Skip to content
Spazio

Cinesi che cambiano il mondo – Dai Zheng, l’uomo dei razzi spaziali riutilizzabili

Dai Zheng è l’ingegnere che ha scommesso sui razzi riutilizzabili per portare la Cina all’avanguardia nella corsa allo Spazio.

Missione finalmente compiuta. Per la seconda volta in assoluto la Cina è riuscita a recuperare un razzo spaziale dopo un lancio orbitale. Il merito va a LandSpace, un’interessante realtà che ha centrato un doppio obiettivo: mettere in orbita un satellite e riportare a terra il primo stadio del suo Zhuque-3.

Alto 66 metri e alimentato a metano e ossigeno liquidi, lo Zhuque-3 ha spiccato il volo dal Centro Spaziale di Jiuquan, nel deserto del Gobi, ha immesso in orbita il satellite internet Honghu-3 e ha fatto atterrare il suo primo stadio, verticalmente, in un sito nella contea di Minqing, nella provincia del Gansu.

Dietro al successo di LandSpace c’è Dai Zheng, ingegnere aerospaziale e comandante capo delle missioni Zhuque-3. Pochi ne parlano, ma se la Cina si facendo passi da gigante verso lo sviluppo di veicoli di lancio riutilizzabili lo deve in buona parte a questo brillante cervellone di 42 anni che non si pone alcun limite.

L’ascesa di Dai Zheng

Come ha spiegato il South China Morning Post, la carriera di Dai Zheng è una specie di azzardo. Dieci anni fa ha infatti lasciato il suo sicuro e prestigioso incarico di ingegnere nel programma spaziale statale cinese della China Academy of Launch Vehicle Technology (Calt) per unirsi a una startup privata pressoché sconosciuta, LandSpace appunto, su invito del fondatore Zhang Changwu.

Il nuovo ruolo? Vicedirettore generale. Questa decisione significava abbandonare un percorso di carriera sicuro alla Calt, dove lavorava dal 2009 dopo un master in ingegneria meccanica all’Università di Tsinghua, per lanciarsi in un terreno minato. Dai ha raccontato di aver pianto la notte prima di dimettersi.

“Sono entrato nel settore aerospaziale statale subito dopo la laurea e non avrei mai pensato di uscirne. Razionalmente sapevo però di dover fare quel passo”, ha dichiarato in un’intervista alla China Central Television (Cctv). In qualità di uno dei principali artefici del Long March 5, il primo razzo vettore pesante cinese, Dai era noto nell’ambiente per aver intrapreso una rapida ascesa professionale.

L’uomo dei razzi cinesi riutilizzabili

Dai ha spiegato che la passione per i razzi è nata quando, alle elementari, costruì un modello di cartone capace di volare per decine di metri prima di aprire il paracadute. La sua vera scommessa sarebbe tuttavia arrivata anni dopo con l’implementazione dei razzi riutilizzabili considerati decisivi per abbattere i costi e aumentare la frequenza dei lanci spaziali.

La strada non è stata semplice. Il primo razzo di LandSpace, lo Zhuque-1, ha fallito il lancio inaugurale nel 2018. La battuta d’arresto spinse Dai e il suo team a cambiare strategia e a sviluppare internamente un sistema di propulsione a liquido. Da questa scelta sarebbe nato lo Zhuque-2, alimentato a ossigeno liquido e metano, e diventato nel luglio 2023 il primo razzo al mondo a metano a raggiungere l’orbita.

Dai ha quindi guidato lo sviluppo dello Zhuque-3, un razzo più grande e progettato per essere riutilizzabile. Tra le scelte più audaci troviamo l’impiego dell’acciaio inossidabile al posto delle tradizionali leghe di alluminio, una soluzione già adottata dalla statunitense SpaceX.

“Non possiamo permettere che la prossima generazione cinesi guardi in alto e veda solo satelliti americani. Abbiamo una responsabilità storica”, ha dichiarato lo stesso Dai alla Cctv. Il recente successo dello Zhuque-3 rappresenta in ogni caso soltanto un punto di partenza. La vera sfida, per LandSpace e Dai, consisterà infatti nel trasformare questo risultato in un sistema di lanci riutilizzabili affidabile e di routine.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto