Raccontare il mondo, analizzare i fatti, immortalare luoghi, persone e momenti storici in foto destinate a resistere allo scorrere del tempo. Realizzare un reportage, ma più in generale praticare la professione di giornalista, è un’arte da affinare sul campo. Non servono soltanto nozioni da imparare a memoria, ma anche e soprattutto le capacità per saper operare boots on the ground in qualsiasi contesto, da uno scenario di guerra a una sperduta foresta tropicale.

Queste capacità devono essere perfezionate passo dopo passo, con pazienza e tanta pratica. Emerge così un interessante parallelo: quello tra il giornalista e l’artigiano. Così come gli artigiani realizzano le loro opere lavorando nelle botteghe, i giornalisti, armati di carta, penna, computer e strumenti fotografici, modellano la realtà filtrata dai loro occhi e riportano tutto in articoli o reportage. È proprio per forgiare nuovi professionisti del genere che ha aperto le porte The Newsroom Academy, la scuola figlia di un’idea nata e sviluppata all’interno della redazione di InsideOver e ilGiornale.it.

Una scuola unica

Gli obiettivi di The Newsroom Academy sono in realtà più ambiziosi. Già, perché l’intenzione del progetto, unico nel suo genere, consiste nel permettere ai partecipanti di acquisire gli strumenti necessari per formarsi come giornalisti, reporter, photo editor ma anche social media manager e marketing manager. La scuola offre vari corsi, ciascuno dei quali dedicato a una tematica specifica, coordinato da professionisti diversi e arricchito da ospiti di primo piano.

In un clima simile, i partecipanti potranno carpire i segreti del mestiere direttamente da firme illustri del giornalismo, e non limitarsi ad apprendere soltanto le solite nozioni tecniche. Ma la vera peculiarità della Academy risiede in realtà nell’opportunità offerta dai singoli corsi, ovvero nella possibilità di proporre un’idea editoriale da realizzare con la supervisione del docente e il contributo degli ospiti scelti. Al termine delle lezioni, il lavoro migliore sviluppato durante l’Academy verrà pubblicato su InsideOver e ilGiornale.it.

Il primo corso, coordinato da Marco Gualazzini, era rivolto a tutti coloro che intendevano sviluppare o consolidare un linguaggio autoriale per trasformare un’idea in un progetto fotografico spendibile sul mercato editoriale. Abbiamo usato il passato, perché i posti offerti dal corso sono subito terminati.

Il secondo corso, con il reporter pluripremiato Daniele Bellocchio, partirà il 12 febbraio e si concluderà il 23 aprile. Tema centrale: il reportage. Coniugando aspetti pratici, storici, creativi e teorici, gli appuntamenti in calendario forniscono gli strumenti per realizzare reportage nella maniera più professionale possibile: dall’ideazione del lavoro alla presentazione del reportage agli editori. Al termine del corso, il miglior lavoro verrà pubblicato su InsideOver e ilGiornale.it e il vincitore potrà iniziare a collaborare con le testate citate.

Il terzo – e fin qui ultimo corso finalizzato, in attesa dei prossimi – è un workshop con il tre volte vincitore del World Press Photo Ivo Saglietti, in programma dal 2 al 16 aprile. Mediante un percorso di approfondimento sulle ragioni stesse della Fotografia, e attraverso la conoscenza della sua poetica fotografica, il Maestro discuterà delle ragioni di una missione fotografica, tempi e durata, e leggerà il portfolio degli studenti. Il portfolio migliore sarà pubblicato

Il corso di giornalismo di reportage

Il corso di giornalismo di reportage con Daniele Bellocchio inizia a scaldare i motori in attesa del semaforo verde. Sarà formato da sei lezioni frontali in classe (in presenza) di sei ore ciascuna. In più, ogni partecipante avrà a disposizione anche un’ora e mezza one to one per confrontarsi con il docente su Skype e avere un ulteriore confronto sullo sviluppo del lavoro.

