Terrorismo, deforestazione, epidemie: un solo luogo, molte sfide
ECCO DOVE VOGLIAMO ANDARE

Si è concluso oggi il corso di fotogiornalismo condotto da Marco Gualazzini per il progetto The News Room Academy, la scuola ideata da InsideOver e ilGiornale.it. Ecco i reportage che hanno meritato il premio.

Le porte del paradiso e Limbo. Sono i progetti vincitori del corso di fotogiornalismo di The Newsroom Academy. Ad aggiudicarsi la pubblicazione di un reportage su InsideOver e ilGiornale.it sono stati Valentina Lapi e Marco Cremonesi. Oltre ai reportage vincitori, altri due lavori hanno meritato il finanziamento della redazione: si tratta dei Pitch di Arianna Zampini e Daniele Cagnazzo, i cui progetti verranno finanziati dalla redazione. “Sono molto contento della crescita che tutti avete avuto”, ha commentato l’amministratore delegato de ilGiornale.it, Andrea Pontini, annunciando i vincitori, insieme a Laura Lesèvre, project manager di InsideOver, Andrea Indini, caporedattore de ilGiornale.it e Matteo Carnieletto, responsabile di InsideOver.

Si chiude il corso di fotogiornalismo

Si è chiuso così il corso di fotogiornalismo, tenuto da Marco Gualazzini, nell’ambito di The Newsroom Academy, la scuola nata all’interno della redazione di InsideOver e ilGiornale.it, con l’intento di formare nuovi reporter, giornalisti, photo editor, social media manager e marketing manager. Oggi, per 20 aspiranti fotoreporter è stato l’ultimo giorno di un percorso iniziato tre mesi fa, al termine de quale hanno presentato i lavori svolti durante il corso. “Avere in redazione questa tensione e questa passione è quello che io desideravo quando abbiamo immaginato la scuola” – ha detto Andrea Pontini, amministratore delegato de ilGiornale.it- è un modo anche per noi per respirare l’entusiasmo di chi desidera approcciarsi a questa professione”.
L’ultima lezione del corso di fotogiornalismo è stata aperta da Alberto Czajkowski, Professional Imaging Manager Canon Italia, che ha illustrato lo “stato dell’arte della fotografia” e la storia e lo sviluppo di Canon nel tempo. “Una volta ero uno di voi- ha detto – stiamo crescendo insieme e, nonostante la mia età, continuo ad imparare dai fotografi”. Czajkowski ha ricordato l’evoluzione di Canon, dalla prima macchina professionale del sistema EOS, uscita nel 1989, fino alle ultime innovazioni in campo di fotografia e tecnologia. “Possiamo scattare con qualsiasi macchina fotografica- ha puntualizzato il manager- ma c’è una differenza da una macchina all’altra e da un obiettivo all’altro”. Una diversità di materiale che dipende dall’esigenza del momento, ma anche dal fotografo che scatta: “Ognuno porta la propria esperienza- conclude Czajkowski- il proprio animo”.

I lavori dei partecipanti

Persone che accolgono migranti in difficoltà, la vita in una fattoria sociale, una comunità religiosa e la quotidiana attività di un pescatore sardo. Immagini di volti, confini, paesaggi e persone sono state presentate oggi dai nove partecipanti al corso di fotogiornalismo, che hanno deciso di portare un proprio progetto. Sara ha raccontato la storia di una coppia di Ventimiglia, che accoglie i migranti che non riescono a passare il confine; Valentina, con Le porte del paradiso non si apriranno, ha deciso di presentare uno spaccato di un mondo di lavoro e fatica; Manuel ha portato i presenti in Sardegna, per incontrare Valentino e accompagnarlo nella sua giornata di pescatore. La proposta Helia, allah u abaha aveva al centro una comunità religiosa Bahai, Esodo 2.0 raccontava la migrazione dei giovani al Nord, mentre After Life affrontava le storie dei ragazzi che vivono “al di là della morte”. Infine, Michele ha aperto le porte di una fattoria sociale vicino a Torino, Arianna ha portato sullo schermo il Dolore degli altri, mentre Marco ha proposto l’attesa dei migranti nelle Jungle francesi.

Qui di seguito una gallery in cui presentiamo alcuni dei lavori dei ragazzi: per ognuno di loro pubblichiamo una foto esemplificativa del loro reportage.

