Classe 2004. Diplomata al liceo classico ora sto frequentando il corso universitario in “International Studies” presso il Campus di Forlì dell’Università di Bologna. Curiosa dalla nascita inizio ad interessarmi di geopolitica grazie al corso di giornalismo frequentato durante il liceo. Desiderosa di affinare il mio sguardo critico cerco sempre di osservare i fatti da un punto di vista alternativo. Appassionata di giornalismo e incuriosita dalla carriera diplomatica sono aperta a scoprire dove mi porterà la mia voglia di conoscere l’autentica verità dei fatti che accadono nel mondo.
A distanza di un anno, emergono sempre più indizi di interferenze statunitensi nelle rivolte antigovernative in Bangladesh che hanno portato alle dimissioni del primo ministro Sheikh Hasina e all’instaurazione del governo ad interim guidato dal premio Nobel per la pace...
A inizio luglio, in occasione della sua uscita dal Paese per il summit dei Brics, è andato in scena il viaggio ufficiale di Narendra Modi, Primo ministro Indiano, alla volta del Sud Globale. Ghana, Trinidad e Tobago, Argentina, Brasile e...
Confronto musicale e politico: Il ritornello di “Lo que le pasó a Hawaii” da “Debí tirar más fotos” di Bad Bunny, album più ascoltato su Spotify, è un grido contro chi vuole strappare ai portoricani il loro territorio e identità. Bad Bunny, icona e attivista: Benito Antonio Martinez Ocasio, superstar latina con tre Grammy, usa la sua musica, un mix di reggaeton e trap, per denunciare le ingiustizie subite da Porto Rico, come già fatto con “Una Velita” post-uragano Maria. Un progetto educativo: Con “Debí tirar más fotos”, Bad Bunny collabora con lo storico Jorell Meléndez-Badillo per trasformare l’album in una lezione sulla storia portoricana, dai tempi pre-colombiani al presente, con visualizers che educano su bandiera, indipendenza e cultura. Storia coloniale di Porto Rico: Colonia spagnola per secoli e poi territorio USA dal 1898, Porto Rico è un commonwealth in bilico tra assimilazione americana e lotta per l’indipendenza, con il 43% della popolazione in povertà e una cultura minacciata. Messaggio universale: L’album trascende Porto Rico, diventando un simbolo di resistenza per chi vive diaspora o espropriazione, da Gaza agli “outcasts” globali, riflettendo un malessere collettivo in un’epoca di sfollamenti forzati.
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