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Forse se lo ricorderanno in pochi. Qualche anno fa in Europa, in mezzo alle ben più quotate Hyundai e Kia, c’era un marchio automobilistico sudcoreano che puntava a stravolgere il mercato delle quattro ruote. Stiamo parlando di SsangYong, balzata agli onori delle cronache più o meno tra il 2000 e il 2010, salvo poi eclissarsi senza lasciare apparentemente traccia.

In realtà è ancora possibile imbattersi in qualche vecchio Suv Rexton o Korando prodotto dall’azienda di Pyeongtaek quando ancora si chiamava SsangYong. Da qualche mese è però ancora più facile incontrare i nuovi eredi del gruppo, nel frattempo acquistato da KG e diventato KG Mobility, o Kgm.

Che cosa è successo al marchio sudcoreano? Dal 2010 in poi, SsangYong – controllata al 51% dalla cinese Saic – ha fatto i conti con importanti difficoltà finanziarie e operative. L’azienda ha subito un calo delle vendite e un aumento dei debiti in un mercato globale dei Suv sempre più competitivo. Nel 2011, il colosso automobilistico indiano Mahindra & Mahindra ha acquisito la quota di maggioranza in SsangYong con l’obiettivo di rilanciare il marchio: missione fallita. Nel 2020 la società è entrata in amministrazione controllata a causa di gravi problemi di liquidità aggravati dalla pandemia di Covid-19. La definitiva svolta sembrerebbe essere arrivata nel 2023, quando il gruppo coreano KG ha acquisito la maggioranza di SsangYong.

La nuova vita di SsangYong

È iniziato così il nuovo capitolo di SsangYong, ora focalizzata sui veicoli elettrici e sull’espansione sui mercati internazionali, con un occhio di riguardo per la cara vecchia Europa, dove il marchio era comunque riuscito a gettare interessanti basi operative. Dal 2023 SsangYong si chiama Kgm. “È il nostro primo passo per diventare un’azienda di mobilità focalizzata sulle tecnologie del futuro, tra cui lo sviluppo di una piattaforma dedicata ai veicoli elettrici e alla guida autonoma”, ha fatto sapere KG.

Il primo successo commerciale è arrivato nel 2023 con il Suv di medie dimensioni Torres, il primo veicolo completamente nuovo dell’azienda dopo quattro anni di inerzia. Il risultato? Più di 30.000 unità vendute in meno di otto mesi dal suo lancio. La Torres è stata ben accolta per il suo mix di robustezza classica ed estetica moderna, nonché per la sua offerta di spaziosità e tecnologie a prezzi competitivi.

Nel 2024, KG Mobility ha registrato un fatturato di circa 2,8 miliardi di euro segnando il primo bilancio positivo consecutivo in 20 anni. Nonostante un calo delle vendite in Corea del Sud le esportazioni dell’azienda sono cresciute del 18% trainate dal successo del Torres EVX, la versione elettrica del Suv Torres.

Il momento di Kgm

Con un evento di lancio tenutosi a Siena, Kgm ha ufficialmente avviato le esportazioni in Europa dei suoi nuovi modelli, ponendo in primo piano l’Actyon, il “primo Suv coupé al mondo”, sviluppato all’insegna dello slogan Practical Creativity per coniugare funzionalità e design (design su misura per le preferenze dei consumatori europei). Tirate a lucido anche le versioni elettrificate di del Musso EV e Torres Hybrid.

Grazie all’intensificazione della rete di concessionari e all’ampliamento delle partnership in Europa e America Latina, Kgm ha raggiunto il volume di esportazioni più elevato degli ultimi dieci anni. L’azienda sudcoreana vuole portare il volume delle sue esportazioni a oltre 90.000 unità entro la fine del 2025.

Nel 2024, KGM Italia è diventata partner ufficiale della Lega Pallavolo Serie A Femminile, supportando il campionato con veicoli e iniziative promozionali. La crescita continua.

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