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	<title>Andrea Scaglione Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>Andrea Scaglione Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Doppio fallo, ovvero le scommesse nel tennis: la corsa all&#8217;oro dei dati (2)</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/doppio-fallo-ovvero-le-scommesse-nel-tennis-la-corsa-alloro-dei-dati-2.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 23:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/sinner.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tennis e scommesse" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/sinner.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/sinner-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/sinner-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/sinner-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p> La raccolta dei dati è alla base del business delle scommesse "In play" (live) e alimenta un enorme flusso di denaro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/doppio-fallo-ovvero-le-scommesse-nel-tennis-la-corsa-alloro-dei-dati-2.html">Doppio fallo, ovvero le scommesse nel tennis: la corsa all&#8217;oro dei dati (2)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/sinner.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tennis e scommesse" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/sinner.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/sinner-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/sinner-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/sinner-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p> A differenza dell&#8217;approccio diretto dell&#8217;ITF, l&#8217;Association of Tennis Professionals (ATP) ha seguito un percorso più tortuoso, passando <strong>da un divieto totale a una politica attentamente strutturata per la generazione di ricavi.</strong> Nel 2018, a seguito di una serie di incidenti di partite truccate, l&#8217;ATP, su consiglio dell&#8217;allora Tennis Integrity Unit (TIU), impose una moratoria che vietava ai suoi tornei di firmare accordi con società di scommesse sportive. Questa decisione mirava a creare una netta separazione tra il circuito maschile e l&#8217;industria delle scommesse.</p>



<p>Tuttavia, tra il 2020 e il 2021, sotto la nuova presidenza di <strong>Andrea Gaudenzi</strong>, l&#8217;ATP ha revocato la moratoria, riaprendo le categorie di sponsorizzazione per le scommesse e i <em>daily fantasy sports</em> per i tornei di livello ATP 250 e ATP 500. Questa inversione di rotta ha rappresentato un fondamentale cambiamento strategico. La trasformazione è documentata nei regolamenti ufficiali dell&#8217;ATP. Il Regolamento del 2019 proibiva severamente di sollecitare o facilitare scommesse sul sito del torneo. Entro il 2022, i regolamenti includevano una sezione specifica (Allegato AD) che autorizzava accordi di sponsorizzazione con &#8220;Sponsor di Scommesse&#8221; per i tornei delle categorie 250 e 500, sebbene con una clausola di scadenza. <strong>Il Regolamento del 2024 ha esteso questo permesso fino al 2026</strong> e ha centralizzato il controllo per gli eventi Challenger 125 e 175 attraverso la stessa ATP, che gestisce e distribuisce i ricavi ai tornei interessati. </p>



<p>Una sfumatura chiave di questa politica è il suo sistema a livelli. Mentre i tornei ATP 250 e 500 possono avere sponsor di scommesse, gli eventi di punta Masters 1000 sono limitati ad accordi con operatori di <em>daily fantasy sports</em>. Le sponsorizzazioni di titolo (che danno il nome al torneo) rimangono vietate e il posizionamento dei marchi in campo è limitato, <strong>con loghi non ammessi vicino alla sedia dell&#8217;arbitro o alle panchine dei giocatori.</strong> Ciò dimostra un tentativo calcolato di gestire l&#8217;immagine pubblica pur capitalizzando su un nuovo flusso di entrate. Esempi concreti di questa politica includono l&#8217;ATP 250 di Lione, sponsorizzato da Parions Sport, e l&#8217;ATP 500 di Dallas, che ha una partnership pluriennale con 1XBET.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La posizione della WTA e dei Grandi Slam</h2>



