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Politica

Tel Aviv, gli studenti zittiscono Ben Gvir: la polizia li trascina fuori

All’Università di Tel Aviv gli studenti di Standing Together interrompono con cori antifascisti il discorso del ministro Ben Gvir, e la polizia li allontana dalle prime file.
Ben Gvir Israele

Seduti a pochi passi dal palco, con le braccia incrociate sopra la testa, decine di studenti scandiscono “Qui non ci sarà fascismo”. Sulle magliette bianche hanno un pugno chiuso e la scritta in ebraico “Il fascismo non passerà”.

Al microfono c’è Itamar Ben Gvir, ministro israeliano della Sicurezza nazionale, il ministero da cui dipende la polizia.

Siamo all’Università di Tel Aviv, a “La voce degli studenti”, evento organizzato dall’Unione studentesca.
Ben Gvir deve alzare la voce per farsi sentire sopra i cori. Poi intervengono gli agenti: nel video si vedono i poliziotti afferrare i ragazzi e trascinarli via dalle prime file.

Secondo il quotidiano israeliano Maariv, a guidare la protesta sono gli studenti di Standing Together. Il movimento, fondato nel 2015, riunisce cittadini israeliani ebrei e arabi e ha gruppi nelle principali università del Paese. I suoi volontari scortano nella Cisgiordania occupata i camion di aiuti diretti a Gaza, per proteggerli dagli attacchi dei coloni e dell’estrema destra.

Mentre i ragazzi di Standing Together interrompono il discorso di Ben Gvir, un gruppo di contromanifestanti grida: “Morte agli arabi”.

Ben Gvir si rivolge alla platea: “Che fine ha fatto la democrazia? Improvvisamente, quando si tratta di una voce diversa, non siete disposti ad ascoltarla?”. Il ministro ricorda che poco prima, senza essere contestati, sullo stesso palco erano saliti i leader dei partiti arabi Ra’am e Lista Unita e Yair Golan, presidente dei Democratici, il principale partito della sinistra israeliana.

Nel suo intervento Ben Gvir parla del 7 ottobre 2023 e dice che Hamas ha cercato di uccidere gli israeliani “perché siamo ebrei”, senza distinguere tra destra e sinistra. Poi ripete che vuole “conquistare tutta Gaza” e che ad Hamas non deve essere permesso di restare nella Striscia.

Lo stesso giorno il premier Benjamin Netanyahu ha detto che nel prossimo governo vorrebbe affidare al suo partito, il Likud, i ministeri della Difesa e della Sicurezza nazionale.

Ben Gvir ha accusato l’ufficio del primo ministro di aver promesso a diversi Paesi dell’Unione europea che lui non farà parte del prossimo esecutivo.

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