Skip to content
Guerra

REPORTAGE | Parla la madre di Andy Rocchelli

Proprio in queste settimane, al palazzo di giustizia di Milano, si sta concludendo il processo d’appello per la morte del giornalista Andy Rocchelli. Il procedimento di primo grado ha visto la condanna a ventiquattro anni di carcere del sergente italo-ucraino Vitaly Markiv, della Guardia Nazionale di Kiev, il cui reparto presidiava la vetta della collina: sarebbe stato lui, assieme con i suoi commilitoni, a concorrere all’omicidio del reporter e del suo collega russo, Andrej Mironov. 

Reportage / Società

Inferno in Messico

Da un lato Paradiso di turisti da tutto il mondo, dall’altro il regno dei narcos. Sono queste le due facce del Messico. In questo Paese il potere lo si conquista uccidendo e la guerra tra bande diverse sta registrando un...

Guerra

La presa del monastero

Cecchini, trincee, assalti notturni, combattimenti tra le macerie, duelli di artiglieria. Non siamo tra i vecchi camminamenti della prima guerra mondiale, ma in Ucraina orientale, nella città di Donetsk. Andrea Sceresini, Lorenzo Giroffi, Alfredo Bosco sono entrati per Gli Occhi della Guerra nell'ex monastero di Iversky ridotto oramai a macerie. La distruzione è agghiacciante se si pensa alle vite umane spazzate via da un conflitto dimenticato.

Guerra

La tregua non funziona

I bombardamenti cominciano nel tardo pomeriggio. Quando cala il sole – come in una vecchia favola russa – l’orizzonte si colora di rosso: sono i bagliori dei Grad che si schiantano tra le case. L’effetto è notevole, ma dopo qualche giorno impari a farci il callo: “Normal’na”, sorridono gli abitanti del posto – e non capisci mai se dicono sul serio o è soltanto un modo per sdrammatizzare. Donetsk, regione separatista del Donbass, Ucraina orientale. La guerra di cui l’intera Europa sembra essersi dimenticata continua a mietere vittime e seminare distruzione. La città di Gorlovka, cinquanta chilometri a nordest del capoluogo, è circondata per due terzi dall’esercito di Kiev.

Newsletter
Notizie e approndimenti direttamente nella tua inbox

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.