<p>La Women&#8217;s Tennis Association (WTA) adotta una posizione pubblica più cauta sulle sponsorizzazioni dirette dei tornei. Un&#8217;analisi dei suoi partner ufficiali non rivela loghi di società di scommesse esposti in modo così prominente come con l&#8217;ITF. Tuttavia, la WTA ha intrapreso una strada diversa nel mercato del gioco d&#8217;azzardo designando FanDuel come suo &#8220;Operatore di Gioco Autorizzato&#8221; per le Americhe. Questo accordo, che non è una sponsorizzazione tradizionale, <strong>garantisce a FanDuel l&#8217;accesso al marchio WTA e ai dati ufficiali sui punteggi forniti da Stats Perform</strong>, il fornitore ufficiale di dati dell&#8217;associazione. In cambio, FanDuel può offrire prodotti di scommesse e <em>fantasy sports </em>ai fan, integrando persino i video dei momenti salienti delle partite sulle sue piattaforme, segnando la prima volta che uno sport femminile ha avuto tale visibilità su FanDuel.</p>



<p>Questa mossa, sebbene meno diretta di una sponsorizzazione di un torneo, normalizza e integra ulteriormente le scommesse nell&#8217;esperienza dei fan della WTA. La WTA è anche un membro fondatore dell&#8217;ITIA ed è soggetta alle stesse regole del TACP. Le sue giocatrici, inoltre, subiscono le stesse conseguenze negative di questo ecosistema, come gli abusi online da parte degli scommettitori. (N.d.R: Il 12 luglio 2023 la WTA ha annunciato il rinnovo di un accordo pluriennale che conferma FanDuel come “Authorized Gaming Operator” del circuito Hologic WTA Tour nelle Americhe. <strong>Il marchio FanDuel continua a comparire nei comunicati ufficiali WTA</strong> e, più di recente, nel rapporto congiunto WTA‑ITF che denuncia l’abuso online alimentato dagli scommettitori. Da noi contattata, FanDuel ha dichiarato off‑the-record di non avere più alcun contratto in vigore con la WTA; quest’ultima non ha risposto alle nostre richieste di commento. In assenza di un annuncio formale di rescissione—e di qualsiasi deposito regolamentare che lo attesti—la partnership risulta dunque formalmente ancora attiva).</p>



<p>I quattro tornei del Grande Slam (Australian Open, Roland Garros, Wimbledon, US Open) <strong>hanno mantenuto la politica di non avere partner ufficiali di scommesse</strong>, una restrizione menzionata persino nei regolamenti ATP. Le loro liste di sponsor sono dominate da marchi di lusso, automobilistici, finanziari e di beni di consumo. Si tratta di una decisione strategica per proteggere la loro immagine di marca premium, creando un&#8217;ulteriore frammentazione nell&#8217;approccio dello sport alle scommesse. Tuttavia, per quanto riguarda la vendita dei dati, i Grandi Slam sono profondamente e proficuamente impegnati con l&#8217;industria delle scommesse. La vendita dei diritti esclusivi sui dati ufficiali e sullo streaming video per le scommesse è una componente centrale e multimilionaria del loro modello di business. <strong>Questa è la loro strategia B2B, condotta</strong> <strong>lontano dagli occhi del pubblico.</strong></p>



<p>L&#8217;approccio frammentato rivela che la decisione di accettare denaro dalle scommesse non si basa su un principio etico universale, ma su valutazioni individuali di posizionamento del marchio e gestione del rischio. L&#8217;ITF, per i suoi eventi a squadre, e i tornei di livello inferiore hanno deciso che il ritorno finanziario supera il rischio reputazionale. I Grandi Slam e, apparentemente, la WTA hanno concluso il contrario. Questa disparità invia un messaggio confuso e ipocrita: l&#8217;integrità nel tennis non sembra essere un valore assoluto ma una merce negoziabile, il cui prezzo varia a seconda del prestigio dell&#8217;evento. </p>



