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Difesa

Giappone: per la prima volta un Typhon USA sarà schierato a Okinawa

Il sistema terrestre per lancio di missili da crociera Typhon sarà dispiegato in Giappone, presso la base Usa di Kadena, a Okinawa
Filippine

Secondo l’ufficio per la Difesa di Okinawa, il sistema missilistico statunitense Typhon, schierato in Giappone per esercitazioni militari congiunte, rimarrà stoccato a tempo indeterminato presso un’importante base militare nella prefettura di Okinawa. Questo avanzato sistema d’arma è stato schierato per la prima volta questo mese in Giappone nell’ambito delle esercitazioni multinazionali Orient Shield. Tali manovre, iniziate l’8 settembre e concluse giovedì scorso, hanno fatto seguito all’invio del sistema Typhon nella prefettura di Kagoshima — un’altra prima assoluta — avvenuto a giugno per le esercitazioni congiunte Valiant Shield. Il primo storico dispiegamento di questo sistema terrestre di lancio per missili da crociera e da difesa aerea in Giappone era avvenuto a settembre 2025 presso la base dei Marines di Iwakuni per l’esercitazione Resolute Dragon.

Il sistema Typhon, col suo lanciatore Dark Eagle, è composto da più componenti montati su camion e rimorchi ed è progettato anche per lanciare i futuri missili ipersonici dell’esercito statunitense. Il 20 aprile di quest’anno, durante l’esercitazione “Balikatan” che si tiene annualmente nelle Filippine tra le forze statunitensi e quelle di Manila con altri partner e alleati della regione, il sistema missilistico Typhon è stato utilizzato per lanciare un missile Tomahawk dall’aeroporto di Tacloban, a Leyte, che ha colpito il suo bersaglio a circa 630 chilometri di distanza, all’interno del perimetro di Fort Magsaysay.

Il sistema Typhon ha quattro lanciatori verticali montati su semirimorchio, un posto di comando, oltre a veicoli di ricarica e supporto tutti su rimorchi e può utilizzare sia i missili da crociera Tomahawk sia i vettori da difesa aerea SM-6 Standard. I dati di lancio (anche di tracciamento per quanto riguarda gli SM-6) sono forniti da fonti esterne, e una batteria completa utilizza quattro veicoli di lancio, per un totale quindi di 16 missili pronti al fuoco. La variante SM-6 più aggiornata attualmente in servizio, la Block IA, è un missile superficie-aria utilizzato dalla U.S. Navy ma ha anche capacità di colpire bersagli terrestri, mentre il Tomahawk è principalmente un missile da attacco terrestre con una gittata massima di circa 1600 km, ma le versioni attuali hanno anche una certa capacità antinave.

Le autorità militari nipponiche hanno riferito sibillinamente che il Typhon resterà “stoccato” a Okinawa, ma sebbene questo significhi che il sistema sarà conservato in modalità non operativa, è comunque interessante sottolineare che per la prima volta gli Stati Uniti conserveranno questo particolare armamento pensato per colpire con precisione bersagli terrestri in profondità in modo permanente nell’arcipelago nipponico, andando così a fornire un’importante rassicurazione per quanto riguarda la capacità di deterrenza convenzionale nel Pacifico occidentale.

Okinawa rappresenta un importante avamposto strategico per le operazioni militari statunitensi, e il posizionamento di una o più batterie di Typhon in quell’isola permette di tenere sotto tiro buona parte della costa cinese, potendo anche raggiungere la capitale della Corea del Nord.

Gli Usa lasciano l’Europa ma…

L’inizio del dispiegamento del Typhon nello scacchiere del Pacifico occidentale era cominciato nelle Filippine, quando nel 2024 una batteria era stata schierata per partecipare all’esercitazione Salaknib 24, ad aprile di quell’anno. Da allora, il governo di Manila aveva richiesto espressamente lo schieramento di questo sistema in via permanente sul proprio territorio ma sino a oggi gli Stati Uniti si sono limitati a effettuarlo in modalità rotazionale. Lo stesso meccanismo era stato inaugurato in Giappone nel 2025 ma a quanto sembra, per il deteriorarsi delle condizioni di sicurezza intorno a Taiwan, all’arcipelago nipponico e non da ultimo nel Mar Cinese Meridionale, Washington ha deciso di rafforzare il suo dispositivo militare nella regione con uno strumento che intende iniziare a bilanciare la superiorità missilistica cinese.

Di contro, gli Stati Uniti hanno deciso per il ritiro permanente della MDTF (Multi Domain Task Force) dall’Europa, in particolare dalla Germania, preferendo la possibile opzione della vendita del Typhon al governo tedesco. Considerate le tempistiche burocratiche di una vendita di armamenti e quelle di consegna, questa decisione riduce sensibilmente la capacità di deterrenza europea lasciando agli alleati della NATO la possibilità di colpire in profondità esclusivamente con vettori da crociera lanciati da velivoli o da unità navali.

La decisione statunitense ci riporta indietro ai tempi della Guerra Fredda, quando proprio nella base statunitense di Kadena, a Okinawa, era presente il 498esimo Tactical Missile Group operante coi missili MGM-13C “Mace-B” tra il 1961 e il 1971. Si trattava di un missile da crociera lanciato da terra con gittata di circa 2200 km e capace di trasportare una testata nucleare tipo W28 da 1,1 Mt di potenza. Il missile era sostanzialmente un’evoluzione della V-1 tedesca, dotato di sistema di guida inerziale ma comunque poco preciso anche per l’epoca (da qui la testat particolarmente potente). A Kadena, i vettori erano posizionati in posizioni di lancio corazzate e nel teatro del Pacifico erano presenti anche in Corea del Sud. Dal teatro europeo, questi missili sono stati ritirati dalla Germania Occidentale nel 1969 dove erano dislocati presso le basi aeree di Sembach, Hahn e Bitburg.

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