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In Germania l’ambiente e le tematiche eco-friendly piacciono moltissimo, purché non si metta mano ai portafogli dei tedeschi o si nomini lo spettro di nuove tasse. Quindi ben vengano le prediche di Greta Thunberg sui cambiamenti climatici ma niente imposte. Secondo l’ultimo sondaggio DeutschlandTrend pubblicato dall’emittente pubblica Ard, l’81% dei cittadini tedeschi ha rilevato un’esigenza, o anche una necessità “molto ampia”, di promuovere ulteriori interventi al fine di proteggere il clima.

Sempre secondo il sondaggio, la maggior parte dei tedeschi credono che il loro Paese “debba dare il buon esempio” nella protezione del clima e dell’ambiente. E fin qui tutto bene. Il discorso cambia, però, quando si menzionano le tasse. Il 62% degli intervistati, infatti, si è opposto a una sovrattassa sui combustibili fossili, responsabili della maggior parte delle emissioni mondiali di CO2, bocciando di fatto il progetto governativo di introdurre un’imposta sulle vetture a benzina e diesel per limitarne la diffusione e favorire così le auto elettriche.

In Germania non vogliono nuove ecotasse

Secondo il sondaggio, il 60% degli elettori dei Verdi si è dichiarato favole all’introduzione dell’ecotassa, mentre i sostenitori dei socialdemocratici si fermano al 40%. La tassa sulla CO2 piace pochissimo agli elettori dei partiti sovranisti e populisti come l’Alternative für Deutschland (Afd): solo l’11% di questi è favorevole alla sovrattassa sui combustili fossili e la maggioranza si dice in disaccordo con l’affermazione “penso che sia positivo parlare così tanto di protezione del clima”.

Il ministro dell’ambiente tedesco Svenja Schulze (Spd) ha promosso l’idea di una tassa sulla CO2 per aiutare la Germania a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. La proposta divide molto la Cdu: Carsten Linnemann, vice leader del gruppo parlamentare Cdu/Csu, ha fortemente criticato la nuova tassa affermando che “non sarà mai accettata dai cittadini tedeschi”. Il collega di partito Andreas Jung, al contrario, ha invece accolto con favore l’idea che è attualmente al vaglio del governo.

La tasse ambientale che non piace ai tedeschi

Come spiega Money.it, l’imposta riguarderebbe la benzina e il gasolio: quest’ultimo non soltanto nella versione per motori Diesel ma anche in quella utilizzata dai sistemi di riscaldamento domestico.

L’obiettivo della legge dovrebbe essere quello di limitare l’uso dei carburanti fossili in Germania, indirizzando il Paese verso l’uso di energia più pulita. Da anni Berlino promuove una campagna a favore delle auto elettriche che verrebbero alimentate da energia generata da risorse rinnovabili. I tedeschi, però di nuove tasse non ne vogliono sapere.

In Italia, dal primo marzo scorso, è scattata lʼecotassache riguarda, come spiega IlGiornale.it, l’acquisto di autovetture nuove con emissioni di C02 superiori ad una certa soglia: dal 1 marzo prossimo e fino al 31 dicembre 2021 l’imposta viene parametrata alla quantità dei grammi di C02 emessi per chilometro, con emissioni superiori a 160 C02 g/km. Non deve versarla chi ha concluso il contratto di acquisto del veicolo il 28 febbraio 2019 la cui immatricolazione sia avvenuta dopo il 1° marzo 2019.





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