<p>Questa dinamica è ulteriormente complicata dalla pratica dell'&#8221;integrity washing&#8221;: quando l&#8217;ITF e l&#8217;ATP annunciano queste partnership, non si limitano a comunicare l&#8217;accordo, ma si premurano di specificare che è &#8220;pienamente conforme&#8221; alle regole anti-corruzione e sviluppato &#8220;in consultazione con l&#8217;ITIA&#8221;. Questo passo proattivo serve a neutralizzare le critiche e a creare una patina di legittimità, usando il nome dell&#8217;organo di integrità come scudo. Si stabilisce così una logica circolare e auto-assolutoria: <strong>le organizzazioni traggono profitto dalle scommesse e l&#8217;organo che esse stesse finanziano per supervisionare l&#8217;integrità dà la sua benedizione</strong>, facendo apparire l&#8217;intero sistema auto-regolamentato e solido, quando in realtà è profondamente in conflitto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La corsa all&#8217;oro dei dati</h2>



<p>Se le sponsorizzazioni dirette sono la parte più visibile dell&#8217;integrazione economica, il legame più critico e sistemico tra tennis e scommesse risiede nella vendita dei dati ufficiali e dei diritti di streaming. <strong>È qui che ogni singolo punto di ogni partita diventa un prodotto finanziario.</strong>  Il momento cruciale di questa trasformazione è avvenuto nel 2020, quando l&#8217;ATP e il suo braccio commerciale, ATP Media, hanno creato una joint venture chiamata Tennis Data Innovations (TDI), con lo scopo esplicito di &#8220;gestire e commercializzare i dati dei tornei dell&#8217;ATP Tour e dell&#8217;ATP Challenger Tour&#8221;. Con questa mossa, l&#8217;ATP ha cessato di essere un semplice venditore di diritti ed è diventato un partecipante attivo e strategico nel mercato dei dati per le scommesse.</p>



<p>Poco dopo, TDI ha firmato una partnership globale di sei anni (2024-2029) con Sportradar, una delle principali società di tecnologia e dati sportivi al mondo. <strong>L&#8217;accordo ha reso Sportradar il partner esclusivo per i dati di scommesse e lo streaming per l&#8217;intero ATP Tour e Challenger Tour</strong>, coprendo oltre 14.500 partite all’anno. Questa partnership esclusiva non li rende solo un fornitore; posiziona Sportradar come il motore indiscusso del mercato globale delle scommesse in-play e micro-betting (<a href="https://it.insideover.com/societa/doppio-fallo-ovvero-uninchiesta-sul-tennis-e-il-mondo-delle-scommesse-cominciamo-con-il-micro-betting-1.html">vedi la prima puntata</a>). L&#8217;intero apparato tecnologico e commerciale dell&#8217;azienda è progettato per alimentare questo ecosistema, trasformando ogni punto di una partita in un flusso continuo di opportunità di scommessa.</p>



<p>Come descritto nei suoi stessi materiali di marketing, il modello di business di Sportradar è incentrato sulla <strong>fornitura di tecnologia e dati all&#8217;industria delle scommesse sportive</strong>. L&#8217;azienda si posiziona come &#8220;il leader del settore nella fornitura dei dati sportivi più accurati, affidabili e rapidi in tempo reale&#8221; a &#8220;bookmaker&#8221; e &#8220;operatori di scommesse&#8221; in tutto il mondo. Il suo obiettivo dichiarato è &#8220;alimentare la loro strategia di crescita delle scommesse in-play&#8221; e aiutarli ad &#8220;acquisire lo scommettitore sportivo moderno con un&#8217;efficienza senza pari&#8221;.</p>



<p><strong>Questi dati sono la linfa vitale del mercato delle scommesse in-play (live)</strong>, un settore particolarmente lucrativo nel tennis data la sua natura punto per punto. La suite di prodotti di Sportradar, denominata &#8220;ATP Service+&#8221;, è esplicitamente progettata per &#8220;migliorare le prestazioni dei bookmaker&#8221;.</p>



