Il voto della Sassonia-Anhalt, che ha portato attorno al 44% la destra di Alternative fur Deutschland, facendole segnare il miglior risultato in uno dei Lander della Germania, ha prodotto un risultato politico commentato su scala europea e globale con grande attenzione. L’elezione per il Landtag di Magdeburgo e il boom del partito di Alice Weidel e del candidato ministro-presidente Ulrich Siegmund hanno portato in riemersione le faglie tra le periferie della Germania e d’Europa e i grandi centri produttivi e mostrato la rilevanza elettorale di una nuova ondata nazional-populista che anche nella prima economia del Vecchio Continente acquisisce impulso.
Cosa farà ora Afd?
Il dilemma è ora aperto: cosa fare col boom di Afd? Mentre la sinistra sovranista di Bsw, entrata nel parlamento di Magdeburgo, offre margini di collaborazione tematici, Siegmund apre al confronto con gli altri partiti ma accarezza l’idea di un secondo voto per conquistare la maggioranza assoluta. La parola d’ordine dell’Afd in Sassonia-Anhalt è “maggioranza stabile”, l’obiettivo di Siegmund secondo il Volksstimme di Magdeburgo. Come ottenerla? Dalla possibilità di una sostanziale astensione dal voto della Bsw nell’elezione del ministro-presidente alla tentazione del ritorno alle urne per sbancare, le trattative dovranno far capire quale strategia potrebbe essere percorribile per una svolta potenzialmente storica.
L’Afd vuole accedere, su scala locale, alla stanza dei bottoni per iniziare a implementare un programma fortemente nazionalista, che per quanto riguarda la Sassonia-Anhalt comprende molte proposte, soprattutto su asilo e immigrazione, difficilmente implementabili in un singolo Land. ZdfHeute segnala che Wagenknecht, la capa del partito a cui lei stessa dà il nome, ha indicato quattro punti potenziali di cooperazione con Afd: “un cambio di rotta nella politica energetica, la fine delle sanzioni contro la Russia, un’istruzione migliore e una riforma fondamentale del servizio pubblico radiotelevisivo”. Il Rubicone (o l’Elba, per ragioni geografiche) è pronto ad essere attraversato e l’Afd appare a un passo dal poter incidere concretamente su un’agenda di governo. Come, in che misura e con che prospettive, però, andrà ancora definito. Ma che questo dato di fatto, escluso anche in passato dove (come in Turingia nel 2024) i Lander avevano premiato elettoralmente i sovranisti senza la maggioranza assoluta, abbia già cambiato la politica tedesca, è difficile da negare.
I dilemmi della Cdu di Merz
Nel mentre, la Cdu popolare e conservatrice del cancelliere Friedrich Merz e del Ministro-Presidente uscente Sven Schulze si interroga sul suo prossimo futuro. La Bild cita le parole che il cancelliere avrebbe rivolto ai suoi, parlando di un partito “scosso alle fondamenta” e aggiungendo che “non possiamo semplicemente tornare alla normalità come se nulla fosse, né io, né il governo federale”, che la Spd condivide con il Partito Socialdemocratico (Spd). Der Spiegel evidenzia che un Merz “sorprendentemente autocritico”, come è apparso la sera di lunedì in conferenza stampa, veda ora traballare il suo ruolo di governo.
La linea di principio della Cdu resta netta: nessuna collaborazione con Afd, che è un fattore sempre più ingombrante nella politica tedesca e condiziona l’agenda dell’esecutivo. Ma la strategia va declinata nella tattica e ora cosa farà la sezione di Magdeburgo della formazione conservatrice? Cercherà un difficile barrage con la cooperazione con altre forze? O sfiderà sul piano del governo la formazione di Weidel? Dalla Baviera il governatore Markus Soder, leader del partito-gemello della Cdu, la Csu, ha, come riporta Die Welt, invitato l’Afd a dimostrare di sapersi dimostrare all’altezza del governo in un Land dove la Cdu ha preso solo il 18%, staccatissima dai sovranisti.
Dalla Baviera la sfida di Soder a Afd
“Non cercate di imporre la maggioranza con ogni mezzo, usando ogni trucco possibile”, così si è espresso Soder, aggiungendo: “Lasciate che dimostrino se sono in grado di governare; io ho i miei dubbi”. Una sfida netta, a cui Soder ha aggiunto, con orgoglio, che la Baviera non passerà nelle mani dei sovranisti. Un “¡No pasarán!” in salsa tedesca che non viene da un esponente progressista ma da un leader conservatore del campo popolare che prova a sfidare sul piano pragmatico i nazional-sovranisti, con l’obiettivo di capire se un’eventuale esperienza di amministrazione metterà oltre un decennio di propaganda alla prova della realtà, anche se solo su scala locale.
