo Persico a Latakia, sul Mar Mediterraneo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/un-binario-fino-alla-siria-il-piano-iraniano-per-collegare-teheran-al-mediterraneo.html">Un binario fino alla Siria: il piano iraniano per collegare Teheran al Mediterraneo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_2023053013325032_12edaede289f45cc92a32a3e98566a37-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_2023053013325032_12edaede289f45cc92a32a3e98566a37-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_2023053013325032_12edaede289f45cc92a32a3e98566a37-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_2023053013325032_12edaede289f45cc92a32a3e98566a37-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_2023053013325032_12edaede289f45cc92a32a3e98566a37-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_2023053013325032_12edaede289f45cc92a32a3e98566a37-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_2023053013325032_12edaede289f45cc92a32a3e98566a37-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_2023053013325032_12edaede289f45cc92a32a3e98566a37-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per lungo tempo il governo dell&#8217;Iran ha sognato di realizzare una <strong>ferrovia </strong>che colleghi il porto Imam Khomeini sul Golfo Persico con il porto siriano di Latakia attraverso l&#8217;Iraq per aumentare la propria influenza politica, militare ed economica nella regione. Finora questo grande disegno – che Teheran presenta come fattibile, ma che in realtà implica sfide sostanziali – non si è concretizzato. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Dall&#8217;Iran</h2>



<p>Già nel luglio 2018 Saeed Rasouli, capo delle ferrovie iraniane (Rai), ha annunciato l&#8217;intenzione di costruire una linea ferroviaria per connettere il <strong>Golfo Persico </strong>al<strong> Mar Mediterraneo: </strong>la linea Iran-Iraq-Siria. L&#8217;idea di un collegamento tra Iran e Iraq non è nuova e risale anzi a più di dieci anni fa, ma a lungo è rimasta in potenza a causa della mancanza di fondi da parte dell&#8217;Iraq per partecipare al progetto (oltre che per la potenziale concorrenza con il progetto iracheno del grande porto di al-Faw, sempre sul Golfo). </p>



<p>In base ai recenti sviluppi che hanno rimesso l&#8217;ambizioso progetto sul tavolo, la linea dovrebbe partire dal porto dell&#8217;Imam Khomeini, nella zona a sud-ovest del Khuzestan, per attraversare il confine a Shalamcheh, nei pressi di Bassora, nel sud dell&#8217;Iraq. Dovrebbe poi percorrere il Paese in verticale e oltrepassare la frontiera siriana ad Abu Kamal per proseguire fino allo snodo di Deir ez-Zor sull&#8217;Eufrate e finire al porto sul Mediterraneo di Latakia nel nord-est della Siria.</p>



<p>Un simile progetto ha le potenzialità per sconvolgere gli <strong>equilibri commerciali</strong> e di conseguenza geopolitici della regione, incrementando i collegamenti tra i Paesi coinvolti e l&#8217;Asia occidentale, aumentando in definitiva l’appeal strategico dell’area.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attraverso l&#8217;Iraq</h2>



<p>Lo scorso 7 maggio la Compagnia ferroviaria della Repubblica dell&#8217;Iraq e la controparte iraniana hanno firmato un memorandum d&#8217;intesa per completare il collegamento ferroviario tra la città di frontiera di Shalamcheh e Bassora, nel sud-est dell&#8217;Iraq. </p>



<p>Dopo lunghi anni di stallo, all&#8217;inizio del mese il governo di Baghdad ha destinato un budget di 120 milioni di dollari per la costruzione dei 32 chilometri di binari che separano le due città. Il collegamento ferroviario rispetterà i tempi e il percorso stabiliti dal memorandum, che prevede inoltre operazioni di sminamento e la costruzione di <strong>infrastrutture</strong> <strong>ferroviarie</strong> tra la frontiera iraniana e lo Shatt al-Arab, la via navigabile in cui confluiscono Tigri ed Eufrate 150 chilometri prima di sfociare nelle acque del Golfo. In base al documento, i due Paesi si coordineranno negli studi per costruire un ponte sopra lo Shatt al-Arab (Arvand per i persiani) su cui la ferrovia passerà. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="676" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230531134008977_763a11826450a49e679bd4e73c305b31-1024x676.jpg" alt="" class="wp-image-398040" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230531134008977_763a11826450a49e679bd4e73c305b31-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230531134008977_763a11826450a49e679bd4e73c305b31-scaled-600x396.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230531134008977_763a11826450a49e679bd4e73c305b31-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230531134008977_763a11826450a49e679bd4e73c305b31-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230531134008977_763a11826450a49e679bd4e73c305b31-1536x1014.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230531134008977_763a11826450a49e679bd4e73c305b31-2048x1352.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230531134008977_763a11826450a49e679bd4e73c305b31-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Bassora, Iraq, 15 luglio 2020. Visuale dall&#8217;alto di una zona portuale nell&#8217;area di Bassora, nel sud dell&#8217;Iraq. Foto: EPA/AHMAD AL-RUBAYE / POOL.</figcaption></figure>



<p>Lo sblocco del progetto potrebbe rispondere alla necessità dell&#8217;Iraq di ripagare i <strong>miliardi di dollari di debito</strong> che ha con l&#8217;Iran per le forniture energetiche. Nonostante in questi anni, a causa della pressione esercitata da Washington, Baghdad abbia cercato di limitare la dipendenza dalle importazioni iraniane cooperando con compagnie occidentali, l&#8217;Iraq importa ancora gran parte del suo gas naturale e dell&#8217;elettricità dall&#8217;Iran.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fino alla Siria </h2>