<p>Questa partnership va oltre la semplice fornitura di dati. Sportradar sta sviluppando attivamente nuove tecnologie per rendere il prodotto più attraente per gli scommettitori. <strong>Un esempio è la tecnologia &#8220;4Sight&#8221;, che offre streaming arricchiti con animazioni 3D e grafica immersiva</strong> per creare un&#8217;esperienza più coinvolgente. L&#8217;obiettivo è facilitare la creazione di nuovi &#8220;micro-mercati&#8221;, come scommettere su chi vincerà il prossimo game o se ci sarà un break di servizio. In questo modo, l&#8217;innovazione tecnologica nello sport è direttamente collegata all&#8217;espansione delle opportunità di scommessa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nei dati una miniera d&#8217;oro</h2>



<p>Il paradosso raggiunge il suo apice con la clausola di integrità. Gli annunci ufficiali di partnership confermano che l&#8217;accordo con Sportradar include anche la fornitura di &#8220;Servizi di Integrità&#8221; per salvaguardare le competizioni da partite truccate e corruzione legate alle scommesse. Questo duplice ruolo — trarre profitto dal mercato globale delle scommesse e contemporaneamente essere pagati per controllarlo — crea quello che molti osservatori descrivono come un conflitto di interessi strutturale. Sportradar, da parte sua, respinge con veemenza questa caratterizzazione. In una dichiarazione pubblica, il Chief Commercial Officer dell&#8217;azienda, <strong>Eduard Blonk</strong>, ha definito la nozione un &#8220;fraintendimento fondamentale&#8221;, sostenendo che gli interessi dell&#8217;azienda sono &#8220;indissolubilmente allineati con l&#8217;integrità della competizione sportiva&#8221;. Blonk sostiene inoltre che il successo commerciale dell&#8217;azienda è precisamente ciò che consente la sua missione di integrità: &#8220;In parole povere, possiamo fare ciò che facciamo nell&#8217;integrità proprio grazie alla nostra attività commerciale nella creazione di quote e nei servizi di scommesse&#8221;. Ciò stabilisce una logica autoreferenziale in cui il braccio commerciale, che crea il rischio, finanzia anche il braccio di integrità che legittima le proprie operazioni.</p>



<p>I dati, quindi, rappresentano la vera radice dell&#8217;ipocrisia. Mentre le sponsorizzazioni visibili sui tabelloni possono essere evitate da alcuni tornei per proteggere il loro marchio, l&#8217;integrazione sistemica avviene attraverso il flusso invisibile di dati. Il canale ATP -> TDI -> Sportradar -> Operatori di Scommesse trasforma ogni singolo torneo del circuito maschile, da un evento Challenger a una finale di un Masters 1000, in un prodotto per il mercato delle scommesse. <strong>Anche un Grande Slam che afferma di non avere sponsor di scommesse vede i dati delle sue partite raccolti e monetizzati per le scommesse</strong>. Ad esempio, Tennis Australia ha un accordo pluriennale con Stats Perform per la distribuzione esclusiva dello streaming video e dei dati dell&#8217;Australian Open agli operatori di scommesse sportive autorizzati. </p>



<p>È importante notare la distinzione nei ruoli: mentre Sportradar fornisce all&#8217;ATP sia i dati per le scommesse che i servizi di monitoraggio dell&#8217;integrità, altri accordi, come quello tra Tennis Australia e Stats Perform, si concentrano sulla fornitura di dati per il mercato delle scommesse, con i servizi di integrità gestiti separatamente. Ciò significa che l&#8217;intero ecosistema del tennis professionistico è indissolubilmente legato e <strong>finanziariamente dipendente dall&#8217;industria delle scommesse</strong>, indipendentemente dai loghi esposti in campo. L&#8217;ipocrisia, quindi, non riguarda solo alcuni tornei; è un elemento fondamentale del moderno modello di business di questo sport.</p>



