Skip to content

Osaka, Fukoka, Sapporo: la strana corsa del Giappone per avere… una seconda capitale

La corsa alla seconda capitale del Giappone coinvolge 13 amministrazioni locali e mette in palio sussidi e incentivi milionari.

Tokyo, con i suoi 14 milioni di abitanti e un’estensione di oltre 2mila chilometri quadrati, non basta più. In Giappone è iniziata la corsa per stabilire una seconda capitale da affiancare al principale hub economico, culturale e politico del Paese. Il Parlamento nipponico ha approvato una legge per elevare una delle città presenti sul territorio nazionale al ruolo di capitale secondaria, nonché centro di riserva per le operazioni governative in caso di calamità naturali o altre emergenze.

La misura ha scatenato una vera e propria corsa all’oro tra 13 amministrazioni locali in lizza, con campagne pubblicitarie aggressive e promesse di ipotetiche riqualificazioni urbane. In ballo ci sono tantissimi soldi, visto che la misura garantirebbe alla nuova seconda capitale la possibilità di ottenere centinaia di milioni di dollari in sussidi, agevolazioni fiscali, incentivi al turismo e piani di rilancio. Il processo di decisione si preannuncia complesso. Le autorità giapponesi dovranno scegliere individuando una città in grado di promuovere la crescita a livello nazionale e compensare il declino demografico nelle aree rurali.

Una nuova capitale per il Giappone

Partiamo dalla legge approvata e promossa dal governo guidato da Takaichi Sanae. Entrerà in vigore entro la fine ottobre e consentirà al primo ministro di designare una capitale di riserva sulla base delle richieste delle prefetture che soddisferanno determinati requisiti, come la popolazione e le dimensioni economiche, che verranno decisi a stretto giro. L’intera misura è frutto dell’accordo di coalizione tra il Partito Liberal Democratico di Takaichi e il Partito dell’Innovazione Giapponese con sede a Osaka. Quest’ultimo partito propone da anni di riorganizzare la propria città-roccaforte sul modello di Tokyo, semplificando le funzioni amministrative della capitale.

Non è forse un caso che Osaka, metropoli in piena espansione economica e fresca dell’Expo, sia considerata una delle favorite (a proposito: per la sua candidatura ha persino creato un gatto parlante di nome Nyaniwa Fukumaru). Secondo quanto riportato da Japan Today, che ha intercettato qualche malumore presente nell’opinione pubblica nipponica, c’è il rischio che la competizione possa essere poco equa e sbilanciata. “In teoria è possibile avere un metodo di selezione trasparente e non predeterminato a favore di Osaka, ma molto dipenderà da come verrà progettato il processo. Tuttavia, la legislazione è stata politicamente legata al piano metropolitano di Osaka e le dinamiche politiche sono già in gioco, rendendo di fatto difficile un processo equo”, ha spiegato Akifumi Shimada, professore presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Kyushu a Fukuoka.

Tokyo

Sussidi ed economia

Detto di Osaka, le altre principali pretendenti al titolo di seconda capitale del Giappone comprendono la citata Fukoka, Nagoya (prefettura di Aichi), Sapporo (Hokkaido) Hiroshima e pure la tranquilla Maebashi, capoluogo della prefettura di Gunma. Come ha sottolineato il Wall Street Journal, sindaci e governatori hanno tenuto conferenze stampa sfarzose per dichiarare il loro interesse. Ognuno è pronto a giocare al meglio le proprie carte.

Due esempi? Il governatore della prefettura di Aichi, Hideaki Omura, sta promuovendo la regione, sede del colosso automobilistico Toyota Motor come “motore della crescita economica giapponese e centro nevralgico della concentrazione industriale”. Quello di Gunma, Ichita Yamamoto, sostiene invece che la sua prefettura, situata a nord-ovest di Tokyo, sia adatta a questo ruolo essendo meno soggetta a disastri naturali e godendo di un comodo accesso alla prima capitale.

L’idea generale ha svariati oppositori. Molti sostengono che l’intero processo sia un giochetto politico necessario a premiare gli alleati di Takaichi. In particolare il Partito dell’Innovazione Giapponese che tiene a galla la coalizione e che, da anni, si impegna affinché Osaka, sua sede principale, diventi una capitale alternativa a Tokyo.

Osaka

Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto