L’espansione delle aree urbane e l’aumento delle temperature dovute ai cambiamenti climatici stanno causando fenomeni sempre più preoccupanti, come quello delle cosiddette “isole di calore“. In questi casi l’aumento di temperatura viene percepito maggiormente spostandosi dalle zone rurali al centro cittadino. Le città diventano trappole di calore a causa della mancanza di vegetazione e della predominanza di superfici asfaltate e cementificate, che non solo non offrono ombra, ma trattengono il calore del sole, aggravando la situazione. Proprio per risolvere questo problema, un gruppo di studenti olandesi ha ideato un calcestruzzo ecologico, progettato per migliorare l’ambiente urbano e ridurre l’impatto delle isole di calore.
Questo innovativo materiale, chiamato biocemento o calcestruzzo biorecettivo, è stato sviluppato nel 2018 grazie al lavoro del gruppo di studenti olandesi e della startup Respyre: si tratta di un tipo di cemento e intonaco in grado di favorire la crescita del muschio su qualsiasi superficie. Il risultato è una soluzione sostenibile che combina le caratteristiche del cemento con le qualità naturali del muschio, come la capacità di assorbire CO2, filtrare gli inquinanti e trattenere l’acqua, offrendo così una serie di benefici ambientali e urbani.
Cos’è il biocemento?
Il biocemento è una forma di calcestruzzo che, grazie a una speciale formula che integra materiali biorecettivi, diventa un terreno fertile per il muschio, il quale è in grado di attecchire e prosperare anche in ambienti difficili come quelli urbani, dove normalmente non riuscirebbe a crescere. Il muschio non presenta radici come altre piante, ma rizoidali, che non danneggiano le superfici e richiedono meno risorse dal substrato in cui crescono. La peculiarità di questo materiale risiede nelle sue capacità ambientali e funzionali. Il muschio, essendo una pianta non vascolare, assorbe umidità direttamente dall’ambiente circostante, il che significa che non richiede un sistema di irrigazione complesso per mantenersi in vita. Inoltre, come tutte le piante, il muschio svolge il processo di fotosintesi, assorbendo anidride carbonica, quindi CO2, e trasformandola in ossigeno, contribuendo così alla purificazione dell’aria.
Ma non finisce qui. Il muschio ha anche la capacità di assorbire agenti inquinanti presenti nell’aria, come polveri sottili, particolato e biossido di azoto, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria nelle città, dove l’inquinamento atmosferico rappresenta una seria minaccia per la salute pubblica.
Uno dei vantaggi più significativi del biocemento è il suo potenziale nel contrastare le isole di calore urbane. Le città sono caratterizzate da una quantità significativa di superfici impermeabili, come strade e edifici, che assorbono il calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente durante la notte, provocando un aumento delle temperature rispetto alle aree rurali circostanti. Questa differenza può raggiungere anche i 10°C nelle metropoli più congestionate, con conseguenze negative sul benessere della popolazione e sui consumi energetici.
Il muschio, crescendo sulla superficie degli edifici, agirebbe anche come un isolante naturale. Il muschio assorbe e trattiene l’acqua piovana, che evapora lentamente, contribuendo a raffreddare l’aria circostante. Inoltre, la sua presenza ridurrebbe l’assorbimento del calore da parte delle superfici cementificate, mantenendo le temperature più basse. In tal modo, questo materiale può aiutare a mitigare gli effetti delle isole di calore, rendendo le città più vivibili, soprattutto durante i mesi estivi. Per di più, si tratta di una soluzione che può essere utilizzata come intonaco, come elemento prefabbricato o colato direttamente in loco. Può essere facilmente applicato su strutture esistenti e integrato in nuovi progetti, rappresentando una soluzione economica per portare la natura nell’ambiente urbano.
Un’alternativa ecologica
Un altro aspetto interessante è il suo potenziale architettonico. Le città moderne sono spesso costruite con materiali che hanno un impatto ambientale significativo. Il cemento tradizionale, ad esempio, è uno dei principali responsabili delle emissioni di CO2 a livello globale, con il settore delle costruzioni che contribuisce per circa l’8% alle emissioni totali. L’introduzione di un materiale biorecettivo rappresenta un’alternativa più sostenibile. Non solo riduce l’impatto ambientale legato alla produzione di materiali da costruzione, ma trasforma le superfici degli edifici in veri e propri ecosistemi verticali. Questo tipo di calcestruzzo è composto infatti per il 70% da materiale riciclato, tra cui calcestruzzo recuperato, rendendolo una soluzione circolare ed ecologica.
Inoltre, dal punto di vista estetico, il biocemento di muschio offre un’opportunità unica di trasformare il paesaggio urbano. Questo non solo migliorerebbe la qualità della vita dei cittadini, ma potrebbe anche incentivare l’adozione di standard architettonici più rispettosi dell’ambiente.
Grazie alla sua capacità di trattenere l’acqua, il biocemento potrebbe persino essere particolarmente utile nelle aree soggette a inondazioni o dove il drenaggio è problematico. Il muschio agisce infatti come una spugna naturale, riducendo il deflusso delle acque piovane e contribuendo a prevenire allagamenti.
Il ruolo della startup Respyre
Dietro l’invenzione del biocemento di muschio c’è la startup olandese Respyre, nata all’interno dell’Università di Delft, nei Paesi Bassi. L’obiettivo era proprio quello di rivoluzionare il modo in cui vengono costruite e mantenute le infrastrutture urbane. La loro missione è quella di creare città più verdi e sostenibili, utilizzando il potere della natura per affrontare i problemi ambientali che affliggono le metropoli moderne. La ricerca e lo sviluppo del biocemento hanno ricevuto l’attenzione di diverse istituzioni accademiche e aziende nel settore dell’edilizia.
Nonostante possa sembrare al momento una soluzione promettente per le città del futuro, ci sono ancora diverse sfide da affrontare. Una di queste è la durabilità del materiale. Le superfici rivestite di muschio richiedono una manutenzione costante per garantire che il muschio continui a crescere e a svolgere le sue funzioni ecologiche. Inoltre, la diffusione su larga scala del biocemento richiederebbe investimenti significativi in ricerca e sviluppo, oltre alla collaborazione tra aziende, istituzioni e governi. Tuttavia, le opportunità offerte dal biocemento di muschio sono enormi. Se adottato su vasta scala, questo materiale potrebbe trasformare radicalmente il modo in cui concepiamo l’architettura urbana, integrando la natura nelle città e rendendo le metropoli più sostenibili, resilienti e vivibili.