Partendo da un’analisi dei reportage che hanno segnato la storia del giornalismo, si approfondiranno le differenti metodologie e forme di scrittura del genere giornalistico (12 febbraio). Un confronto tra gli scritti dei maestri del secolo scorso e quelli contemporanei permetterà di comprendere l’evoluzione dello stile reportagistico dagli albori sino ai giorni nostri. Durante la prima lezione interverranno la project manager di InsideOver, Laura Lesèvre, il caporedattore de ilGiornale.it, Andrea Indini, e il responsabile di InsideOver, Matteo Carnieletto, i quali spiegheranno come funziona la redazione e il rapporto con i collaboratori.

L’ospite che interverrà durante la prima lezione sarà invece Fausto Biloslavo, storico reporter italiano, che grazie all’esperienza maturata durante la sua straordinaria carriera sarà in grado di fornire un quadro dettagliato e di farsi testimone di come si è sviluppato il reportage negli anni. Nella seconda lezione (26 febbraio) verrà analizzato il video reportage e, con l’ausilio delle proiezioni di alcune parti di servizi giornalistici e documentari, verranno confrontati e spiegati i diversi modelli e format di reportage video; intervento di Marco Maisano, ex collaboratore di InsideOver e oggi autore e protagonista del programma Piacere Maisano.

Come si individua una storia da raccontare? Come ci si prepara alla realizzazione di un reportage? Come si accede alla storia? Come si trovano dei contatti di fiducia capaci di accompagnarci dentro quella realtà? Saranno queste le domande che introdurranno la terza lezione (12 marzo). Floriana Bulfon, pluripremiata giornalista dell’Espresso e autrice del libro Casamonica. La storia segreta, edito da Rizzoli, interverrà raccontando la sua esperienza di cronista e reporter specializzata nel raccontare storie riguardanti la criminalità organizzata e le realtà di disagio e sofferenza in Italia.

Concretizzare le idee

Durante la quarta lezione (26 marzo) i partecipanti inizieranno a proporre le idee per il reportage da realizzare al termine del corso tramite il finanziamento di InsideOver. Insieme a Giampaolo Musumeci, giornalista di esteri e oggi autore e conduttore dei programmi di Radio24 Nessun luogo è lontano e Io sono il cattivo, si approfondiranno i vari aspetti inerenti alla raccolta delle notizie e alla stesura della storia. Musumeci, attraverso la sua esperienza di reporter, docente e redattore, sarà in grado di rispondere e dare informazioni esaustive e articolate su tutti gli aspetti della realizzazione di un reportage, dalla fase di ricerca sul campo a quella di editing in redazione.

Arriviamo così alla quinta lezione (9 aprile). La prima parte sarà dedicata al rapporto tra il reporter e il mondo editoriale; la seconda sulla parte finale del lavoro di ogni reporter, cioè la presentazione del proprio materiale alle testate giornalistiche con cui collabora già o con cui vorrebbe intraprendere una nuova collaborazione. Verranno dunque affrontati i seguenti quesiti: come proporre lavori alle redazioni? Come impaginare e mandare in visione il materiale? Come condividere e promuovere la pubblicazione di un reportage? Durante la quinta lezione, interverranno Laura Lesèvre, Andrea Indini e Matteo Carnieletto, che parleranno con gli studenti del ruolo dell’editore, della stampa on-line e delle sfide del futuro del giornalismo.

L’ultima giornata (23 aprile) sarà dedicata completamente alla valutazione dei lavori realizzati. Al termine della presentazione dei servizi presentati dagli studenti verrà annunciato il reportage migliore che sarà poi pubblicato su ilGiornale.it e su InsideOver. Inoltre verrà selezionato il pitch che sarà finanziato da InsideOver nei mesi successivi. Dopo il primo corso prosegue, dunque, il lavoro di The Newsroom Academy: recuperare il giornalismo sul campo di un tempo e rilanciarlo al fine di affrontare le nuove sfide della professione giornalistica. Offrendo strumenti di comprensione, certo, ma anche la possibilità concreta di trasformare il sogno di raccontare il mondo in una professione.

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