La chiamano la “Rolls-Royce del Dragone” o anche “Maybach cinese”: soprannomi importanti che tratteggiano il profilo di un’automobile prestigiosa. Lei è la Maextro S800 ed è appena stata lanciata in Cina dopo il debutto a porte chiuse al Guangzhou Auto Show di novembre.
Non ne avete mai sentito parlare? Nessun problema. Il brand Maextro è il quarto marchio dell’Harmony Intelligent Mobility Alliance (Hima), un’alleanza automobilistica fondata nel 2023, avviata e guidata dal colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei, e che comprende Aito (marchio della casa Seres Group), Luxeed (Chery), Stelato (Baic BluePark), Maextro (Jac Group) e Saic (Saic Motor).
Nel caso specifico, la Maextro S800 è il prodotto della cooperazione tra Huawei e Jac, la stessa azienda che ha prodotto le auto Nio. La parola d’ordine è una: lusso. Già, perché l’S-800 proverà a portare l’automotive cinese ad un livello che nessuno aveva mai raggiunto – tranne la regale Hongqi – e superare rivali stranieri del calibro di Rolls-Royce, Bentley e Maybach, diventando così l’auto di serie più intelligente e hi-tech mai realizzata.
Maextro S800: il gioiello dell’automotive cinese
La Maextro S800 è una berlina di (mega)lusso. Un veicolo lungo 5,5 metri e con un prezzo di partenza di listino di 708.000 yuan, pari a circa 98.660 dollari, ma che può sfondare il tetto dei 140.000 per l’ammiraglia Extended Range Star Executive Edition: una cifra considerevole ma sempre meno del costo della sua rivale, la Mercedes-Benz Maybach Classe S, che parte da 1.468.000 yuan (204.570 dollari).
È interessante notare che l’S800 (che presenta anche una versione elettrica) è uscita in Cina lo scorso 30 maggio, e che a 24 ore dal lancio aveva già ricevuto 1.600 ordini, il 70% dei quali per il modello top di gamma. Il 6 giugno Hima ha condiviso sui social media un nuovo traguardo: 3.600 ordini in 7 giorni.
Huawei e Jac hanno costruito uno stabilimento appositamente per sfornare Maextro: la struttura ha una capacità produttiva annua prevista di 100 miliardi di yuan (13,95 miliardi di dollari), e dunque l’intenzione sembrerebbe essere quella di puntare a vendere oltre 100.000 unità della S800 all’anno, ovvero circa 8.300 unità al mese.
Il modello di Hima
Il modello di business di Hima è unico nel suo genere. Il motivo? Huawei non produce direttamente automobili. L’azienda si concentra solo sull’assistenza alle aziende automobilistiche nella progettazione del prodotto, nella gestione della catena di fornitura, nel controllo di qualità, nell’ecosistema software, nella gestione dell’esperienza utente, nel marketing del marchio e nei canali di vendita (i suoi numerosissimi negozi e centri sparsi per tutta la Cina). La produzione vera e propria spetta invece alle case automobilistiche che fanno parte dell’alleanza.
In soli 32 mesi, Hima ha superato le 500.000 vetture consegnate. In sostanza, questo blocco multi-brand a trazione Huawei rappresenta un approccio inedito che consente alla multinazionale di Shenzhen, famosa per produrre smartphone e tablet, di piantare la propria bandierina nel mercato auto. Il risultato è un’offerta di veicoli elettrici hi-tech che unisce l‘esperienza tecnologica di Huawei al know how delle case automobilistiche del Dragone.
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