<p>(<em>2. continua</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/doppio-fallo-ovvero-le-scommesse-nel-tennis-la-corsa-alloro-dei-dati-2.html">Doppio fallo, ovvero le scommesse nel tennis: la corsa all&#8217;oro dei dati (2)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Doppio fallo ovvero: un&#8217;inchiesta sul tennis e il mondo delle scommesse. Cominciamo con il micro betting&#8230; (1)</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/doppio-fallo-ovvero-uninchiesta-sul-tennis-e-il-mondo-delle-scommesse-cominciamo-con-il-micro-betting-1.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 10:45:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="621" height="414" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/tennis.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="tennis" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/tennis.jpg 621w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/tennis-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/tennis-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 621px) 100vw, 621px" /></p>
<p>La prima puntata della nostra inchiesta: il fenomeno del micro betting, il ruolo dei media e le zone d'ombra dei tornei minori. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/doppio-fallo-ovvero-uninchiesta-sul-tennis-e-il-mondo-delle-scommesse-cominciamo-con-il-micro-betting-1.html">Doppio fallo ovvero: un&#8217;inchiesta sul tennis e il mondo delle scommesse. Cominciamo con il micro betting&#8230; (1)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="621" height="414" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/tennis.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="tennis" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/tennis.jpg 621w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/tennis-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/tennis-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 621px) 100vw, 621px" /></p>
<p><strong>Breve intro per non “tennisti”</strong>: lo sport, nell&#8217;immaginario collettivo, è uno degli  ltimi baluardi della meritocrazia: un mondo dove la fatica, il talento e il rispetto delle regole determinano chi vince e chi perde. <strong>Il tennis</strong>, con la sua eleganza e la sua disciplina, incarna perfettamente questo ideale. Ma dietro le quinte di questo spettacolo si muove un&#8217;industria multimiliardaria, quella delle scommesse sportive, che ha stretto con il tennis un legame tanto redditizio quanto problematico, creando un conflitto di interessi che mina le fondamenta etiche del gioco. Per comprendere appieno questa dinamica, è necessario chiarire alcuni concetti fondamentali per chi non è un addetto ai lavori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona il mondo del tennis</h2>



<p>Immaginiamo il tennis professionistico non come un unico campionato, ma come una piramide. Alla punta ci sono i tornei famosissimi e ricchissimi che tutti conoscono (Wimbledon, Roland Garros, ecc.), dove giocano le star mondiali. <strong>Ma la base di questa piramide è enorme e invisibile ai più</strong>: è formata da centinaia di tornei minori, chiamati Challenger e ITF. Qui competono migliaia di atleti, spesso giovanissimi, che non hanno fama né ricchezza e lottano ogni settimana per guadagnare qualche punto nel ranking e per pagarsi le spese. È in questa &#8220;zona d&#8217;ombra&#8221; che si concentra gran parte della nostra analisi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Micro Betting, l&#8217;evoluzione della scommessa</strong></h2>



<p>Tradizionalmente, si scommetteva sull&#8217;esito finale di una partita: &#8220;Chi vincerà?&#8221;. Oggi, grazie alla tecnologia e a Internet, la scommessa è diventata istantanea e incredibilmente dettagliata. Il micro-betting è la forma più estrema di questo fenomeno: permette di puntare denaro non sul risultato finale, ma su eventi minuscoli all&#8217;interno della partita. <strong>Per esempio: chi vincerà il prossimo punto? Ci sarà un ace?</strong> Questo trasforma ogni singolo scambio in un&#8217;opportunità di gioco d’azzardo. Questo rende evidentemente facile, per lo scommettitore a bordo campo, cercare di influenzare l’andamento del singolo punto (urlando durante lo svolgimento del punto, per esempio). Per completare il quadro già fosco, quotidianamente i giocatori (specialmente i meno importanti) subiscono insulti e minacce, anche di morte come vedremo, da parte degli scommettitori.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il ruolo dei Fornitori di Dati.</strong>..</h2>