Parole come quelle di Soder mostrano che la percezione della problematica è chiara e che la diagnosi è in elaborazione: il voto in Sassonia-Anhalt non ha riguardato solo quel Land ma è stato anche un termometro della sfiducia crescente verso il governo Merz. Più che le equazioni elettorali a Magdeburgo, è una svolta a Berlino (dove ad oggi un debole Merz non sembra in via di avvicendamento) a dover essere nel focus del partito di governo.
Il futuro incerto della politica tedesca
La linea della Cdu-Csu di ammissione della sconfitta e di reazione mira a interrogarsi su come i consensi possano essere passati all’Afd provando ad evitare il rischio di demonizzare da un lato la svolta nazionalista di una parte di Paese che ha scelto un partito trasversale nel dominare in molte fasce dell’elettorato e di creare, dall’altro, un precedente dando margini di cooperazione a una formazione che appare ormai lo spauracchio numero uno.
Parliamo di una sfida decisiva per un partito che dall’era della ricostruzione postbellica con Konrad Adenaeur a quella della riunificazione con Helmuth Kohl ha guidato il Paese nelle grandi fasi di transizione della sua storia contemporanea e ora deve affrontare il trapasso di modello geoeconomico della Germania, la crisi industriale, lo shock energetico della rottura con la Russia e il tema della perdita di competitività dell’Europa su scala globale dovendo gestire, parimenti, una frattura politica interna.
Lo shock della Sassonia-Anhalt e lo schiaffo alla politica centrale di Berlino arrivano in una fase decisiva per la Germania stessa e inaugurano un settembre caldo dove, il 20 di questo mese, Merz dovrà affrontare altri due voti, quello in Meclemburgo-Pomerania Anteriore e quello a Berlino. Test importanti per analizzare in che misura l’ondata dell’Afd e il calo generalizzato della Cdu potranno essere considerati invertibili o destinati a divenire un trend strutturale. Nella fase più incerta della Repubblica Federale post-unificazione e nell’ora più critica per l’Europa post-1945, una Germania in crisi politica sarebbe un elemento destinato a condizionare l’intero Vecchio Continente. E ogni evoluzione andrà analizzata da vicino.
Fonti
- „CDU in Grundfesten erschüttert“, Bild, 7 settembre 2026 – https://www.bild.de/politik/inland/friedrich-merz-zu-sachsen-anhalt-cdu-in-grundfesten-erschuettert-6a9e8aeb240b302c8a83c0df
- Kann sich Merz noch halten? In der CDU bezweifelt das manch einer, Der Spiegel, 7 settembre 2026 – https://www.spiegel.de/politik/deutschland/friedrich-merz-was-die-cdu-pleite-in-sachsen-anhalt-fuer-ihn-bedeutet-a-f3665b2c-2c2d-4936-88e9-e37921544a4d
- „Wir können nicht zur Tagesordnung übergehen, auch ich nicht“ – Bericht über brisante Merz-Reaktion, Die Welt, 7 settembre 2026 – https://www.welt.de/politik/deutschland/article6a9555d4ec27d32fb526a8ea/wahl-in-sachsen-anhalt-bericht-ueber-brisante-merz-reaktion-koennen-nicht-zur-tagesordnung-uebergehen-auch-ich-nicht-liveticker.html
- Ulrich Siegmund sucht eine stabile Mehrheit, Volksstimme, 7 settembre 2026 – https://www.volksstimme.de/wahl/landtagswahl-sachsen-anhalt/afd-ulrich-siegmund-koalition-bsw-regierung-4315656
- AfD lotet Optionen aus – und das BSW reagiert, ZDF Heute, 7 settembre 2026 – https://www.zdfheute.de/politik/deutschland/afd-regierungsoptionen-bsw-sachsen-anhalt-wahl-100.html
- ‘Turning point for our country’: German mainstream reels after huge far-right win, Politico.eu, 7 settembre 2026 – https://www.politico.eu/article/turning-point-for-country-german-mainstream-reels-after-huge-far-right-afd-win/
- Comment l’AfD est devenu un parti de masse en Allemagne, Le Grand Continent, 7 settembre 2026 – https://legrandcontinent.eu/fr/2026/09/07/comment-lafd-est-devenu-un-parti-de-masse-en-allemagne/
- German chancellor vows to stay in office despite AfD triumph in state election, The Guardian, 7 settembre 2026 – https://www.theguardian.com/world/2026/sep/07/german-chancellor-friedrich-merz-cdu-afd-saxony-anhalt
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