  • Arianna Zampini, “Il dolore degli altri”. Il titolo del progetto trae ispirazione dal cantautore Fabrizio De Andrè, il poeta degli ultimi , colui che ha raccontato storie piccole e le ha rese universali: “E per tutti il dolore degli altri è dolore a metà” (Desamistade). C’è un’urgenza di umanità, di empatia, c’è urgenza di prendersi per mano e ricordare cosa ci unisce come esseri umani: pulsioni, sentimenti, emozioni, desideri, paure, tristezza, solitudine. Nel terreno dell’anima siamo tutti uguali ed è proprio questo che è importante raccontare. Il soggetto del reportage sono gli “Altri”, tutte quelle persone che ogni giorno sono vittime di razzismo, maschilismo, omotransfobia; vittime e bersagli di una società capitalista e patriarcale in cui ogni giorno vengono calpestati i diritti i migliaia di persone. Ci vuole molto coraggio ad ammettere che nella nostra stanza da letto siamo realmente tutti uguali.
  • Sara Fraire, “Senza Confini”. Ventimiglia, novembre 2021. Filippo e Loredana parlano con una famiglia appena respinta al confine con la Francia per capire come poterla aiutare. “Ho scelto questa fotografia” dice l’autrice, “perché penso sia quella che meglio rappresenta il tema che ho scelto per il mio progetto, quello dell’accoglienza da parte di persone comuni.”
  • Manuel Usai, “La baia dei pescatori”. Lontano dalle cronache e dai riflettori c’è ancora chi sopravvive esercitando l’antico e nobile mestiere del pescatore. Una piccola baia non distante dal capoluogo sardo ospita una minuscola flottiglia di barche per la pesca con cui rimediare dal mare il necessario per tirare avanti.
  • Michele Russo, “Terra di inclusione”. Avigliana, 20/11/2021. Cristiana, coordinatrice della fattoria sociale E.GI.IVO, conduce una sessione di pet therapy, una delle attività pomeridiane del sabato. Qui i ragazzi vengono fatti entrare nel recinto degli asini per prendere confidenza col territorio, prima di entrare in contatto con gli animali.
  • Antonio Silvestri, “Esodo 2.0”. Il reportage racconta delle migrazioni dei giovani al nord d’Italia. La scelta del bianco e nero deriva dalla necessità di descrivere il senso di colpa che questi ragazzi si portano dentro per aver lasciato la loro terra e i loro cari
  • Heliya Haq, “Allàh-u-Abhà”. “La forza motrice che mi ha spinto a realizzare questo reportage”, dice Heliya, “risiede nel voler far conoscere il messaggio di unità e pace di Baha’u’llah, sbocciato nell’antica Persia, nell’attuale Iran. Ho cercato di andare più a fondo con una delle comunità più vibranti d’Italia, quella di Mantova, cercando di ascoltare e valorizzare alcune delle storie delle persone che praticano questa religione attraverso interviste e foto.”
  • Daniele Cagnazzo, “Afterlife”. Il momento della cena all’interno di una ex ludoteca di Gagliano del Capo (LE) diventata casa per alcuni ragazzi immigrati provenienti dalla Costa d’Avorio, Gambia e Burkina Faso. Tutti insieme riuniti intorno ad un tavolo mentre mangiano un piatto tradizionale africano fatto di riso e pollo. Daniele dice: “Ho scelto questa foto perché racconta al meglio Afterlife, una storia di rinascita e integrazione sociale degli immigrati dopo essersi lasciato alle spalle la morte nel buio del mediterraneo.”

I prossimi appuntamenti

Nei prossimi mesi prenderanno il via gli altri corsi previsti per The Newsroom Academy. Si ricomincerà il 12 febbraio 2022, con il corso di giornalismo e reportage con Daniele Bellocchio, giornalista pluripremiato che ha raccontato le principali guerre del continente africano. Durante le sei lezioni, che termineranno il 23 aprile, i partecipanti entreranno in contatto con diversi linguaggi giornalistici e realizzeranno un servizio, passando dall’ideazione alla possibile pubblicazione del proprio lavoro. Al termine del corso, infatti, il reportage giudicato migliore verrà pubblicato su ilGiornale.it e InsideOver e l’idea che avrà maggiormente colpito la redazione verrà finanziata. Durante le lezioni interverranno diversi ospiti, tra cui il reporter Fausto Biloslavo, l’autore e protagonista del programma Piacere Maisano ed ex collaboratore di InsideOver, Marco Maisano, la pluripremiata giornalista dell’Espresso Floriana Bulfon e il giornalista di esteri Giampaolo Musumeci. Inoltre, dal 2 al 16 aprile, si svolgeranno le tre lezioni del workshop di approfondimento di fotografia, con il tre volte vincitore del World Press Photo Ivo Saglietti. Dopo il Reporter Day, che nel 2017 aveva visto l’adesione di oltre 600 candidati dall’Italia e dall’Estero, ilGiornale.it e InsideOver stanno accogliendo in redazione decine di partecipanti, pronti a fare della passione per il giornalismo una professione.

Qual è il crocevia del mondo di domani?
È lì che vogliamo portarvi