<p>Per offrire scommesse su ogni punto, le agenzie di betting hanno bisogno di ricevere le informazioni dalla partita in tempo reale. Qui entrano in gioco aziende tecnologiche specializzate, come Sportradar. Queste società sono i &#8220;fornitori di dati&#8221;: raccolgono ogni evento di ogni partita, anche la più piccola, e vendono questo flusso di informazioni alle agenzie di scommesse di tutto il mondo, che lo usano per creare le quote per il micro-betting.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8230; e il ruolo dei media</h2>



<p>Qui il sistema diventa ancora più convoluto. Spesso sentiamo commentatori e giornalisti sportivi condannare con forza gli abusi degli scommettitori o i rischi della ludopatia. Tuttavia, come si vedrà nell&#8217;articolo, quegli stessi media sono parte integrante del problema. Le trasmissioni sportive sono inondate di pubblicità di agenzie di scommesse. Alcuni colossi mediatici, come Sky, possiedono addirittura le proprie agenzie (Sky Bet), creando un collegamento diretto tra la visione della partita e la possibilità di scommetterci sopra. Il punto cruciale è che i proventi derivanti da questa pubblicità e da queste partnership sono esattamente ciò che permette ai media di acquistare i costosissimi diritti TV per trasmettere i tornei. Si crea così un circolo vizioso: le federazioni incassano vendendo i diritti ai media; i media pagano questi diritti con i soldi ricevuti dalle agenzie di scommesse; le agenzie di scommesse, a loro volta, prosperano grazie ai dati e alla visibilità offerti dal sistema del tennis.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il conflitto fondamentale</h2>



<p>Ora il quadro è completo. Da un lato, le regole del tennis proibiscono categoricamente a giocatori e staff di scommettere. Dall&#8217;altro, le stesse organizzazioni che governano il tennis e i media che lo raccontano sono economicamente dipendenti da quel mondo, in un intreccio di interessi che sa di ipocrisia.</p>



<p><strong>Il conflitto di interessi è palese.</strong> Da un lato, l&#8217;International Tennis Integrity Agency (ITIA) impone un muro invalicabile tra gli atleti e il mondo delle scommesse, sanzionando duramente giocatori e staff. Dall&#8217;altro, le stesse istituzioni dello sport — federazioni, circuiti e tornei — monetizzano il gioco firmando accordi multimilionari con quella stessa industria, dalla quale la stessa ITIA dipende per il proprio finanziamento. È un paradosso che mina l&#8217;etica stessa del gioco.Questa piaga, tuttavia, <strong>non ha il suo epicentro sotto i riflettori, ma nell&#8217;ombra</strong>. Mentre nei tornei maggiori, il controllo soffocante e l&#8217;attenzione mediatica globale rendono la corruzione un&#8217;operazione ad alto rischio, il vero terreno di caccia è altrove. Il cancro prolifera nei circuiti minori, i Challenger e gli ITF. Lì, dove i controlli sono quasi inesistenti, è molto più facile avvicinare un sedicenne in difficoltà economica e dire: <strong>&#8220;Facciamo un accordo per il prossimo punto&#8221;.</strong> L&#8217;ambiente è infinitamente più vulnerabile e la tentazione per un atleta che fatica a pagarsi le spese di viaggio diventa enorme. Attraverso l&#8217;analisi dei flussi finanziari, dei regolamenti e delle sanzioni, questa inchiesta intende svelare la portata di questa ipocrisia, dimostrando che non si tratta di un&#8217;anomalia occasionale, ma di una caratteristica strutturale del modello di business del tennis moderno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;integrazione delle scommesse nel tennis</strong></h2>



