Con la scusa dell’antisemitismo, la Lega invoca la censura
Netanyahu annuncia l'occupazione di Gaza e la Lega propone una legge contro l'antisemitismo per minacciare la libertà di espressione.

Palermitano di nascita, veneto d'adozione e italiano per vocazione, ha la tessera da giornalista dal 2006 ma solo perché scrivere è la seconda cosa che gli riesce meglio. Ha collaborato con diverse testate (nazionali, culturali, nucleari), diretto due quotidiani web, pubblicato alcuni saggi. Il Covid non gli ha dato alla testa: gli ha fatto scoprire l'efficace semplicità del video online. In genere non ama, ricambiato, chi difetta in due qualità: ironia e radicalità. Soprattutto la prima.
Netanyahu annuncia l'occupazione di Gaza e la Lega propone una legge contro l'antisemitismo per minacciare la libertà di espressione.
Basilio Rizzo conosce Milano come le sue tasche. Intervista allo storico esponente della milanese sull'inchiesta.
Per capire la Milano travolta dall’inchiesta battezzata “Grattacieli puliti” bisogna scendere a Roma. Più precisamente a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. È qui che si è impantanato il cosiddetto “decreto Salva-Milano”, promosso l’anno scorso dalla Lega di Salvini ...
Indagine per frode fiscale: John Elkann, con i fratelli Lapo e Ginevra, è accusato di frode fiscale sull’eredità di Marella Agnelli, con un versamento proposto di 175 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate per chiudere l’inchiesta di Torino. Paradisi fiscali: Le carte dei Panama Papers e altre fonti rivelano l’uso di trust e società offshore in luoghi come Bahamas, Isole Vergini e Lussemburgo per gestire il patrimonio Agnelli, con presunte evasioni fiscali. Strategia di delocalizzazione: Exor e Stellantis, con sedi fiscali in Olanda e altrove, adottano sistematicamente la delocalizzazione per ridurre le imposte, come dimostrato dal contenzioso da un miliardo di euro del 2022 con il fisco italiano. Impatti sull’Italia: Stellantis ha tagliato migliaia di posti di lavoro in Italia (es. 600 esuberi a Mirafiori) e ridotto la produzione, mentre chiede sussidi statali, sollevando critiche per il disimpegno industriale nel Paese. Questione etica e politica: L’eredità della Fiat, costruita anche con aiuti statali italiani, contrasta con le scelte di Elkann, che cerca di evitare il processo penale con lavori socialmente utili, alimentando un dibattito sull’etica e l’orgoglio nazionale.
Mentre l’Italia in uniforme Nato destina il 5% del Pil in riarmo, l’Italia profonda, rurale e montana, è destinata al disarmo. Deliberatamente strategico. Si chiama così infatti, “Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne” (PSNAI), il documento approvato dal governo Meloni...
Delusione artistica: Lo spettacolo di Benigni su Rai 1 è stato definito noioso, prevedibile e privo di comicità, un flop rispetto alle aspettative di lirismo poetico, con l’ex comico incapace di strappare risate dal 1991 e artisticamente spento, specchio del vuoto del Partito Democratico.Manipolazione storica: Benigni ha ricostruito un’Europa fantasiosa, attribuendo il boom economico italiano al mercato unico e ignorando fattori come l’Iri, l’Eni di Mattei e il Piano Marshall, ripetendo il vizio di alterare la Storia già visto in “La vita è bella” con Auschwitz liberata dagli americani invece che dai russi.Banalità europeiste: Il monologo si è limitato a luoghi comuni retorici (Europa come pace, democrazia, civiltà), ignorando contraddizioni come la guerra in Jugoslavia, il bombardamento Nato di Belgrado, la Brexit “sopravvissuta” e la repressione elettorale in Romania.Critica all’UE oligarchica: L’Europa di Benigni è una “Dis-Unione” fondata su interessi nazionali (soprattutto tedeschi) e ordoliberismo, una gabbia fiscale che taglia i diritti sociali e si regge su un Parlamento impotente, con il Consiglio Europeo a dettare legge e il Manifesto di Ventotene come feticcio mitizzato ma strumentale.Nazionalismo e diversità: Il ritorno del nazionalismo è visto come reazione a un’Europa che nega le specificità dei popoli, incapace di vera fratellanza e incline a un’utopia autoritaria, mentre Benigni tace su queste contraddizioni, limitandosi a ripetere “straordinario” e “meraviglioso”.
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