Andrea Ferro è un fotografo italiano indipendente nato a Padova, nel 1987.
Laureato in Architettura con due Master, lavora principalmente tra Europa, West Africa e Medio Oriente occupandosi di reportage sociale e fotografia di architettura.
Grazie al suo percorso accademico e alla successiva esperienza come fotografo, nel corso degli anni ha sviluppato un linguaggio visivo molto personale. Ha sempre prestato particolare attenzione a temi contemporanei sia sociali che urbani, cercando di combinarli nei diversi progetti fotografici sviluppati. È spesso impegnato in tematiche che gli permettano di approfondire la connessione tra esistenza umana e spazio costruito, mostrando allo stesso tempo aspetti di transitorietà e rivelando le diverse forme in cui individui, comunità e società interagiscono con lo spazio fisico in cui vivono.
Oltre ai suoi progetti personali a lungo termine, collabora come freelance con importanti agenzie fotografiche e le sue immagini sono pubblicate su testate nazionali e internazionali. Anche se gli studi in architettura ne hanno certamente influenzato il modo di comporre, preferisce sempre immergersi nel dinamismo degli eventi, al fine di cogliere momenti significativi che altrimenti andrebbero persi.
Nel 2019 è stato pubblicato il suo primo libro fotografico (Crowdbooks) tratto dal reportage No promised land, che mostra per la prima volta le condizioni di vita nelle strutture di accoglienza per migranti, rifugiati e richiedenti asilo in Italia. Nel 2021 il suo progetto dal titolo Zaïm è stato premiato con il secondo posto ai Sony World Photography Awards nella categoria landscape.

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