<p>Per comprendere la vera portata di questa alleanza, basta seguire il denaro. Un fiume di denaro che scorre dalle principali società di scommesse e finisce per irrigare l&#8217;intero sistema del tennis. Non si tratta di qualche sponsorizzazione isolata, ma di una dipendenza economica pervasiva e crescente che si estende dai più alti vertici delle federazioni fino ai più piccoli tornei professionistici, diventandone la linfa vitale. La Federazione Internazionale di Tennis (ITF), l&#8217;organo di governo mondiale del tennis, ha stretto <strong>partnership dirette e di alto profilo con società di scommesse,</strong> ponendo i loro marchi al centro delle sue competizioni più prestigiose. Un caso emblematico è l&#8217;accordo con Stake.com. L&#8217;ITF ha nominato Stake, un marchio leader nel settore delle scommesse e del gioco, come &#8220;Partner Ufficiale per le Scommesse della Coppa Davis e della Billie Jean King Cup&#8221;. Questo accordo vede un logo di scommesse collocato nel cuore della &#8220;Coppa del Mondo del Tennis&#8221;, gli eventi a squadre più importanti di questo sport, un ecosistema di eventi in cui il partner dati ufficiale dell&#8217;ITF è Sportradar (una partnership di lunga data conclusa alla fine del 2024, quando la società è stata sostituita dalla rivale Infront). </p>



<h2 class="wp-block-heading">La versione ufficiale</h2>



<p>Ciò che rende questa partnership particolarmente significativa è la giustificazione fornita dall&#8217;ITF. I comunicati stampa ufficiali sottolineano che l&#8217;accordo è stato raggiunto dopo <strong>&#8220;una dovuta diligenza condotta in linea con le regole dell&#8217;ITF per la sponsorizzazione delle scommesse</strong> (sviluppate in consultazione con l&#8217;International Tennis Integrity Agency)&#8221;. Questa dichiarazione è cruciale: rivela il coinvolgimento dell&#8217;organo di integrità nella valutazione di un accordo che le sue stesse regole proibirebbero a un giocatore o a un allenatore. Ciò crea un paradosso in cui l&#8217;entità responsabile di garantire l&#8217;integrità avalla per l&#8217;organo di governo una partnership commerciale che sarebbe considerata una violazione per un individuo.</p>



<p>Questa tendenza non è nuova. Già nel 2015, l&#8217;ITF aveva annunciato un accordo triennale con Betway per la Coppa Davis e la Fed Cup, affermando esplicitamente che la partnership era &#8220;pienamente conforme alle regole e alle interpretazioni del Programma Anti-Corruzione del Tennis&#8221;. Questo dimostra <strong>un modello di comportamento consolidato nel tempo</strong>, volto a integrare i ricavi delle scommesse nella struttura finanziaria della federazione. ITF ci dice questo: ”A titolo di contesto, la WTA ha una partnership per i diritti sui dati con Stats Perform, l&#8217;ATP con Sportradar e l&#8217;ITF con Infront (<em>ndr. Non secondo i nostri dati, sarebbe Infront</em>).</p>



<p>Gli organi di governo di tutti gli sport stringono partnership con fornitori che mettono a disposizione i dati ufficiali agli operatori di scommesse regolamentati. Scommettere sullo sport è inevitabile, pertanto è fondamentale che i dati utilizzati a tale scopo provengano da un&#8217;unica fonte ufficiale. Questo è il motivo per cui ATP, WTA e ITF <strong>hanno stretto partnership rigorosamente vagliate con fornitori di dati ufficiali</strong>: senza di esse, le scommesse sul tennis potrebbero avvenire su mercati non regolamentati, basandosi su dati non ufficiali, sui quali non esiste alcuna vigilanza e il deterrente per i corruttori è minimo o inesistente.</p>



<p>Attraverso la vendita dei dati ufficiali, gli organi di governo generano ricavi che vengono reinvestiti nello sviluppo e nella promozione di questo sport, oltre che in meccanismi di tutela dell&#8217;integrità, come l&#8217;International Tennis Integrity Agency e i servizi di supporto per i social media&#8221;.</p>



<p><strong>(1 continua)</strong></p>



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<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/doppio-fallo-ovvero-uninchiesta-sul-tennis-e-il-mondo-delle-scommesse-cominciamo-con-il-micro-betting-1.html">Doppio fallo ovvero: un&#8217;inchiesta sul tennis e il mondo delle scommesse. Cominciamo con il micro betting&#8230; (1)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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