<p>Il 3 maggio il presidente iraniano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ebrahim-raisi-il-nuovo-presidente-dell-iran.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ebrahim Raisi</a> e il corrispettivo siriano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-bashar-al-assad.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bashar al-Assad </a>hanno siglato diversi accordi bilaterali di <strong>cooperazione strategica</strong> di lungo periodo su temi come petrolio, aviazione, agricoltura e reti ferroviarie, inclusa la linea Iran-Iraq-Siria. </p>



<p>Commentando gli accordi, le fonti ufficiali iraniane hanno affermato che la linea ferroviaria contribuirebbe significativamente alle iniziative di <strong>ricostruzione</strong> per la Siria, rafforzando il settore dei trasporti e facilitando il turismo religioso tra i tre Paesi. L&#8217;Iran si è proposto di sostenere i costi del progetto in Siria oltre che nel proprio territorio, mentre l&#8217;Iraq contribuirebbe autonomamente fino al confine siriano. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230531133136533_8ce41ac11701146b6cb268ef670001a2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-398042" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230531133136533_8ce41ac11701146b6cb268ef670001a2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230531133136533_8ce41ac11701146b6cb268ef670001a2-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230531133136533_8ce41ac11701146b6cb268ef670001a2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230531133136533_8ce41ac11701146b6cb268ef670001a2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230531133136533_8ce41ac11701146b6cb268ef670001a2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230531133136533_8ce41ac11701146b6cb268ef670001a2-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230531133136533_8ce41ac11701146b6cb268ef670001a2-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">29 aprile 2018, Damasco, Siria. Una stazione ferroviaria danneggiata negli scontri con i miliziani dello Stato Islamico nel quartiere al-Qadam. Foto: EPA/YOUSSEF BADAWI.</figcaption></figure>



<p>Secondo il ministro siriano dei trasporti Zouhair Khazim, il progetto proposto da Teheran rappresenta uno dei più importanti strumenti per rafforzare la sinergia tra Iran e Siria. &#8220;Connettere le ferrovie siriane con quelle iraniane ed irachene espanderebbe la cooperazione nel campo del commercio e dei trasporti&#8221; ha affermato, aggiungendo che la Siria è pronta a stabilire una <strong>compagnia di trasporti congiunta</strong> con l’Iran.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Implicazioni economiche</h2>



<p>Collegando direttamente i principali fulcri della Mezzaluna Sciita, la linea Iran-Iraq-Siria contribuirebbe alla promozione del <strong>turismo religioso</strong> tra i tre Paesi che ospitano importanti templi sciiti. Basti pensare che a settembre 2022, più di <a href="https://www.france24.com/en/live-news/20220917-21-million-shiites-mark-arbaeen-in-iraq-s-karbala" target="_blank" rel="noreferrer noopener">21 milioni </a>di persone da tutto il mondo – inclusi 3 milioni di iraniani – hanno visitato l&#8217;Iraq per l&#8217;annuale pellegrinaggio di Arbaeen nella città santa di Karbala. Numeri del genere sono destinati a salire significativamente con un collegamento ferroviario.</p>



<p>Il progetto ferroviario iraniano rappresenta poi un&#8217;importante opportunità per i progetti intercontinentali cinesi, e infatti la linea proposta da Teheran costituirebbe un fondamentale perno geo-economico nella rete di collegamento terrestre della <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-bri-alla-gdi-ecco-la-mappa-dellagenda-politica-economica-e-militare-della-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Belt and Road Initiative</a> </strong>di Pechino. Gli iraniani potrebbero quindi diventare facilitatori dei piani cinesi in Medioriente, e un valido sostegno per espandere la propria rete fino al Mediterraneo.  </p>



<p>La Cina vede la possibilità di usare le comunicazioni verso occidente dell&#8217;Iran come un&#8217;opportunità di incrementare la connettività dei rami della Bri; al tempo stesso, la regione riveste interesse strategico per gli sconfinati bisogni energetici cinesi, dal momento che l&#8217;Iraq ospita preziosi giacimenti petroliferi (dei quali Pechino già si avvale) e l&#8217;Iran dispone di grandi riserve di gas naturale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Aggirare le sanzioni </h2>



<p>Collateralmente al rafforzamento della connettività regionale, il progetto della linea ferroviaria servirebbe come strumento per bypassare le sanzioni occidentali e con esse le pressioni esterne sui tre Paesi, in particolare per Iran e Siria. La linea ferroviaria potrebbe infatti facilitare il processo di fornitura di <strong>armi</strong> ai movimenti affiliati alle <a href="https://www.insideover.com/schede/war/who-are-the-pasdaran.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guardie della rivoluzione islamica</a> iraniane in Iraq e Siria ma anche in Libano (in particolare ad <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-partito-di-dio-storia-e-futuro-di-hezbollah.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hezbollah</a>). </p>



<p>Inoltre, fornirebbe all&#8217;Iran uno sbocco sul Mar Mediterraneo e uno strumento attraverso cui muovere i propri prodotti sui mercati regionali – che rischierebbero uno <strong>shock</strong>, essendo inondati di beni la cui diffusione è stata artificialmente limitata. Per aggirare le sanzioni, tuttavia, i certificati di origine dei prodotti iraniani dovrebbero essere alterati, e questo potrebbe a sua volta aprire la strada ad <strong>ulteriori sanzioni</strong> per istituzioni irachene e siriane, esacerbando in ultima analisi le difficoltà economiche che già pregiudicano la vita della popolazione civile dei due Paesi. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/un-binario-fino-alla-siria-il-piano-iraniano-per-collegare-teheran-al-mediterraneo.html">Un binario fino alla Siria: il piano iraniano per collegare Teheran al Mediterraneo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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